Un nuovo cantiere, un nuovo rib di otto metri, presto destinato ad avere compagnia. Breva Marine, infatti, sta già realizzando una vasta gamma dai tender ai maxi rib
by Niccolò Volpati
La breva è una termica che soffia dal sud del Lago di Como verso nord, verso Domaso. Sale solitamente nel pomeriggio ed è costante, a volte molto forte. È di buon auspicio per chi naviga, ma anche per il nuovo cantiere che, al nome di questo vento, s’ispira e ha presentato allo scorso Cannes Yachting Festival il suo primo modello, destinato a non essere il solo. Il programma è fitto, perché Breva Marine soffia già forte. Il cantiere ha in programma una gamma di tender composta dai modelli 300, 335 e 400, oltre ad altri tre battelli pneumatici, ovvero Breva 630, Breva 1300 e Breva 1100.
Con uno scafo di meno di otto metri di lunghezza non è scontato garantire un allestimento ricco né la facilità di muoversi a bordo. Breva 800 ci è riuscito.
Breva 800 ha una carena disegnata da Alessandro Chessa, che ha curato l’intero progetto in collaborazione con l’ufficio tecnico del cantiere. È un cantiere nuovo, ma chi lo ha fondato ha una lunga esperienza nel settore. Realizzare un battello di otto metri di lunghezza è come indossare un guanto di sfida. È una taglia che ultimamente è stata abbandonata da molti, che preferiscono orientarsi verso modelli di dimensioni maggiori. Breva Marine deve aver pensato che proprio questa tendenza di mercato consente di colmare un vuoto e di trovare il proprio spazio. Inoltre, è diverso dai modelli di questa dimensione che siamo abituati a vedere. Ha un design curato e soluzioni su misura. Una caratteristica che non si incontra spesso su gommoni di questa taglia. Può essere allestito con o senza bagno, con uno o due motori.
Gli stampi sono realizzati in Turchia, mentre tutto l’allestimento, cuscinerie incluse, è realizzato internamente. Ed è proprio questa organizzazione a permettere a Breva Marine di offrire un’ampia personalizzazione. Il layout della coperta prevede un quadrato del pozzetto, molto protetto, con un divanetto a U circondato da vetroresina. A centro barca ci sono le sedute per pilota e copilota e la consolle di guida. Gli spazi sono ottimizzati perché la plancia è sufficientemente ampia per ospitare tutta la strumentazione necessaria, il parabrezza non è ingombrante ma resta comunque protettivo, e la possibilità di muoversi a bordo senza difficoltà è sempre garantita. La zona di prua è destinata ad area prendisole, mentre a poppa il bimini protegge l’area living, che è ovviamente trasformabile in un secondo prendisole.
Alcuni dettagli dimostrano che chi ha progettato e poi realizzato questo battello sa cosa serve per navigare. Le bitte, per esempio, che sono numerose, ben dimensionate e collocate nel posto giusto. Anche la soluzione del musone dell’ancora risulta molto pratica. C’è una quantità corretta di vetroresina: né troppa né troppo poca. Il musone è pertanto solido e ben supportato, ma non ingombrante, nel senso che non ostacola la visuale verso prua, nemmeno quando Breva 800 non ha ancora lo scafo fuori dall’acqua.
Il Breva 800 può essere allestito con o senza bagno, con uno o due motori fuoribordo.
Tra le tante opzioni, c’è anche quella della motorizzazione. La possibilità di scegliere tra singola e doppia permette di privilegiare la sicurezza offerta da una coppia di fuoribordo oppure, in alternativa, il risparmio economico, sia per l’acquisto sia per la manutenzione, garantito dalla presenza di un solo propulsore. Il modello della prova ne aveva appunto uno solo. Si trattava di un Mercury Verado V8 da 300 cavalli. La spinta è stata più che sufficiente: sono arrivato a una velocità massima di 38 nodi. Con un passo dell’elica diverso si sarebbero potuti prendere probabilmente tutti i giri del motore e arrivare a una velocità massima perfino maggiore.
La regola delle tre esse è rispettata: stabile, semplice e sicura. Breva 800 ha una carena che le garantisce tutte queste caratteristiche.
Al timone la sensazione era quella di un gommone molto maneggevole e facile da guidare. Il mezzo metro d’onda non ha mai rappresentato un problema, nemmeno alla massima velocità. Significa che la V di prua svolge egregiamente il proprio compito. Ma anche l’angolo di deadrise della carena è corretto dato che lo scafo è sempre stabile e ben piantato sull’acqua. Le linee d’acqua della carena si sono fatte apprezzare soprattutto per la facilità di raggiungere e mantenere la planata. Ho decelerato fino a 2400 giri/minuto e poco meno di undici nodi e mezzo di velocità, e Breva 800 era ancora in planata. Una velocità così contenuta per planare implica anche un ampio spettro delle possibili andature di crociera. Tra 11,4 e 38 nodi, a conti fatti, ci sono più di venticinque nodi da scegliere per l’andatura preferita.
Engine data
Un solo motore da 300 cavalli è stato più che sufficiente per ottenere prestazioni ottime sia in accelerazione sia in velocità.
BREVA MARINE SRL
Via Abruzzi, 4
I-20056 Grezzano (MI)
T. +39 02 27012040
[email protected]
www.brevamarine.com
PROGETTO
Alessandro Chessa e Breva Marine
SCAFO
Lunghezza f.t. 8,57m • Lunghezza di omologazione 7,85m • Larghezza massima 2,99m • Pescaggio 0,40 m • Diametro tubolari 0,61m • Compartimenti 6 • Peso a secco 1.500 kg • Serbatoio carburante 450 l • Serbatoio acqua 70 l • Motorizzazione massima 400 cv
MOTORE
Mercury Verado 300 • Potenza 229 kW (300 cv) • 8 cilindri a V • Cilindrata 4,6 l • Peso a secco 272 kg
CERTIFICAZIONE CE
CAT B
PREZZO*
Il prezzo è di € 96.000 + Iva, compreso: Motore 300 cavalli (Mercury o Yamaha a scelta del cliente), GPS 9” + Sonda (Raymarine o Garmin a scelta del cliente), Audio Pack Hertz Marine (Radio + 2 Casse)
*Il prezzo si riferisce a Gennaio 2026
(Breva 800 – Soffia ancora il vento – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Gennaio 2026)



























