Un blue water cruise capace di navigare veloce anche in regata. C’è un tempo per rilassarsi in crociera e uno per esaltarsi tra le boe
by Niccolò Volpati
I nuvoloni sopra di noi non promettono niente di buono e infatti, prima ancora di uscire dalla diga foranea, inizia a piovere. E come se non bastasse, il vento non dà l’idea di voler fare la sua comparsa. Non sembra nemmeno di essere a Palma di Maiorca, non a primavera inoltrata almeno. L’armatore e i suoi ospiti sono avvolti in cerate oceaniche e non sembrano scomporsi per le condizioni meteo. Fa rotta verso Sud Ovest perché, ci dice, lì dovremmo trovare un po’ di vento. Conosce Palma, da anni ha tenuto ormeggiato qui le sue barche. E Mylius 66RS, del resto, è un perfetto esempio di crociera regata e le regate, soprattutto, non si fanno solo con il sole. L’allestimento della coperta è coerente con questa filosofia: i winch elettrici sono sei, due all’albero e quattro in pozzetto.
Il salone sfrutta al meglio il baglio che è di poco inferiore ai sei metri. Tanta luce naturale e volumi per godersi la barca senza rinunce anche sottocoperta grazie a una zona lounge con due divani contrapposti, un tavolo da pranzo e una cucina di dimensioni generose, posizionata a pruavia della dinette.
Il quadrato del pozzetto è tutto dedicato alla crociera con due panche a L e due tavoli. Più verso poppa si trovano trasto, stopper, winch e timoni. I due tavoli hanno le gambe telescopiche in modo da trasformarsi in un’unica ampia area prendisole oppure si possono unire, grazie alle ante a ribalta, per diventare un solo grande tavolo da pranzo con molte sedute intorno. Una parte per chi lavora e una per chi se la gode. Senza rinunce. Senza compromessi. Lo spazio a bordo è sufficiente per non risultare sacrificato, né quando si naviga per il piacere di farlo, né quando si corre da una boa all’altra durante una competizione. Allo stesso modo, Alberto Simeone ha progettato il piano velico. C’è la possibilità di avere un fiocco autovirante, ideale per quando si naviga in crociera con equipaggio ridotto, ma c’è anche tanta tela per le regate. La superficie velica “upwind”, infatti, è di 260 m² che diventano il doppio alle andature portanti. Il solo gennaker misura ben 410 m².
Il Mylius 66RS in navigazione
Chi la dura, la vince. La perseveranza dell’armatore ha dato i suoi frutti. La pioggia ha smesso e soprattutto è entrato un po’ di vento. Issiamo la randa e srotoliamo il genoa e anche se l’intensità del vento inizialmente è inferiore ai sei nodi, la barca inizia ad accelerare. Lo fa senza strappi, ma anche senza farsi pregare. Prende il suo passo e lo tiene senza fatica. È reattiva, senza essere nervosa. È un piacere al timone grazie anche alla stabilità di rotta. Non servono continue correzioni, anche se il vento è piuttosto debole. Provo a mollare le mani dal timone e la sensazione è confermata. Stabile quasi come se ci fosse il pilota automatico inserito. Anche questo è comfort in navigazione.
Avere un timone preciso, reattivo, ma che non richiede continuamente correzioni fa venire voglia di timonare a lungo. Dalla bolina stretta al traverso, la musica non cambia. Mylius 66RS naviga praticamente alla stessa velocità del vento. La sensazione è che se ci fosse stata solo poca aria in più, sarebbe partita a razzo. Ottima la visibilità, anche quando lo sprayhood è alzato. Dalla postazione del timoniere si riesce a controllare sempre la perfetta regolazione delle vele. Forse manca un po’ di spazio per il tailer in regata, dato che i due winch elettrici per lato sono un po’ troppo vicini tra loro. Il vantaggio è che sono entrambi a portata di mano del timoniere, ma in regata sui quei winch lavora un altro membro dell’equipaggio che ha bisogno del suo spazio.
