Lusben – La Fenice

Lusben, parte del gruppo Azimut Benetti, è diventato punto di riferimento per il refit di grandi navi, e non solo. Scopriamo la rinascita di Belle Brise, Perini di 48 metri, attraverso le parole di Susanna Corsagni

by Chiara Risolo – photo by Andrea Poerio Piteràa

In Perini Navi è entrata giovanissima e ci è rimasta una vita, 30 anni per la precisione. Svolgendo ruoli meritatamente sempre più di spicco, ha appreso tutto (ma proprio tutto) ciò che occorre sapere su questi straordinari velieri. È Susanna Corsagni, professionista del mondo della nautica al comando di Seamotion, società che ha fondato nel 2022, incentrata su attività di buyer’s representative e project management. Corsagni, in altre parole, prende per mano l’armatore accompagnandolo passo dopo passo lungo quel delicato percorso legato al refit, a partire dalla scelta del cantiere più idoneo per effettuare gli interventi necessari, fino al supporto legale, passando per l’organizzazione degli equipaggi e molto, molto altro. Barche l’ha incontrata perché è lei “la donna dell’affaire Belle Brise”, al secolo Corelia.

Lusben Belle Brise

Per Belle Brise, le maestranze di Lusben hanno saputo interpretare le necessità della società armatrice organizzando una serie importante di interventi a livello estetico e funzionale.

Dalla Lusben di Viareggio, parte del Gruppo Azimut Benetti,
è uscito Belle Brise, un superyacht a vela tutto nuovo,
ma col fascino di sempre.

Ma andiamo per gradi. Chi è o, meglio, che cos’è, Corelia? È un Perini di 48 metri, varato nel 1993 e ribattezzato dopo una recente opera di ricostruzione Belle Brise per l’appunto. “Tempo fa sono stata contattata da un broker, con cui collaboro spesso, il quale mi ha riferito di avere un cliente interessato all’acquisto di un Perini. Per la verità aveva già messo gli occhi su Andromeda che, tra l’altro, all’epoca, si trovava nella sede viareggina di Lusben”, racconta Corsagni. “Purtroppo, è arrivato prima un altro compratore e l’affare è sfumato. Nessuno però si è perso d’animo. Mi sono messa alla ricerca di un Perini che avesse le caratteristiche di Andromeda. L’ho trovato presso un armatore greco, nonché caro amico, e gli ho chiesto se per caso fosse intenzionato a vendere il suo Corelia. A malincuore, probabilmente per via delle sue ormai 80 primavere, ha detto sì”, prosegue la manager.

Tutto è stato fatto per migliorare e ottimizzare la barca in termini di sicurezza, prestazioni e comfort.

La sala macchine ha richiesto un intervento enorme. Dopo essere stata completamente svuotata, quindi sabbiata e riverniciata, è stata oggetto di tutte le modifiche di carpenteria necessarie. Ogni singolo componente è stato sostituito: motori, generatori, quadri elettrici, dissalatori e caldaia.

È iniziata così la seconda vita del super yacht a vela che, oltretutto, ha fatto subito breccia nel cuore del potenziale cliente. “È stato amore a prima vista. Del resto, parliamo di una delle prime barche costruite da Fabio Perini. Si tratta di un capolavoro, un autentico gioiello. È stata consegnata nel 1993, epoca in cui il cantiere costruiva una, al massimo due imbarcazioni all’anno; quindi, è pressoché scontato immaginarne l’altissima qualità. Corelia aveva, ed ha, spazi unici, interni in mogano massello ancora in perfette condizioni che, per fortuna, il nuovo armatore ha voluto mantenere. Per non parlare della ferramenta, tutta in oro, e del teak sul ponte con uno spessore che si aggira intorno
ai 30 millimetri rispetto ai più tradizionali 15”
, precisa Corsagni.

Lusben Belle Brise

Il fortunato proprietario è di nazionalità cipriota anche se vive a Monaco. Il nome, come si conviene, è top secret. Mentre non lo è affatto quello del cantiere che ha rimesso a nuovo il mitico veliero. “Ovviamente ho sentito diverse aziende, ma alla fine ha vinto Lusben del Gruppo Azimut Benetti, cantiere con cui io lavoro già da tre anni. Oltretutto l’armatore è voluto venire fisicamente nella sede di Livorno e quel giorno c’erano sette Perini in refit. Mi ha guardata e mi ha detto: “credo proprio di essere nel posto giusto”.

