Per Venezia, ma non solo. La nuova barca full electric di Repower ha performance e autonomia che le consentono di navigare per molte ore senza dover ricaricare le batterie. Ideale anche sui laghi e come imbarcazione per gli ospiti di un grande albergo
by Niccolò Volpati
Ma dici a me? Parli con me? No, perché non ci sono che io qui. Il monologo di Robert De Niro davanti allo specchio in Taxi Driver è entrato nella storia del cinema. E forse, così me lo immagino, è il dialogo che ci può essere stato tra il Cantiere Motonautico Serenella e Repower la prima volta che si sono incontrati. Repower è un fornitore di energia. Ha sviluppato molto la mobilità sostenibile e qualche anno fa presentò una barca full electric. Lucietta è la seconda. È un taxi veneziano e per costruirlo si è rivolto proprio ai guru di queste imbarcazioni: il Cantiere Serenella di Murano, custode della tradizione e punto di riferimento per qualsiasi tassista della laguna.
“Facciamo un taxi, ma facciamolo con propulsione elettrica”, questo era il progetto di Repower e proporlo a Serenella è un po’ come cercare di convincere un macellaio a diventare vegano. “No, non è così”, – sorride Luca Pedol di Nauta Yachts. – “Serenella e i tassisti veneziani sono giustamente custodi della tradizione, ma sono anche aperti all’innovazione”. Del resto: “La nautica elettrica rappresenta una parte della rivoluzione che ormai da anni è in atto nel settore della mobilità elettrica”, – gli fa eco Fabio Bocchiola, amministratore delegato di Repower Italia – “e la nostra azienda si occupa di mobilità sostenibile da quindici anni”. Nauta Yachts, e in particolare Massimo Gino, sono il terzo attore di quest’opera. Concept, architettura navale, progetto e carena sono di Repower, il cantiere Motonautico Serenella è il costruttore, e Nauta Yachts è lo studio che ha curato design e coperta di Lucietta.
Le linee di questa barca sono moderne, ma distinguibili. La sfida era proprio questa, anche per quanto riguarda il design. Alla base del progetto c’è stato un lavoro con i tassisti veneziani. Nauta ha chiesto loro, tramite un questionario, quali fossero le necessità e quali le cose irrinunciabili che questa barca avrebbe dovuto avere. Lucietta è un taxi veneziano, così come vuole la tradizione, ma è a propulsione elettrica e quindi deve distinguersi dagli altri modelli in circolazione. Ha uno scafo in carbonio e materiale composito con delle finiture realizzate con gli scarti di lavorazione del vetro di Murano grazie alla collaborazione con la startup Rehub. Gli inserti in legno sono stati scolpiti dai maestri d’ascia del cantiere Serenella e il tocco di Nauta si percepisce soprattutto dalla dinette, caratterizzata da ampie finestrature senza montanti. La vista è a 360°, una caratteristica che Nauta Yachts persegue in ogni suo progetto e che qui assume un significato ancor più marcato. Dove, se non tra i canali di Venezia, ha senso che la vista verso l’esterno non incontri ostacoli?
Fabio Bocchiola
«La nautica elettrica rappresenta un tassello cruciale della rivoluzione in atto da anni nel settore della mobilità sostenibile e del turismo. Questa rivoluzione sta procedendo a velocità diverse, anche a causa di un panorama geopolitico in evoluzione che ha spinto molti Paesi ad adottare nuove politiche e a ripensare le proprie strategie complessive di transizione energetica. Tuttavia, come già descritto nel nostro Libro Bianco sulla mobilità sostenibile, l’Unione Europea ha delineato un percorso ambizioso per ridurre le emissioni nel settore della nautica elettrica, un mercato che si prevede che raggiungerà un volume d’affari globale di circa 13 miliardi di dollari entro il 2030. In questo contesto, posso affermare con orgoglio che Repower è stata pioniera nella nautica elettrica urbana. Desidero ringraziare i nostri partner, Nauta Yachts e Cantiere Serenella, per il loro prezioso contributo alla realizzazione di questo nuovo progetto».
Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia
I vincoli imposti per la realizzazione di un taxi per Venezia sono rigidi. Lunghezza, altezza e anche larghezza sono misure imposte per poter navigare nei canali, ma la motorizzazione elettrica e i suoi ingombri ridotti hanno comunque permesso di realizzare delle sedute all’estrema poppa dove, in caso di motorizzazione tradizionale, lo spazio è occupato dal vanno motore. Lucietta ha un motore da 200 kW alimentato da un pacco batterie da 180 kWh. È in grado di trasportare fino a 14 passeggeri e i numeri di performance e autonomia sono molto interessanti. Alla massima velocità Lucietta arriva fino a 30 nodi, ma in questo caso, ovviamente, l’autonomia è molto contenuta. I limiti di velocità a Venezia sono rigorosi. Nei canali più stretti si naviga a tre nodi, in quelli più ampi a 6 e solo verso il mare aperto si può salire a nove. In ogni caso, fino a 14 nodi di velocità, anche in caso di pieno carico, la barca riesce a coprire abbondantemente una giornata di lavoro dato che l’autonomia arriva a 22 ore.
L’efficienza che è riuscita a raggiungere Repower coniugando il motore, il pacco batterie e il piede poppiero con eliche controrotanti è davvero notevole. I tempi di ricarica dipendono dalla capacità della colonnina, ma anche sotto questo aspetto i numeri sono confortanti. Lucietta è in grado di supportare una colonnina da 120 kW, con la quale passa dal 20 all’80% di ricarica in poco più di un’ora. Quella a disposizione a Venezia in banchina durante il test era una colonnina da 75 kW che consentiva di ricaricare le batterie fino all’80% in circa un’ora e mezza e al 100% in meno di due ore. Per quanto riguarda il comportamento della carena, ho avuto modo di testare Lucietta anche con onda formata in mare aperto e quello che mi ha colpito positivamente è la stabilità. Pensavo che, trattandosi di un taxi destinato a navigare tra piccoli canali, avesse un fondo piuttosto piatto, anche per limitare il pescaggio. Eppure, non soffriva il mare formato. Merito probabilmente del baricentro, determinato anche dalle batterie che concentrano il peso in basso e a centro scafo, visto che si trovano sotto i divanetti della dinette.
La presenza del motore elettrico ha permesso di risparmiare volumi a poppa che sono stati sfruttati per ricavare delle sedute all’aperto.
Full electric
CANTIERE MOTONAUTICO SERENELLA
Sacca Serenella, 2
I-30141 Venezia
www.cantiereserenella.com
www.repower.com/it
www.nautadesign.com
PROGETTO
Repower e Nauta Yachts
SCAFO
Lunghezza f.t. 9,30m • Larghezza 2,30m • Altezza 2,10m• Dislocamento 4.500 kg • Motore full electric 600 V • Potenza motore 200 kW • Capacità batterie 180 kWh • Portata persone 14
(Repower Lucietta – Taxi Driver – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Novembre 2025)















