Gli esterni sono stati disegnati da Patrick le Quément. Lo studio VPLP ha firmato l’architettura navale e Nauta Design ha progettato gli interni. Un team consolidato che ha concepito un’imbarcazione versatile e sorprendente
by Sacha Giannini – photo by Julien Gazeau
Sebbene la nautica da diporto non abbia ancora trovato oggi la sua vera identità e vive nella costante ricerca di soluzioni “evolutive” e risposte d’avanguardia, è tuttavia sempre più convinta che per identificarsi e distinguersi, debba trasferire e adattare allo scafo un’abitazione o qualche suo vincente schema edilizio. In questo scenario di incognite e astrazioni Lagoon conserva, con l’audacia del progresso, il buon senso tra tutte queste “combinazioni” all’interno di una finestra temporale che va ben oltre le smanie dei cambiamenti tout court. Lagoon, come produttore mondiale di catamarani a vela, aggiorna costantemente i propri scafi con un’operazione di sottrazione da imitazioni e facili manierismi.
La cucina, orientata verso pruae senza mobili alti, offre maggiore spazio di lavoro rispetto al Lagoon 42. Il tavolo da pranzo è modulare e si estende fino al pozzetto, con la possibilità di ospitare fino a dodici persone. Questa funzionalità è resa possibile dalle finestrature più ampie rispetto ai modelli precedenti, che uniscono gli spazi interni ed esterni, massimizzando l’area dedicata alla convivialità.
Dalle ispirazioni “automotive” per gli chassis e il car design, a quelle più “edificatorie” delle case sull’acqua, Lagoon, nei suoi primi 40 anni di attività, ha assorbito e dettato mode con sperimentazioni e un coerente uso del design, del buon senso, delle proporzioni e degli equilibri tra volumi, tecnologia e marketing. Lagoon si interroga costantemente sui valori più “giusti” da associare al prodotto diportistico, dallo styling alle tecniche costruttive, fino al concetto e alle previsioni di durata attraverso anche i programmi di refit NEO che restituiscono nuova vita all’usato Lagoon con un upgrade e refresh Standard, Silent o Premium Pack per un obiettivo sostenibile di riuso della vetroresina attraverso una ricomposizione quasi archeologica, “anastilotica” dei pezzi originali smontati e rinnovati e una garanzia di 2 anni come nel nuovo. Sebbene riconoscere che un prodotto industriale, come un catamarano di serie, nasce con una vita predeterminata lunga quanto quella necessaria per preparare il modello successivo, riesce a programmare innovazione e ricerca senza molte scadenze e senza fermarsi mai a facili “travestimenti” e alle sole dimensioni che contano.
I nuovi Cat Lagoon “midsize” 43 hanno LOA e Beam contenuti, ideali per la famiglia e per il diporto poiché attrezzati di tutto il necessario non solo per arrivare, ma per viaggiare, ed è proprio in questo intervallo tra l’inizio e la fine del viaggio che trovano la loro forte espressione di servizio e di accoglienza. Il nuovo 43, che aggiorna il precedente 420, bestseller del marchio con più di 1.000 vari alle spalle dal 2016, senza esporsi più di tanto all’insolito, rimane nell’abituale, nel sicuro, cadenzando forme e ritmi di bordo con nuovi aggiornamenti di spazio e d’uso, invitando il viaggiatore spaesato e non abituato alla “fissa dimora”, verso una nuova esperienza in mare, personalizzata e immersiva in un comfort sempre più familiare.
In questa nuova veste, il 43 offre attenzioni e cure, aggiungendo soluzioni pratiche e veloci sia per navigare a vela, sia per essere comode house boat. In particolare: un ingresso laterale sulle due murate in zona poppiera garantisce accessi facili e sicuri con ormeggi all’inglese, la timoneria a mezzanino in coperta lato sx permette un pieno controllo della visibilità sia a vela, sia in fase d’ormeggio, il flybridge e il pozzetto di prua sono entrambi abitabili con comodi prendisole e divani, il tavolo modulare da 6 posti all’interno del decksaloon si estende all’occorrenza al pozzetto in modalità “inside-out” per ospitare fino a 12 persone, combinando divani e pavimento alla nuova configurazione.È una barca piena di sorprese, di livelli e calpestii, ben articolata con uno stampo virtuoso con soluzioni disegnate e un controstampo alla ricerca di massimi spazi e comfort.
Un nuovo design dello scafo migliora gli spazi interni con cabine più ampie e un’abitabilità superiore. Nella versione con tre cabine, lo scafo di dritta ospita una lussuosa cabina armatoriale con la zona notte a prua e un bagno con doccia separata a poppa, garantendo comfort e privacy a livello di una suite d’albergo.
