Lomac GT 14.0X, massimo comun denominatore

La X non cancella, ma moltiplica. Più sportività, più prestazioni, più comfort. È l’ultimo maxi rib della serie GranTurismo di Lomac

by Niccolò Volpati

Al GranTurismo 14.0, Lomac ha aggiunto una X. Si potrebbe pensare a Mister X, ma in realtà non è nulla di nebuloso o misterioso. È un restyling con le idee chiare. Così chiare da ottenere un maxi rib davvero sportivo, non solo per le prestazioni, ma anche per il design e lo stile. GT 14.0X è la dimostrazione di come, cambiando pochi elementi, si possa avere una percezione assolutamente diversa. Si ha l’impressione di essere a bordo di un’auto sportiva. Ma andiamo con ordine. I cambiamenti più significativi sono in coperta.

Mi è piaciuto moltissimo il piano di calpestio, sia per il livello, sia per gli spazi. Infatti, a eccezione della zona del pozzetto che rimane giustamente ribassato, da poppa a prua è tutto sullo stesso piano. Dislivelli e gradini sono proprio contenuti al minimo e allo stretto indispensabile. Te ne accorgi perché puoi muoverti a bordo senza guardare per terra e non corri il rischio di inciampare. Altra soluzione che coniuga design e praticità è quella della piattaforma di poppa. Spesso i maxi rib, dato l’alto numero di fuoribordo che hanno sullo specchio di poppa, sono dotati di piattaforme con superfici molto limitate. Non è il caso di Lomac GT 14.0X perché i tre Yamaha V8 da 450 cavalli ciascuno sono installati sul bracket e questo consente di avere uno spazio più che sufficiente per accedere all’area del pozzetto senza dover scavalcare né abbattere nulla. È tutto sullo stesso piano, senza divisioni. Basta camminare lungo i passavanti laterali, superando il prendisole. 

Grazie agli interni ci si può riposare durante una giornata al mare, o trascorrere a bordo un intero weekend in due persone.

IL T-TOP HA UNA DIMENSIONE PERFETTA PER CONIUGARE PROTEZIONE E COMFORT. L’ARIA CIRCOLA FACILMENTE E LA VISIBILITÀ È SEMPRE IDEALE.

Eleganza, funzionalità, design, è l’equilibrio di questi tre elementi che trovo particolarmente ben riuscito. In pozzetto l’allestimento è piuttosto tradizionale. Ci sono due divanetti lineari contrapposti, e quello più a poppa è ricavato dalla parte più avanzata del prendisole di poppa. Al centro dei due divanetti, sono stati collocati due tavolini, entrambi con le ante a ribalta. In questo modo, è possibile unirle per ottenere un unico grande tavolo da pranzo per otto persone. Il vantaggio è ovviamente che quando il tavolo non serve, tra i due tavolini ci si muove facilmente. Anche lo schienale del divanetto più a prua si sposta, consentendo così di scegliere se avere un’area per il pranzo con una seduta di spalle alla prua oppure un divanetto frontemarcia, più pratico quando si naviga. Altri elementi molto convincenti in coperta sono il T-Top e la consolle sottostante. In primis perché non è eccessivamente largo, lasciando così lo spazio sufficiente per accedere a prua senza difficoltà. Il design è decisamente sportivo, ma senza rinunce dal punto di vista della funzionalità. Ottima l’ergonomia della plancia, lo spazio per ospitare la strumentazione è adeguato, il parabrezza protegge bene senza ostacolare la vista. Insomma, tutto quello che ci deve essere su un maxi rib che promette di navigare molto veloce.

La scaletta è a scomparsa nella piattaforma di poppa, lasciando la superficie tutta sgombra per muoversi con maggiore facilità. Scafo, coperta e T-Top sono rinforzati, infatti, anche a più di 50 nodi di velocità, non si avvertono particolari vibrazioni.

A poppa, come detto, i fuoribordo sono ben tre per un totale di 1.350 cavalli che, oltre alla potenza, hanno anche un’ottima coppia. Per planare, infatti, bastano tre secondi e per arrivare alla massima 24. E la massima è di tutto rispetto dato che il Gps ha segnato 55,2 nodi. L’andatura ideale, a mio avviso, è tra i 20 e i 30 nodi con i motori che nel complesso consumano da 100 a 130 litri/ora, cioè tra i 4 e i 4,5 litri per miglio. Quando si vuole un booster di adrenalina, non si deve far altro che affondare la manetta. La sensazione è la stessa che si prova su un’auto sportiva con il battello che sfreccia senza problemi accelerando fino alla massima velocità. Al contempo, le linee d’acqua della carena disegnate da Federico Fiorentino non danno mai la sensazione di perdere il controllo dell’imbarcazione. Non è solo esaltante, è sempre molto maneggevole, anche quando la velocità supera i 50 nodi.

L’assetto è corretto, a qualsiasi andatura. Il trim lo si deve usare solo per ottenere la migliore prestazione e per contenere i consumi quando lo scafo è in planata. Ma, anche nel passaggio tra dislocamento e planata, Lomac GT 14.0X è sempre parallelo alla superficie dell’acqua. Tutto avviene in modo molto fluido e naturale. Con la sua lunghezza di poco inferiore ai 14 metri fuori tutto non poteva essere concepito solo come day boat e, infatti, ci sono anche gli interni. La cabina è una sola, non ha un’abitabilità eccezionale e nemmeno degli oblò apribili per l’aerazione. Sono volumi pensati per due persone che possono utilizzare la cabina e il bagno con box doccia separato per un fine settimana, ma è ideale anche come maxi tender per un giga yacht.

Engine data

Tre Yamaha da 450 cavalli ciascuno sono la motorizzazione massima installabile, ma anche una tripla da 300 cavalli è sufficiente per avere buone prestazioni.

Lomac Nautica S.r.l.
Via Buozzi, 26
I-20097 San Donato Milanese (MI)
T. +39 02 51800538
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www.lomac.it

PROGETTO
Federico Fiorentino e ufficio tecnico Lomac

SCAFO
Lunghezza f.t. 13,70m • Larghezza massima 4,15m • Dislocamento 5.800 kg • Diametro tubolari 0,72m • 8 compartimenti • Serbatoio carburante 1.000 l • Serbatoio acqua 170 l • Potenza massima applicabile 3×450 cv

MOTORI
3xYamaha XF450 V8 XTO • Potenza 313 kW (450 cv) • 8 cilindri a V 60° • Cilindrata 5.559 cc • Alesaggio per corsa 96mm x 96mm • Rapporto di compressione 12.3:1 • Regime di rotazione 5000-6000 giri/minuto • Peso 446 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO
A partire da 560.000 € + Iva • Modello della prova 946.000 € + Iva (Luglio 2024)

(Lomac GT 14.0X, massimo comun denominatore – Barchemagazine.com – Luglio 2024)