Fountaine Pajot Thira 80 – Infinite space

I volumi sono così ampi che sembra di essere a bordo di un’isola privata galleggiante. Ma il piano velico garantisce che si muova anche con vento leggero

by Niccolò Volpati

Quando sono salito a bordo di Thira 80, l’ultima novità e il più grande catamarano mai realizzato da Fountaine Pajot, mi sono sentito in una vera villa sul mare. Del resto, il successo dei multiscafi di questi anni, a vela, ma anche a motore, fonda le radici proprio in questo aspetto. Tanto spazio a disposizione. 

Gli armatori hanno la libertà di selezionare mobili e tavolozze adatti al proprio stile personale, con opzioni di rivestimento dall’ampia gamma proposta da Pierre Frey.

I pannelli solari, inclusi quelli integrati nei vetri, sono in grado di fornire 8,2 kW di energia.

Volumi e superfici sono imparagonabili rispetto a un monoscafo. I numeri aiutano a capire, ma non spiegano tutto. La lunghezza fuori tutto si ferma un centimetro prima dei fatidici 24 metri, mentre il baglio supera gli undici metri. Qualsiasi attività si possa immaginare di fare a bordo, può essere ospitata all’aperto, in alto, all’interno o a pelo d’acqua. I pozzetti sono due, nel senso che lo spazio a prua è così esteso che è stato allestito come un secondo pozzetto. Questa area ospita prendisole, living, divanetti, mobile bar e una vasca idromassaggio. A poppa, invece, oltre ai divanetti, c’è un grande tavolo da pranzo. Le fiancate sono abbattibili, ma anche in questo caso, la superficie a disposizione consente di avere due terrazze arredate sull’acqua alle quali si aggiunge la piattaforma di poppa immergibile.

Le opzioni per gli interni sono numerose e consentono di scegliere tra quattro, cinque o sei cabine e se posizionare la cucina nel ponte inferiore oppure nel salone.

Gli spazi all’aperto prevedono anche il fly che, oltre a ospitare due ruote del timone e i winch di manovra, contempla anche un’area living e una zona pranzo con mobile cucina. Crociera però non è sinonimo solo di relax, ma anche di divertimento e lo studio Berret-Racoupeau, che ha curato per intero il progetto, ha ricavato due grandi vani per lo storage. Uno nella zona di prua pensato per le tavole da sup e uno a poppa per la moto d’acqua. Il varo è un gioco da ragazzi perché c’è un sistema a catapulta che permette di spostare agevolmente la moto sulla piattaforma di poppa immergibile e da questa al mare.

La superficie velica totale di 496 m2 garantisce buone performance sottovela anche con venti leggeri.

Fountaine Pajot non ha trascurato nemmeno il tema della sostenibilità. I pannelli solari abbondano, si trovano sull’hardtop del fly, ma anche come estensioni laterali. Qual è il problema dei pannelli solari? Che tolgono spazio e che non consentono di far filtrare la luce. Fountaine Pajot ha però scelto dei modelli innovativi incastonati nel vetro. In questo modo si beneficia di energia rinnovabile senza rinunciare alla luce solare che illumina gli ambienti. La superficie complessiva dei pannelli di Thira 80 permette di ottenere ben 8,2 kW e quindi di poter attivare l’aria condizionata per una notte intera, magari durante una sosta in rada, senza ausilio del generatore. Per gli interni la scelta principale che deve fare l’armatore è dove posizionare la cucina. La versione Galley Up la colloca all’interno del salone e quindi in prossimità della zona pranzo, del living e con il vantaggio di poter godere della vista a 360° sull’esterno. Galley down, invece, prevede la cucina nel ponte inferiore, nello spazio di congiunzione dei due scafi. In questo caso, il vantaggio è quello di avere un salone sul ponte principale ancor più ampio per il relax.

La superficie in coperta è così ampia che il layout prevede due pozzetti, uno tradizionale a poppa e uno a prua. Thira 80 è il più grande catamarano che Fountaine Pajot abbia mai realizzato.

Fountaine Pajot Thira 80

Lusso in crociera è sinonimo di spazio e qui certo non manca, ma anche di divertimento. A poppa c’è posto per una moto d’acqua e a prua un vano è dedicato ai sup.

L’area notte, come è facile immaginare, propone diverse soluzioni. Quella armatoriale prevede quattro cabine, mentre la versione rivolta al charter arriva a sei. E infine, c’è il piano velico, perché, è bene non scordarselo, Thira 80 è un catamarano a vela. Le cabine come suite, il garage per la moto d’acqua, i pannelli solari e il fly bridge potrebbero far pensare che si tratti di uno yacht a motore, ma non è così. Thira 80 ha un albero passante e una superficie velica di circa 500 m2 che dovrebbe garantire buone performance sottovela anche con venti leggeri. Si timona in cima al fly dove ci sono due ruote e tutte le manovre e si ha una buona visibilità sia verso prua, sia lateralmente. Nel salone, c’è una stazione di comando interna con il joystick di manovra e ampi display.

FOUNTAINE PAJOT S.A.
Z.I. 17290 Aigrefeuille, Francia
[email protected]
www.catamarans-fountaine-pajot.com

PROGETTO
Berret-Racoupeau Yacht Design

SCAFO
Lunghezza f.t. 23,99m • Baglio massimo 11,09m • Pescaggio 1,98m • Dislocamento a secco 65.200 kg • Serbatoio acqua 1.600 l • Serbatoio carburante 2.400 l • Sup. velica totale 496 m2 • Sup. velica randa 200 m2 • Sup. velica genoa 140 m2 • Motore standard 2×175 cv

CERTIFICAZIONE CE
CAT A

PREZZO
A partire da 6.000.000 € più Iva. In configurazione armatoriale 7.400.000 € più Iva*

*Il prezzo si riferisce a Febbraio 2025

(Fountaine Pajot Thira 80 – Infinite space – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Febbraio 2025)