La novità presentata a Düsseldorf da Bénéteau promette di essere una barca semplice da utilizzare, ma capace di planare in sicurezza
by Niccolò Volpati
Crederci sempre, al punto di inventare una nuova categoria di barche. Bénéteau l’ha definita “planing cruiser”. Non si tratta solo di un modello, il First 30, presentato al Salone di Düsseldorf, ma di un progetto più ampio. “Siamo convinti che esistano ancora gli appassionati – afferma Lorenzo Argento che ha progettato interni e coperta –, cioè quei velisti che cercano performance e divertimento”.
Com’è fatto il First 30 di Bénéteau
Samuel Manuard ha curato l’architettura navale e si è concentrato su uno scafo in grado di planare, ma di farlo senza rischio. Divertirsi, senza troppa fatica: niente foil, niente volanti, solo una barca veloce e performante alla portata di tutti. Anche per questo First 30 è una barca che promette ottime velocità sottovela, ma anche facile da condurre. In coperta ci sono quattro winch e il timone a barra. Il dislocamento a secco supera di poco le tre tonnellate e la superficie velica è di circa 55 m² con in più un gennaker di poco meno di 100 m².
È stato progettato per appassionati con o senza ambizioni agonistiche. Con pochi semplici accorgimenti, infatti, First 30 è perfetta per dare soddisfazioni a chi intende utilizzarla in regata. Nella versione “standard”, invece, è una barca veloce, divertente, che plana con facilità e quindi capace di incontrare i favori di chi ama andare a vela e di farlo velocemente. Nonostante queste caratteristiche da racer, è anche una barca da crociera. “Le nuove geometrie della carena consentono di avere interni accettabili – dichiara Lorenzo Argento – in grado di soddisfare le esigenze di chi usa la barca per la crociera”.
I volumi degli interni sono adeguati per la crociera con cucina, bagno e due cuccette, una a prua e una a poppa.
L’obiettivo ambizioso del nuovo First 30
Il primo First 30, nacque poco meno di 50 anni fa. Fu una scommessa e anche una barca che rivoluzionò il mercato e la storia del cantiere francese. Bénéteau allora produceva soprattutto barche da pesca e First 30, che vide la luce nel 1976, divenne un punto di riferimento per tanti appassionati di vela.
Il nuovo modello progettato da Samuel Manuard e Lorenzo Argento ha un obiettivo ambizioso: se non proprio replicare il successo del vecchio First 30, almeno allargare la platea dei velisti, puntando soprattutto sui giovani. Bénéteau, infatti, ha lavorato molto sull’ingegnerizzazione e sul contenimento dei costi, proprio per consentire a molti di acquistare il nuovo First 30. A conti fatti, con circa 150 mila Euro Iva inclusa si ha una barca pronta per planare e navigare veloce con tutto ciò che serve.
Bénéteau First 60.
La nuova gamma First che in questi anni ha visto nascere il 50, il 36 e ora il 30, presto si arricchirà del First 60 che sarà varato entro la fine di quest’anno.
BÉNÉTEAU
Saint Hilaire de Riez
Francia
www.beneteau.com/it
PROGETTO
Samuel Manuard Yacht Design (architettura navale) e Lorenzo Argento (interni e coperta)
SCAFO
Lunghezza fuori tutto 10,33m • Lunghezza scafo 9,35m • Lunghezza al galleggiamento (LWL) 8,75m • Baglio massimo 2,99m • Pescaggio 1,98m • Dislocamento a secco 3.040 kg • Zavorra 1.070 kg • Serbatoio carburante 40 litri • Serbatoio acqua 100 litri • Sup. velica randa 28,2 m² • Sup. velica genoa 26,5 m² • Sup. velica Gennaker 99,5 m² • Motore 14 cv
CERTIFICAZIONE CE
CAT A2/B6
(Preview First 30, volere volare – Barchemagazine.com – Febbraio 2025)

















