Ranieri Cayman 21.0 Sport, controcorrente

Sei metri e mezzo di lunghezza, due e mezzo di larghezza e 40 cavalli attaccati allo specchio di poppa. Perché la passione nasce da piccoli

by Niccolò Volpati

Sempre più grandi. È una tendenza e forse anche un’esigenza per i cantieri. Data la richiesta, i gommoni sono diventati maxi rib e facilmente misurano quindici metri di lunghezza con anche 1.200 cavalli sullo specchio di poppa. È una realtà a cui non si è sottratto neanche Ranieri International visto che due anni fa ha presentato il 45’, il top di gamma dei suoi battelli. Ma, come un personaggio diventato famoso, non si è dimenticato delle origini. Il 21.0 Sport è un battello presente nella gamma Cayman sin dalla nascita del brand e oggi è stato aggiornato. Meno di sei metri e mezzo di lunghezza per 2,55 metri di larghezza fuori tutto. Carrellabile senza alcuna difficoltà. Bisogna essere grati a quei cantieri che continuano a produrre modelli di una taglia accessibile a molti. È difficile, infatti, immaginare che si possa iniziare a navigare per la prima volta su un maxi rib. Difficile perché le dimensioni sono impegnative, così come lo è il prezzo.

La coperta è divisa in tre zone: prendisole a prua, living a poppa e consolle di guida al centro.

La prima volta che ho messo piede su un gommone avevo otto anni e la misura era quattro metri e venti centimetri. Ed è stato con quel mezzo che ho imparato ad affrontare le onde, a traversare da un’isola all’altra, ad avvicinarmi a una caletta per fare il bagno. Un gommone di sei metri e mezzo come il Cayman 21.0 è come una scuola di formazione. È un’operazione dall’alto valore culturale. Serve per avvicinare nuovi adepti al mondo della nautica che, un giorno, magari, passeranno a modelli più grandi.

Le caratteristiche del Ranieri Cayman 21.0 Sport

Quello di Ranieri non è un semplice restyling, perché il battello è profondamente cambiato. La coperta è divisa in tre zone, quasi come se fossero tre porzioni ciascuna dedicata a una funzione specifica. La prua è un ampio prendisole, a poppa c’è il living con un divanetto con schienale abbattibile, e la zona centrale è quella che ospita la consolle di guida. La plancia è più ampia per riuscire a trovare posto per tutti gli strumenti di bordo e il parabrezza è sufficientemente largo per garantire protezione al pilota e al copilota. Il divanetto a due posti a loro dedicato ha uno schienale ribaltabile e un piano seduta reclinabile per la guida in piedi.

SCIA PULITA, POZZETTO ASCIUTTO, BATTELLO STABILE, MA ANCHE PERFORMANTE. LE LINEE D’ACQUA DELLA CARENA APPAIONO DECISAMENTE BEN RIUSCITE.

In coperta è stata utilizzata la vetroresina all’estrema prua per irrobustire il musone dell’ancora dotato di verricello e a poppa, per sostenere la struttura ripiegabile del tendalino. Tutto il resto è fatto di tubolari, così come ci si aspetta da un gommone. L’annoso problema dell’accesso a poppa è stato risolto con una soluzione semplice, ma molto efficace. Il divanetto lineare, oltre ad avere lo schienale ribaltabile per trasformarsi in prendisole, non chiude per intero il passaggio. Sulla sinistra, infatti, c’è un’apertura per poter accedere allo specchio di poppa e al motore. La carena, invece, non aveva motivo di essere modificata. Le prestazioni sono sempre sorprendenti. La potenza massima installabile è 150 cavalli, ma durante la prova c’era quella minima. Un motore senza patente, per definizione, accessibile anche ai neofiti. E nonostante avessi solo 40 cavalli sullo specchio di poppa, ho planato facilmente alla velocità di 11,3 nodi e alla massima sono arrivato a 20,6 nodi. 

Sorprendenti sono anche i consumi: sempre inferiori al litro per miglio. La bontà della carena si deduce anche dal fatto che sono molto costanti. Si passa da 0,7 a 0,9 litri per miglio a qualsiasi andatura di crociera, massima inclusa. Infine, carena e bottazzo contribuiscono a mantenere la coperta asciutta. La scia è pulita e si distanzia dai tubolari a centro scafo come a poppa. Il bottazzo svolge egregiamente il suo compito impedendo agli spruzzi di salire a bordo. In manovra è sempre molto agile, ma anche sicuro. Ideale per chi vuole cominciare. E, come si dice, chi ben comincia è a metà dell’opera.

Engine data
Ampio il range delle potenze installabili: da una minima, senza patente, di 40, fino a una massima di 150 cavalli.

MOTONAUTICA F.LLI RANIERI
Loc. Caldarello
I-88068 Soverato (CZ)
T.+39 0967 25839
[email protected]
www.ranieri-international.com

PROGETTO
Ufficio tecnico del cantiere 

SCAFO
Lunghezza f.t. 6,45m • Lunghezza di omologazione 6,25m • Larghezza massima 2,55m • Diametro tubolare 0,60m • 5 compartimenti • Dislocamento 600 kg • Serbatoio carburante 165 l • Serbatoio acqua 45 l (optional) • Potenza massima installabile 150 cavalli

MOTORE
Suzuki DF 40A ARI • Potenza 40 cv • DOHC 12 valvole • 3 cilindri • Cilindrata 941 cc • Alesaggio per corsa 72,5mm x 76mm • Rapporto al piede 2,42:1 • Regime di rotazione 5300-6300 giri/minuto • Peso 115 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO
37.590 € + Iva con un motore Suzuki DF40 ARI

(Ranieri Cayman 21.0 Sport, controcorrente – Barchemagazine.com – Aprile 2024)