Il Triangolino abbandonato, l’editoriale di Franco Michienzi

Chi ci governa ha la preparazione necessaria per fare le scelte giuste in materia di sviluppo economico industriale nella nautica da diporto?

by Francesco Michienzi

Virtuale e reale, la dicotomia è sempre la stessa. Parole versus fatti concreti. Mi sono trovato a Viareggio per il test di una barca e, guardandomi intorno, ho pensato che quella di Mergellina a Napoli non è una situazione isolata. Anche in Toscana i politici hanno la bella abitudine di parlare, parlare e parlare. Dalla timoneria dello yacht che stavo per provare ho osservato il ben noto Triangolino del porto della città del Carnevale. Una grande distesa di sabbia, migliaia di metri quadrati, molto compatta tanto da sembrare cemento, arricchita però con arbusti e vegetazione spontanea. È il simbolo della scarsa attenzione data alle cose pubbliche dalle amministrazioni comunali che si sono succedute dagli Anni ’60 fino ad oggi, e chissà per quanto tempo lo sarà ancora. Al posto di banchine moderne, completamente attrezzate, per centinaia di barche più o meno grandi, con parcheggi e scalo pubblico per la piccola nautica, c’è una situazione di degrado. Intollerabile per chiunque abbia a cuore la città simbolo della cantieristica moderna. Dove sono, qui, gli scali per il diporto e le nuove possibilità di accogliere gli utenti in ormeggi sicuri? Per non parlare dei problemi di dragaggio dei fondali insabbiati che mettono continuamente a rischio il passaggio dei megayacht appena varati.

SONO PIÙ FORTI GLI INTERESSI
DI PARTE OPPURE È PIÙ FORTE L’IMPREPARAZIONE TECNICO FINANZIARIA
DI CHI
CI AMMINISTRA?

Il sindaco di Viareggio, lo scorso anno in occasione dell’anniversario per i 150 anni del cantiere Benetti dichiarò solennemente: “L’imprenditoria nautica è vanto e orgoglio di Viareggio. E va sostenuta”. Non so in quale modo intenda farlo, quello che è certo è che le sue parole rimangono tali, come quelle scritte sulla spiaggia che la risacca cancella in pochi istanti. Il sindaco è stato chiamato dai suoi cittadini a colmare un buco di bilancio avuto in eredità dalla cattiva amministrazione dei decenni passati. Ma questa non è una ragione sufficiente per non dare seguito concretamente alle affermazioni di sostegno del settore. Le responsabilità di tanto parlare vanno condivise anche con il presidente della Regione Toscana. 

Staremo a vedere gli effetti del suo Piano Straordinario di contributi e finanziamenti che dovrebbe mobilitare 5 miliardi all’anno di investimenti per i prossimi 5 anni, raddoppiando di fatto il volume degli investimenti regionali. Oltre al piano per l’Economia del Mare centrato su Livorno e Piombino: “Oggi hanno una vocazione industriale e traghettistica, due realtà che hanno gettato le basi per sviluppare le loro vocazioni in una logica di sistema integrato, mentre Viareggio e Marina di Carrara continueranno a crescere nella nautica da diporto”. Presidente, in che modo pensa di supportare concretamente la vocazione dell’industria nautica della regione? Insieme al sindaco di Viareggio potreste iniziare dalle cose più “semplici” come dotare, dopo 50 anni, Viareggio di un porto turistico degno di questo nome. 

LA VICENDA DEL PORTO TURISTICO DI VIAREGGIO NON TROVA SOLUZIONE DA MEZZO SECOLO. DISINTERESSE O INCOMPETENZA?

Del problema del Triangolino si parla da troppo tempo per non essere affrontato seriamente e con determinazione. Mi rendo conto che la difficoltà di una cultura locale che fatica a credere che Viareggio non sia solo la città del carnevale, renda la cosa difficile. Ripenso alla cerimonia di consegna alle forze militari di una motovedetta durante la quale un politico illuminato, invece di parlare di industria nautica, elogiò i pregi e il valore del Carnevale di Viareggio, noto in tutto il mondo. Forse non sapeva che anche i superyacht di Viareggio sono noti in tutto il mondo. Il libro “Travolgente frenesia” racconta la nascita del carnevale e di come sia simbiotico allo sviluppo della città. Inutile dire quanto lo sia nei fatti costruire barche, nonostante il non supporto di tanti politici imbattibili con le parole, ma decisamente inadeguati con i fatti concreti. Altagamma ha commissionato uno studio, molto articolato, dell’impatto dell’industria nautica sull’economia generale e come scelte mirate potrebbero moltiplicare il valore del settore. Quelli di Viareggio e di Mergellina sono solo due esempi tra i tanti che si potrebbero fare per denunciare come i nostri amministratori siano lontani dal mondo reale.

(Il Triangolino abbandonato – Barchemagazine.com – Settembre 2024)