Strider 13 – Cambio Radicale

Nuova carena, nuovi gli interni e la coperta, ma il risultato è sempre lo stesso: lusso, sportività e comfort

by Niccolò Volpati – photo by Pietro Bianchi

Dieci anni sono un tempo sufficiente per un aggiornamento, ma Sacs Tecnorib ha deciso di renderlo radicale. Quando comparve Strider 13 segnò un punto di svolta nel mondo dei rib e non solo per le dimensioni che allora erano tra le più grandi sul mercato. Fu un modello che fece capire che il design aveva un ruolo importante anche per un battello pneumatico. Oggi il cantiere ha deciso che il tempo era maturo per un nuovo Strider 13, ma non si è limitato a rifare il trucco. La carena è stata progettata sempre da Federico Fiorentino, ma è completamente nuova, così come interni e coperta, anch’essi frutto dello stesso progettista della precedente versione ovvero Christian Grande. La coperta rispetta due caratteristiche fondamentali. La prima è quella di avere spazi ampi, ideali per molti ospiti e l’altra è che a bordo ci si deve muovere con facilità.

L’abitabilità arriva a 190 cm e i volumi sono generosi. Strider 13 è ideale anche per le crociere a medio raggio.

La versione della prova monta due motori entrofuoribordo con piedi poppieri Volvo Penta D6 di 400 cavalli ciascuno. Salire a bordo dalla banchina, attraverso la piattaforma di poppa, è facile, così come facile è l’ingresso in pozzetto perché i prendisole sono due, ciascuno da due posti, con il camminamento centrale. In pozzetto ci si muove sempre al centro, dato che i divanetti a L e i rispettivi tavolini sono due. Nel caso ci siano molti ospiti a bordo però i due tavolini a ribalta si uniscono e con l’aggiunta di un cuscino anche i divanetti diventano un’unica seduta per una decina di persone. I passavanti laterali sono ampi e i tubolari non rappresentano un ostacolo, anzi. Il problema è che manca un tientibene che, soprattutto per accedere a prua, sarebbe stato utile. A differenza della poppa, infatti, che ha il camminamento centrale, qui il passaggio è sull’esterno e il piano di calpestio è a filo dei tubolari quindi un punto a cui aggrapparsi avrebbe aumentato la sicurezza negli spostamenti. La zona di prua è interamente occupata da un altro grande prendisole che sfrutta per intero la superficie disponibile anche perché l’ancora esce dall’occhio di cubìa. Il musone pertanto ha dimensioni contenute. È utile come base d’appoggio per sbarcare in banchina quando si è ormeggiati di prua e, inoltre, ospita due bitte a scomparsa e i pulsanti per il salpancora. Questa zona è leggermente rialzata rispetto al resto del piano di calpestio della coperta per avere un’abitabilità maggiore sottocoperta.

Gli interni sono altrettanto confortevoli. L’altezza è di 190 centimetri e la cuccetta matrimoniale ha una larghezza di 160. Il bagno è ampio e dispone di box doccia separato. A centro barca ci sono altre due cuccette, queste, ovviamente, più sacrificate in altezza dato che sono ubicate sotto il pozzetto. Le cuccette però sono collocate in orizzontale per sfruttare al meglio tutta la superficie della cabina. L’armatore può scegliere un allestimento con dinette al posto delle cuccette e, ovviamente, i colori dei tessuti e dei materiali. Ma quella degli interni non è l’unica personalizzazione prevista.

Parabrezza e T-Top riescono a garantire protezione senza compromettere la visibilità e la sensazione di spazi aperti che un rib deve avere.

La scelta della motorizzazione è ampia. Oltre ai due Volvo D6 da 400 cavalli si può optare per una massima complessiva di 880 cavalli e anche una configurazione con i fuoribordo che, al massimo, possono essere tre da 400 ciascuno per un totale di 1.200 cavalli. A Genova, durante il test, c’erano i due Volvo D6 da 400 cavalli con i piedi poppieri. Il mare era calmo. Per verificare il comportamento sull’onda mi sono accontentato di quella di scia delle navi di passaggio che comunque non erano poche e nemmeno piccole. La sensazione è quella che era attesa: stabilità, facilità di conduzione e performance. Nessuno di questi aspetti delude. Nonostante una motorizzazione non particolarmente spinta, Strider 13 arriva a 38 nodi di massima e plana a soli dieci nodi. È un valore decisamente fuori dal comune che denota l’efficienza delle linee d’acqua dello scafo. 

Ottimi anche i consumi e, di conseguenza, l’autonomia. A 30 nodi di velocità bastano circa 100 litri/ora e quindi poco più di tre litri per miglio. I serbatoi del carburante hanno una capacità di 1.160 litri, perciò l’autonomia tra il minimo di planata e la velocità massima varia da più di 400 miglia a 290. A qualsiasi andatura quindi si riesce ad attraversare in lungo e in largo il Mediterraneo. Strider 13, infatti, non è solo un luxury tender o una chaise boat di un megayacht, ma, per chi lo desidera, anche un rib ideale per la crociera a medio raggio. La visibilità dalla postazione di guida è ottima, anche perché l’assetto è quello giusto. Lo scafo è sempre ben disteso sulla superficie dell’acqua e i tubolari fungono bene da bottazzo dato che in coperta non arrivano mai spruzzi, nemmeno quando si naviga sul mare formato. La sensazione di avere tutto sotto controllo è amplificata dalla posizione centrale della consolle e dall’ergonomia della plancia. Tutto è a portata di mano, alla giusta distanza e quindi timonare è un vero piacere.

Engine room

Due Volvo D6 da 400 cavalli ciascuno e i piedi poppieri sono solo una delle motorizzazioni possibili. Volendo si arriva a 880 cavalli complessivi oppure a 1.200 con i fuoribordo.

SACS TECNORIB
Via Don Locatelli, 51
I-20877 Roncello (MB)
T. +39 039 6885489
[email protected]
www.sacsmarine.com

PROGETTO
Federico Fiorentino (carena) • Christian Grande Design Works (interni e coperta) 

SCAFO
Lunghezza f.t. 13,47m • Lunghezza di omologazione 11,94m • Larghezza massima 4,26m • Pescaggio 1,05m • Serbatoio carburante 1.160 l • Serbatoio acqua 200 l • Potenza massima applicabile 1.200 cv

MOTORI
Volvo Penta 2xD6-400 DPI • Potenza 294 kW (400 cv) • 6 cilindri in linea • Cilindrata 5,5 l • Rapporto di compressione 1,69:1 • Regime di rotazione 3500 giri/minuto

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO*
710.000 € + Iva in configurazione standard

*Il prezzo si riferisce a Marzo 2025

(Strider 13 – Cambio Radicale  – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Marzo 2025)