Con mille cavalli sullo specchio di poppa si superano i 60 nodi, ma la carena è così stabile che non dà mai la sensazione di perdere il controllo del battello
by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello
Non è la prima volta che salgo a bordo del Prince 38 CC di Nuova Jolly. Ricordo che l’impressione che mi fece la prima volta che lo testai fu molto positiva. La carena è sempre stabile, al punto da far sembrare semplice quello che semplice non è. La fibra di vetro è definita “Rowing Mat” dal cantiere, che significa disposizione incrociata. Serve per avere uno scafo molto rigido. E poi ci sono le linee d’acqua. Un angolo di deadrise molto accentuato a prua per fendere l’onda, che si allarga verso poppa proprio per garantire stabilità sull’acqua. La prua che taglia le onde e la poppa che rimane incollata alla superficie. Ricordo che sullo specchio c’erano due Mercury Racing da 400 cavalli ciascuno e questo, prima di prendere in mano il volante, non mi lasciava del tutto tranquillo. Ottocento cavalli per un battello che misura undici metri e trenta centimetri fuori tutto, con un dislocamento di sole tre tonnellate, mi sembrava una potenza forse eccessiva. Oggi Prince 38 CC è cambiato. Non la carena, né la coperta, ma la parte centrale del gommone sì, in particolare quella che riguarda la consolle di guida. E, soprattutto, è cambiato quello che si trova sullo specchio di poppa. Non più due fuoribordo da 400 cavalli, bensì due da 500! I Mercury Racing sono i nuovissimi V8 con compressore volumetrico, 4,6 litri di cilindrata e, appunto, 500 cavalli ciascuno. È come fare uno stress test. È andata bene con 800 cavalli? Adesso proviamo 1.000.
Che prestazioni ha il Prince 38 CC?
Partiamo dalla fine. Sono arrivato a 61 nodi che, tanto per dare l’idea, significa 113 chilometri orari. Ogni commento è superfluo. Le condizioni del mare lo permettevano. Non che fosse assolutamente liscio come l’olio, ma l’onda era al massimo di 30 cm. La cosa davvero sorprendente è che sono arrivato a quella velocità senza la sensazione di essere un sopravvissuto. La carena mi ha sempre dato l’idea di essere stabile, sicura, facile da manovrare. È così ben riuscita che, per paradosso, potrebbe essere pericolosa, nel senso che si rischia di dimenticarsi che si sta navigando a più di 60 nodi. E a quella velocità, anche con una buona carena come quella del Prince 38 CC, prima di approcciare una virata, bisogna ricordarsi di rallentare, abbassare il trim e gradualmente iniziare la virata. Non a caso il cantiere suggerisce una motorizzazione con una coppia di 300 o, al massimo, 350 cavalli. Detto questo, chi sa quello che fa, cioè chi naviga con un po’ di esperienza e responsabilità, può permettersi 1.000 cavalli sullo specchio di poppa. Non solo quello che si trova sotto la linea di galleggiamento si è comportato egregiamente. Lo stesso vale per ciò che rimane sopra, come l’hardtop, per esempio. La struttura è robusta e nemmeno alla massima velocità ha vibrato, neppure quando si saltava sulle onde. La visibilità e la sensazione di protezione che si prova in consolle sono sempre ottimali, le sedute avvolgenti e confortevoli. Anche manette e volante si trovano alla distanza corretta.
Il bello di navigare a 60 nodi, oltre alla scarica di adrenalina, è che se qualcosa non è perfetto, te ne accorgi subito. Ma non ho mai avuto la sensazione che ci fosse qualcosa fuori posto o che si sarebbe potuto fare meglio. L’altra considerazione da fare riguarda i consumi. Al netto dell’esaltazione per la velocità, non si può non evidenziare come salgano progressivamente e lo facciano in modo sensibile. Se per navigare a 30 nodi servono circa 110 litri/ora, per il doppio della velocità si arriva a 375 litri/ora. Il confronto con il parametro litri per miglio, in proporzione, è meno impietoso, ma è comunque notevolmente più alto: si passa da 3,7 litri a 30 nodi, a 6,1 litri per miglio a 60 nodi di velocità. Come anticipato, quello che c’è di diverso in questa nuova versione del Prince 38 CC è la consolle. È stata modificata per avere un classico ingresso sottocoperta dal portello a fianco della postazione di guida. Il modello precedente aveva un ingresso dalla parte frontale del cassero. Gli interni prevedono una sola cabina, con una soluzione efficace per il bagno. Non si trova in un locale separato, ma ha una paratia che funge da porta in modo che, una volta chiusa separa dal resto della cabina. Un locale separato avrebbe garantito ancor più privacy, ma avrebbe anche sacrificato spazio. Questa soluzione, invece, consente di avere un po’ di privacy senza rinunciare allo spazio interno.
Volumi sufficienti per chi vuole un po’ di privacy durante il giorno oppure per chi ama dormire a bordo per un fine settimana.
Osservandolo dall’esterno, il gommone non dà l’idea di essere cabinato, ma i volumi sono sufficienti per ospitare due persone. La cabina è trasformabile, da dinette si passa a cuccetta con l’aggiunta di un cuscino centrale e, anche se non ha un allestimento per le lunghe permanenze a bordo, non è nemmeno impensabile trascorrere un fine settimana senza particolari rinunce. In coperta, la zona di prua e quella di poppa sono all’insegna della versatilità. Si può optare per le sedute o per due aree prendisole. In pozzetto, oltre al divanetto a U c’è il tavolo da pranzo che poggia su una gamba telescopica. Tutto ciò che serve per una giornata al mare o per una crociera a corto raggio per due persone.
Engine data
La coppia di Mercury 500 R è davvero una motorizzazione spinta. Il gommone offre comunque ottime prestazioni anche con due da 300 o due da 350 cavalli.
Nuova Jolly Marine
Via Bologna, 3
I-20060 Bussero (MI)
T. +39 02 95334031
www.nuovajolly.it
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PROGETTO
Ufficio tecnico del cantiere
SCAFO
Lunghezza f.t. 11,30m • Larghezza massima 3,80m • Lunghezza interna 10,00m • Larghezza interna 2,30m • Diametro tubolari 0,68m • 6 compartimenti • Dislocamento 3.000 kg • Serbatoio carburante 620 l • Serbatoio acqua 150 l
MOTORE
2xMercury R • Potenza 372 kW (500 cv) • 8 cilindri a V 64° • Cilindrata 4,6 l • Rapporto di riduzione 1,60:1 • Regime di rotazione massimo 6000-6600 giri/minuto • Peso a secco 329 kg
CERTIFICAZIONE CE
CAT B
PREZZO
A partire da 169.000 € iva esclusa, motori esclusi (Maggio 2024)
(Nuova Jolly Prince 38 CC, potenza e controllo – Barchemagazine.com – Maggio 2024)

















