Giornalismo indipendente, l’editoriale di Franco Michienzi

Ci sarà spazio per il giornalismo indipendente scevro dalle logiche di sistema? Le aggregazioni tra organizzatori di saloni e media nautici fanno immaginare di no

by Francesco Michienzi

Questo mese le pagine che normalmente dedichiamo all’editoriale sono insufficienti per ospitare tutti i temi di cui vorrei parlarvi. Fatti che si susseguono alla velocità della luce. Ma andiamo con ordine. Informa, la società che organizza i saloni di Montecarlo e Fort Lauderdale, ha acquisito il gruppo editoriale di Boat International, la rivista ritenuta, da molti ma forse non da tutti, la bibbia del mondo dei superyacht. Credo, a mio modesto parere, che per esserlo davvero si dovrebbe essere portatori di verità oggettive. 

ORGANIZZARE UN SALONE NAUTICO E POSSEDERE UNO DEI MEDIA RITENUTI TRA I PIÙ INFLUENTI DEL MERCATO HA CERTAMENTE LA SUA VALENZA. MA C’È ANCORA SPAZIO PER UNA RIVISTA INTERNAZIONALE CHE GUARDI AI FATTI DELL’INDUSTRIA NAUTICA CON OBIETTIVITÀ?

Sappiamo bene quanto sia difficile restare lontani dai compromessi imposti dalle politiche commerciali legate alle dinamiche del mercato. Tuttavia non si tratta di un fatto particolarmente sorprendente in quanto il gruppo Informa era già proprietario di altre riviste. In una logica di sistema, organizzare un salone e possedere uno dei media ritenuti tra i più influenti del mercato ha certamente la sua valenza. Ma le mie domande sono: C’è ancora spazio per una rivista internazionale che guardi ai fatti dell’industria nautica con obiettività? Potranno i giornalisti esprimere le loro opinioni senza essere condizionati dalle logiche di sistema, ma soprattutto senza privilegiare la necessità di organizzare un salone nautico di successo? Staremo a vedere, solo il tempo ci darà la risposta a questa banale domanda. Sono sicuro che gli organizzatori di questi saloni non attueranno politiche discriminatorie nei confronti dei media concorrenti di Boat International, di IBI e di Dockwalk. È anche certo che gli spazi di autonomia fuori dalle logiche industriali si riducono sempre di più. Tuttavia, non bisogna smettere di credere che il giornalismo indipendente non abbia un futuro. Potrebbe essere addirittura il contrario per coloro che non appartengono a queste logiche. L’informazione libera aiuta i cambiamenti, favorisce dinamiche originali fuori dagli schemi. Non è soggetta alla necessità di remunerare gli investitori con margini di guadagno sempre più elevati. 

LA PROCURA DI NAPOLI HA SEQUESTRATO LE BARACCHE ABUSIVE DEL PORTO DI MERGELLINA, OGGETTO DELL’EDITORIALE DI GIUGNO.

Ho avuto la grandissima soddisfazione di leggere che la Procura di Napoli ha sequestrato le baracche abusive del porto di Mergellina, oggetto del mio editoriale di giugno. Non sono così ingenuo da pensare che il sequestro delle baracche sia merito mio, ma rilevo che un problema segnalato è oggi all’attenzione della magistratura.

Cambiando argomento, ma sempre legato alla funzione dei media, ho letto un acceso dibattito sulle pagine di Facebook relativo alle qualità di una determinata marca di gommoni contrapposte a quello di un suo concorrente. Il senso di appartenenza al brand è così forte da oscurare completamente i valori e le caratteristiche tecniche dei due marchi. Si potrebbero definire chiacchiere da bar. Visto anche il contesto in cui sono espresse. Credo che invece siano lo specchio di come la cultura, tecnica e in senso più in generale, siano, sempre più emarginate. Dobbiamo fare uno sforzo supplementare per dialogare con questo popolo di diportisti. La cultura e l’onestà intellettuale devono essere sempre di più il nostro faro. Sempre a proposito di cultura, per celebrare i nostri 30 anni di vita abbiamo indetto un concorso per giovani progettisti dedicato all’architetto Paola Galeazzi. Abbiamo assegnato i premi nel Museo Adi di Milano, la sede per eccellenza del design internazionale. Di tutto questo vi parlerò nei prossimi numeri.

(Giornalismo indipendente, Barchemagazine.com – Agosto 2024)