Tuxedo Yachting House, la collezione Ceccarelli è super

L’esclusivo showroom milanese di On House ha ospitato la presentazione ufficiale di un nuovo superyacht in alluminio di 40 metri. Apripista della neonata gamma di Tuxedo Yachting House, segna il ritorno della famiglia Ceccarelli nel segmento dei superyacht

by Olimpia De Casa

Per la realizzazione del nuovo progetto di 40 metri da 400 GT, Tuxedo Yachting House ha voluto coinvolgere nomi di prim’ordine. La famiglia Ceccarelli, nota espressione dell’eccellenza nautica italiana e internazionale, si è infatti rivolta allo studio Names di Francesco Rogantin per l’architettura navale e a Francesco Paszkowski Design per l’elaborazione degli esterni, curati insieme a Sebastian Martinez, e degli interni, realizzati in collaborazione con l’architetto Margherita Casprini.

Lo ha fatto, come dichiarato da Francesco Ceccarelli, fondatore e co-ceo di Tuxedo Yachting House insieme alla sorella Laura, con l’obiettivo di “dare vita a una nave che, mantenendo linee tradizionali ed eleganti, garantisse allo stesso tempo l’utilizzo di tecnologie al passo con i tempi, la massima cura dei dettagli identificativi del nostro Dna, l’alta qualità e l’immediata riconoscibilità in termini di estetica e design”.

A sei anni dalla nascita del brand con sede produttiva a Lavagna e quartier generale a Milano, Tuxedo Yachting House aggiunge quindi una nuova collezione (che si affianca alle linee Tuxedo White e Tuxedo Blue) che rappresenta l’evoluzione naturale della produzione e, insieme, il ritorno alle origini di una famiglia protagonista da oltre mezzo secolo nella costruzione di imbarcazioni di grandi dimensioni e sin dal 1982 nelle realizzazioni in alluminio da 14 a 54 metri. “Oggi come allora costruiamo esattamente quello che il cliente desidera perché le nostre barche, per definizione, devono essere la rappresentazione della sua personalità ed è per questo che hanno un’altissima personalizzazione interna”, commenta Laura Ceccarelli.

Francesco Paszkowski ha quindi lavorato con l’intento di creare elementi architettonici diversi da quelli già visti e lo ha fatto, ad esempio, utilizzando per interni ed esterni gli stessi materiali. È il caso del legno all’entrata del ponte principale, il cui impiego estensivo permette ai due ambienti di dialogare in maniera più lineare e organica.

Le forme del nuovo Ceccarelli 40 hanno solidi riferimenti al mio modo di disegnare in stile contemporaneo. Come consuetudine, mi sono concentrato sulla poppa, che deve rappresentare un elemento di forte riconoscimento sia quando la barca è in mare sia quando è in banchina”, dichiara Francesco Paszkowski.

Linee pulite, quindi, ma cariche di dettagli, come il design elaborato dei cielini, i puntelli che sostengono il ponte superiore che si integrano con i cosciali che portano al portellone, a sua volta provvisto di un vetro che inonda di luce l’interno, la zona dei passacavi di poppa studiata per agevolare il passaggio delle cime attraverso lo svuotamento della parte finale della falchetta, soluzione che aumenta la funzionalità dell’area in fase di ormeggio.
Di grande eleganza, e con espliciti rimandi al mondo automotive (vedi il dettaglio evidenziato dalla vista da prua, sotto), è anche il disegno del salotto prodiero, un avamposto in cui prendere il sole in libertà, sfruttabile anche come gavone per lo storage.

Molto bassa e particolarmente filante, la vetrata inclinata della timoneria presenta nel rollbar pieghe e sfaccettature che emergono dalla larghezza dello yacht per creare un “effetto alettone” dalla spiccata identità che riprende il Dna delle imbarcazioni storiche prodotte dalla famiglia Ceccarelli.
La disposizione interna, volutamente razionale, offre ambienti moderni e bilanciati la cui morbidezza dialoga all’unisono con il raffinato design esterno.

Particolarmente evoluto è anche il progetto tecnico elaborato dall’ingegner Francesco Rogantin, che spiega: “Per il Ceccarelli 40 abbiamo pensato ad una carena semidislocante, ottimizzata con approfonditi studi di idrodinamica numerica al fine di raggiungere velocità massime superiori ai 18 nodi con una potenza installata comunque contenuta”. La propulsione standard prevede infatti due motori diesel da 1.324 kW (1.800 mHP) con configurazione in linea d’assi, con giunti reggispinta ed eliche a passo fisso ad elevata efficienza per aumentare al massimo il comfort a bordo. Il progetto, che ambisce a rappresentare un nuovo punto di riferimento nel segmento dei 40 metri, consente comunque di poter eventualmente installare una propulsione ibrida con pacchi batterie

L’anteprima è stata anche l’occasione per annunciare la partnership con la monegasca TWW Yachts che, con uffici in tutte le principali sedi nautiche europee, è stata scelta quale Central Agent per la vendita in esclusiva del nuovo superyacht di Tuxedo Yachting House.

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Ceccarelli 40 – I dati tecnici preliminari

Lunghezza fuori tutto: 40m
Baglio massimo: 8,5m
Pescaggio: 2,2m
Dislocamento a vuoto: 260 t
Stazza lorda: 400 GT
Capacità carburante: 40.000 litri
Capacità acqua: 7.000 litri
Velocità massima: 18 nodi
Velocità di crociera: 15 nodi
Autonomia a 11 nodi: 4.000 miglia
Motori: 2 x Man V12 D2862LE436 Diesel, 1.324 kW (1800 mHp) @ 2300 rpm

(Tuxedo Yachting House, la collezione Ceccarelli è super – Gennaio 2026)