La Bugatti Tourbillon combina un motore V16 aspirato, progettato interamente da Cosworth, con tre motori elettrici, raggiungendo una potenza complessiva di 1.800 cavalli. Le prestazioni sono straordinarie, la velocità massima è limitata a 445 km/h e l’accelerazione da 0 a 300 km/h si ha in soli 9 secondi. Verranno prodotti solo 250 esemplari, già tutti venduti, con un prezzo di partenza di 3,8 milioni di euro netti
by Francesco Michienzi
La Bugatti Tourbillon è la prima ibrida con un motore aspirato a 16 cilindri. Questo V16 da 8,3 litri di cilindrata con bancate a 90° eroga 1.000 cavalli e 900 Nm e arriva a 9000 giri. Ci sono anche tre motori elettrici. Nel complesso, il powertrain della Bugatti Tourbillon, abbinato a un cambio a doppia frizione a 8 marce montato longitudinalmente davanti al motore, arriva a 1.800 cavalli di potenza.
La Bugatti Tourbillon rinuncia completamente al digitale per adottare tre quadranti analogici dove visualizzare tutto ciò che serve per guidare la vettura. Niente schermi, quindi, bensì un quadro analogico che mette in mostra dettagli come il fondo scala del tachimetro a 550 km/h e, per la prima volta, l’indicatore della carica residua della batteria che alimenta i tre motori elettrici.
La Bugatti Tourbillon raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in circa due secondi. A pieno regime, i 200 km/h vengono raggiunti in circa 5,0 secondi. I 300 km/h arrivano in soli 10 secondi e i 400 km/h in 25 secondi. La velocità massima è limitata a 380 km/h, a meno che non si abbia installata la speciale Speed Key. Quando viene attivata, la Tourbillon tiene il suo enorme alettone posteriore abbassato mentre la velocità sale fino a 445 km/h.
Il volante gira in curva ma i quadranti e alcuni strategici pulsanti rimangono fermi, solidali al piantone. Nella parte centrale della plancia trovano spazio vari comandi e interruttori, tra cui quello, protetto da una copertura di cristallo, dell’avviamento del motore. Dalla parte alta del cruscotto esce un piccolo schermo a scomparsa dove è installato il software di mirroring per Apple CarPlay. Una telecamera posteriore si attiva appena si innesta la retromarcia.
Frontalmente la Tourbillon sembra una Chiron profondamente evoluta: la bocca a U rovesciata o a ferro di cavallo si è mantenuta molto simile, così come la firma luminosa che vede i quattro elementi a Led spiccare con la loro sottile silhouette su un muso così basso e largo. Dove l’occhio non vede, però, accade la magia. Il diffusore che qui riveste un’importanza fondamentale per assicurare la tenuta di strada ad altissima velocità inizia quasi subito dietro l’abitacolo, così da non costringere ad alzare anche se di poco le sedute, e crea l’effetto Venturi strategico per rendere tutto il pacchetto efficiente.
L’abitacolo del nuovo modello Bugatti rinuncia completamente al digitale per adottare tre quadranti analogici, ancorati al piantone, dove visualizzare tutto ciò che serve per guidare la vettura. Niente schermi, quindi, bensì un quadro analogico che mette in mostra dettagli come il fondo scala del tachimetro a 550 km/h e, per la prima volta, l’indicatore della carica residua della batteria che alimenta i tre motori elettrici.
L’ultima Bugatti non perde nulla nel diventare ibrida plug-in, tranne un po’ di peso. Sì, nonostante il pacco batterie e i motori elettrici, Bugatti afferma che la Tourbillon è più leggera della Chiron. Inoltre, è in grado di girare in città senza utilizzare lo straordinario motore V16. In realtà, può andare oltre la città con un’autonomia elettrica di 60 chilometri. La Bugatti Tourbillon sarà costruita a mano nel Bugatti Atelier di Molsheim, in Francia, con una produzione prevista di 250 esemplari e un prezzo base di 3,8 milioni di euro con consegne nel 2026.
(Bugatti Tourbillon – Senza rivali – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Aprile 2025)















