Focus Singapore – Boating Steer East

Da centro finanziario e tecnologico di prim’ordine a piattaforma strategica per il refit e per i servizi dedicati alle grandi unità da diporto. È il ruolo da capofila assunto in Asia Pacific da Singapore, determinata a conquistare una posizione di rilievo nella rete globale dello yachting

by Olimpia De Casa – photo by BlueiProd

La metropoli asiatica con una delle più alte densità di famiglie milionarie al mondo (dato non secondario nella trattazione specifica) sta conquistando un ruolo sempre più significativo nel contesto globale del settore dei superyacht

grazie allo sviluppo di nuove infrastrutture dedicate alla manutenzione, riparazione e refit delle grandi navi che gravitano nel Sud-Est asiatico e, soprattutto, grazie a una rete di competenze specifiche e a una stabilità in grado di fornire ad armatori e comandanti la certezza di un servizio personalizzato di comprovata affidabilità. È su queste fondamenta che il Superyachts Cluster di Singapore sta sviluppando un piano d’azione finalizzato ad accrescere la sua competitività su scala internazionale anche in questo settore. 

L’edizione 2026 del Singapore Yachting Festival si terrà dal 23 al 26 aprile presso ONE°15 Marina Sentosa Cove, con oltre 70 yacht e oltre 200 brand presenti.

      Barche ha approfondito il quadro di riferimento e le potenzialità con l’avvocato Simone Centola all’indomani della sua nomina a Chair del Superyachts Cluster della Singapore Boating Industry Association (associazione nazionale full member di ICOMIA, in cui Centola ne è il rappresentante nella Superyachts Division e nell’Asia Working Group). L’obiettivo del Cluster è chiaro: supportare la città-Stato a posizionarsi tra i principali hub in Asia capaci di offrire servizi ad alto valore aggiunto dedicati al settore dei superyacht. “Singapore offre una comprovata esperienza nelle riparazioni, manutenzioni e ingegneria navalmeccanica a servizio di navi sofisticate, trasferibile al settore dei superyacht (i cui ordini presso i cantieri locali sono in costante e graduale crescita), un sistema logistico di prim’ordine e la certezza del diritto. Sono tre pilastri di estrema rilevanza tanto per gli armatori quanto per i comandanti, i loro consulenti e i produttori di superyacht, costantemente alla ricerca di partner affidabili”.

// «Singapore offre una profonda specializzazione costruttiva e ingegneristica, una logistica di prim’ordine e la certezza del diritto. Sono tre pilastri di estrema rilevanza tanto per gli armatori quanto per i comandanti».
Simone Centola //

Simone Centola

Chair dello SBIA Superyachts Cluster e General Committee Member della Singapore Boating Industry Association, l’avvocato Simone Centola vanta un’esperienza di venticinque anni a Londra e Singapore (dove esercita dal 2010), nei settori marittimo, della difesa, della tecnologia, dell’industria e del lusso. Il suo bagaglio di competenze professionali include l’attività di consulenza per la grande nautica rivolta ad armatori, cantieri, fornitori e associazioni, con focus su strategie, governance, transazioni, contratti e risoluzione di controversie. La missione del Superyachts Cluster è chiara: accelerare la posizione di Singapore come centro leader per l’Asia, con particolare riferimento alle riparazioni e alla manutenzione, al refit e ai servizi avanzati. 

 

     In quale panorama si inserisce il Superyachts Cluster? Per decenni, Stati Uniti ed Europa sono stati leader incontrastati nella costruzione e nei servizi post-vendita. Oggi l’Asia sta emergendo gradualmente come area fortemente competitiva. Singapore, in particolare, proprio per l’offerta di tali servizi, sta registrando una crescita nel numero di superyacht in transito, tra cui quelli che operano stabilmente nella regione e quelli provenienti dal Pacifico che normalmente esplorano la regione per periodi da sei mesi a due anni circa. Per quanto le condizioni geopolitiche attuali abbiano temporaneamente ridotto il flusso storico dal Mediterraneo, i superyacht continuano ad aumentare gradualmente. L’espansione della flotta asiatica si deve al fatto che una nuova generazione di armatori vive in quest’area. Essendo relativamente giovani (30-50 anni), prediligono aree di crociera non lontane dalle proprie famiglie e dai propri affari. Gli armatori internazionali sono attratti dalla bellezza delle molteplici aree di crociera asiatiche, meno frequentate rispetto a Mediterraneo e Caraibi, e spesso utilizzano i superyacht anche per attività di pubbliche relazioni. Per sostenere tutto questo, la regione ha bisogno di nuovi hub con servizi affidabili. Singapore è pronta a fornire questo supporto.

