Tefaf Maastricht – Seven thousand years of history

L’edizione 2026 di Tefaf è tornata al Maastricht Exhibition & Conference Centre nel suo stile inconfondibile, svelando una straordinaria selezione di riscoperte storiche, opere eccezionali e tesori di livello museale provenienti da una variegata rosa di espositori internazionali

by Sophia Negri

    Celebrata in tutto il mondo come la destinazione per eccellenza per arte, antiquariato e design, Tefaf Maastricht abbraccia 7 mila anni di storia dell’arte, dall’antichità all’epoca contemporanea.

    Giunta al suo terzo anno, la sezione Focus ha consentito alle gallerie di approfondire un singolo artista o un concetto. Il Summit, in collaborazione con Unesco Netherlands, ha esplorato il ruolo trasformativo della cultura nei risultati economici, sociali e sanitari, promuovendo al contempo una maggiore integrazione delle arti nelle politiche pubbliche. 

Zaha Hadid.  Photo Courtesy of David Gill Gallery.

Henry Moore, Figure, 1932, Beechwood. Photo Courtesy of Osborne Samuel.

Imperial carved lacquer cabinet, Qianlong Period (1736-1795), Carved lacquer, 57,3 x 38,8 cm. Photo Courtesy of Paul Ruitenbeek Chinese Art.

      La fiera ha presentato quattro mostre tematiche in prestito: Kunsthaus Zürich (Alberto Giacometti and Dialogue), Centraal Museum Utrecht (The Ecstasy of Mary Magdalene), Prince Claus Fund (A 30-Year Legacy of Supporting Artists) e The King Baudouin Foundation (Safeguarding Belgian Masterpieces).

Accanto alle opere provenienti da istituzioni museali e grandi collezioni private, la manifestazione continua a offrire uno spazio privilegiato alle gallerie specializzate, che hanno portato a Maastricht dipinti antichi, sculture, arti decorative, design e opere contemporanee.

Le gallerie italiane sono tradizionalmente tra le più rappresentate nel settore dell’arte storica e dell’antiquariato.

    Tra le opere più significative, un’incisione con autoritratto di Rembrandt del 1630, una natura morta giovanile di Paul Gauguin, un olio su tavola del giovanissimo Claude Monet, dipinto quando era ancora adolescente, e un luminoso dipinto di Berthe Morisot eseguito nel 1892, un anno cruciale per la pioniera dell’Impressionismo. La varietà cronologica e stilistica di questa selezione illustra da sola l’ambizione enciclopedica della fiera.

Istoriato basin painted with Diana and Actaeon and the Magen David incorporated in the knotwork border, 1500-1510, Tin-glazed earthenware. Photo Courtesy of Jeremie Beylard.

Orazio Gentileschi, The Penitent St Jerome, 1610. Oil on canvas, photo Courtesy of Trinity Fine Art.

Tefaf è una fondazione senza scopo di lucro che promuove competenza, eccellenza e diversità nella comunità artistica globale. Questo impegno si riflette nella selezione rigorosa degli espositori per le sue due fiere annuali, che si tengono a Maastricht e New York. Tefaf funge da guida esperta per collezionisti privati e istituzionali, ispirando appassionati d’arte e acquirenti in tutto il mondo.

     La Galleria Matthiesen ha presentato La raccolta delle arance di Louis Gauffier, un capolavoro rimasto intatto per oltre due secoli, che celebra la figura femminile come pilastro morale del focolare domestico nella società del XVIII secolo. La forza unica di Tefaf è creare un dialogo tra epoche diverse. 

The Maas Gallery.

     A pochi passi da una stele funeraria attica del IV secolo a.C. raffigurante la giovane Medea, presentata da David Aaron, e da una statuetta di Ptah-Sokar-Osiride del periodo tolemaico, offerta dalla Galerie Cybele, i visitatori hanno potuto ammirare le esposizioni in cera e specchi di Berlinde De Bruyckere, create come estensione della sua presentazione alla Biennale di Venezia del 2024, o le luminose forme organiche di Angela Heisch da Grimm. Eduardo Chillida, Barbara Hepworth e Arnulf Rainer hanno completato questo panorama scultoreo e pittorico, che attraversa i secoli, senza mai perdere la sua coerenza.

In apertura, Pablo Picasso, Femme nue assise, 1959, Oil on Canvas. Photo Courtesy of Galerie l’Institute.

(Tefaf Maastricht – Seven thousand years of history  – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Maggio 2026)