Nanni – Audacia e perseveranza

Nanni è un protagonista del mondo nautico. Dalla vela al super yacht, passando per barche a motore veloci e di taglia media, fino al commerciale nei settori del trasporto passeggeri, della pesca, dell’oil and gas, dei bulk carriers e delle barche militari, la gamma dei suoi motori va da 10 a 2.200 cavalli e i generatori da 5 a 763 kilowatt. Nel diporto, l’unità più grossa finora installata è di 125 kilowatt, a bordo del 50Steel di Sanlorenzo

by Sacha Giannini

Il gruppo è guidato da Amalia Festa, Gregorio Passani e Michele Insom, che portano avanti idee chiare su come affrontare il futuro e muoversi nel presente. Con obiettivi sempre raggiungibili l’azienda è in grado di anticipare, intuire e semplificare, anzitempo, la vita a molti cantieri, offrendo sistemi integrati e diversificati su un doppio binario: quello commerciale e quello del diporto. Nanni non adatta solo i motori nati per il settore industriale, automotive e truck alle esigenze di una barca, ma offre la personalizzazione di un prodotto che nasce per il mare, con gli “equipaggiamenti” necessari affinché tutto possa funzionare non solo per la propulsione ma anche per la generazione di corrente, che sviluppa attraverso un lavoro di squadra con Kubota dal 1976, Man T&B dal 1988, Toyota dal 2000, John Deere dal 2014 e dal 2018 con Scania, arricchendosi di nuovi modelli destinati sia al diporto nautico sia al commerciale. 

I generatori Nanni sono concepiti su tre basi motore: Kubota per le piccole potenze da 5 a 36 kW, John Deere da 45 a 150 kW e Man T&B da 177 a 764 kW destinate più per il mercato navale come quello delle metalloniere portarinfuse di grande stazza o delle navi “Ichnusa Lines” per il trasporto passeggeri tra la Sardegna e la Corsica, solo per citarne qualcuna.

Michele Insom, Marketing Director, racconta: “All’inizio non si pensava all’elettricità; lavoravamo sulla produzione propulsiva; si realizzavano generatori destinati principalmente al mercato commerciale. Negli anni Nanni è cresciuta da fornitore di motori a fornitore di un pacchetto-power per il mondo della nautica, cantieri e armatori, che comprende motore, generatore ed equipaggiamenti per il funzionamento del sistema, dal display al control system, ai connettori elettrici, alle manette fino al joystick”.

«La nostra visione da qui a 10-20 anni è quella di mantenere sempre l’anima “motorista”, ma anche diventare un player differente sul mercato, capace di offrire un prodotto di serie che sia anche un sistema in grado di integrare ogni nuovo bisogno energetico». Gregorio Passani, General Manager and Chief Business Officer

Gregorio Passani precisa: “La nostra strategia è nella diversificazione di soluzioni tra quelle che implementiamo di continuo e quelle che sono già attuate ed operative, dall’utilizzo dei combustibili alternativi, ai bio carburanti ad oli vegetali idrotrattati HVO con i quali i nostri motori sono già abilitati a funzionare, fino al metanolo che abbiamo già applicato nel progetto della metalloniera di San Giorgio del Porto, ma anche nella diportistica per Sanlorenzo con una propulsione a base Man e generatori Nanni che funzionano entrambi a metanolo e riducendo fino al 70 per cento le emissioni. Ma abbiamo anche diverse soluzioni ibride e full electric, sempre più efficienti grazie all’ultima partnership con la società francese EODev (Energy Observer Développement), esperta nello sviluppo di tecnologie per produrre energia a impatto zero, attraverso un processo di ossidoriduzione che converte l’energia chimica di combustibili come l’idrogeno o il gas naturale in elettricità. Nanni combina un pacchetto tecnologico e di power con motore, generatore e tecnologie in un unico blocco; EODev, invece, produce e fornisce generatori a pila a combustibile a idrogeno con pacchi batteria portatili. Oggi l’integrazione è sinergica perché, all’interno delle nostre soluzioni marine, possiamo inserire anche i loro prodotti, per avere così due motori o due generatori Nanni, oppure due generatori a idrogeno a pila combustibile, integrati con pacchi batteria e altri componenti, in un sistema davvero vincente”.

