Bernardo and Martina Zuccon – Architects of their own lives

Bernardo e Martina, timonieri dello studio Zuccon International Project, sono i due volti della stessa medaglia. Competenza, passione, condivisione e armonia sono le chiavi del loro successo

by Chiara Risolo – photo by Andrea Muscatello

Il corpo parla. In un’ora, diciassette minuti e 45 secondi di intervista, pur essendo l’uno accanto all’altra, accomodati allo stesso lato della scrivania, non si sono mai guardati in faccia. Fratelli coltelli? Macché! La verità è che non hanno bisogno di dare la risposta giusta limata in corsa da un’occhiata di approvazione o disappunto. Si fidano ciecamente. Lui, maniaco dell’ordine, è seduto su una poltrona che sembra puntellata al pavimento. Schiena dritta, mentre parla macina chilometri con la testa che, leggermente china, oscilla in loop… destra, sinistra, destra, sinistra, destra, sinistra, come se fosse alla ricerca di qualcosa, di un tassello che manca (ammetterà durante la chiacchierata di esserlo in un qualche modo). Lei, invece, è più “scomposta”, asimmetrica, un filo inclinata verso di lui, in “modalità materna”. Tradotto: lo protegge senza dare tuttavia l’impressione di proteggerlo. E sorride. Sempre. 

«Siamo “funzionalisti” per professione, ma anche un po’ bohémien. Certamente umani e umanisti. In fondo l’arte è ovunque e noi vogliamo diventare architetti della nostra vita». Bernardo Zuccon

Chi sono? Bernardo e Martina, timonieri dello studio Zuccon International Project, fondato a Roma nel 1972 dai genitori, Paola Galeazzi e Gianni Zuccon. Barche li ha incontrati per parlare di… non solo di nautica a quanto pare. O meglio, non come ci si aspetterebbe da chi progetta lussuose imbarcazioni da una vita. Ma non perché sul tavolo non ci siano disegni di prue, poppe e compagnia. Più semplicemente perché Bernardo, Martina e tutto il team stanno vivendo una seconda giovinezza artistica dettata da un’urgenza emotiva che ha poco a che fare con aumenti di capitale, numeri e guadagni in senso stretto. Desiderano migliorarsi come individui, “diventare architetti della propria vita” confessano, attraverso nuove sfide professionali. Non è smania di grandezza, bensì voglia di profondità. Di andare anche “altrove”, di sfondare a colpi di bellezza il muro di una certa retorica che alla lunga opacizza la quotidianità e abbassa i decibel dell’anima.

Sanlorenzo SD132

«Del Sanlorenzo SD132, ammiraglia della linea semidislocante, abbiamo curato, e ne siamo molto orgogliosi, sia le linee esterne sia il décor degli interni».

Bernardo, che cosa succede? Succede che Martina ed io, pur essendo giovani, in realtà siamo vecchi. Nel senso che facciamo questo mestiere da sempre e per quanto lo yachting sia un settore affascinante, abbiamo avvertito il bisogno di allargare gli orizzonti. Chiaramente in questa fase sono coinvolte tutte le persone che lavorano con noi. Tempo fa mi sono appuntato una frase che mi ha colpito molto. Credo sia di Thomas Hood: “Quando mai è stato prodotto del miele con una sola ape in un alveare?”.

Sanlorenzo SX120

«Sanlorenzo SX120 è un progetto che si fa manifesto del percorso evolutivo che la gamma SX ha avuto in questi anni. Un cammino che − con SX88, SX76, SX112 e poi SX100 − ha inequivocabilmente dimostrato la capacità del concept di declinarsi in dimensioni diverse. Un’evoluzione che non si è limitata a ricalibrare le proporzioni di un progetto base, ma ha portato alla creazione di imbarcazioni con identità proprie, dotate di features e soluzioni progettuali che giustificano il posizionamento di ogni modello all’interno della gamma». Bernardo Zuccon

«Siamo diventati art director di un interessante progetto legato al real estate sulla città di Miami. Collaboriamo con una società che si occupa di sviluppo immobiliare». Martina Zuccon

Sanlorenzo SL110A

Il Sanlorenzo SL110A, altra espressione della linea Asimmetrica, è un progetto realizzato in collaborazione con Piero Lissoni.

La maniglia Oblò di Razeto e Casareto è il frutto della collaborazione con Zuccon International Project che ne ha elaborato la forma.

Un attimo però… l’ultima volta che l’ho intervistata, era il 2023, mi aveva accennato di un progetto tutto suo e di Martina in merito alla realizzazione del super yacht più piccolo del mondo. Se la memoria non mi inganna, ne aveva parlato come se fosse una cosa a sé, esterna al percorso dello studio. Rispondo io (Martina). Il progetto c’è, lo abbiamo sviluppato, ci siamo fatti fare anche dei preventivi per realizzarlo, ma ci siamo fermati.

Perché? I costi sono onerosi e, per via di quello che diceva poc’anzi Bernardo, abbiamo preferito convogliare l’investimento in qualcosa di inedito e di veramente utile per la Zuccon International Project, per la crescita di tutto il team, nessuno escluso. Detto ciò, è verosimile che il “barchino” diventi esso stesso oggetto di questo nuovo corso.