La cabina armatoriale, situata all’estrema prua, è dotata di bagno privato con cabina doccia separata, mentre le due cabine gemelle a poppa dispongono entrambe di bagno privato e doccia separata. È prevista inoltre una cabina per un membro dell’equipaggio.
OTTIMA L’INSONORIZZAZIONE DEL VANO MOTORE PERCHÉ ANCHE NELLE ADIACENTI CABINE DI POPPA I DECIBEL SONO MOLTO CONTENUTI.
Il layout sottocoperta
Sottocoperta l’allestimento è finalizzato a garantire il giusto comfort a sei ospiti. La cabina armatoriale, con il suo bagno privato, si trova a prua. Oltre di essa c’è solo la calavele. Gli ospiti dispongono di due cabine doppie a poppa, entrambe con un bagno e box doccia separato. Il bagno di dritta è in condivisione con la cabina equipaggio. In definitiva il calcolo fa tre cabine e tre bagni, più un locale per l’equipaggio. Il layout del salone risponde alla stessa filosofia incontrata in coperta: area relax e zone di lavoro sono distinte. Al centro il tavolo da pranzo con divanetto a L intorno e, sull’altro lato del salone, un divanetto lineare. Lo spazio non manca. Anzi, la sensazione, per volumi e luce naturale, è quella di trovarsi nella dinette di una grande barca a motore. E uno spazio, non sacrificato, ma più che adeguato, è stato dedicato al tavolo da carteggio. Chi nel salone deve lavorare, ha la sua area più verso prua, a ridosso della cabina armatoriale. La cucina è divisa in due e occupa sia la fiancata di dritta, sia quella di sinistra. È una soluzione che permette di avere molta superficie per il piano di lavoro e altrettanto spazio per tutti gli elettrodomestici che si ha intenzione di imbarcare, giga frigo inclusi. Insomma, c’è tutto quello che serve per una crociera, una lunga crociera, perché una volta sul Mylius 66RS non viene proprio voglia di scendere in fretta, nemmeno quando la meteo non è particolarmente clemente.
Le due pale del timone lavorano bene e lo scafo ha una grande stabilità di rotta. Veloce e reattiva anche con poco vento.
IL POZZETTO PUÒ ESSERE ALLESTITO COME UN GRANDE PRENDISOLE SFRUTTANDO LE GAMBE TELESCOPICHE DEI DUE TAVOLINI E AGGIUNGENDO LA CUSCINERIA. SOTTOVELA, A QUALSIASI ANDATURA, LA VELOCITÀ È DI POCO INFERIORE ALL’INTENSITÀ DEL VENTO. IL TIMONE NON È DURO, MA LA ROTTA È MOLTO STABILE. OTTIMO COMPROMESSO TRA COMFORT ED EFFICACIA IN NAVIGAZIONE.
Mylius Yachts
Via XXV Aprile, 19
I-29027 Podenzano (PC)
T. +39 0523 538011
www.mylius.it
PROGETTO
Alberto Simeone Yacht Design
SCAFO
Lunghezza f.t. 20,40m • Lunghezza al galleggiamento (LWL) 19,35m • Baglio massimo 5,88m • Pescaggio 3,50m • Dislocamento a secco 23.617 kg • Zavorra 7.700 kg • Serbatoio carburante 1.000 l • Serbatoio acqua 800 l • Superficie velica 260 m² • Randa 148 m² • Genoa 112 m² • Gennaker 410 m²
MOTORE
Yanmar 4LV170 • Potenza 125 kW (170 cv) • 4 cilindri • Cilindrata 2,7 l • Alesaggio x corsa 92mm x 103,6mm • Peso a secco 334 kg
PREZZO
A partire da 3.000.000 € Iva esclusa (Agosto 2024)
(Mylius 66RS – Sailing fast, living relaxed – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Agosto 2024)






