«Quello che ci distingue dal mercato è aver creato un pacchetto il più completo possibile per quanto riguarda l’energia a bordo di una barca, sia propulsivo, cioè di movimento, sia produttivo di energia elettrica».
Michele Insom, Marketing Director

Michele Insom sottolinea: “Tutto questo avviene dentro cabine altamente insonorizzate, dove il progetto del “soundless” è pensato per un mercato che punta alla riduzione delle emissioni, ma anche all’implementazione del comfort. Non c’è solo la questione ecologica poiché abbiamo lavorato molto sulla riduzione del rumore che è il primo elemento di comfort a bordo quando un generatore viene acceso, migliorando principalmente il flusso dell’aria in entrata e in uscita, la riduzione dei rimbalzi con supporti e materiali interposti, come nella struttura fonoassorbente delle paratie della cabina che invece di avere una schiuma classica ha un composto di più laminati metallici per cercare di assorbire il suono con un risultato ottenuto tra gli 8 e i 10 decibel in meno rispetto allo standard di mercato”.

I generatori marini Nanni hanno principalmente tre configurazioni. Il “soundless”, un genset progettato appositamente per superyacht che, con un livello di rumore pari a 61,7 dB(A), appena sopra i 50 dB(A) considerati suoni d’intensità “piacevole” per l’udito umano, diventa invece un optional sulle gamme di potenza più piccole. Il “senza cabina” per un mercato più professionale, che non necessita di insonorizzazione, e la “cabina standard”, che raggiunge i 70 decibel richiesti come soglia di mercato.  

La strategia Nanni promuove l’uso di un ampio spettro di tecnologie, rinnovabili e non rinnovabili, per ridurre la dipendenza da un’unica fonte di energia, ridurre le emissioni e adattarsi ai continui bisogni della clientela. Michele Insom afferma: “Possiamo usare molti carburanti alternativi, applicabili molto bene in un mercato che ha bisogno di macchine che girano in continuo, a differenza di quelle soluzioni elettriche o ibride riservate a un utilizzo più diportistico, proprio perché limitate a meno ore per questioni di sicurezza e di autonomia delle batterie. Per questo motivo, sui nostri sistemi di elettrificazione sono previsti, in parallelo, i generatori diesel, a supporto per garantire un apporto energetico in navigazione in assenza di un punto di ricarica”.

Nanni sviluppa gruppi elettrogeni anche di 4 mila kilowatt in totale, fino a 1 megawatt a generatore, destinati a navi di grossa taglia e con budget che partono da 2 milioni di euro. Un traguardo incredibile, come quello del fatturato, che dopo il Covid è quasi raddoppiato da circa 28 milioni a quasi 50 milioni di euro.

Se l’impianto a idrogeno necessita di uno spazio di stoccaggio molto ampio e risulta più difficile per il diporto, l’ingombro richiesto per il metanolo è intorno al 20% in più rispetto a un tank diesel, permettendo di abbattere le emissioni con un aumento di spazio di stoccaggio molto limitato. La nuova generazione, rappresentata da Gregorio Passani e da Michele Insom, prosegue il cammino intrapreso più di 30 anni fa dalla madre, Amalia Festa. Gregorio Passani è il General Manager e Chief Business Officer, invece Michele Insom è l’Head of Spare Parts & Marketing Director ma si occupa anche del business aftermarket, quello importantissimo legato al service, alla rete post-vendita, alla digitalizzazione delle operazioni, dall’ordine ricambi alla gestione del motore, fino alla documentazione tecnica, per sveltire la fornitura, ma anche per formare il personale e l’assistenza.

In apertura, photo by ©Guillaume Plisson.

(Nanni – Audacia e perseveranza – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Gennaio 2026)