Ci sono libri che ci offrono sempre delle belle chiavi di lettura della realtà che ci circonda, come Gossip da diporto e La strada per la libertà
by Francesco Michienzi
Nel libro Gossip da diporto: Aneddoti e retroscena dal mondo degli yacht di Gaspare Borghini e Raoul de Forcade ci sono le testimonianze inedite di uno dei protagonisti della cantieristica italiana da diporto e varie storie, anche colorite. Scrive Borghini: “Chi compra una barca compra un sogno. Non importa quale siano le dimensioni dell’imbarcazione: può trattarsi di uno di quegli enormi yacht in cui saloni e ponti si sovrappongono con un ritmo che ti fa dimenticare dove sia andato a finire il mare, o un guscio di noce talmente piccolo da apparire una sfida temeraria all’immensità del mare che lo circonda. Nondimeno, chiunque decida di acquistare una barca, si muove con la consapevolezza di compiere un passo verso l’avventura”. Condivido questo pensiero con l’autore del libro, aggiungendo che comprare una barca non significa solo acquistare un mezzo di trasporto, ma un simbolo di libertà, avventura e possibilità di esplorare mondi nuovi. È un invito a riflettere sul fatto che possedere una barca porta con sé la promessa di un’esperienza emozionante e ricca di significato.
Il libro, scritto da Gaspare Borghini con il supporto del giornalista Raoul de Forcade, offre uno sguardo dietro le quinte del settore, rivelando aneddoti e retroscena curiosi.
Questo libro non è un trattato scientifico sulla nautica da diporto, lo consiglio perché le sfide che abbiamo di fronte sono cariche di incognite. Per affrontarle dobbiamo mantenere un alto grado di lucidità per non commettere gli stessi errori che ci hanno accompagnato in passato. Guardare ai fatti economici e alle scelte che dobbiamo compiere con un po’ di ironia e leggerezza può essere di aiuto. Non siamo in grado di prevedere il futuro, possiamo solo affrontare le sfide con determinazione, coraggio e creatività. Quando ci troviamo di fronte a un ostacolo, è importante non arrendersi, ma trovare soluzioni innovative, cercare supporto da chi ci sta vicino e avere fiducia nelle nostre capacità di superare le difficoltà. Ogni sfida è un’opportunità di crescita personale e di apprendimento, e affrontarla con ottimismo e determinazione ci permette di superarla con successo.
Nel libro di Borghini ci sono episodi di grande ilarità che avrebbero potuto dare spunto per un film dei fratelli Vanzina. Raccontano i costumi di un tempo passato che ci fanno sorridere.
I saloni di Cannes, Genova e Montecarlo sono alle porte e ci daranno molte indicazioni sul reale andamento del mercato. Le chiavi di lettura le possiamo avere anche attraverso alcuni grandi pensatori come il premio Nobel Joseph E. Stiglitz che esamina l’attuale sistema economico e l’ideologia politica che lo ha creato, mettendo a nudo i suoi fallimenti. Stiglitz ci mostra le idee neoliberiste per quello che sono: visioni contorte che lacerano il tessuto sociale mentre arricchiscono pochi privilegiati. Vi è un modo più profondo e umano di considerare la libertà: se vogliamo creare una società in cui tutti possano prosperare, dobbiamo ripensare i nostri sistemi economici e normativi e adottare investimenti pubblici nell’istruzione, nella ricerca e nelle infrastrutture.
Il premio Nobel Joseph E. Stiglitz esamina l’attuale sistema economico e l’ideologia politica che lo ha creato, mettendo a nudo i suoi fallimenti. Il mercato libero e senza regole ha sfruttato i lavoratori, i consumatori e l’ambiente, foraggiando movimenti populisti che ora pongono una minaccia reale alla vera libertà economica e politica.
Ma come mettiamo insieme Gossip da diporto di Borghini con La strada per la libertà di Stiglitz? Il primo racconta la nautica di ieri con una certa malinconica amarezza, dove i vizi dei furbi hanno spesso avuto il sopravvento. Il secondo ci stimola a riflettere su quali dovrebbero essere le azioni dei moderni capitani di industria, anche della nautica, per garantire un’economia e una società giusta. Fortunatamente nel nostro settore non mancano gli esempi di imprenditori e imprenditrici all’altezza di questa sfida. Questi sanno perfettamente che i loro prodotti di eccellenza devono essere il frutto di un lavoro fatto riconoscendo a tutti il giusto valore senza sfruttare i lavoratori e le lavoratrici, senza appropriarsi di idee di altri e promuovendo l’etica in tutti gli aspetti della costruzione di uno yacht e nella sua vendita. Hanno ben chiaro che le aziende di successo sono fatte di uomini e donne capaci e con grandi passioni per il loro lavoro. Certo, come racconta Borghini nel suo libro, ci sono alcuni pseudo imprenditori che preferiscono le scorciatoie per arricchirsi solo per il gusto di farlo perché, a pensarci bene, non ne hanno bisogno.
Ingannare gli altri facendo loro credere che stai salvando un’azienda in difficoltà, quando in realtà il tuo unico obiettivo è trarne un profitto finanziario, è un comportamento scorretto e disonesto.
So perfettamente che vi sto annoiando, ma è più forte di me. Non sopporto chi si occupa di un’impresa facendo credere che la vuole salvare, mentre è evidente che si tratta solo di speculazione finanziaria. Questo genere di azioni non solo mettono a rischio l’azienda e i suoi dipendenti, ma minano anche la fiducia e l’integrità nel mondo degli affari. È importante agire con trasparenza, onestà e rispetto verso gli altri nelle transazioni finanziarie e commerciali, evitando di manipolare la situazione a proprio vantaggio. È sempre meglio cercare opportunità di investimento che siano etiche e che portino benefici sia per l’azienda, sia per la comunità in generale.
(Chiavi di lettura – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Settembre 2025)











