È la formula che funziona da vent’anni e che Pirelli, sempre in collaborazione con Sacs Tecnorib, ha intenzione di proporre anche per il futuro
by Niccolò Volpati – photo by Matteo Vernasca
Venticinque anni fa ero determinato: volevo andare a vedere una regata della Coppa America. E, per la prima volta nella sua lunga storia, la formula prevedeva alcune regate preliminari, tra cui una a Trapani. Per seguire le regate saltai a bordo di un maxi-gommone con quattro fotografi dell’Ansa. Li sentii borbottare e chiedersi chi fossi. Non avevano capito che ero italiano e pensavano che non capissi cosa si dicessero. Non conoscevano le regole della pre-partenza di una regata di Coppa America e non capivano quando iniziare a scattare le foto. Suonò la sirena, ma non si capacitavano che le barche duellassero tra loro senza tagliare la linea di partenza. “È quella dei 5 minuti – dissi – ce ne sarà un’altra e poi, finalmente, si metteranno in rotta verso la boa di bolina”. Il driver del gommone sapeva il fatto suo e sfrecciava come un razzo. Faceva comunque fatica ad arrivare in boa prima di Luna Rossa e delle altre, anche perché doveva rimanere all’esterno del campo di regata per non generare onde che avrebbero ostacolato e rallentato le barche in gara. Insieme al gommone dei fotografi c’erano le chase boat dei team.
C’erano più gommoni in mare quel giorno che durante le riprese di Apocalypse Now. Tra i tanti maxi rib, uno sembrava più veloce di tutti gli altri ed era quello di Victory, il team svedese. “È stato mio padre Ocke a disegnare la carena di quel gommone – racconta Ted Mannerfelt – aveva uno scafo simile a quello delle barche a vela d’altura che vincevano le regate. A queste si ispirò”. Quel gommone attirò l’attenzione di molti. Navigava meglio di tutti gli altri. Non delfinava mai, nemmeno quando il mare era agitato e sfrecciava più veloce di tutti. Se ne accorse anche Marco Tronchetti Provera, presente alle regate di Trapani insieme a Gianni De Bonis. “Quella carena tiene il mare meglio delle altre – disse Tronchetti Provera – perché non vai a scoprire chi l’ha progettata?”, racconta De Bonis. “È stato così che mi sono messo in contatto con Ocke Mannerfelt e così è iniziata la nostra collaborazione”.
Marco Maria Tronchetti Provera
«Pirelli ha da sempre un legame profondo con il mondo dello sport, che affonda le sue radici nella storia industriale e culturale dell’azienda. Dalle competizioni automobilistiche, come la Formula 1, alla vela, passando per il calcio, lo sci e il tennis: lo sport è sempre stato per Pirelli un laboratorio di innovazione, oltre a essere un punto di contatto privilegiato con i consumatori. Attraverso queste discipline, l’azienda ha trasmesso valori fondamentali quali la performance, la passione, lo spirito di squadra e l’innovazione tecnologica. Il rapporto con il mare, in particolare, ha origini lontane. Già negli Anni ’50, infatti, la business unit Prodotti Diversificati produceva battelli pneumatici, segnando il primo passo dell’azienda nella nautica. Nei decenni successivi, questo legame si è rafforzato ulteriormente, in particolare dal 2005, con la nascita di Pirelli Speedboats in collaborazione con Sacs Tecnorib».
Il rapporto di collaborazione tra Ted Mannerfelt e Pirelli è molto trasparente. “È una sinergia stretta, indispensabile per una progettazione che ci permette di proporre soluzioni innovative. Analizziamo quali siano i possibili clienti, cosa dovrà fare la barca e, fin da subito, quali potrebbero essere i motori migliori
per raggiungere la velocità desiderata”.
Ted Mannerfelt
«Il design è la mia passione. Ho studiato e sono diventato car designer. Ho vissuto in Inghilterra per dieci anni lavorando per Lotus e Jaguar. Sono cresciuto con mio padre, progettista di barche e fondatore, nel 1978, di Mannerfelt Design Team. La velocità mi è sempre piaciuta e non solo perché mio padre disegnava scafi veloci, ma anche perché ho gareggiato sin da giovane sui motoscafi. Dopo dieci anni da car designer, sono tornato in Svezia a lavorare fianco a fianco con mio padre e, nel 2006, sono entrato a far parte del suo studio di progettazione. I modelli più significativi tra i tanti realizzati per Pirelli sono stati il 1400, che presentava alcune caratteristiche ispirate proprio al car design. Quel progetto ha vinto il Red Dot Design ed è stato uno dei primi motoscafi da diporto a ottenere tale riconoscimento. Pirelli 1400 è diventato un modello di riferimento per i maxi rib. E poi direi che altrettanto significativa è stata la gamma dei walkaround: 42, 35 e 50».
Gianni De Bonis
«Tanta voglia di fare qualcosa di nuovo e il coraggio di provarci. Questa è stata sin dall’inizio la filosofia delle speedboat di Pirelli. Il primo nel 2006 fu il 770, ma subito dopo è arrivato un dieci metri e poi il Pirelli 1400. E vent’anni fa queste dimensioni erano decisamente fuori dal comune. Ma questo era il nostro obiettivo che perseguiamo ancora oggi. Grandi dimensioni hanno voluto significare anche tanta tecnologia e innovazione. Già per il 770 abbiamo utilizzato una progettazione 3D, quando la produzione di battelli pneumatici era ancora molto artigianale. Noi siamo stati capaci di valorizzare questa artigianalità e le competenze che in Italia c’erano, ma aggiungendo innovazione allo sviluppo del prodotto. Quello che ne è uscito è un nuovo genere di imbarcazione per un nuovo tipo di armatore. Non si tratta di gommoni più grandi, ma di un altro modo di vivere il mare, coniugando performance, comfort e design».