     Con quale “biglietto da visita”? Il vantaggio competitivo di Singapore va oltre i suoi cantieri navali e i servizi marittimi. La città-Stato è un centro per la gestione patrimoniale e per servizi professionali specializzati (sono presenti circa 2.000 single family offices, le principali banche e gli studi legali internazionali), che si allinea quindi alla proprietà di superyacht, di cui è già noto. Il suo quadro normativo è certo, la logistica efficiente e i team tecnici in visita beneficiano di processi chiari e affidabili. Sono tutti plus che concorrono a disegnare un ecosistema integrato di servizi per lo yachting.

Il Singapore Yachting Festival è l’appuntamento principale per l’industria nautica del Sud-Est asiatico, tra superyacht, imbarcazioni da diporto, water toys e marchi lifestyle, con un’affluenza attesa di oltre 13.000 visitatori. Gli eventi in programma svolgono un ruolo fondamentale nel riunire i principali decision-maker, consolidando così la posizione strategica della città-Stato nel panorama globale della nautica di lusso.

// Gli investimenti promossi da alcuni cantieri e fornitori selezionati, associati ai più importanti sviluppi infrastrutturali, stanno consentendo di conquistare una fetta di mercato sempre più ampia. //

     Su quali leve poggia lo sviluppo di una base operativa attrattiva per tutto il Sud-Est asiatico? Se Singapore non può definirsi meta turistica “nautica” in senso classico, alla stregua di destinazioni quali Thailandia o Indonesia, è anche vero che persegue un proposito diverso: rappresentare la base operativa e tecnica della regione per i superyacht. L’aeroporto di Changi rimane uno dei principali punti di forza di Singapore. La rapidità delle procedure doganali e delle operazioni di carico e scarico rende più fluido il trasferimento del personale di bordo, nonché delle parti di ricambio ed equipaggiamenti, garantendo agli armatori e ai loro ospiti una rete di connessioni internazionali sicura. I cantieri navali locali sono in grado di fornire opere di ingegneria complessa, interventi di manutenzione, riparazioni e refit, anche grazie al supporto di subappaltatori e fornitori internazionali esperti, che, così come quelli del design e della tecnologia, possono integrare i loro sistemi senza difficoltà e procedere. Il ventaglio dei servizi si sta rafforzando e diversificando anche nella vicina isola di Batam, in Indonesia, dove operano oltre cento cantieri, tra cui player internazionali. A ciò si aggiungono le possibilità offerte dai piani infrastrutturali a lungo termine, con il consolidamento delle operazioni di movimentazione container nella zona di Tuas che sta gradualmente liberando la porzione centrale del waterfront di fronte al centro finanziario della città, rendendola potenzialmente fruibile anche dal turismo nautico. La proposta del progetto di una Long Island di protezione costiera, corrispondente a 800 ettari di terreno bonificato a levante, permetterebbe inoltre di creare nuove aree lungo la costa, parchi e infrastrutture per il turismo nautico come parte di un futuro litorale continuo di 120 chilometri.

// Il vantaggio competitivo di Singapore va oltre i suoi cantieri navali. La città-stato è un centro per la gestione patrimoniale, l’attività di consulenza legale e i servizi professionali specializzati, un ambiente che si allinea quindi alla proprietà di superyacht. //

     Quanti superyacht fanno oggi base nella città del leone? Secondo quanto riportato dal sito sgmarineguide.com, Singapore ospita attualmente dai 30 ai 40 superyacht di lunghezza compresa tra 24 e 30 metri e ulteriori dieci di dimensioni superiori ai 40 metri, fino a oltre 80 metri. L’impatto economico più rilevante è dato dal regolare arrivo di superyacht da 50-100 metri: in media quattro-cinque navi da diporto ogni mese, con una permanenza compresa tra 3e 90 giorni e una capacità di spesa stimata a partire da circa 500.000 dollari fino a 1 milione per unità. Per quanto riguarda la disponibilità di posti barca, la stessa fonte segnala Raffles Marina, ONE°15 Marina, Keppel Bay e lo Yacht Club della Repubblica di Singapore; opzioni per yacht oltre 90 metri all’East Wharf di Keppel Island e all’HarbourFront Cruise Centre (tramite mediazione d’agenzia); attracchi a est e ovest per yacht che non richiedono posto barca in marina. Parallelamente alla costante richiesta di piazzali e spazi nei porti turistici, cresce più in generale l’interesse per i servizi. Gli investimenti promossi da cantieri e fornitori selezionati, associati ai principali sviluppi infrastrutturali, stanno consentendo di conquistare una fetta di mercato sempre più ampia. I principali benefici economici si estendono ai servizi marittimi, all’ospitalità, al retail e al settore culturale.