Una volta allineati tutti gli attori dell’affaire, sono iniziati i lavori. In realtà, in una prima fase l’idea era quella di fare un refit per poter utilizzare la barca durante la stagione estiva, ma poi il progetto si è evoluto in una ricostruzione completa poiché l’armatore desiderava ottenere una Notificazione Commerciale Limitata sotto bandiera maltese, nell’ottica di future operazioni di charter.

Lusben Belle Brise

Di originale sono rimasti lo scafo, la sovrastruttura e numerosi parti d’arredo perché l’armatore ne ha compreso il grande valore.

Con sedi a Livorno, Viareggio e Varazze, Lusben dispone di infrastrutture altamente specializzate, come la più grande keel pit del Mediterraneo per yacht a vela ed è in grado di ospitare superyacht oltre i 100 metri di lunghezza. I suoi cantieri offrono una gamma completa di servizi, nel rispetto dei più elevati standard di qualità e sostenibilità ambientale.

Tutto è stato fatto per migliorare e ottimizzare la barca in termini di sicurezza, prestazioni e comfort. Per sintetizzare, di originale sono rimasti lo scafo, la sovrastruttura e numerosi parti d’arredo perché, come dicevo prima, l’armatore ne ha compreso il grande valore. La sala macchine, per esempio, ha richiesto un intervento enorme. Dopo essere stata completamente svuotata, quindi sabbiata e riverniciata, è stata oggetto di tutte le modifiche di carpenteria necessarie. Ogni singolo componente è stato sostituito: motori, generatori, quadri elettrici, dissalatori, caldaia… tutto”, spiega Corsagni.

Anche il sistema velico ha subito modifiche. Qualche esempio: dal refit completo degli alberi in alluminio con ripristino di stucco e verniciatura, al rifacimento del cablaggio, dalla ricostruzione delle crocette completamente nuove alla sostituzione di due vele, oltre alla revisione di altre. Sul ponte superiore, tra le altre cose, è stato rimosso il teak originale, le consolle analogiche sono state sostituite con quelle di ultima generazione. Smantellata e rinnovata anche tutta la timoneria. “Non c’è centimetro della barca che non sia passato al vaglio delle maestranze. Credo di non sbagliarmi se dico che Belle Brise sia la prima imbarcazione Perini ad essere stata completamente ricostruita, pur sempre nel rispetto delle linee e di quel fascino irripetibile dei primi Perini”.

Lusben ha un vero e proprio approccio artigianale con un’attitudine al design d’avanguardia, grazie alla combinazione di conoscenze, competenze e continui investimenti.

I lavori sono durati circa 18 mesi. E il plauso, non ha dubbi Corsagni, “va a tutti i protagonisti di questa bellissima challenge, nessuno escluso. Ho avuto la fortuna di poter contare su storici fornitori di Perini e su Lusben ovviamente, realtà che vanta da sempre una profonda conoscenza del marchio”.

Lusben è una potenza di fuoco nel settore del refit: lo scorso anno i vertici hanno presentato al mondo la nuova fossa di ispezione costruita appositamente per barche a vela lunghe fino a 70 metri con deriva basculante. La fossa misura 12 metri di lunghezza, 8 e mezzo di profondità e 3 e mezzo di larghezza e, al momento, è la struttura più grande di tutto il bacino del Mediterraneo. La realizzazione dell’opera rientra nel piano di innovazione e ampliamento già avviato da tempo in casa Lusben. Una strategia che punta in una direzione ben precisa: fare di Livorno l’hub di riferimento nel settore del refit e repair anche dei grandi yacht a vela. “L’importante investimento sul sito di Livorno, a seguito di quanto già realizzato negli ultimi anni, conferma la volontà del Gruppo nel voler potenziare la divisione per consolidare la propria posizione di riferimento assoluto per il refit del Mediterraneo. Ora abbiamo gli spazi, la tecnologia e il personale per raggiungere questo importante obiettivo. Ne sono già un esempio le ultime commesse e quelle in via di definizione”, aveva dichiarato all’epoca della presentazione Gianni Paladino, direttore commerciale di Lusben. Belle Brise insegna. Quindi buon vento a questo 48 metri e al suo armatore!

(Lusben – La Fenice – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Settembre 2025)