Nicola Antonelli
«Il mio percorso con Sacs Tecnorib è iniziato a gennaio 2024. Ho lavorato in Ducati per diversi anni, ma non ho mai perso il contatto con la nautica. Nell’ambito di una consulenza ho conosciuto Matteo Magni, presidente di Sacs Tecnorib. Ci siamo trovati in sintonia condividendo valori e strategie che prevedono: una visione di lungo periodo, investimenti a sostegno di strategie coraggiose e capacità di attrarre talenti e competenze. Con l’ingresso del fondo di investimento NUO, era necessario intensificare il lavoro di sviluppo della marca e della gamma prodotto, con l’obiettivo di una crescente internazionalizzazione e di dar seguito alle ambizioni della nostra azienda. Tra gli obiettivi c’è anche la massima valorizzazione del progetto Pirelli Speedboats; l’intento è avvicinare nuovi armatori e servire nuovi mercati con una gamma di imbarcazioni dal carattere unico. Siamo i leader del segmento maxi rib, ma il livello di competizione, anche nel nostro settore, cresce costantemente; dobbiamo esser sempre un passo avanti per mantenere la leadership mondiale».
Pirelli Speedboats nasce nel 2005 e ha appena celebrato i vent’anni di attività. Tecnorib, in quanto licenziataria del marchio Pirelli, è nata proprio per sviluppare questo progetto. Una cosa oggettiva e incontrovertibile è che i gommoni Pirelli hanno rappresentato una svolta nel mondo della nautica. Sono stati capaci di coniugare davvero comfort in navigazione e prestazioni. Fino al 2005, un’imbarcazione molto veloce non era particolarmente confortevole. Era sportiva, saltava sulle onde, ma non era certamente adatta a un uso diverso da quello che cercava: solo alle performance. Le carene di Ocke Mannerfelt e i progetti sviluppati da Tecnorib, invece, sono stati in grado di coniugare queste due caratteristiche che fino ad allora sembravano in antitesi. E questo ha, di fatto, sancito anche la nascita dei maxi rib. Tra i primi ci fu Sacs, con i suoi maxi gommoni di oltre dieci metri, disegnati da Christian Grande, e poi, subito a ruota, è arrivata Pirelli e pochi altri. E forse anche per questo è stata quasi naturale la collaborazione che nel 2021 ha dato vita a Sacs Tecnorib. Battelli grandi, carene performanti, ma anche molto stabili e sicuri, con prestazioni elevate.
In 20 anni sono state consegnate più di 1.000 imbarcazioni
a marchio Pirelli; sono presenti in 19 Paesi; gli armatori sono
di 30 nazionalità diverse e il fatturato supera i 20 milioni all’anno.
I modelli Pirelli si trovano in Florida, in Australia,
negli Usa e in Europa.
“Il rapporto con il mare ha origini lontane”, afferma Marco Maria Tronchetti Provera, SVP di Pirelli Design & Assets Conversion. Già negli Anni ’50 Pirelli produceva battelli pneumatici, segnando il primo passo dell’azienda nel mondo della nautica. Nei decenni successivi, questo legame si è rafforzato ulteriormente: in tempi più recenti, con le regate Pirelli di Portofino e con il progetto Luna Rossa, e dal 2005 con la nascita di Pirelli Speedboats. “La sfida, oggi ancor di più di vent’anni fa, è quella dello sviluppo internazionale del prodotto”, dichiara Matteo Magni, President & Ceo di Sacs Tecnorib. E un altro aspetto oggettivo e incontrovertibile è che Pirelli non ha avuto timore di intraprendere nuove rotte. È proprio così che si realizzano progetti che lasciano il segno.
“La partnership tra Sacs Tecnorib e NUO, un fondo d’investimento supportato da famiglie internazionali, è nata alla fine del 2024 proprio per accelerare lo sviluppo internazionale del prodotto, in particolare nel mercato americano”, racconta Nicola Antonelli. L’accordo, che prevede la cessione di una quota di minoranza alla holding di investimento NUO, stabilisce anche la continuità nella governance di Sacs Tecnorib, che nell’ultimo esercizio ha realizzato un valore della produzione superiore a 70 milioni di euro, di cui oltre il 70% in esportazione, con un CAGR del 25% negli ultimi tre anni.
Nella foto da sinistra, Marco Maria Tronchetti Provera, Matteo Magni e Gianni De Bonis in occasione delle celebrazioni della nascita della loro collaborazione.
Il confronto serrato definisce l’impostazione di base di un nuovo progetto. “Inizio sempre con molti schizzi a mano, per poi passare rapidamente al 3D, così da assicurarmi che il design e le proporzioni siano realizzabili. La fase più lunga della progettazione è quella finale perché tutto deve funzionare alla perfezione sin dal primo tentativo. Spesso propongo a Gianni De Bonis e al suo team nuove idee per capire se possono trasformarsi in qualcosa di concreto”.
Dal primo Pirelli 770, che fece il suo debutto alle regate di Portofino nel maggio del 2006, ne è passata di acqua sotto le carene, ma Pirelli Speedboats non ha ancora concluso la sua navigazione e non intende rimanere ferma in porto. La rotta è sempre la stessa e i nuovi progetti non mancano, a cominciare dall’ultimo nato, il Pirelli 47 presentato al Salone Nautico di Cannes quest’anno. Pirelli 47 si caratterizza per soluzioni sempre più personalizzabili, con un’area living più accogliente e protetta, progettata per garantire comfort e sicurezza anche in condizioni meteo variabili. Gli interni, inoltre, sono stati progettati per garantire l’impiego sia come day boat sia come chase boat.
(Pirelli Speedboats – Fast & comfortable – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Dicembre 2025)







































