Yamaha V6 F350 – All sound, no noise

L’inedito fuoribordo Yamaha V6 F350 è l’ultimo nato della casa giapponese e si inserisce nell’offerta tra il 6 cilindri V6 300 e il potente “big block” V8 da 400 o 450 cavalli

by Sacha Giannini

Il simbolo iconico dei tre diapason è un chiaro riferimento alla storia, alle origini e all’identità musicale dell’azienda. Il “suono” per Yamaha è sempre stato un aspetto importante, trattato con la stessa attenzione delle prestazioni meccaniche. Secondo la filosofia “Jin-Ki Kanno” gli ingegneri giapponesi hanno da sempre cercato di ottenere quella “sensazione di essere tutt’uno con la macchina”, in un’erogazione fluida e soprattutto silenziosa per far sentire il pilota, a terra o in mare, in sintonia con il proprio motore.

Planare in una manciata di secondi con eliche a poca immersione dal pelo dell’acqua, vedere il blocco termico calandrato che spinge e suona lasciandosi i piani di carena in scia è adrenalina pura. Invictus TT420 ha montato in batteria ben tre super motori fuoribordo V6 350 Yamaha, così come Capelli per il Tempest 900 e il T42, Jeanneau per il suo Cap Camarat 10.5, Yamarine per l’80DC e MS Marine per il velocissimo Sterk 31. Motorizzati singoli, in doppia o tripla, hanno regalato emozioni e prestazioni davvero speciali, chi più chi meno, tra pregi, difetti, preferenze e alcune personali incertezze.

Le valvole di aspirazione e scarico sono più grandi rispetto alla versione precedente da 300 cavalli, il corpo farfallato è quello del V8 per un migliore flusso d’aria e potenza, un nuovo albero motore con una corsa del pistone più lunga (da 96 mm a 98 mm) e un rapporto di compressione impressionante di 11:1 trasformano i 50 cavalli aggiunti in vera potenza, spinta e velocità. 

Eliminare qualsiasi rumore estraneo che possa inquinare e contaminare la “musica Yamaha”, è solo una delle molte novità pensate dalla casa giapponese. Il sistema SDS (Shift Dampener System) riduce vibrazioni e il rumore sordo tipico del cambio marcia con un semplice parastrappi in gomma e un distanziale. 

Nonostante l’attenzione e l’ottima acustica raggiunta dai fuoribordo Yamaha, il suono non è mai lo stesso. Combustione, meccanica, distribuzione, aspirazione e scarico modulano le emissioni sonore rispettando normative e l’orecchio, ma risonanze, amplificazioni, vibrazioni si propagano dallo specchio di poppa verso prua con pressioni e adattamenti a scafo sempre variabili. Un suono più forte non è necessariamente sinonimo di un motore rumoroso ma il risultato di un sistema scafo propulsore che ogni volta si modifica, come abbiamo potuto constatare con 6 tipologie di barche differenti che hanno fatto da sponda all’F350 Yamaha.

MS MARINE STERK 31 – F350 Twin

Sullo specchio di poppa i 2 potenti V6 di Yamaha, da 350 cavalli l’uno, suonano sempre in modo regolare e soprattutto incredibilmente molto silenziosi, permettendo a chi è al timone di dialogare con voce naturale anche a 50 nodi! Durante il test abbiamo affrontato il mare a tutte le andature e anche virando sopra i 40 nodi lo scafo ha reagito sempre bene, riprendendo rotta con decisione fino a oltre 57 di massima. Uno spasso! fulmineo come un missile nel prendere i giri, nell’uscire in planata e nel raggiungere la max speed partendo da fermi, asciutto ma soprattutto sicuro al timone. Entusiasmo puro.

CAPELLI TEMPEST 900 – F350 Single

A 3500 giri/min la velocità di crociera è di 22 nodi, rilevando un consumo complessivo di 31 litri/ora, che corrisponde a 1,45 litri di carburante per ogni miglio di navigazione. Alle varie andature del test la rotta è stabile e morbida anche in virata stretta. Il mare calmo non ha però consentito di testare la carena in condizioni estreme. Da fermi occorrono 7,7 secondi per uscire dall’acqua in assetto di planata, mentre si impiegano 10 secondi per raggiungere i 30 nodi. Con l’F350 Yamaha ha dimostrato ottime prestazioni e potenza con ancora 150 cv da poter aggiungere a poppa come max cv consentiti. Il suono, al salire dei giri, aumentava in maniera poderosa con un sottofondo deciso e sempre presente, adatto più per viaggiare che per parlare!