// Singapore offre una comprovata esperienza nelle riparazioni, manutenzioni e ingegneria navalmeccanica a servizio di navi sofisticate, trasferibile al settore dei superyacht. //

Breaking news

«La recente notizia dell’ingresso di Richard Liu Qiangdong, fondatore del colosso JD.com, nel mercato dei superyacht con Sea Expandary segna un passo importante per il settore: yacht al 100% ad energia rinnovabile e investimenti da 700 milioni di dollari nella Greater Bay Area cinese. Ci sarebbero già cinque ordini per superyacht da 72 metri. Liu ha dichiarato che il suo obiettivo è costruire un ecosistema nazionale della filiera produttiva per ridurre la dipendenza dalle importazioni, posizionando al contempo Sea Expandary sul mercato delle esportazioni verso l’Europa e gli Stati Uniti, contribuendo a catalizzare un più ampio cluster di marchi nautici cinesi. Singapore potrebbe beneficiare anche di questa novità, consolidandosi come centro regionale per servizi avanzati, puntando sulle proprie competenze, innovazione e sostenibilità».

     Qual è la mission del Superyachts Cluster? Connettere stakeholder regionali e globali attraverso delegazioni, tavole rotonde e scambi tecnici. Elevare gli standard di sostenibilità, di conformità e di innovazione. Fornire risultati tangibili che contribuiscano a instaurare fiducia reciproca tra cantieri, armatori, comandanti e consulenti. Del potenziale offerto da Singapore al comparto dei superyacht si discute da anni, ma il nuovo Cluster vuole accelerarne la piena realizzazione. L’obiettivo è di lungo termine, puntando sul coinvolgimento di cantieri e fornitori locali, allineando le attività con quelle delle più autorevoli vetrine e associazioni internazionali, per colmare i gap ancora esistenti e integrare Singapore in modo più completo nella rete globale dei superyacht.

     Con quali carte scoperte? L’attrattiva esercitata da Singapore è dovuta alla sua stabilità e prevedibilità. I progetti per i superyacht si basano sulla precisione, prerogativa che riguarda processi customizzati, esecuzione tecnica e project management, che qui potranno essere garantiti anche su larga scala negli anni a venire. L’obiettivo è supportare il consolidamento del ruolo cruciale di Singapore quale centro di riferimento per l’Asia per i servizi dedicati alla grande nautica e ai loro armatori, in linea con i più elevati standard globali. Mentre i porti turistici di nuova generazione e le destinazioni fronte mare prendono forma in tutto il mondo, Singapore è anche ben posizionata per intercettare una quota sempre più rilevante del mercato del turismo nautico di alto livello e dei relativi servizi.

// Il ventaglio dei servizi si sta rafforzando e diversificando
anche nella vicina isola di Batam, in Indonesia, dove operano
oltre cento cantieri, tra cui player internazionali. //

     Quali saranno gli eventi chiave del Cluster nel 2026? A metà aprile contribuiremo con alcune iniziative mirate durante il Singapore Yachting Festival, la maggiore occasione di incontro per operatori del settore nella regione, che si aprirà il giorno successivo alla Southeast Asia Yachting Conference, dove presenteremo una panoramica, in particolare sull’attività di manutenzione, riparazioni e refit in ambito superyacht. Inviteremo interlocutori qualificati a visitare i principali cantieri locali. A fine settembre parteciperemo con una delegazione al Monaco Yacht Show, con l’obiettivo di rafforzare le collaborazioni e i contatti con i principali player internazionali, vista l’importanza e l’autorevolezza della kermesse monegasca.

(Focus Singapore – Boating Steer East – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Aprile 2026)