FIM 500 Regina – Genesi di una specie

Il FIM 500 Regina, lungo fuori tutto oltre 16 metri, è motorizzato di serie con due Volvo Penta D6 Ips 650 di 480 cavalli ciascuno

by Sacha Giannini

La Spezia ci regala una giornata senza pioggia, nonostante allarmanti previsioni. Molliamo subito gli ormeggi e usciamo da porto Mirabello navigando a basse velocità prima di superare la diga e raggiungere il mare aperto per spingere e testare a dovere la barca. Siamo 4 a bordo, con il 70% di carburante su 1.500 litri totali e 200 litri di acqua nei serbatoi, il mare è piatto con assenza di vento, ma il cielo è sempre plumbeo e minaccioso.

Due motori Volvo Penta D8 di 600 cavalli e trasmissioni Ips equipaggiano questo primo modello 500 Regina con un totale di 1.200 cavalli dedicati a spingere circa 20 tonnellate di barca. Posizioniamo le manette in avanti e senza esitazione decidiamo di cercare la planata, a circa 10 nodi già metà scafo esce fuori dall’acqua ma serve altra potenza per liberarla dal dislocamento e per farla planare intorno a 16-17 nodi. Raggiunti 20 nodi Regina abbassa la prua, si distende e comincia a scivolare sull’acqua in assetto ideale, praticamente orizzontale con la ruota di prua che sfiora e accarezza appena il galleggiamento.

Nel pozzetto di 500 Regina, prendisole e divano si fondono
in un unico spazio trasformabile grazie a un meccanismo
di schienali abbattibili. Il mobile cucina è fornito anche di tv
a estrazione. La plancia di comando è dotata di tutti gli strumenti necessari per una guida performante e sicura.

Dotata di un’accelerazione morbida e istantanea, anche in virata non ha incertezze e rimane sempre ben piantata alla sua rotta circolare senza perdere mai il controllo della velocità e togliendo le mani dal volante continua a descrivere il suo cerchio. Alla velocità di 32 nodi decidiamo di virare velocemente al massimo della sterzata, cercando la sbandata, ma senza esitazione trova la parte del suo fianco migliore e stringe un cerchio perfetto e molto ridotto mantenendo un’ottima visibilità attraverso il generoso parabrezza. Continuiamo a parlare senza preoccuparci di dover strillare ma soprattutto senza dover cercare tientibene o altro per rimanere in equilibrio. Viriamo e controviriamo, deceleriamo e acceleriamo in curva, affatichiamo per bene i suoi equilibri ma niente, la carena si comporta come se nulla fosse con un timone morbido e sempre reattivo sull’acqua.

Davvero eccellente la stabilità alle alte velocità. A 600 rpm con 6 l/h totali procediamo a circa 5 nodi, a 1500 rpm superiamo di poco i 10 nodi in assetto di pre-planata consumiamo circa 17 l/h. A 2000 rpm con 17 nodi di sog entra la planata e consuma 110 l/h, a 2200 rpm raggiungiamo 20 nodi e tocchiamo i 130 litri ora di consumo per una best cruising range. Gradualmente saliamo a 2400 rpm con 23 nodi, a 2600 rpm con 26,5 nodi, a 2800 rpm con ben 30 nodi e con 3000 rpm ci attestiamo su una max speed di 32,5 nodi e 240 l/h di consumo. Risultati soddisfacenti e senza sorprese.

L’interno svincola schemi e libera i materiali verso nuove frontiere espressive in un virtuoso layout multicolore fatto di effetti e di riflessi dove specchi, trasparenze ed extra gloss raccontano le contaminazioni e le interferenze “travasate” da diversi mondi per intrecciarsi in un delicato rapporto di slanci e ricadute.

FIM 500 Regina si ispira al mondo del car design, la sua “carrozzeria” celebra il puro piacere estetico attraverso profili aerodinamici in sintonia funzionale con le linee di fuga nere dell’hardtop che, in un gioco dicromico, enfatizzano la leggerezza dei volumi in fibra di carbonio. Attraverso una tecnologia sviluppata da Recarbon e CBS compositi, diventa anche occasione e vetrina per piccole sperimentazioni sul riuso degli scarti di lavorazione del carbonio da altri settori come quello componentistico aeronautico delle fusoliere e dei piani di coda dei velivoli commerciali. Tutto questo si traduce in un pannello prototipo ultraleggero e resistente usato quì come “cielino” interno all’hardtop, semplicemente per incoraggiare un futuro di economie circolari anche nelle fibre sintetiche.

