Il ClubSwan 43 è l’ultimo modello Nautor della serie Fast Cruiser. Inizialmente annunciato come 41, ha cambiato dimensione per adattarsi alle nuove regole di regata ORC, aumentando la lunghezza fuori tutto fino a diventare l’attuale 43
by Sacha Giannini – photo by Stefano Gattini
Questo modello guarda al futuro della vela perfezionando stile, tecnologia e rating di una gamma monotipo racer-cruiser molto attenta a diventare un riferimento del settore. Dall’architettura navale all’analisi delle prestazioni, entrambe coordinate da Juan-K (Kouyoumdjian), all’ingegneria delle linee d’acqua affidata a Pure Design & Engineering, fino al funzionale allestimento interno, semplice e rigoroso, studiato da Lucio Micheletti, questo crossover OneDesign è stato sviluppato per regatare alla grande, ma in grado di offrire anche i vantaggi di una crociera comoda, semplice e sportiva.
Un progetto innovativo, all’avanguardia per ingegneria e uso dei materiali, sviluppato con grande equilibrio di tecnica, affidabilità ed estetica, combina in una perfetta fusione Racing Prowess e Cruising Comfort. La barca va oltre ciò che si vede e offre agli armatori la possibilità di regatare in più classi, partecipare ai circuiti Swan One Design e anche a quelli ORC.
Il layout degli interni prevede tutto il necessario per la vita di bordo, con tre cabine doppie, dinette a divani lineari speculari, un tavolo apribile, una piccola cucina e un wc di tutto rispetto. Considerando il gigantesco pozzetto esterno di manovra, dentro rimane incredibilmente spaziosa e ben fruibile e fuori si mostra grintosa ed elegante. Con una prua quasi inversa a cavallino rovescio, forme tirate in carena, un profilo aerodinamico con un leggero spigolo a poppa, il volume è scavato da baglio massimo fino ad estrema poppa in un grandissimo pozzetto equipaggiato da 8 winch. La costruzione è stata affidata a Fiber Mechanics con sede a Lymington, nel Regno Unito, utilizzando E-glass in infusione di vinilestere ed epossidica per i rinforzi in carbonio. Il boma, il bompresso e l’albero, con un alto modulo elastico, sono sempre in fibra di carbonio. La lama di deriva a “L” non è semplicemente giuntata e complanare al fondo fasciame ma è inserita a scafo in un profondo recesso dedicato, integrato nella laminazione e bloccata da due prigionieri di grosse dimensioni che vincolano anche il puntello inox sotto la mastra insieme al tavolo della dinette. Una soluzione innovativa che secondo i progettisti migliora l’assorbimento dei carichi e l’integrità strutturale.
Questo prototipo di CS 43, visitato e provato a Pietarsaari, era in versione light, senza accessori e optional necessari soprattutto per la crociera. Senza salpancora e pozzo catena, senza bitte a prua e poppa, senza vela adeguata di prua ma solo un piccolo jib armato senza alcuna sovrapposizione, senza lazybag, sprayhood e senza rifiniture interne perché ancora da allestire, si è dimostrato in 3 ore di seatrial comunque capace di trasmettere emozioni e ottimi ricordi.
Gli interni sono flessibili e, per le regate, permettono di rimuovere l’80% degli arredi e reinstallarli successivamente per tornare al comfort della crociera. È uno scafo performante ma facile e sicuro da condurre in crociera anche con equipaggio ridotto, per l’elevato momento raddrizzante e il basso centro di gravità. Una barca pensata per chi realmente vuole vivere il mare, divertirsi in regata o in lunghe navigazioni. Con un’anima molto italiana, è uno scafo capace di adattarsi ovunque, mostrando sempre la sua vera natura amichevole, competitiva ed essenziale.