Cioè? Entriamo nel vivo. (Bernardo) La comunicazione ufficiale la daremo prossimamente, ma posso anticiparle che è nata una figlia. Nel caso specifico, la nuova costola di Zuccon International Project si chiamerà hubZeta e il progetto pilota è un tambuccio a serranda semi trasparente, realizzato in collaborazione con Parema. La nuova società si dedicherà a progetti legati al mondo del mare. Si occuperà anche di componenti e l’alfiere di questa avventura sarà un nostro collaboratore storico. Dal punto di vista operativo, noi faremo un passo indietro. Ad ispirarci è stato uno slogan, peraltro molto semplice, che abbiamo letto a Düsseldorf, in occasione del boat show: We love water.

Villa 375 South, Hibiscus Island, Miami

Rientriamo nel vivo, di grazia. Bernardo: Parliamo di barche più piccole e qui mi taccio. In merito ai componenti, invece, il progetto del tambuccio sarà presentato al Mets di Amsterdam a novembre, fiera dove siamo sempre andati come semplici curiosi. Quindi per noi è un’assoluta novità.

Con Sanlorenzo e Bluegame avete una partnership più che consolidata che ha portato alla creazione di meravigliosi yacht. Che cosa ci aspetta ai Saloni di settembre? Barche importanti, come è nella tradizione del cantiere. Sicuramente l’SD132, ammiraglia della linea semidislocante di cui abbiamo curato, e ne siamo molto orgogliosi, sia le linee esterne sia il décor degli interni. Vedrete anche l’SL110A, altra espressione della linea Asimmetrica in collaborazione con Piero Lissoni. E poi l’SX120, yacht che prosegue la storia felice della linea SX iniziata con l’88. Per Bluegame vedrete il nuovo multiscafo, dotato di foil, il BGF45.

Bluegame BGF 45

Zuccon International Project ha fatto delle proprie competenze multidisciplinari il proprio punto di forza. Che si tratti di progettare una casa o una barca, un ufficio o uno yacht, i principi fondamentali sono gli stessi.

Bene. Altre novità? Martina: Siamo diventati art director di un interessante progetto legato al real estate sulla città di Miami. Collaboriamo con una società che si occupa di sviluppo immobiliare, di spec homes per la precisione,
Imago development. Ci stiamo divertendo moltissimo, anche se, non lo nego, il rischio è alto. Ma lo corriamo volentieri. La prima villa, il cui interior design è sviluppato in collaborazione con Baxter Italia, dovrebbe essere pronta entro fine anno.

Poi? Bernardo: Al Monaco Yacht Show presenteremo due partnership con fornitori storici italiani, cintura nera nell’ambito dell’interior design. Per la prima azienda, insieme a una bravissima artista fiorentina, abbiamo progettato un pannello decorativo in pelle, mentre con la seconda stiamo lavorando su più fronti. Da una parte presenteremo un oggetto “intelligente” da portare sulle barche che potrà essere utilizzato sia come seduta, sia come tavolo. Molto curioso, davvero. Dall’altra, annunceremo un inedito viaggio intorno al mondo in cinque capitoli, leggi cinque continenti. Daremo vita a oggetti di design grazie al recupero dei linguaggi dell’arte popolare.

Suppongo non si possano fare nomi e cognomi. Martina: Per il momento no.

Per Cadorin è stato realizzato il progetto Azteca, un raffinato rivestimento in legno che esprime un nuovo modo di interpretare il dialogo tra arte e design. Attraverso un sapiente equilibrio tra forme geometriche, illusioni ottiche e richiami alla tradizione decorativa delle antiche civiltà, Azteca diventa un ponte tra passato e presente, trasformando il rivestimento in una vera esperienza visiva e sensoriale.

Nel 2004, Bernardo e Martina Zuccon sono entrati ufficialmente a far parte dello studio, assumendone gradualmente la gestione completa. 

Lo immaginavo. Barche farà tesoro di queste anteprime, in attesa di approfondire. Per concludere, diciamo pure che gli orizzonti di cui sopra non si sono semplicemente allargati. Siete alle prese con il vostro XV secolo in chiave moderna, una sorta di Rinascimento made in Zuccon International Project. Bernardo: Siamo “funzionalisti” per professione, ma anche un po’ bohémien. Certamente umani e umanisti. In fondo l’arte è ovunque e noi vogliamo diventare architetti della nostra vita.

Missione ambiziosa. Il fatto di essere fratelli aiuta o complica? Aiuta, aiuta. Siamo riusciti a sfatare il luogo comune per cui lavoro e famiglia devono procedere su binari differenti. Alla base di tutto deve esserci la fiducia. È l’alfa e l’omega di un percorso professionale, qualunque esso sia. Bernardo ed io ci fidiamo ciecamente l’uno dell’altra.

La nuova sede della Zuccon International Project si trova in via della Camilluccia a Roma.

La famiglia, se non sbaglio, si è allargata. In ufficio con voi dal gennaio scorso lavora anche Benedetta, dolce metà di Bernardo… Esatto. Si occupa di marketing e comunicazione. Oltre ad avere una laurea in Psicologia, cosa che non guasta, anzi (sorride)… Ha un bellissimo rapporto con Martina.

Allora occhio… due donne così, insieme, sono una forza incontrollabile. In un mondo così instabile, massacrato da tragedie, è quanto mai necessario crearsi un ecosistema che dia sicurezza, tranquillità, che abbassi il livello di stress. Una sorta di bunker esistenziale.

Che splendida dichiarazione d’amore.

(Bernardo and Martina Zuccon – Architects of their own lives – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Settembre 2025)