Maurizio Bufi ha fuso nel suo menu la cultura della cucina di terra con quella di mare con tecniche enogastronomiche di grande livello
by Sophia Negri – photo by Paolo Picciotto
Maurizio Bufi, classe 1977, dopo la scuola alberghiera ha coltivato la sua passione per la cucina sul Lago di Como e poi sulle navi da crociera prima di approdare sulle sponde del Lago di Garda dal Lefay Resort al Villa Giulia. Infine, arriva al Grand Hotel Fasano dove gestisce il ristorante Il Fagiano che, grazie a una cucina d’impronta mediterranea creativa e ricca di personalità, ha ottenuto una Stella Michelin.
Bufi nella sua cucina riunisce tutti i suoi percorsi di vita e le sue esperienze pregresse. Ottimizza la tecnica acquisita e la mette al servizio di una struttura che voleva cambiare la sua offerta senza snaturarla. La sua cucina, che muove i passi salienti tra il territorio natale, la Puglia, e quello d’acquisizione, la Lombardia, trova un suo equilibrio perfetto nei piatti che lo chef studia e realizza in modo meticoloso e con grande sapienza di tecnica culinaria.
Per lo chef è fondamentale l’eccellenza dei prodotti enogastronomici italiani, che vanno rispettati e valorizzati con tecniche di cottura moderne e innovative.
Due esempi su tutti, il Risotto, limone, burrata e liquirizia, con limone del Garda e burrata pugliese, e la Cartellata di luccio, patata affumicata, capperi e olive, una rivisitazione in chiave salata del noto dolce pugliese, qui reinterpretato in forma di pasta fresca. Senza tralasciare la valorizzazione che egli stesso fa delle materie prime vegetali in particolare nel menu degustazione a tema Dalla Terra, con ricette quali il Pomodoro primaverile in gazpacho, e di quelle animali, proposte molto spesso anche con accostamenti insoliti, come Sogliola, asparago e tartufo nero o Pollo poché, cavolfiore e verbena.
Il Grand Hotel Fasano è una affascinante struttura di proprietà della famiglia Mayr da tre generazioni, 5 stelle lusso con 79 camere, due ristoranti, bar, beach club e una spa ispirata alle terme romane.
Per Bufi non esiste una tavola dei comandamenti che elenchi tutte le competenze necessarie per entrare a far parte di una cucina stellata. “Secondo me, per fare strada, bisogna semplicemente amare il proprio lavoro. Un mestiere faticoso, fatto di molti compromessi, che però, una volta diventato un vero e proprio stile di vita, sa dare grandi soddisfazioni. Essere chef, del resto, vuol dire esplorare, crescere umanamente, diventare delle persone migliori”.
(Il Fagiano – A fusion of flavours – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Gennaio 2025)


















