Il Golfo di Napoli accoglie il nuovo Giove Jet di Alilauro, primo catamarano per trasporto passeggeri in Europa dotato di quadrupla propulsione Volvo Penta Ips IMO III
by Olimpia De Casa – photo by Guerrieri Visual and Andrea Muscatello
Torna a salpare tutti i giorni da Napoli alla volta di Sorrento il Giove Jet di Alilauro rimotorizzato Volvo Penta. Dopo 39 anni di onorata attività nel trasporto passeggeri (261 i posti assegnati a bordo) tra le incantevoli isole del Golfo, l’unità (un catamarano in alluminio di 33 metri di lunghezza per 9,30 di larghezza costruito nel 1985 nei cantieri svedesi Marinteknik Verkstadts AB di Oregrund) rinasce in una veste più confortevole, silenziosa e sostenibile grazie al nuovo sistema propulsivo Volvo Penta Ips IMO III installato in sala macchine nel corso di un profondo refitting.
Presentato al Volaviamare HQ del molo Beverello di Napoli alla presenza di autorità, istituzioni politiche e società partner, Giove Jet preme, in particolare, sull’acceleratore della transizione green avviata dal Gruppo Lauro, che proprio quest’anno celebra l’ottantesimo anniversario dalla sua fondazione.
«Il sistema Ips, che vanta più di vent’anni di esperienza e 40.000 installazioni, consente elevatissimi livelli di affidabilità e uptime e si evolverà in futuro con soluzioni ibride ed elettriche, sempre minimizzando la quantità di energia necessaria a bordo, grazie all’efficienza dei POD». Andrea Piccione
L’amministratore delegato di Alilauro, Eliseo Cuccaro, ha dichiarato: “Arrivo in Alilauro con un bagaglio professionale maturato nel mondo della mobilità su gomma, quella in cui è nata e si è sviluppata l’alternativa elettrica. Ho acquistato il primo autobus elettrico dalla società Tecnobus di Latina circa 20 anni fa, sperimentando inefficienze e personali perplessità, riconducibili essenzialmente a due constatazioni: era un sistema che poco si adattava alle esigenze della mobilità collettiva e, soprattutto, che non teneva conto del fatto che se l’elettricità la produci con la centrale a carbone è assolutamente inutile che il mezzo in questione si muova a impatto zero. Con l’aggravante data dal dover poi smaltire le batterie. Quando sono stato chiamato dalla Famiglia Lauro a guidare l’Alilauro, anche la nautica iniziava a essere ‘affascinata’ dall’elettrico. Non si parlava d’altro, tanto che non fu immediato trasferire il mio pensiero critico all’armatore che, dopo una prima iniziale diffidenza, comprese però le mie reticenze. Avevamo comunque la necessità di innovare, ma anche di consumare e inquinare meno. L’opportunità offertaci da Volvo Penta ci convinse a valutare, studiare, fare prove e simulazioni, dimostratesi da subito incoraggianti e anche molto affascinanti”.
Il sistema integrato di trattamento dei gas di scarico e di abbattimento delle emissioni contribuisce a una ulteriore riduzione del 75% dei livelli di NOx.
Da qui la partnership con Volvo Penta e il passaggio da un sistema a idrogetti a uno a eliche. “Una scelta – quella di tornare alle eliche per andare alla stessa velocità, produrre la stessa potenza, ma consumare meno – che forse può apparire strana, ma che si è dimostrata vincente anche sul fronte del comfort in navigazione. L’imbarcazione è infatti oggi sensibilmente più silenziosa e praticamente priva di vibrazioni”.
Un valore aggiunto di cui potranno beneficiare i passeggeri che si imbarcheranno sul Giove Jetrimotorizzato.
«Questo progetto di rimotorizzazione realizzato con Volvo Penta consente di innalzare il livello di tutela ambientale oltre le norme UE vigenti e che abbiamo portato a termine grazie al sostegno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».
Eliseo Cuccaro
Quali prestazioni e vantaggi garantisce la propulsione Volvo Penta Ips IMO III? Lo abbiamo domandato ad Andrea Piccione, direttore commerciale di Volvo Penta Italia. Il vero asset è rappresentato dalle trasmissioni POD che, grazie a eliche traenti e controrotanti, consentono di aumentare l’efficienza sino al 35%, di montare motori più piccoli e, di conseguenza, ridurre drasticamente i consumi, ridimensionare i serbatoi a bordo e garantire così maggiori spazi disponibili.
Sono riscontri che avete già avuto modo di registrare anche sul Giove Jet? Sin dai primi collaudi abbiamo ottenuto un risparmio maggiore del 30% nel consumo litri/ora di gasolio, passato da 708 dei vecchi motori, con sistema di alimentazione a pompe e iniettori, a 495 con i nuovi. Sfido chiunque a trovare in questo momento una soluzione non prototipale, ma che possa essere utilizzata dall’armatore per i propri cicli operativi, che permetta di abbattere consumi ed emissioni di più del 30%. Nel caso specifico, il risparmio si traduce in oltre un milione di chilogrammi di anidride carbonica all’anno, calcolato su un utilizzo medio di duemila ore. Un risultato che, con la tecnologia attuale, si può ottenere solo migliorando l’efficienza propulsiva e l’Ips (Inboard Performance System) ha questo grande vantaggio. Su questo tipo di unità, l’alto livello di comfort a bordo è ovviamente percepito non solo dai passeggeri, che possono godere pienamente dell’esperienza di viaggio, ma anche da chi la utilizza per dieci ore al giorno come operatore.
(Volvo Penta IPS IMO III, green transition – Barchemagazine.com – Agosto 2024)














