A Venezia, rivelazione Stassi

Cala il sipario sulla settima edizione del Salone Nautico di Venezia. L’ottava ha già date certe: l’Arsenale accoglierà gli espositori dal 26 al 30 maggio del 2027.

by Chiara Risolo

L’annuncio è arrivato con un moto d’orgoglio dal palco del boat show durante la cerimonia inaugurale, cui hanno preso parte il sindaco uscente, Luigi Brugnaro, il primo cittadino eletto, Simone Venturini, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. Il gran caldo della cinque giorni ha sfidato – ma non smorzato – l’entusiasmo dei 270 partecipanti, provenienti da Italia, Europa e Mediterraneo orientale.

Il boat show lagunare “che non fa ombra al Nautico di Genova, e cammina con le sue gambe”, come ha sottolineato La Russa, sarà ricordato senza dubbio per le 300 imbarcazioni che hanno fatto bella mostra di sé, unitamente ad accessori e componenti, ma anche per lo speech di Stassi Anastassov, neo amministratore delegato di Ferretti. Mercoledì 27 maggio, alle 16.00 in punto, la stampa italiana e internazionale è stata invitata alla conferenza stampa del gruppo.

Chi si aspettava file ordinate di sedie, pedane rialzate, microfoni e slide proiettate a tutta parete a snocciolare in loop numeri a caratteri cubitali, ha fatto male i conti. Anastassov ha accolto i giornalisti, accomodati su un divano semicircolare, come se fosse nel salotto di casa sua. Da perfetto padrone di casa ha stretto la mano a tutti, chiedendo uno a uno nome, cognome, nazionalità e testata di riferimento. Lo ha fatto sorridendo, di blu vestito, con mirabile garbo, mai stucchevole.

Ha colpito nel segno. Sparigliato cliché. Disorientato piacevolmente. Nessuna disamina sui conti del Gruppo e novità di mercato. Nel suo discorso “non scritto” Anastassov ha messo al centro le persone, sottolineando la necessità di intercettare chi, pur godendo di patrimoni importanti, all’acquisto di uno yacht, per forma mentis, preferisce quello di una quarta o quinta casa. Nessuna corsa al ribasso: il Ceo ha detto chiaramente che la crescita di Ferretti non passerà attraverso logiche di pricing aggressive o politiche mirate all’indebolimento dei competitor, proprio perché là fuori c’è un mondo di potenziali armatori da esplorare e conquistare. Stringendo sui marchi, il ceo ha escluso senza se e senza ma l’idea che possano “diventare altro”: il Dna italiano è una conditio sine qua non. Anzi è un valore inestimabile che, insieme alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecnologie mirate a rendere le barche sempre più affidabili, stabili e sicure, è la vera chiave di volta del successo.

Al termine del suo discorso, il nuovo ad ha voluto fare una foto con tutti i giornalisti. Un “regalo” tanto inatteso quanto gradito. Giornalisti che, oltretutto, ha invitato a contattarlo in qualunque momento, dimostrando grande apertura. È iniziata ufficialmente l’era Anastassov.

(A Venezia, rivelazione Stassi – Giugno 2026)