Calypso 38M, la dea del mare di Tureddi

Il Gruppo presieduto da Alessandro Tureddi con headquarter a Londra e sedi operative a Pisa e Viareggio ha scelto il Palm Beach Boat Show quale scalo internazionale per il lancio del progetto Calypso 38M

by Olimpia De Casa

Se il nome voglia rimandare alla ninfa marina della mitologia greca che si innamorò di Ulisse, alla nave oceanografica dell’esploratore francese Jacques Cousteau o al genere musicale originario delle Antille reso popolare negli anni Cinquanta da Harry Belafonte poco cambia: le suggestioni evocate da Calypso sembrano in ogni caso perfette a descrivere una “floating villa” in metallo che vuole interpretare l’anima del “barefoot luxury” attraverso un design tattile che fonde l’eleganza coloniale con la cultura estetica dei tempi moderni. Il progetto di 38 metri (38,61 di lunghezza fuori tutto per 8,50 di larghezza e 2,20 di pescaggio) che il cantiere toscano Tureddi ha presentato al Palm Beach International Boat Show 2026 incarna, infatti, l’essenza dell’esclusività nautica contemporanea, che alle ostentazioni, formalità ed esagerazioni in voga sino a non troppo tempo fa antepone il gusto dell’esperienza autentica, intima e rilassata.

L’attualità delle linee esterne si fonde così al sapore intramontabile dei dettagli in mogano e in marmo che si ritrovano a bordo. Tanto all’esterno quanto all’interno gli spazi sono concepiti per accogliere armatore e ospiti in un’oasi di serenità senza fine né confini che miscela alla perfezione il sapore del design italiano al calore vibrante delle atmosfere d’ispirazione caraibica. Le aree all’aperto rappresentano un invito esplicito a godere dei ritmi distesi e gioviali propri dei momenti di svago in famiglia e con amici. Dal sun deck, attrezzato di jacuzzi panoramica e ampia zona bar, al bridge deck, con lounge provvista di focolare esterno e area pranzo con tavolo per dodici commensali per serate memorabili sotto le stelle, è un susseguirsi continuo di spazi arredati in chiave well-being. 

Gli ambienti al chiuso, che prevedono cinque cabine con l’armatoriale a tutta larghezza sul main deck e le ospiti su quello inferiore (di cui due con ulteriore letto pullman), sono contraddistinti da essenze chiaresoffitti in rattan intrecciato e texture naturali che restituiscono alla vista e al tatto “eco tropicali” di estrema piacevolezza.

Dalla master suite con vista infinita sull’oceano sino alla sala da bagno ispirata a una spa privata, ogni elemento è progettato per dialogare con il mare e la luce naturale attraverso vetrate terra cieloCalypso potrà accogliere sino a dodici ospiti, oltre a sette persone d’equipaggio, cui sono dedicate tre cabine doppie nell’area di prua del ponte inferiore cui si aggiunge quella del comandante, strategicamente collocata sul bridge deck, alle spalle della timoneria. Nel garage di poppa a doppia apertura laterale sono ricoverati un tender di 4,35 metri, due moto d’acqua e seabob. Spinto da una coppia di Cat 32, lo yacht certificato RINA navigherà da progetto a 13 nodi in crociera e a 16 alla massima potenza. L’autonomia prevista è di 4.000 miglia.

(Calypso 38M, la dea del mare di Tureddi – Marzo 2026)