La carena semidislocante offre una stabilità e una sicurezza impeccabili, anche con mare formato. Gli spazi interni ed esterni fanno il resto. Il piacere di navigare è servito
by Niccolò Volpati
Le premesse meteorologiche non erano delle migliori. Il vento soffiava piuttosto forte sin dalla mattina e per tutta la giornata non aveva accennato a smettere. L’appuntamento in banchina era per il tardo pomeriggio. Chissà se riuscirò a fare la prova, mi chiedevo. Più si avvicinava l’appuntamento, più le voci a Vieux Port a Cannes non lasciavano speranze. Il mare era agitato, il vento forte: nessuna delle barche esposte al Salone Nautico era fuori. Le prove erano state tutte annullate. Mi avvio quindi senza molte speranze, ma giunto all’ormeggio del Sirena 60 constato un clima sereno. Nessuno è preoccupato né agitato. Chiedo quale sia il programma e mi rispondono che in pochi minuti salperemo per la prova.
Uscendo dal porto, incrociamo moltissime barche, anche di grandi dimensioni, tutte che rientrano in fretta. Noi, al contrario, abbiamo la prua rivolta verso il largo. Che bella sensazione! Le barche, almeno così si diceva una volta, sono fatte anche per questo. Sono fatte o dovrebbero essere fatte per affrontare qualsiasi condizione meteo. La meteo cambia e d’estate lo fa anche in fretta. È altamente probabile che ci si imbatta in un mare impegnativo, ma ciò non dovrebbe suscitare più di tante preoccupazioni. Per Sirena 60 è così. Nella postazione di guida interna, in dinette, procediamo accelerando gradualmente. A poco più di dieci nodi planiamo, poi, affondando la manetta, arriviamo a 16, poi 20 e, infine, alla massima velocità, e cioè 23,7 nodi.
L’insonorizzazione della sala macchine è molto efficiente perché, nell’attigua cabina armatoriale, i livelli di rumore sono molto contenuti.
La carena semidislocante, progettata come le altre del cantiere da Germán Frers, non ha fatto una piega. Di prua, al traverso o di tre quarti, lo scafo ha dimostrato grande stabilità e molta morbidezza. Con il mare di prua, il musone quasi affondava nelle onde di due metri e sul parabrezza s’infrangeva quella che, dalle mie parti, si chiama “bulaccata” d’acqua. Sembrava di essere in un autolavaggio. Uno di quelli automatici che ti consentono di rimanere all’interno del veicolo. L’occhio percepiva una situazione, se non di pericolo, almeno di preoccupazione, ma la sensazione che provava non era questa. La V di prua fendeva bene le onde e lo scafo saliva e scendeva sul mare formato. Quando ho invertito la rotta per rientrare al porto, mi sono goduto il mare di prua. Oggi, sempre più spesso, si vedono poppe aperte, quasi a pelo d’acqua, e mi chiedo se il mare di poppa sia stato abolito per decreto. Belle, anzi bellissime, soprattutto se ci sono le fiancate abbattibili, ma solo se il mare è piatto. E quando entra l’onda da poppa, come si comportano? È un dubbio che non si pone sul Sirena 60. Qui c’è un’ampia piattaforma, ma per accedere al pozzetto bisogna usare una delle due scale. Il pozzetto e tutta la coperta sono alti sul mare e quindi le onde non sono mai una preoccupazione, nemmeno se misurano due metri e arrivano da dietro.
Tre cabine e tre bagni, per garantire lunghe permanenze a bordo, per sei persone. L’armatoriale è a centro barca e sfrutta l’intero baglio a disposizione.
L’essenza dell’andar per mare è salvaguardata da questa barca. È fatta per navigare e farlo senza problemi. Il timone è incredibilmente morbido, ma anche reattivo. Non è difficile stare al timone, nemmeno se si deve affrontare un’onda formata. C’è un fly e sopra di esso un hardtop, ma il mare al traverso e i 25 nodi di vento non rappresentano un problema né per la stabilità di rotta né per eventuali “bulaccate” d’acqua in coperta. In sala macchine c’è il sistema Ips con i Volvo Penta D13 da 1.000 cavalli ciascuno che garantiscono anche ottimi consumi. Si naviga a 16 nodi bruciando solo 200 l/ora, totali, e alla massima velocità ne servono poco più di 300. Inoltre, la trasmissione Ips rende la barca molto maneggevole. Tutto è equilibrato e tranquillo, coerente con la sensazione che una carena semi-dislocante deve offrire. E poi c’è il comfort: navigare tranquilli è piacevole, ma è meglio farlo nel comfort anziché su una barca spartana. Interni, coperta e fly sono, senza ombra di dubbio, votati al comfort. Sirena 60 mantiene la stessa filosofia che il cantiere ha sempre avuto.
Gli Ips di Volvo Penta contribuiscono a rendere Sirena 60 una barca molto maneggevole sia in navigazione sia all’ormeggio. L’allestimento propone tante alternative. I prendisole, le zone pranzo e le aree living si trovano sia sul ponte principale sia sul fly.
La prua è sempre molto verticale, mentre la piattaforma di poppa offre più spazio rispetto ai modelli precedenti. La zona di prua ospita un’area living con due divanetti lineari contrapposti, un tavolo e un ampio prendisole. In pozzetto c’è il tavolo da pranzo con altre sedute e sul fly c’è spazio per la postazione di guida esterna, un altro prendisole, un mobile bar e una zona living. Il relax è garantito e si può provare in qualsiasi ambiente a bordo. La dinette è, come da tradizione, tutta vetrata e, perciò, panoramica. Nel ponte inferiore, l’area notte si sviluppa su tre cabine, ciascuna con bagno privato. L’armatoriale è a centro barca, la Vip a prua e poi c’è la cabina degli ospiti con letti paralleli.
La capienza dei serbatoi del carburante è di 3.600 litri e consente un’autonomia davvero notevole: 250 miglia alla massima velocità e 545 alla minima velocità di planata.
Engine room
I due Volvo Penta D13 rappresentano la motorizzazione perfetta per le linee d’acqua dello scafo, perché, oltre alla spinta, garantiscono consumi contenuti.
SIRENA YACHTS
[email protected]
www.sirenayachts.com
Dealer
GPY Marine
www.gpymarine.it
PROGETTO
Frers Yacht Design (naval architecture), Sirena Design Team (exterior styling & concept, and interior design)
SCAFO
Lunghezza f.t. 19,45m • Lunghezza scafo 17,18m • Larghezza massima 5,36m • Pescaggio 1,24m • Dislocamento 35.900 kg • Serbatoi carburante 3.600 l • Serbatoi acqua 800 l
MOTORI
2x Volvo Penta D13 Ips 1350 • Potenza 735 kW (1.000 cv) • Cilindrata 12,8 l • 6 cilindri in linea • Peso a secco 2.458 kg
CERTIFICAZIONE CE
CAT
(Sirena 60 – Sempre sicuri – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Gennaio 2026)



