La falchetta è in vetroresina con un profilo integrato a scafo e, ripiegato sul trincarino, forma un gradino d’appoggio di sicurezza per i prodieri e di contenimento guida per il defluire dell’acqua. Leggera e ben invelata, con 14,56 metri fuori tutto compreso il bompresso, 4,25 di baglio massimo, 2,4 metri di pescaggio e 7 tonnellate di dislocamento, può armare fino a 120 m2 di tela tra randa e genoa e stringere anche sotto i 30° di bolina. Ottimo grip in pozzetto, comodo spazio di manovra ai winch, al sistema trasto randa e alle volanti di poppa. Il timone è fluido, morbido, quasi senza pressioni, molto sensibile con due belle ruote da design in carbonio.
Le due ruote dei timone sono leggermente inclinate verso l’esterno proprio per puntare la prua e avere la sensazione di stare sull’asse longitudinale di centro barca. Soluzione raffinata che non si apprezza immediatamente, ma solo dopo alcune miglia.
Albero, crocette, boma, bompresso e ruote timone sono nere in carbonio, candelieri, pulpiti, bozzelli e winch sono invece verniciati di nero, grigio è il fondo antisdrucciolo del pozzetto e tutto il resto è gelcoat bianco, ad uniformare un gioco leggero di contrasti e accenti puntuali sempre ben equilibrati.
Naviga benissimo, è bilanciato, veloce di bolina e stringe un ottimo angolo al vento. Al timone è divertente e risponde rapidamente ai comandi. Nonostante la ridotta dimensione della vela di prua, inadatta alla leggera brezza che ha soffiato inizialmente a 9/10 nodi per poi rinforzare con raffiche al massimo fino a 14 nodi, la barca ha raccolto ogni piccola bava e variazione di vento senza mai esitazione con incrementi istantanei della velocità.
Le manovre correnti sono organizzate e smistate ai winch con rinvii e percorsi “scavati” nello stampo della tuga per rimanere incassati e non sporgenti. Dettagli non scontati come la mastra albero, ricavata dallo stampo della tuga, leggermente inclinata per una preflessione e un giusto rake ORC.
Siamo 7 a bordo, con 9 nodi di TWS (true wind speed) e mare piatto, procediamo a 38/40° AWA (angle wind apparent) di bolina stretta con un SOG di 6 nodi, velocità buona ma penalizzata dalla poca tela di prua. Abbiamo provato a stringere al massimo a 33° registrando sotto raffica a 14 nodi sempre la stessa velocità di 6,5 nodi. Poggiando a 50/55°, la velocità aumenta a 7 nodi con 13 di apparente. A 90° scendiamo a 5,8 nodi con un apparente calato a 10. Abbiamo veleggiato all’interno del canale tra mede e isolotti, assecondando continui bordi e virate ogni 5 minuti. Semplice come una deriva, anche con poco vento, ha regalato un bellissimo ricordo.
NAUTOR SWAN
Pietarsaari, Finlandia
Nautor Swan Srl Italian Headquarter is
Borgo SS. Apostoli, 29
I-50123 Firenze
T. +39 055 240382
[email protected]
www.nautorswan.com
PROGETTO
Juan K Kouyoumdijan (architettura navale) • Pure Design & Engineering (ingegneria strutturale) • Lucio Micheletti (interior design) • Steve Wilson (studio del Rig)
SCAFO
Lunghezza f.t. 14,56m • Lunghezza di costruzione 13,1m • Baglio massimo 4,25m • Pescaggio 2,4m • Dislocamento a vuoto 7.800 kg • Capacità serbatoio combustibile 140 l • Capacità serbatoio acqua 300 l • Capacità serbatoio acque nere 60 l • Randa 35m2 • Fiocco 70 m2
MOTORE
1x 40 cv
CERTIFICAZIONE CE
CAT B
PREZZO
820.000 € Base*
*Il prezzo si riferisce a Febbraio 2025
(Nautor ClubSwan 43 – Rebel Archetype – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Febbraio 2025)



