Nella versione a 3 cabine, l’armatoriale ha l’intero scafo di dritta a disposizione per un letto matrimoniale a prua e un bagno con doccia a poppa, spazi di stivaggio e percorsi da suite d’albergo! In entrambe le versioni da 3 o 4 cabine i letti matrimoniali “a isola” hanno tutti la stessa dimensione, grazie ad un aumento dei masconi che permettono di recuperare ben oltre 50 cm a prua con una fascia di bordo che avvolge le murate e sovrappone gli scafi creando un gradino simile a un “chine flat” su ogni lato, un “ginocchio” fuori galleggiamento con doti stabilizzatrici all’ancora per rollii sfuggiti al controllo di carena. Un’altra novità in casa Lagoon è la cucina a baglio che guarda a prua, funzionale alla grande apertura tra dinette e pozzetto, ma un po’ meno per la perdita di comodi pensili e sportelli che per ovvie ragioni di visuali sono dovuti slittare sottopiano. Interessante è la soluzione del divano ad estrema poppa con lo schienale basculante come anche le gruette per il tender in acciaio che rispettivamente permettono di sedersi guardando verso prua o verso il mare e di trasformarsi in modo facile e rapido in una comoda piattaforma prendisole.
Per essere un catamarano da crociera, dimostra tutta la sua abilità a vela e, senza grosse pretese, naviga indisturbato e silenzioso anche a motore. A 6 nodi e 2100 consuma di circa 10 l/h per coppia motori e può percorrere fino a 340 miglia nautiche come best range cruising.
Nel nuovo piano velico è previsto di serie, in sostituzione del fiocco autovirante del modello precedente, un genoa sovrapposto con una superficie notevolmente più ampia, favorendo così anche alle brezze leggere di garantire più potenza grazie pure al generoso Code Zero opzionale per le andature portanti. La comoda seduta imbottita della timoneria è un po’ bassa rispetto alla consolle e al sistema ruota/strumenti/visibilità, ma basterebbero poco meno di 10 cm in più per avere una postura e visibilità perfetta, grazie anche alla posizione ideale di governo “a mezzanino” sul ponte di coperta che permette ogni angolazione. Sempre in zona timoneria, la pedana poggiapiedi per rialzarsi in fase di ormeggio o per scrutare meglio prua e orizzonte è un po’ troppo vicina al timone con il rischio di attriti e usure di scarpe o stivali da barca, che tangenti al diametro della “ruota”, si ritrovano quasi d’impiccio! Il comando elettrico del trasto randa, per regolare il binario ad estrema poppa del fly, è forse un po’ distante dal timoniere per una gestione autonoma della regolazione vele senza aiuti di familiari o amici al seguito. Per ultimo ma non per importanza, in tuga vicino all’albero, due tientibene a cavalletto sarebbero ben visti da armatori neofiti o improvvisati familiari marinai, per regolare in sicurezza lazy jack, lazy bag, cerniere e drizze. Nonostante queste piccole e personali avvertenze, la barca è piena di ottime soluzioni, è oggettivamente armoniosa, pulita ed estremamente comoda.
L’ampio flybridge con prendisole e divani a C e un’area relax a prua, sono gli spazi ideali per indimenticabili aperitivi al tramonto.
La timoneria a mezzanino, tipica anche dei modelli minori, migliora la manovrabilità e la visibilità, rendendo la barca gestibile in equipaggio ridotto.
Durante il sea trial di Palma di Maiorca il meteo è buono, il mare è calmo e i venti sono tesi tra 10 e 15 nodi reali. Siamo 7 a bordo, Con il 50% di acqua su 300 litri totali e il 100% di nafta su 570 litri, sono armati randa e nuovo Genoa sovrapposto (circa 105 m2 totali) e con 13,8 nodi di vento reali su una bolina stretta di 45-50 gradi procediamo a velocità di 6,2 nodi. Il vento aumenta con raffiche fino a 16,8 – 17 reali e la SOG raggiunge 6,6 – 7 nodi, davvero buoni per un cat sotto bolina stretta. Poggiando progressivamente verso i 60° si guadagna velocemente quasi mezzo nodo, fino a toccare 7,1 nodi e 7,5 con un leggero rinforzo di vento a 17,5 nodi reali. Al traverso con 90° e soli 10 nodi di vento decidiamo di issare il Code Zero e riprendiamo velocità a 7 nodi, poggiamo fino a 120° al lasco e il vento a 8 nodi spinge il Cat a 5,5 – 6 nodi di sog. L’angolo di virata con 50° di mura è superiore ai 100° e un po’ lentamente si riprende assetto e corsa senza perdersi per strada.
LAGOON
162, Quai de Brazza
CS 81217
F-33072 Bordeaux Cedex
T. +33 (0)557 809280
[email protected]
www.cata-lagoon.com
PROGETTO
VPLP Design, Van Peteghem-Lauriot Prévost (naval architecture) • Patrick le Quément (exterior design) • Nauta Design (interior design)
SCAFO
Lunghezza f.t. 13,92m • Larghezza massima 7,69m • Pescaggio 1.4m • Dislocamento leggero 13,9 t • Superficie velica di bolina 105 m2 • Randa 68 m2 • Genoa 37 m2 • Capacità serbatoio carburante 570 l • Capacità serbatoio acqua 300 l • Numero di cuccette da 6 a 8
MOTORIZZAZIONE
2 x 57 cavalli
CERTIFICAZIONE CE
CAT A:12; B:14; C:20; D:30
PREZZO*
499.000 € Base – Iva esclusa
*Il prezzo si riferisce a Marzo 2025
(Lagoon 43 – Versatile e sorprendente – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Marzo 2025)





