Alessandro Lottici, dello studio aLot, ha firmato il design esterno di questo primo modello dall’inconfondibile colore Silver Birch, livrea cangiante dell’Aston Martin di James Bond del 1965. La sua intenzione è stata quella di creare un profilo sinuoso dell’hardtop che integra a prua un parabrezza fortemente inclinato con doppia curvatura a “guanto”, mentre a poppa un “contro” hardtop si dilata a sbalzo fino alle potenze laterali di baglio per creare un segno autografo e distintivo.

Sottocoperta FIM 500 Regina diventa spazio pratico e ospitale, prospero e fantasioso, un segmento di lusso e metafora dell’abbondanza, espressione emotiva e sensoriale. Lo spazio interno è dinamico e fa procedere da una parte all’altra in equilibrio sul disegno a terra e sui riflessi extra gloss delle paratie e dei cristalli, senza trattenersi mai troppo sull’uno o sull’altro, perché è un vortice di immagini e di sembianze difficilmente classificabili. La betulla, il wengè, il bianco, il rosso, il nero e le trasparenze sono lì per soddisfare qualsiasi richiesta. Questa è la forza del FIM 500 Regina, che comunica di voler principalmente “funzionare”, interpretando i propri ruoli sotto un aspetto fortemente comunicativo. Ma diventando estremamente desiderabile, oltre che agevole. Mette a disposizione, all’interno di soluzioni tradizionali, dettagli insoliti e inaspettati, come l’innovativa soluzione di prua che converte l’area ormeggio in zona relax, creando una dinette esterna conviviale a divani contrapposti, con tavolino centrale e bimini top.

L’attenzione al green e ai consumi consente alle fibre di carbonio infuse di vinilestere di scivolare sull’acqua a oltre 30 nodi con un consumo contenuto, grazie anche a una carena ben ottimizzata. 

L’hardtop è apribile nella parte superiore grazie ad un sistema a lamelle, le murate sono abbattibili nella parte poppiera, la platform stern lift e la passerella a scomparsa sono comandate elettricamente dal pozzetto e l’hangar di poppa riesce a stivare un “tender to Regina” fino a 2,85 metri compreso di motore, con la comodità di un sistema integrato di gonfiaggio rapido, di un verricello e di rulli a scomparsa. Oltre a una solidissima battagliola, a robusti cancelletti di poppa e al center control della timoneria, davvero comodo e completo di tutta l’elettronica necessaria, anche le bitte e le relative piastre inox sono pezzi d’autore, sovradimensionate e realizzate su misura. Il tappo di rifornimento carburante è esterno a murata a prova di fuoriuscite di nafta sulla bella coperta in teak a spina di pesce. I tientibene sono posizionati secondo una precisa logica di percorso e di sosta senza vuoti e incertezze nel cammino e infine molta luce naturale filtra all’interno dalle grandi aperture di murata a forma di pinna di squalo e dal generoso lucernaio calpestabile di prua.

L’hardtop, integrato al parabrezza, realizzato interamente in carbonio ad infusione, si caratterizza per la sua leggerezza strutturale e prevede anche la possibilità di installare pannelli fotovoltaici.

Engine room

Con due motori Volvo Penta D8 Ips 800 di 600 cavalli ciascuno si naviga alla velocità massima di 35 nodi.

FIM, Fabbrica Italiana Motoscafi
Via Cortenuova, 23
I-24050 Cividate al Piano (BG)
T. +39 035 19964739
[email protected]
www.fimotoscafi.com

PROGETTO
Design esterno FIM & Design aLot • Design interni FIM & LDI Design Studio

SCAFO
Lunghezza f.t. 16,10m • Lunghezza di omologazione 14,20m • Larghezza massima 4,40m • Peso a vuoto 17.500 kg • Immersione 1,10m • Serbatoio carburante 2x730 l • Serbatoio acqua 330 l • Acque grigie 90 l • Acque nere 60 l

MOTORE
Di serie. 2x Volvo Penta D6-480 DPI • Potenza 353 kW (480 cv) • Optional: 2x Volvo Penta Ips D8 600 cv

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO*
950.000 € con 2 motori Volvo Penta D6-Ips 650

*Il prezzo si riferisce a Settembre 2025

(FIM 500 Regina – Genesi di una specie – Barchemagazine.com – Tratto da Barche – Settembre 2025)