Un Magnum 40 degli Anni ’90, con la tecnologia di oggi, per vivere appieno la bellezza di navigare. E il merito è di Yacht Stabilizers di Viareggio
by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello
Passeggiando intorno al padiglione B del Salone Nautico di Genova, non si poteva non notarlo. Anche perché, chi lo ha refittato ha scelto un colore blu elettrico che non passa certo inosservato. Eccolo lì il Magnum 40. Con un termine abusato di questi tempi, si può ben definire una barca iconica. È del 1990, ma non sembra affatto passato di moda. Anzi, la sensazione che provo osservandolo dalla banchina è la stessa di quella che sento quando guardo una vecchia foto. Chiunque sia ritratto in una foto di qualche decennio fa appare perfettamente in forma e longilineo. Ed effettivamente eravamo così: più magri e più belli e non solo perché eravamo più giovani.
La stessa cosa vale per le barche. Una volta l’estetica contava; oggi, spesso, le barche moderne mi appaiono molto diverse a prima vista. Larghe e alte più che lunghe, sembra di osservare una foto di persone in sovrappeso, decisamente meno longilinee di un tempo. Magnum 40 è un motoscafo, un bel motoscafo, che non ha bisogno di altre definizioni… day, weekender, long cruise… no, niente di tutto questo. È semplicemente un motoscafo, così come te lo sei sempre immaginato. Così come lo hai sempre sognato.
Negli interni sono cambiati i tessuti e, in parte, i materiali, ma il layout non è stato stravolto. La dinette è confortevole anche quando si salta sulle onde, così come la cabina.
“Per noi è stata una sfida perché questo non è un semplice refitting, ma una vera e propria ricostruzione”, afferma Marcello Porciani, Project Manager e Sales Representative di Yacht Stabilizers di Viareggio. Salendo a bordo, in effetti, mi sembra di tornare negli Anni ’90. L’intervento c’è ed è anche significativo, ma assolutamente rispettoso dello spirito originale di questa icona della nautica. La filosofia di Yacht Stabilizers è quella di mantenere fede all’originale, apportando le migliorie necessarie per rendere un’imbarcazione attuale e più confortevole.
“Le sale macchine di una volta erano solo resinate e gelcottate a malapena, e una macchia d’olio rimaneva per sempre. Qui, invece, l’abbiamo carrozzata e smaltata, trattandola come l’esterno di uno scafo. Poi abbiamo inserito accessori e impianti, incluso, ovviamente, lo stabilizzatore giroscopico di Seakeeper, facendo particolare attenzione alla manutenzione ordinaria di tutto ciò che si trova all’interno della sala macchine. Ci siamo dedicati, cioè, a rendere più semplice l’accesso agli impianti. Non è vero che le sale macchine di un tempo erano piccole e anguste. Lo spazio c’è, ma spesso è distribuito per il lungo e non in altezza. Serve, quindi, allestirla con raziocinio, in modo da consentire la manutenzione senza dover smontare o sbarcare tutto ciò che si trova al suo interno”, ci spiega Porciani. La stessa filosofia la ritrovo sia negli interni, sia in coperta. Nulla è stato stravolto, ma i cambiamenti sono significativi, ad esempio nell’uso del carbonio. Non a caso, la barca pesa due tonnellate in meno rispetto al Magnum 40 originario. Il vantaggio è, come è facile intuire, che le prestazioni sono perfino migliori sia per la velocità, sia per i consumi.
«Per noi è stata una sfida perché questo non è un semplice refitting, ma una vera e propria ricostruzione». Marcello Porciani
I motori installati sono due FTP da 6,7 litri di cilindrata e 570 cavalli ciascuno. Usciti dalla diga foranea di Genova, possiamo accelerare fino alla massima velocità di 42,6 nodi. In tutte le andature di crociera, i consumi si attestano a 5 litri per miglio per entrambi i motori. Ma è la sensazione che si prova al timone la cosa più bella. È stato come tuffarsi nuovamente in un’esperienza già vissuta e ormeggiata in qualche angolo remoto del cervello. Caspita! Ecco che cosa voleva dire navigare! Adesso me lo ricordo. Una carena morbida che attraversa le onde di scia senza problemi e uno scafo che s’inclina quanto basta, che vira né troppo né troppo poco. Ho ritrovato quell’equilibrio che progettisti e cantieri sapevano magicamente realizzare, anche se disegnavano linee d’acqua senza l’aiuto di software né di studi di fluidodinamica. La fluidodinamica ce l’avevano, naturalmente, nel Dna e la trasferivano nelle carene che realizzavano.
Il Magnum 40 di Yacht Stabilizers è una barca fatta per navigare. Ve lo ricordate che cosa significa navigare? Non è quella attività noiosa che si fa obbligatoriamente per spostarsi da una banchina a una rada. Navigare è provare una bella sensazione e questa barca te la fa sentire. Il Seakeeper 3, installato, è quello giusto per aumentare il comfort, non solo alla fonda, ma anche in navigazione. L’efficacia dello stabilizzatore giroscopico è fuori discussione, ma in questo caso non era scontata. “Seakeeper funziona bene sulle barche ‘sbagliate’, cioè quelle con linee d’acqua non perfette o molto alte, soggette a un rollio intenso. In quei casi l’efficacia del giroscopico è notevolissima”, spiega Marcello Porciani. Ma come si comporta con un Magnum? Non è un palazzo a tre piani e ha una carena quasi perfetta. Nonostante questo, migliora notevolmente il comfort in navigazione, in particolare con l’onda al traverso. Per accorgersene basta inserirlo e disinserirlo. Seakeeper sul Magnum 40 è la classica ciliegina sulla torta. Non tutto ciò che esiste di nuovo è male. Lo stesso vale per le eliche di superficie Arneson, che, grazie all’elettronica, sono diventate molto facili da utilizzare. FTP e Arneson, infatti, dispongono di un sistema automatico di regolazione dei flap e del trim che consente di concentrarsi esclusivamente sulla navigazione, senza preoccuparsi dell’assetto.
Engine room
I due FTP da 570 cavalli sono perfetti per garantire più di 42 nodi di massima e consumi molto contenuti.
YACHT STABILIZERS
Via Libeccio, 17
I-55049 Viareggio (LU)
T. +39 0584 386764
[email protected]
www.yacht-stabilizers.com
PROGETTO
Magnum Marine and Yacht Stabilizers
SCAFO
Lunghezza f.t. 12,24m • Larghezza massima 3,80m • Dislocamento 8.500 kg • Pescaggio 0,80m • Serbatoio carburante 1.400 l • Serbatoio acqua 300 l
MOTORE
2x FTP N67 EVO • Potenza 419 kW (570 cv) • 6 cilindri in linea • Cilindrata 6,7 l • Rapporto di compressione 15.8:1 • Alesaggio per corsa 104mm x 132mm • Regime di rotazione 3200 giri/minuto • Peso a secco 721 kg
CERTIFICAZIONE CE
CAT B
(Magnum 40 – Italians do it better – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Gennaio 2026)






























