Tanta potenza e poco peso per sfrecciare a più di 60 nodi! Il 500R è l’ultimo nato tra i fuoribordo della gamma Racing di Mercury
by Niccolò Volpati
Sessanta nodi non sono più una novità, ma faccio comunque fatica a considerarla una velocità normale. Quando pochi anni fa superai per la prima volta i 100 km/h con una moto d’acqua mi sembrò una situazione irreale. Oggi capita sempre più spesso, ma solitamente con triple o quadruple installazioni e barche fatte per correre. Con Mercury 500R, invece, i sessanta nodi li ho raggiunti e superati con due soli motori sullo specchio di poppa del Nuova Jolly Prince 38 CC. Il 500R è l’ultimo nato e il più potente della gamma Racing di Mercury che arrivava fino al 450 cavalli. Ma non si tratta di un motore che, semplicemente, eroga 50 cavalli in più perché i cambiamenti di questo nuovo modello sono davvero tanti. La prima cosa che si nota è il rapporto peso/potenza, dato che 500 cavalli in soli 329 chili sono davvero un record.
500R è l’ultimo nato e il più potente della gamma Racing di Mercury. Una serie che esiste da oltre 50 anni.
È DIVERSO DAL VERADO 500, MA ANCHE DAL 450R. SI TRATTA DI UN 8 CILINDRI A V 64° CON 4,6 LITRI DI CILINDRATA.
Com’è fatto il 500R
Mercury 500R ha otto cilindri a V con bancate inclinate di 64 gradi e sovralimentato da un compressore volumetrico. È pertanto assai differente dal recente Verado 500 che di cilindri ne ha dieci, ma anche dal 450 Racing perché la pressione del volumetrico è maggiore del 26% e anche la coppia è cresciuta del 10%. E poi c’è tanta innovazione, tutta finalizzata a migliorare le performance. Per la prima volta un motore marino adotta la tecnologia che serve per compensare l’umidità grazie a un sensore che la misura costantemente e varia la fasatura di accensione in base alle condizioni di utilizzo. A cosa serve? A ottenere sempre il massimo della potenza, anche con condizioni difficili, con un aumento di 30 cavalli in più rispetto a un motore privo di questo sensore. È stato cambiato anche il sistema di aspirazione, affidato a un corpo farfallato che ha un diametro maggiore del 15% e una forma che ottimizza il flusso dell’aria nel compressore. Per migliorare l’accelerazione c’è un volano a inerzia ridotta che ha il compito di far salire i giri del motore più rapidamente quando si affonda la manetta.
Pistoni, bielle e bronzine sono state rinforzate per arrivare a ben 6600 giri. Il nuovo albero motore ha un rinnovato sistema di lubrificazione e la pompa dell’acqua ha aumentato la capacità di raffreddamento del 57%. La regolazione dell’assetto è stata potenziata, grazie a due pistoni principali e due ausiliari. In questo modo, anche a pieno carico e anche alle alte velocità, la regolazione è più precisa e la manovrabilità, soprattutto quando si sfreccia oltre i 50 nodi, è migliore.
È COMPATIBILE CON TUTTE LE TECNOLOGIE MERCURY SMARTCRAFT E I DISPLAY MULTIFUNZIONE VESSELVIEW.
Le caratteristiche del Mercury 500R
L’innovazione di 500R non si trova solo sotto la calandra, ma anche fuori. La piastra per lo specchio di poppa è stata riprogettata e irrobustita e i sette fori di montaggio permettono di alzare il motore di ulteriori 7,6 centimetri. Inoltre, in caso di installazioni multiple, la distanza tra un propulsore e l’altro è contenuta proprio per favorire rimotorizzazioni e installazioni su imbarcazioni nuove. Infine, c’è il piede che è stato progettato appositamente per questo modello. R-Drive è disponibile in due versioni, una specifica per le barche da corsa e una per il diporto. Entrambe hanno un profilo a mezzaluna e un torpedo dalla forma allungata per ottimizzare la resistenza idrodinamica. Il rapporto al piede è di 1,60:1 e le prese d’acqua sono state ribassate. Il nuovo piede è in grado di supportare eliche a cinque pale da 14,5 fino a 17 pollici di diametro.
Nuova Jolly Prince 38 CC
Lunghezza f.t. 11,30m • Larghezza massima 3,80m • Lunghezza interna 10,00m • Larghezza interna 2,30m • Diametro tubolari 0,68m • 6 compartimenti • Dislocamento 3.000 kg • Serbatoio carburante 620 l • Serbatoio acqua 150 l
www.nuovajolly.it
Oltre a tutte le spiegazioni tecniche e tecnologiche, ci sono le sensazioni e tra quelle provate al timone del Prince 38 CC di Nuova Jolly, la più significativa è stata proprio la potenza che il 500R è in grado di erogare. Ho planato a 14 nodi di velocità e 2750 giri, un valore tutto sommato normale. Poi ho iniziato ad accelerare e quello che mi ha colpito sono stati gli ultimi mille giri. A 5500 ero a poco meno di 50 nodi, una velocità che appare già quella di punta. Ti fa pensare che ce ne sia abbastanza e, invece no, perché ce n’è ancora. Affondi la manetta e ti chiedi quando arriverà la fine, perché il motore sembra sempre in grado di andare oltre. E infatti, tra 5500 e 6400 giri, ci sono ancora 14 nodi di velocità in più. Nominalmente questo fuoribordo arriverebbe addirittura a 6600 giri, ma noi ci siamo accontentati di 61 nodi a 6400 giri.
Engine data
Mercury R • Potenza 372 kW (500 cv) • 8 cilindri a V 64° • Cilindrata 4,6 l • Rapporto di riduzione 1,60:1 • Regime di rotazione massimo 6000-6600 giri/minuto • Peso a secco 329 kg
www.mercuryracing.com
L’altra ottima sensazione è quella della sicurezza, della manovrabilità, dell’affidabilità. Si naviga tra i 50 e i 60 nodi senza il timore di correggere la rotta. L’assetto rasenta la perfezione ed è quello che ti fa ritenere che virare non sia impossibile, ovviamente con le dovute cautele. Mercury 500R non è solo un motore potente, ma ha una tecnologia in grado di sfruttare al meglio tutta la potenza di cui dispone. È ideale anche per barche o gommoni veloci, ma non per forza da competizione perché regala un raggio davvero ampio di utilizzo.
(Mercury 500R – Max out with a Superlight – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Luglio 2024)



















