Lucia e Giorgio, marito e moglie, ma anche amici nell’accezione più nobile del termine. E complici. Ecco la sfida, raccolta e vinta, da Lady Moraschi e Sir Besenzoni. Grazie a una volontà di ferro e spirito di sacrificio la coppia ha regalato a Ischia, e al mondo, C’est la Vie, un’incantevole struttura ricettiva con cantina. Cantina da cui escono, neanche a dirlo, ottimi vini
by Chiara Risolo
Lei è avvocato penalista, lui amministratore delegato di Besenzoni, azienda leader nella progettazione e realizzazione di accessori per la nautica. Insieme sono marito e moglie, “soci in affari”, ma soprattutto la rappresentazione plastica di un’espressione proverbiale: volere è potere. Lucia Velia Moraschi e Giorgio Besenzoni sono un booster vitaminico, figlio di un collaudato pragmatismo che rifugge qualunque forma di procrastinazione. Benché entrambi svolgano professioni molto impegnative, sono riusciti a dare vita a un progetto comune – decisamente ambizioso – che dista circa 830 chilometri dai loro rispettivi quartieri generali nella bergamasca.
«Veniamo dalla Franciacorta, terra di grandi bollicine. Siamo appassionati di vino da sempre. Non avremmo mai potuto lasciar morire quei vigneti sull’isola».
Nel 2018, infatti, hanno inaugurato C’est la Vie, splendido wine resort ischitano. “Era un bene di famiglia che ho ereditato nel 2016”, racconta Lucia. “Allora c’erano soltanto quattro pezzi di pietra e vigneti che imploravano pietà. L’idea iniziale era quella di ristrutturare per vendere. Tuttavia, l’incanto del posto da una parte e lo slancio di Giorgio dall’altra mi hanno convinta a farne un buen retiro per noi e i nostri figli, salvo comprendere in corso d’opera che C’est la Vie aveva tutto il potenziale per diventare una vera e propria struttura ricettiva. E così è stato”.
La tenuta C’est la Vie è un wine resort nato dalla passione di Giorgio e Lucia per il vino d’eccellenza e l’amore per l’isola d’Ischia.
Per la verità non c’è voluto molto tempo: in un anno e mezzo la coppia ha portato a termine i lavori. Non senza sacrifici: “Oltre alle visite pianificate, è capitato spesso di svegliarci alle 3 del mattino, di guardarci in faccia e dirci dai: partiamo, andiamo a vedere come vanno le cose”, ammette. Beh, le cose sono andate e vanno benissimo, nonostante C’est la Vie rappresenti dal punto di vista architettonico – ma anche già nel nome – un unicum su un’isola molto conservatrice. “La nostra sfida è stata proprio questa, ovvero quella di non replicare qualcosa di già visto a Ischia, ma di portare una ventata di novità che rispecchiasse prima di tutto il nostro gusto personale”, puntualizza. Sfida vinta.
I tradizionali rustici, immersi nei vigneti, sono stati sapientemente ristrutturati e, forniti di tutti i comfort, sono completati da una terrazza-giardino privata con zona relax e minipiscina-idromassaggio vista mare.
«Ci capita spesso di svegliarci nel pieno della notte per partire alla volta di Ischia. Andiamo a vedere “come vanno le cose”. Non è una passeggiata, ma la passione vince su tutto».
Ad accogliere turisti da ogni angolo del mondo ci sono cinque deliziosi rustici dotati di ogni comfort, ciascuno con vasca idromassaggio esterna ad uso esclusivo, arredati con elegante semplicità. Sono scrigni a misura di relax, tutti con pavimenti in parquet che rompono con le tradizionali ceramiche e fanno pari con le suggestive pareti di tufo. Portano tutti il nome dei vigneti che fanno parte della tenuta, quindi Parracine, Ginestre, Fumarole, Belvedere, ad eccezione di Chiesetta Rosa che si chiama così perché è stato ricavato da una piccola chiesa sconsacrata. E a proposito di vigneti, è bene ricordare che non sono affatto un contorno, bensì l’altra metà del cielo. Lucia e Giorgio, complice la loro amata Franciacorta, patria tricolore delle bollicine, hanno da sempre una grande passione per Bacco – a lei manca soltanto un esame per diventare sommelier Ais (Associazione Italiana Sommelier, ndr) – e quindi hanno deciso di dedicarsi alla produzione di vino.
«La partnership con Feudi di San Gregorio è un tassello importantissimo nel nostro percorso di crescita. Il gruppo cercava una cantina sull’isola, noi una rete di distribuzione forte. Ci siamo trovati nel posto giusto al momento giusto».
Le degustazioni dei vini nella cantina di tufo verde e dei piatti della cucina gourmet renderanno memorabile il soggiorno.
La tenuta accoglie anche una cantina da cui escono quattro etichette, due bianchi, Oro d’Oro e Complicità, un rosso, Eroico e un mirabile passito, Donna Lucia. Detto ciò, per via di quell’entusiasmo e di quel pragmatismo di cui sopra, non stupisce apprendere la notizia di un progetto nato dalla collaborazione con Feudi di San Gregorio, blasone italiano nel settore vitivinicolo. “Il gruppo guidato da Antonio Capaldo aveva bisogno di una cantina sull’isola, noi di una rete commerciale. Così, abbiamo unito le nostre forze e abbiamo iniziato un percorso insieme che vedrà la luce già nell’imminente imbottigliamento”, spiega Lucia. Il progetto si chiama Costa delle Parracine. I vini inizialmente saranno due per un totale di circa 35 mila bottiglie, un Biancolella in purezza e un blend di Biancolella e Forastera. “Inizialmente”, perché c’è da scommettere che l’avvocato e l’amministratore delegato stiano già pensando a un nuovo progetto per il wine resort, uno di quelli che magari li farà svegliare nel pieno della notte. Ma ne sarà valsa la pena. Del resto… C’est la vie.
(C’est la Vie – Due cuori e un wine resort – Barchemagazine.com – Tratto da Barche – Aprile 2025)




















