L’elisir di lunga vita per la protezione e la conservazione delle superfici di bordo? Sono i trattamenti nanotecnologici studiati da Must Detailing per creare una barriera protettiva microscopica in grado di respingere acqua, sporco e agenti contaminanti
by Olimpia De Casa
Il pensiero di Bernardino Ramazzini, medico della corte estense e scienziato visionario cui si deve l’espressione “prevenire è di gran lunga meglio che curare”, ben si confà al trattamento basato su nanotecnologie avanzate, progettato per preservare e mantenere in condizioni ottimali le superfici degli yacht, e non solo, contrastando efficacemente il deterioramento causato dall’avanzare del tempo e dagli agenti atmosferici. È il servizio proposto da Must Detailing, realtà con sede a Grosio (Sondrio) che ha individuato e sviluppato un’opportunità ancora poco esplorata nel settore dello yachting. Tutto parte dall’assunto che pulire non basta. Per assicurare lunga e felice vita all’imbarcazione è infatti necessario contrastare il degrado prima che questo diventi visibile. Da qui l’idea di avvalersi delle nanotecnologie per trasformare la manutenzione in una scelta di valore.
In un’epoca in cui l’estetica architettonica e il design – nautico, residenziale e alberghiero – puntano soprattutto su materiali riflettenti e superfici trasparenti, emerge un paradosso: la bellezza offerta da queste soluzioni è tanto elevata quanto effimera. Se esposti a salsedine, pioggia e calpestio, vetrate, finiture di pregio e acciai iniziano a decadere e a perdere “freschezza” molto prima del previsto. Ecco perché la tendenza che sta interessando il mondo della manutenzione non riguarda il quanto pulire, ma il come proteggere. Carlo Curti, fondatore di Must Detailing, ritiene che non occorrano interventi correttivi spettacolari. È invece molto più strategico essere in grado di rendere la superficie inattaccabile dagli agenti esterni. Una protezione invisibile per risultati visibili, che ha l’ambizione di fare in modo che un bene non debba mai essere ripristinato.
Questo, ricorda l’imprenditore alla guida di Must Detailing, è il ruolo delle nanotecnologie, uno strumento rivoluzionario che, attraverso rivestimenti impercettibili di pochi micron, rende possibile stabilizzare i materiali senza alterarne l’aspetto o la tattilità. Questi trattamenti riducono l’adesione di sporco e contaminanti, trasformando la manutenzione in un processo più semplice, in cui lo sporco non si ancora alla materia. Risulta inoltre meno invasivo, perché la pulizia richiede meno chimica e meno forza meccanica, e anche più efficace, in quanto garantisce uno standard visivo costante nel tempo. Dalla nautica all’hôtellerie, passando per centri benessere e showroom, Must Detailing è al fianco di aziende e privati per offrire consulenza mirata e soluzioni capaci di preservare ciò che ha valore. Un’attività di prevenzione a tutto tondo che eleva, quindi, il concetto di cura del dettaglio a strategia di business misurabile nel lungo periodo, con lungimiranza e trasparenza estrema.
(Must Detailing, prevenire è meglio che curare – Maggio 2026)












