SD132 è un habitat pensato per rispondere in modo raffinato e sensibile alle esigenze di un armatore consapevole. È un progetto che ridefinisce il concetto stesso di vivere la barca e che afferma con forza il valore di un design che sa ascoltare, accogliere e durare nel tempo
by Francesco Michienzi – photo by ®Guillaume Plisson for Sanlorenzo
Ho avuto il piacere di provare il Sanlorenzo SD132, ed è stata un’esperienza molto suggestiva che mi ha indotto a riflettere su alcuni aspetti del navigare, oltre ad apprezzare una nave da diporto di qualità eccelsa. La velocità è emozione pura, il suo portato è un carico di adrenalina che genera emozioni fortissime, ma non ti consente di andare lontano e di godere appieno il viaggio. Con uno yacht con oltre 3.000 miglia di autonomia, navigando lentamente, il discorso è molto diverso: il mondo si apre di fronte a te, devi solo scegliere cosa vedere. Con uno scafo dotato di una carena ben disegnata il mare non ti fa nemmeno paura; sei sicuro di tornare sempre a terra, ma forse non vorrai più farlo, poiché la magia del mare e del navigare lento ti rapirà per sempre. È un’esperienza unica, che permette di godere appieno dei dettagli e delle sensazioni che altrimenti sarebbero sfuggenti.
Sul main deck c’è un grande salone con ampie finestrature, a cui ne fa da controcanto un secondo nell’upper deck.
Navigare lentamente permette di vivere il momento presente con calma e consapevolezza, regalando un senso di pace e tranquillità. Esattamente quella che può dare il superyacht SD132, ammiraglia della linea semidislocante di Sanlorenzo per la quale lo studio Zuccon International Project ha curato sia il disegno delle linee esterne, sia gli interni. Con i suoi 40,7 metri di lunghezza, è la prima per dimensioni fra le navi da diporto costruite in composito dal cantiere. Lo scafo e la coperta sono realizzati con resina e fibre di vetro, le sovrastrutture sono un ibrido fatto di fibre di vetro e carbonio per ottimizzare peso e migliorare la stabilità.
Gli spazi interni si caratterizzano per la ricerca della matericità, con colori tenui e materiali che permettono di enfatizzare la sensorialità, consentendo di concentrarsi sull’esperienza tattile grazie a rovere antico, noce sbiancato e lino.
«Gli interni riflettono il percorso stilistico intrapreso dallo Studio, volto a valorizzare un concetto di naturalezza e a stabilire un legame sensoriale tra l’armatore e l’imbarcazione. Un moodboard materico e colori ispirati alla terra creano ambienti autentici, bilanciati e accoglienti. Anche gli esterni testimoniano l’impegno nella ricerca: soluzioni distributive innovative e flessibilità tecnologica, integrano perfettamente la barca con la natura circostante, enfatizzando la vivibilità degli spazi». Bernardo Zuccon
photo by Andrea Muscatello.
La qualità della costruzione deve necessariamente coniugarsi con la qualità delle sue linee estetiche. SD132 rappresenta un momento di evoluzione profonda nel percorso progettuale che Zuccon International Project porta avanti da anni con Sanlorenzo, una sintesi di linguaggi architettonici e suggestioni materiche pensate per offrire un’esperienza a bordo autentica e funzionale. Il profilo dello yacht è caratterizzato da proporzioni armoniose. Commenta Bernardo Zuccon: “Gli interni riflettono il percorso stilistico intrapreso dallo Studio, volto a valorizzare un concetto di naturalezza e a stabilire un legame sensoriale tra l’armatore e l’imbarcazione. Un moodboard materico e colori ispirati alla terra creano ambienti autentici, bilanciati e accoglienti. Anche gli esterni testimoniano l’impegno nella ricerca: soluzioni distributive innovative e flessibilità tecnologica, integrano perfettamente la barca con la natura circostante, enfatizzando la vivibilità degli spazi”.
Lo yacht presenta quattro cabine per gli ospiti nel lower deck, dove accoglie anche la zona equipaggio con dinette e laundry. La suite armatoriale è di grandi dimensioni, 55m², posizionata nella zona di prua del main deck.
Il design esterno, realizzato da Zuccon International Project, si caratterizza per una percezione di assoluto equilibrio e conferisce una particolare armonia visiva all’applicazione del concetto di asimmetria che su questa imbarcazione vede il walkway del main deck posizionato sul lato sinistro e quello dell’upper deck sul lato destro, bilanciando i pesi e ottimizzando i volumi.
Il design è fresco e innovativo, senza però avventurarsi in territori totalmente estranei al family feel del marchio. Con la luce del giorno, il profilo è segnato fortemente dalle bande scure e scintillanti delle vetrate che, con il loro andamento orizzontale, danno snellezza al disegno complessivo. Di notte, con tutte le luci accese, si apprezzano in pieno il numero e le dimensioni delle finestre che offrono luce, panorama e un contatto assai stretto con il mare. Una volta a bordo ci si rende conto che un layout accuratamente studiato agevola la circolazione su ciascun ponte e la comunicazione tra ponti diversi. Il walkway del main deck è posizionato sul lato sinistro e quello dell’upper deck sul lato destro, bilanciando i pesi e ottimizzando i volumi. Grazie a questa configurazione, gli spazi di bordo vengono razionalizzati, interconnettendo i ponti e facilitando i camminamenti verticali, così da sfruttare al massimo i volumi.
Oltre all’ampiezza dei volumi e degli spazi, e alla configurazione della beach area, SD132 si distingue anche per il vasto spazio disponibile sul fly deck di 85 m².
