Il direttore di Portosole, Giorgio Casareto, ci parla dei programmi di sviluppo di uno dei più grandi e prestigiosi porti turistici del Mediterraneo, base abituale di numerosi megayacht sia privati sia destinati al charter di lusso
by Francesco Michienzi
Giorgio Casareto ha vissuto la maggior parte della sua vita professionale nella nautica. Dal 1994 ha lavorato con il gruppo Azimut Benetti fino a ricoprire il ruolo di direttore della produzione contribuendo alla realizzazione dell’unità produttiva di Savona per assumerne poi la direzione. Dal 2012 Direttore del Porto e di Marina di Varazze e, dal 2019 Amministratore Delegato. Dal 2018 Amministratore Delegato di Lusben Varazze, attivo nell’area dello storico ex Cantiere Baglietto.
Aspetti qualificanti per i diportisti sono il servizio ormeggiatori h24, sorveglianza notturna, distributore carburante, prese acqua ed energia elettrica, illuminazione banchine, servizio antincendio, servizi igienici e docce, parcheggio auto, cantieri navali e internet wi-fi.
Giorgio Casareto, dopo 30 anni, ha deciso di cambiare rotta, quali sono le motivazioni di fondo? Trent’anni sono tanti, sono una vita lavorativa spesa all’interno di un Gruppo aziendale importante dove sono entrato come semplice impiegato dell’after sales. Poi dopo un percorso che mai avrei immaginato, devo dire, che aldilà del dispiacere per la mia uscita e del sentimento di amore verso quell’azienda, un enorme a grazie a Paolo Vitelli perché da lui ho imparato tutto quello che so oggi dal punto di vista professionale e questo mi permette di guardare al futuro con serenità, con tranquillità e anche con voglia di cogliere tutte le nuove sfide.
Ma il cambio com’è avvenuto, c’è un motivo di fondo? I cicli si aprono, hanno una loro vita, e si chiudono. Nel tempo ci sono stati tanti alti e bassi, ma questa situazione mi appariva diversa rispetto alle altre, quindi ho cominciato a fare delle riflessioni, contestualmente in quel momento mi contatta la società inglese Reuben Brothers, azionista di controllo di Portosole, e mi chiede se fossi interessato a lavorare al rilancio di Portosole. Ho trovato il progetto molto interessante e sfidante, ho preso il coraggio a quattro mani e mi sono buttato.
La struttura ospita vari esercizi commerciali come due importanti cantieri navali, officina meccanica, distributore carburante, varie agenzie nautiche, ship chandler, punti qualificati per l’elettronica di bordo, tappezzeria nautica, una lavanderia specializzata per le imbarcazioni e diversi bar, ristoranti, pizzerie e un tabaccaio.
Quando è arrivato qui, che situazione ha trovato? Portosole è in una situazione particolare, in questi giorni scade l’originale concessione demaniale e tutti i contratti, che nel tempo sono stati sottoscritti, vanno rinegoziati. Quindi si è nella situazione da un punto di vista dell’imprenditore ideale, ho una struttura e la devo rivendere completamente daccapo, quindi tutti i contratti di ormeggio, quelli commerciali, quelli di gestione di tutte le realtà professionali, che operano a Portosole, si azzerano. Inoltre, per i prossimi 17/18 mesi vi è un programma di investimenti di ampissimo respiro che comprendono la costruzione dell’Hotel all’interno di Portosole e la ristrutturazione di Porto Vecchio.
Ma questi vecchi operatori erano preparati alla scadenza della concessione?
Assolutamente sì.
Per cui non sarà un trauma per questi operatori? Potrebbe esserlo perché probabilmente dovranno pagare delle cifre diverse rispetto a quelle di qualche decennio addietro, però nell’insieme la struttura era preparata a questo passaggio noto a tutti.
Il programma di investimenti in quanto tempo si dipanerà? L’hotel è il primo che verrà avviato, i lavori sono già stati assegnati per la demolizione delle strutture esistenti. Complessivamente avranno una durata di circa tre anni. Si tratta di una struttura polifunzionale che conterrà diverse funzioni al suo interno. Mentre l’intervento su Porto Vecchio dovrebbe iniziare tra non molto. Siamo in attesa che la nuova Giunta dia avvio alle varie procedure
«Portosole e Portovecchio sono progetti del Gruppo Reuben Brothers, dei fratelli David e Simon Reuben, che hanno puntato sulla riqualificazione del fronte mare della città di Sanremo, vista la sua posizione di pregio come collegamento tra Italia e Costa Azzurra».
Quale sarà l’elemento centrale di questa riqualificazione? Per Portosole la possibilità di espandere la capacità ricettiva verso i grandi yacht. Abbiamo già una buona offerta per le barche superiori a 40 metri di lunghezza, il progetto è quello di raddoppiare la possibilità di ormeggio per navi fino a 90 metri.
Quante ne potrete ospitare? Circa una sessantina da 40 a 90 metri.
Farete anche delle attività di refitting? Sì, avremo la possibilità di offrire servizi di refit e di assistenza.
Lei ha lavorato su tutti i fronti, su quello della produzione, quello della gestione dei porti, quello del refitting, in questo intreccio che cos’è che l’ha soddisfatta maggiormente? L’aver potuto mettere insieme quella che potremmo definire la mia professionalità, la mia competenza, quasi fosse un puzzle, tutto un insieme di pezzi che mi consentono oggi di poter guardare a una realtà da un punto di vista alto, quasi a 360° che mi permette di dire che Portosole dovrà essere ancora di più un marina che facilita l’esperienza di vita, di relax dei suoi clienti.
(Giorgio Casareto – Nuova sfida – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Ottobre 2024)














