Mangusta GranSport 38, anteprima a Miami

Il Mangusta GranSport 38, sintesi di performance, grandi volumi, eleganza strutturale e versatilità d’uso, è stato presentato al Miami International Boat Show.

il Mangusta GranSport 38 introduce una rinnovata architettura dello spazio, che interpreta in chiave ancora più matura i valori che fin dalla nascita definiscono il Dna di Mangusta GranSport. Non una semplice evoluzione della gamma, ma l’espressione di una visione rivolta ad armatori dinamici, contemporanei e internazionali, che cercano prestazioni, autonomia, efficienza senza rinunciare al comfort, dimostrando come potenza, stile ed equilibrio possano convivere in un unico, coerente concept.

La doppia asimmetria

Il cuore del Mangusta GranSport 38 è rappresentato da importanti spazi interni dovuti a una raffinata doppia asimmetria, sviluppata su due ponti: sul main deck, con camminamento esclusivamente a sinistra, e sull’upper deck, con camminamento esclusivamente a destra. Una scelta architettonica che non nasce come semplice esercizio stilistico, ma come strumento progettuale evoluto, capace di coniugare volumetria ed eleganza abbinati al concetto di sportività. Come nell’arte e nell’architettura, la prospettiva diventa qui un atto consapevole attraverso cui lo spazio acquista significato e identità. Ogni linea, ogni apertura, ogni relazione tra gli ambienti è pensata per offrire punti di vista unici, capaci di rileggere in modo sempre diverso l’esperienza di bordo. 

Vivere il mare senza confini

L’architettura degli spazi del Mangusta GranSport 38 si fonda su un principio di continuità abitativa, un concept progettuale che integra in modo coerente prospettive uniche, fluidità spaziale e una costante relazione visiva con l’orizzonte attraverso strutture minime e grandi superfici vetrate. Ogni area è progettata per favorire la naturale alternanza tra indoor e outdoor, tra momenti dinamici e dimensioni più intime, garantendo allo stesso tempo apertura, leggerezza e profondità. Sul main deck, l’eliminazione di un corridoio laterale, consente di estendere il salone sul lato di dritta, trasformandolo in una grande superficie abitabile affacciata direttamente sull’orizzonte. Il main salon si sviluppa come un ambiente protetto ma completamente aperto alla vista sui lati e verso il pozzetto di poppa, dove le ampie superfici vetrate continue e tutta altezza dissolvono i confini e restituiscono la sensazione di vivere sospesi sull’acqua. Sempre sul main deck, la suite armatoriale a tutto baglio è una vera terrazza protesa verso il mare, perfettamente coerente con il concept architettonico dell’imbarcazione.

Fruibilità degli spazi

La stessa logica progettuale si riflette sull’upper deck, dove l’asimmetria, opposta rispetto al main deck, estende ulteriormente la fruibilità degli spazi e rafforza il dialogo tra dentro e fuori. Qui, elementi stilistici innovativi come le “potenze” vetrate diventano veri e propri elementi di design sportivo, capaci di definire l’atmosfera e dissolvere i confini fisici in un equilibrio armonioso di volumi, superfici e luce. L’upper salon, aperto verso l’infinito, l’ampia area al fresco dining e la signature infinity pool di Mangusta a prua si configurano come luoghi privilegiati da cui vivere il mare, avvolti dalla luce naturale e in una dimensione di assoluta libertà. Il sun deck è pensato come un orizzonte privato: un luogo dedicato all’osservazione del mare in unatmosfera intima e riflessiva, garantendo il massimo della riservatezza.

A completare un layout pensato per esaltare la fluidità dei percorsi e la qualità dell’esperienza a bordo è il beach club di poppa articolato su due livelli. L’ampio pozzetto full beam del main deck, definito da un bar e da due grandi divani a “C”, dialoga attraverso una scalinata centrale con la piattaforma di poppa dove due prendisole con grandi storage integrati si affacciano direttamente sul mare. Le due ali laterali apribili e il “transformer” di poppa amplificano lo spazio fruibile, creando un’area conviviale aperta, flessibile e profondamente connessa all’ambiente marino. Il garage con apertura laterale può accogliere due jetski e un tender fino a 5.5 metri.

Tailor made

Il nuovo Mangusta GranSport 38 può ospitare fino a 12 persone in 5 cabine, con 7 membri di equipaggio in 4 cabine dedicate, garantendo alti livelli di comfort, privacy e un interior design su misura. In questo caso la proposta stilistica degli interni è stata creata dalla collaborazione esclusiva con Alberto Mancini. Come per ogni progetto Mangusta, tutto nasce da un approccio tailor-made che pone l’armatore al centro del processo creativo attraverso un dialogo costante finalizzato a cogliere e interpretare le esigenze, le abitudini e il lifestyle di chi vivrà l’imbarcazione. Dalla progettazione dei layout e delle atmosfere a bordo alla selezione accurata di materiali e finiture, Mangusta si impegna a trasformare in realtà il sogno di ogni armatore, con uno stile autentico e una visione unica.

Costruito in composito presso gli stabilimenti produttivi di Viareggio, il nuovo Mangusta GranSport 38 completa la gamma attuale rivolgendosi in modo specifico a chi desidera vivere il mare come esperienza continua e completa in efficienza grazie a ridotti consumi emissioni e vibrazioni garantite dall’utilizzo della propulsione Volvo Penta Ips

Equipaggiato con la nuova piattaforma Volvo Penta Ips Professional composta da quattro motori Volvo Penta D13 da 1.000 cavalli abbinati a due pod propulsivi, per una sala macchine compatta, il nuovo Mangusta GranSport 38 raggiunge una velocità massima di 20 nodi e una velocità di crociera di 18 nodi, con un’autonomia fino a 600 miglia nautiche.

Mangusta GranSport 38 – I dati principali

LOA: 37,58m
Larghezza: 7,9m
Serbatoio carburante: 20.000 l circa
Prop. principale: 4x Volvo Penta D13 – 1000 IB – 1.000 cv @ 2400 rpm (735 kW)
Vel. max a mezzo carico: 20 nodi circa
Velocità di crociera a mezzo carico: 18 nodi circa
Autonoomia alla velocitò di crociera: 600 nm circa
N. ospiti: più di 12 in 5 cabine
Equipaggio: 7 in 4 cabine

(Mangusta GranSport 38, anteprima a Miami – Barchemagazine.com – Febbraio 2026)