È un fattore chiave per il successo delle attività imprenditoriali, di quelle istituzionali e di una corretta informazione
by Francesco Michienzi
Credibilità è la parola su cui voglio riflettere questo mese. È credibile un governatore posto alla guida della Regione quando durante un convegno dichiara che metterà 100 milioni di Euro per rispondere alla enorme richiesta di posti barca? Dopo l’annuncio si è data evidenza sui progetti che intenderebbe finanziare? O ha dato evidenza del piano dei porti? Io non sono molto fiducioso, ma confido di essere smentito. È credibile un cantiere nautico che, solo 3 anni fa, dichiarava 60 milioni di fatturato possa oggi avere un portafoglio ordini di oltre un miliardo e 200 milioni di Euro? È credibile che in occasione di un (importante) premio dedicato ai superyacht un solo brand sia stato premiato 6 volte? Non credo che dire ho vinto quel premio o quell’altro sia così dirimente dal punto di vista commerciale. Uno yacht viene scelto per le sue caratteristiche intrinseche, per il rapporto qualità prezzo, per la sua originalità, per la sua bellezza e per altri mille fattori che si rifanno alle esigenze dell’armatore e della sua famiglia. Non certo per un premio che non aggiunge nulla al suo valore. Ritenete credibili le classifiche sui portafogli ordini fatti con le dichiarazioni dei cantieri stessi? Così, a naso, direi che se davvero ci fossero tutte quelle barche in costruzione i fatturati dei cantieri nautici dovrebbero essere moltiplicati per 5.
LA REPUTAZIONE AZIENDALE RAPPRESENTA UNO DEI PIÙ IMPORTANTI ASSET INTANGIBILI DI UN CANTIERE NAUTICO.
La reputazione aziendale rappresenta uno dei più importanti asset intangibili, un elemento capace di generare valore nei rapporti con tutti gli stakeholder, compresi fornitori, consumatori e azionisti. Sarei credibile come direttore e giornalista nautico se facessi anche le pubbliche relazioni per un cantiere nautico? Magari scrivendo io stesso i comunicati stampa che andrei successivamente a pubblicare sulla mia rivista? Sarei credibile come giornalista nautico se mi facessi correggere i test dai cantieri per i quali provo le barche? Eppure, a volte capita di dover rispondere di una critica non gradita o di un dato di velocità non soddisfacente. La velocità di una barca non è un dato casuale, ma il risultato di molti fattori e di scelte che i progettisti fanno a monte in funzione delle prestazioni che vogliono ottenere. I dati che si registrano durante un test derivano da un insieme di fattori, comprese le condizioni meteomarine. Noi siamo semplicemente degli osservatori, cronisti al servizio dei nostri lettori.
COSTRUIRE BENE UN GRANDE YACHT È SOLO UN TASSELLO DI UN MOSAICO COMPLESSO.
Sempre a proposito di credibilità, sono stato particolarmente criticato per aver posto l’accento sulle nuove imprese nel settore nautico. Sono d’accordo che la libertà di fare impresa è un elemento vitale della nostra economia e non sono certo io a negarla. Ho solo osservato che costruire bene un grande yacht è solo un tassello di un mosaico complesso. Mi riferivo a casi concreti di imprenditori che purtroppo per loro, e qualche volta per noi e per tanti fornitori, hanno fallito la loro missione. Non ho fatto di tutta l’erba un fascio, ci sono anche molti esempi nella nautica di imprenditori che hanno avuto un meritato successo. In sintesi, possiamo aggiungere che la credibilità è essenzialmente un prodotto sociale che scaturisce dal rapporto tra più entità e che pone una di queste al vaglio delle valutazioni degli altri, e può essere personale, collettiva o aziendale. Pensiamo all’importanza che ha la percezione di un brand, alla notorietà che ha nei mercati esteri. La reputazione è data da un insieme multifattoriale composto da credibilità, affidabilità, trasparenza, presentabilità, onorabilità, sostenibilità e integrità. Queste caratteristiche rappresentano il frutto di comportamenti e atteggiamenti tenuti dall’impresa a livello etico, professionale, finanziario, manageriale e umano. Nelle democrazie compiute il giornalismo funge da cane da guardia del sistema. Le riviste di settore non rappresentano un giornalismo di serie B, spesso sono in grado di osservare meglio le dinamiche di cui si occupano perché le conoscono meglio, a differenza dei grandi quotidiani economici che a volte si fermano solo alla superficie. Anche se non siamo feroci, non siamo cani da compagnia.
(La credibilità – Barchemagazine.com – Aprile 2024)












