Y8 YYachts – Open space & easy sailing

Relax e adrenalina. L’ultima creazione di Yyachts è un ventiquattro metri che garantisce entrambe

by Niccolò Volpati

In pochi anni il cantiere di Michael Schmidt ha prodotto ben 24 esemplari di Y7. Tra questi 24 armatori era quasi scontato che ce ne fosse almeno uno che chiedesse, con insistenza, di crescere di taglia e avere uno scafo più grande. L’80 piedi in realtà c’era già, fu il primo modello lanciato dal cantiere tedesco, ma era giunto il momento di farne uno nuovo. E Y8 è assolutamente nuovo sia sopra, sia sotto la linea di galleggiamento. Nuovo lo scafo, tutto in carbonio e di un solo centimetro inferiore ai ventiquattro metri di lunghezza, nuovo il design, la coperta e gli interni. 

È un progetto che si è sviluppato seguendo le indicazioni del suo armatore, ma le caratteristiche che lo contraddistinguono sono generalmente apprezzate da molti: ampi spazi, soprattutto sottocoperta, e facilità di conduzione. Il design e le soluzioni adottate sono molto originali e frutto di un lavoro di squadra. L’architettura navale e la coperta sono state progettate da Surge-Projects by Javier Jaudenes, mentre gli interni da David Thulstrup. E poi c’è l’ufficio tecnico nella sede del cantiere a Greifswald, in Germania. Per coordinare il lavoro c’è Francesca Modica di YYachts che è a capo del design team. Fatte le presentazioni, passiamo alla sostanza del lavoro che hanno prodotto.

Salone, zona pranzo e cabine: il comfort è massimo, lo stile è minimal. Gli interni sono stati curati da David Thulstrup in collaborazione con il cantiere. La cucina è collocata al confine tra la zona equipaggio di poppa e il salone, lì dove è giusto che si trovi.

Come si naviga con Y8

Partiamo dalla navigazione. Facilità di conduzione non significa scarse performance sottovela e infatti la velocità di Y8 è di poco inferiore a quella del vento. Merito anche di un piano velico che, senza complicare la vita al timoniere e all’equipaggio, è comunque in grado di offrire tanta tela. Il paterazzo non c’è e questo consente di avere una randa square top molto performante. Il fiocco è autovirante, ma per evitare di avere un fazzoletto a prua, l’albero è stato arretrato, pertanto, anche la vela di prua ha una buona superficie velica. Cazzando le vele a ferro, stringo la bolina fino a 35° mantenendo una velocità superiore agli otto nodi con un vento reale di 8,7. Allargando la bolina fino a 45° la velocità della barca si avvicina a nove nodi, che supero quando il vento rinforza oltre i dieci.Anche alle portanti le perfomance sottovela sono di tutto rispetto e le registro solo a vele bianche. Ci si può immaginare cosa sia in grado di fare Y8 con un gennaker o uno Spi. A motore la filosofia è la stessa. In sala macchine c’è un Nanni da 230 cavalli che consente di navigare in crociera sopra i dieci nodi e alla massima addirittura a dodici. In caso di lungo trasferimento senza vento, Y8 è in grado di garantire tempi ridotti e di macinare molte miglia. 

Il piano velico di Y8

Oltre al piano velico e al motore, i meriti di performance del genere devono essere attribuiti alla costruzione full carbon e al dislocamento contenuto che il cantiere è riuscito a garantire. Alla sala macchine si accede dalla dinette, spostando i divanetti lineari e grazie al portello che si trova sul piano di calpestio che è comandato elettricamente. È un’operazione semplice da eseguire e consente di avere un accesso confortevole. Inoltre, l’insonorizzazione è molto efficace. Me ne accorgo quando il portello è aperto e il motore è in moto perché i decibel schizzano all’impazzata. Quando è chiuso, invece, il valore è limitato a 60 dbA, anche in dinette. Il comfort in navigazione è dato anche e soprattutto dal poco rumore. Più verso poppa della sala macchine c’è il garage per un tender di quasi quattro metri con un apposito sistema di alaggio e varo. Anche questo aspetto non è stato trascurato da chi ha disegnato la barca.

Il progetto è frutto di un lavoro a più mani tra ufficio tecnico interno e progettisti esterni, ma tante teste hanno trovato un equilibrio perfetto. Infatti Y8 stringe bene la bolina, reagisce prontamente appena il vento rinforza, ma non è mai difficile, né faticoso da timonare. Anche lo spazio a bordo è ben allestito. Il tailer è vicino al timoniere, ma senza doversi arrangiare in pochi centimetri. Le manovre sono tutte rinviate in pozzetto e i quattro winch sono a portata di mano. Chi si dedica alle manovre ha il giusto spazio a poppa per farlo, così come chi ama farsi trasportare può contare su un pozzetto ampio e confortevole. Le due aree sono distinte e il pozzetto è sempre molto ben protetto. Le opzioni sono addirittura tre: un bimini di tela che poggia su quattro pali in carbonio facili da smontare; una soluzione ibrida che prevede una sorta di prolunga dello sprayhood che poggia sempre sui pali in carbonio; e, infine, un hardtop rigido fisso. A ciascuno la protezione che preferisce. 

L’ALBERO PASSANTE È PIUTTOSTO ARRETRATO, IN QUESTO MODO IL FIOCCO AUTOVIRANTE HA UNA SUPERFICIE NON RISICATA. NONOSTANTE LE PERFORMANCE E LE DIMENSIONI, Y8 È MOLTO FACILE DA CONDURRE. MERITO DEL PIANO VELICO, DELL’ATTREZZATURA DI COPERTA E DELLA COSTRUZIONE FULL CARBON.

Gli accessi per scendere sottocoperta sono due: a poppa c’è quello per raggiungere la zona equipaggio che è distinto dalla scaletta che invece consente di arrivare al salone. È un volume molto ampio con due divanetti lineari contrapposti montati su due binari in modo da poterli avvicinare o allontanare dalle fiancate. La sensazione è quella di un grande salotto di casa. Procedendo verso prua si trova la zona pranzo. Le cabine sono tre. A centro barca ce ne sono due per gli ospiti, mentre l’armatoriale è a prua. In qualsiasi parte dello yacht ci si trovi, sia sopra, sia sottocoperta, la sensazione è sempre quella di avere a disposizione ampi e confortevoli spazi. Comfort e performance sono stati voluti, progettati e realizzati in ogni dettaglio.

La costruzione full carbon consente di contenere il peso e avere ottime performance sottovela e a motore.

YYACHTS GMBH
Nordstrasse, Greifswald
Germany
T. +49 (0) 3834 585877-1
www.yyachts.de

PROGETTO
Surge-Projects by Javier Jaudenes (naval architecture and superstructure), David Thulstrup and YYachts Design Team (interiors)

SCAFO
Lunghezza f.t. 23,99m • Lunghezza al galleggiamento 22,40m • Baglio massimo 6,58m • Pescaggio standard 4,30m • Dislocamento a vuoto 38.500 kg • Zavorra 12.900 kg • Serbatoio carburante 1.300 l • Serbatoio acqua 1.300 l

MOTORE
Nanni T4.230 • Potenza 169,1 kW/230 cv • 4 cilindri in linea • Cilindrata 2.982 cc • Alesaggio per corsa 96mm x 103mm • Regime di rotazione massimo 3600 giri/minuto • Peso 350 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT A

PREZZO
3.970.000 € (Novembre 2024)

(Y8 YYachts – Open space & easy sailing – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Novembre 2024)