JEANNEAU CAP CAMARAT 10.5 – F350 Twin

A 3800 giri a una velocità 24 nodi si entra in planata con un consumo di 77 litri/ora e circa 3,2 litri ogni miglio e un’autonomia fino a 250 Nm. Aumentando “gas” la risposta del motore è prontissima. A 4000 giri la velocità di crociera economica è di 25,5 nodi con un consumo di 88 litri/ora, a 4500 giri si toccano i 30 nodi e il consumo aumenta fino a 103 litri/ora. Il rapporto dei consumi è ancora costante, ma a 5000 giri i rapporti cambiano, ovviamente, con una velocità di 35 nodi saliamo a 140 litri/ora, fino ad arrivare a 6000 giri con punte di 42 nodi e 230 litri/ora. Grazie anche al buon scafo Jeanneau siamo riusciti a ottenere il massimo di potenza, affidabilità, spinta, sicurezza e tanto divertimento! Il timone al centro consolle è una soluzione utile al driver ma risulta un po’ invadente per i passeggeri seduti ai lati.

I fuoribordo Yamaha cercano da sempre di far navigare bene tutti gli scafi che si affidano a loro, per farli scivolare silenziosi in planata con il “naso” leggermente all’insù, riducendo dislocamenti, consumi e cercando di far lavorare il mare da prua a poppa con scie pulite e simmetriche. Ma ci sono scafi e scafi come anche scie e scie. Alcune si condensano rettilinee come semplici tracce di rotta, altre diventano schiume bianche d’aria per accordare ad arte piani di carena e propulsori. La scia singola Yamaha su alcune carene prende forma di un diapason che si apre a poppa dissolvendo i risultati di assetti, pesi, spinte e appendici, in una perfetta armonia tra suoni e prestazioni. Una scia non consente solo di capire la corretta “postura” della barca, scovare cavitazioni, turbolenze, equilibri e consumi. Non è nemmeno solo una questione estetica, ma anche di comfort. Avere la schiena bagnata dal “pennacchio” d’acqua che nebulizza il divano a poppa o calpestare il pagliolo costantemente zuppo non è solo sgradevole ma condiziona l’attenzione, le prestazioni e la sicurezza.

Due 150 cavalli non sono mai uguali a un 300 cavalli, spingono certamente forte, ma si trascinano anche più attriti, hanno un costo iniziale d’acquisto maggiore ma in compenso uno dei due in caso di guasto ci porterà sempre a casa! Cosa sia meglio dipende da molte variabili che Yamaha valuta sempre attentamente in base all’utilizzo previsto, tipo di mare, scafo, carico e di budget.

Almeno al primo colpo d’occhio, il nuovo Yamaha V6 F350 è promosso a pieni voti, dal look ispirato agli XTO fino al Light Grey Metallic o l’elegante tonalità Pearl White della calandra e del piede. 45.959 €, cilindrata 4.256 cm3, 60° V6 e circa 300 kg di peso, possono far storcere il naso ancora a qualche nostalgico della linea d’asse o piede poppiero, ma in tutti i test il risultato ha cancellato dubbi e resistenze. 

L’omologazione è la prima a indicarci fin dove potersi spingere, stabilendo potenza massima, numero e pesi da mettere a poppa. In generale un fondo poppiero con V larga predilige un bel singolo mentre una V profonda e deadrise stretta consente buone prestazioni in doppia e tripla. Per divertirsi e virare stretto in curva, il massimo è ruotare sull’asse centrale di un solo outboard, mentre in coppia di solito la manovra in banchina è quasi sempre più facile. Oggi, grazie all’esclusivo sistema opzionale di controllo Helm Master EX di Yamaha, tramite joystick integrabile a un bow thruster Vetus, le operazioni di manovra e di imbarco diventano ancora più facili e piacevoli, proprio come in un videogioco. Non solo permette traslazioni parallele in banchina, ma navigare non è mai stato così divertente, provare per credere.

Il timone, grazie all’innovativo sterzo elettronico e al software di controllo brevettato Yamaha, non solo ha eliminato già dalle versioni precedenti, pompe, tubi e fuoriuscite di olio in sentina, ma è stato possibile regolare anche la sensibilità alla ruota, più morbido e leggero in manovra e più heavy in velocità, come giusto che sia, per un controllo sicuro di direzione e virata. L’aumento della coppia a velocità basse aumenta le reazioni ed entusiasma quasi da subito. La funzione TotalTilt è comoda e sicura per il sollevamento del motore e il sistema Thrust Enhancing Reverse Exhaustcontinua ad assicurare anche in questa versione da 350 cavalli un’ottima spinta, oltre al controllo in retromarcia e a basse velocità deviando i gas di scarico lontano dall’elica. Tutte dotazioni già collaudate nei precedenti V6 225 cv, 250 cv e 300 cv.

(Yamaha V6 F350 – All sound, no noise – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Agosto 2024)