Racconta Bernardo Zuccon: “Fin dalle prime fasi, l’obiettivo non era stupire attraverso l’ostentazione, ma creare ambienti umili nel senso più nobile del termine: spazi autentici, essenziali. Ogni scelta, dai materiali alle geometrie, è stata guidata da un’idea di design sensoriale, dove la materia parla, la luce accompagna ed il tatto diventa il primo canale di percezione del progetto. Invito sempre a salire a bordo e chiudere gli occhi: è lì, nel silenzio della vista, che si rivela la vera anima dell’SD132. Uno degli elementi distintivi è sicuramente il layout asimmetrico, che rappresenta la naturale evoluzione di una ricerca già iniziata con la linea SL, e qui ulteriormente sviluppata. Abbiamo scelto di rompere la simmetria classica con un main deck asimmetrico a dritta e un upper deck asimmetrico a sinistra. Non si tratta di un vezzo estetico, ma di una soluzione funzionale che ottimizza gli spazi interni e aumenta la superficie fruibile all’esterno, migliorando al contempo la percezione degli ambienti. Questo approccio genera una dinamica fluida a bordo e crea un dialogo visivo e percettivo continuo tra gli ambienti”.
«Siamo entusiasti del lancio del progetto SD132, che incarna la perfetta combinazione di dimensioni significative, design innovativo ed eleganza senza tempo, in perfetto stile Sanlorenzo. L’eccezionale risposta del mercato è stata confermata dai cinque contratti già sottoscritti prima del varo, che testimoniano il grande successo e l’apprezzamento che questa imbarcazione sta riscuotendo tra gli armatori. Ogni dettaglio di SD132 riflette l’impegno e la passione della nostra squadra, che anche questa volta ha cercato di sfidare i tradizionali limiti legati a spazi e volumi di bordo, ottenendo un risultato sorprendente».
Tommaso Vincenzi, Ceo Sanlorenzo
SD132 è molto più di un’imbarcazione: è un habitat pensato per rispondere in modo raffinato e sensibile alle esigenze di un armatore consapevole, che ricerca un equilibrio profondo tra funzione, emozione ed estetica. SD132 nella prima unità offre ambienti e un linguaggio stilistico ispirati dai colori della terra e della natura stessa, cercando di rendere più autentica l’esperienza di bordo. In questo modo, gli spazi interni si caratterizzano per la ricerca della matericità, con colori tenui e materiali che permettono di enfatizzare la sensorialità, consentendo di concentrarsi sull’esperienza tattile. Ogni ambiente interno segue questa filosofia, dalla finitura simil cemento pietra, ai mobili dei bagni e nella cabina dell’armatore, dove si è optato per l’accostamento tra legni scuri e legni chiari. Anche nella scelta dei tessuti si è privilegiato il medesimo criterio, così da conferire agli ambienti un calore e un feeling speciali, senza naturalmente dimenticare l’attenzione alla sostenibilità nella scelta dei materiali.
La prua, storicamente concepita come area tecnica, è stata trasformata in uno spazio da vivere, arricchito da una piscina che contribuisce al benessere e alla bellezza della vita a bordo.
Gli spazi di bordo sono ottimizzati, i ponti sono interconnessi e facilitano i camminamenti verticali, così da sfruttare al massimo i volumi interni. Lo yacht presenta quattro cabine per gli ospiti nel lower deck, dove accoglie anche la zona equipaggio con dinette e laundry, e una cabina armatoriale di grandi dimensioni, 55 m², posizionata nella zona di prua del main deck. Sempre sul main deck trova posto un grande salone con ampie finestrature, a cui ne fa da controcanto un secondo nell’upper deck. La configurazione dell’ampia beach area è caratterizzata dall’interconnessione al pozzetto in poppa. Qui le terrazze laterali, una volta rotate e aperte, offrono agli ospiti superfici calpestabili di grandi dimensioni, 70 m², e liberano il pozzetto da ogni tipo di ostacolo visivo, trasformandolo in una terrazza aperta che permette agli ospiti di godere della massima connessione con il mare. SD132, progettata per navigare con 10 ospiti e 8 membri di equipaggio, è una barca solidissima, in linea con la tradizione dei semidislocanti di Sanlorenzo, capaci di garantire grandi autonomie per raggiungere anche le destinazioni più lontane. L’autonomia è di 3.200 miglia, rendendola adatta anche alla navigazione transoceanica.
Engine room
L’ingegneria navale, sviluppata dalla Direzione Engineering del gruppo, ha dato vita a una carena con ridotta resistenza idrodinamica che consente allo yacht, che ha un dislocamento a pieno carico di quasi 315 tonnellate, di viaggiare a una velocità massima di 17 nodi con due motori CAT C32 di 1.622 cavalli ciascuno.
SANLORENZO
Cantieri Navali di La Spezia
19126 La Spezia
[email protected]
www.sanlorenzoyacht.com
PROGETTO
Sanlorenzo (architettura navale e ingegnerizzazione) • Studio Zuccon International Project (design esterni e interni)
SCAFO
Lunghezza f.t. 40,70m • Lunghezza al galleggiamento 37,35m • Larghezza 8,47m • Immersione a pieno carico 2,66m • Dislocamento a mezzo carico 285 t • Dislocamento a pieno carico 315 t • Stazza internazionale 420 GT • Cabine ospiti 5 • Posti letto ospiti 10 • Posti letto equipaggio 8 • Riserva combustibile 42.000 l • Riserva acqua 8.000 l • Serbatoio acque grigie e nere 3.000 l • Air conditioning unit 450.000 BTU/h • Tender 3,95m
MOTORI
2x Man V12 1.650 cv (1.213 kW) • Motori optional 2x Cat C32 1622 cv (1.193 kW)
CERTIFICAZIONE
Rina CE A
(Sanlorenzo SD132 – Ideal habitat – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Ottobre 2025)


























