Simena, Stefano e Giovanni sono a capo di Tua Rita, cantina toscana che esporta i suoi vin de garage in tutto il mondo. Il loro amore per il vino si intreccia con quello per il mare tra avventurose gite in barca a vela e imprese virtuose, come la salvaguardia delle tartarughe
by Chiara Risolo
Dici Toscana, dici vino. E vedi rosso. Vero. Ma questa terra straordinaria, vocata alla bellezza, sa regalare anche bianchi di grande spessore. C’è chi, come Tua Rita, cantina stretta tra il Tirreno e Suvereto, borgo medievale della provincia di Livorno, dal 1984 produce gli uni e gli altri con mirabile maestria.
Un saper fare che le è valsa una meritata notorietà in tutto il mondo e punteggi stellari, anche cento centesimi, assegnati di annata in annata, dalla critica internazionale. Il segreto? La famiglia. Al timone ci sono Simena Bisti, il di lei marito Stefano Frascolla e il figlio Giovanni. Lo hanno ereditato dai fondatori dell’azienda, Rita e Virgilio (genitori di Simena, ndr) e da quel dì non lo hanno mai lasciato incustodito in qualunque condizione di mare. Perché la missione è sempre stata cristallina e soprattutto condivisa: avere estrema cura “del carico”, ovvero di quei 60 ettari (sono partiti da 2) tenuti come giardini in fiore, che danno 300 mila bottiglie.
Be Wine Be Sea
Bottiglie di potenti e nerboruti rossi, ma anche di freschissimi e profumati bianchi si diceva. Due citazioni emblematiche che gli amanti dei fine wine senz’altro già conosceranno, mentre tutti gli altri sono invitati a scoprirli: il vermiglio Redigaffi, Merlot in purezza di notevole struttura e Keir Ansonica, paglierino intenso, vinificato in anfora, non filtrato, non chiarificato, di grande complessità aromatica e piacevolissima beva. Quest’ultimo, in particolare, è salito a bordo nel vero senso della parola. È diventato il vessillo di tutta la comunicazione di questo 2024 che volge al termine – Be Wine Be Sea il claim – che Tua Rita ha voluto fortemente incentrare sul mare, “elemento” nei confronti del quale la famiglia Bisti-Frascolla nutre da sempre amore incondizionato.
Assolutamente degna di menzione, una bella iniziativa che ha legato la cantina a tartAmare, associazione no-profit con sede a Grosseto che si dedica al recupero e alla salvaguardia delle tartarughe marine, contribuendo così alla protezione della biodiversità marina. Non solo. Simena e Stefano sono appassionati velisti di lungo corso. Quando gli impegni “a terra e della terra” lo consentono, prendono il largo per il Mediterraneo con la loro Aldebaran, performante – e aristocratica quanto basta – Hanse di 54 piedi.
NELLA SUPERBA SCALA DEI ROSSI DI TUA RITA TROVANO POSTO MIRABILI BIANCHI. COME IL KEIR ANSONICA, VINIFICATO IN ANFORA, SELVAGGIO E INDOMITO COME LA TERRA IN CUI NASCE.
Chiunque volesse conoscere questa realtà caleidoscopica della Val di Cornia non deve fare altro che mettersi in viaggio (anche via mare, si attracca a Piombino) e raggiungere località Notri. L’ospitalità, del resto, è un altro fiore all’occhiello della cantina che per i suoi ospiti riserva pacchetti che spaziano dal più classico Barrique Experience, tradizionale degustazione di vini, all’Exclusive Cooking Class Experience, per scoprire oltre alla magia di Bacco anche le prelibatezze tipiche della cucina toscana, passando per il tour Wild&Chic, un itinerario avventuroso in Jeep tra le vigne che si conclude con un picnic in mezzo ai filari.
(Tua Rita – Gente di terra e di mare – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Dicembre 2024)












