Quando si sale a bordo di Babbo, si percepisce subito che questa barca ha qualcosa di speciale. Non è solo un bell’explorer yacht di 43 metri, ma il risultato di una visione familiare che ha preso forma grazie a una collaborazione intensa tra armatori, designer e cantiere
by Massimo Longoni – photo by Maurizio Paradisi
Babbo è una barca nata dall’esperienza di tre fratelli, che già possedevano un Darwin 102 di CdM, ma che con il tempo hanno sentito il bisogno di uno yacht più grande, capace di accogliere la famiglia che cresceva senza mai perdere l’atmosfera calda e accogliente del primo Babbo.
Questo nuovo yacht misura 42,61 metri fuori tutto, con una lunghezza al galleggiamento di 39,30 metri e un baglio massimo di 8,67 metri. Ha tre ponti principali più un sun deck, con configurazione wide body dal centro nave fino a prua sul main deck, scelta che garantisce volumi interni molto ampi. La stazza lorda è di 476 GT, un dato che dà subito la misura della sua imponenza, calibrata dalle linee esterne fluide ed eleganti disegnate da Francesco Paszkowski: una prua alta e decisa, il profilo alleggerito da grandi finestrature orizzontali che corrono lungo tutto il main deck, offrendo all’interno una luminosità naturale e una vista continua sul mare.
Il pavimento è in rovere ultra-opaco a doghe larghe con finitura tatami, mentre gli arredi bassi “galleggiano” quasi in modo scultoreo sul pavimento. Divani e chaise longue hanno forme pulite e rettilinee con bordi ammorbiditi, rivestiti in lini e cotoni naturali
che richiamano le tonalità chiare delle pareti.
A bordo possono soggiornare dodici ospiti distribuiti in sei suite. Quattro di queste si trovano sul ponte principale e sono pressoché identiche, perché Babbo è una barca di famiglia nel vero senso della parola: nessuna cabina armatoriale che prevale sulle altre, ma la volontà di offrire lo stesso livello di comfort e lusso a ognuno dei componenti. Sul lower deck si trovano invece due cabine twin. Queste scelte riflettono perfettamente il rapporto tra i tre fratelli che amano trascorrere lunghe vacanze a bordo con le rispettive famiglie. L’obiettivo era creare un explorer yacht che fosse una casa sull’acqua, elegante ma senza ostentazione, dove sentirsi a proprio agio in ogni momento. Per questo, dopo aver goduto appieno delle molte virtù del primo Babbo, il Darwin 102, hanno deciso di compiere un passo ulteriore, affidandosi a CdM per un progetto di realizzazione di uno yacht full custom.
Nelle suite armatoriali, il design si fa ancora più essenziale e intimo. Le pareti dietro ai letti sono rivestite parzialmente con pannelli, creando uno sfondo scultoreo. I comodini a sbalzo appaiono come estensioni delle pareti, enfatizzando il concetto di arredo inteso come architettura.
Nel salone, le pareti e alcuni mobili presentano listelli verticali, con la direzione delle venature accuratamente allineata per garantire continuità visiva con parte dei soffitti. I tavolini davanti ai comodi divani combinano piani in Calacatta chiaro con strutture in bronzo scuro opaco, introducendo un elemento minerale discreto.
Vasco Buonpensiere e il suo team hanno accolto la sfida, traducendo le richieste degli armatori in uno yacht che unisce comfort, funzionalità e la raffinata eleganza desiderata. Francesco Paszkowski si è occupato anche degli interni, progettando ambienti sofisticati ma sobri, raffinati senza mai risultare appariscenti. Gli arredi e i layout riflettono la vita di bordo di una famiglia numerosa: spazi ampi, luminosi e funzionali, aree sociali generose per stare insieme sul main e upper deck, e grandi zone esterne pensate per godersi il mare in ogni condizione. La zona di poppa, in particolare, è stata progettata creando una beach area su più livelli, con lettini prendisole e divani che scendono verso la swim platform. Dal punto di vista tecnico, Hydro Tec ha lavorato sulla carena per ottenere la massima efficienza idrodinamica con motori di potenza relativamente modesta. Il risultato è uno yacht che naviga con consumi ridotti e offre un’autonomia di oltre 5.000 miglia nautiche a 10 nodi, grazie ai due Caterpillar C32 Acert da 746 kW abbinati a serbatoi carburante che superano i 60.000 litri di capacità. L’adozione di un sistema SCR (Selective Catalytic Reduction) consente di ridurre drasticamente le emissioni di NOx, in linea con le normative ambientali più stringenti.
Hydro Tec ha progettato una carena capace di garantire comfort anche in condizioni di mare formato, con una navigazione stabile e sicura. La struttura interna è stata ottimizzata riducendo l’interasse tra i supporti a 50 cm, così da mantenere ampi spazi abitativi senza compromettere solidità e resistenza. Un lavoro ingegneristico che permette a Babbo di affrontare lunghe traversate senza alcuna difficoltà, offrendo sempre una navigazione fluida e silenziosa.
Gli interni di Babbo sono un vero e proprio esempio di eleganza discreta, grazie a scelte compositive molto equilibrate sottolineate da una delicata palette che sfuma armoniosamente dai bianchi caldi ai toni del beige e marrone. Queste sfumature generano un’atmosfera di profonda calma.
Il meticoloso lavoro progettuale crea ambienti equilibrati con una totale assenza di “rumore visivo” troppo spesso associato al lusso. Il chiaroscuro dei listelli in legno aggiunge carattere e vitalità alla palette, garantendo che l’ambiente, pur nella sua semplicità, non risulti mai monotono. Al contrario, è ricco di texture sottili, ombre ritmiche e sofisticata discrezione.
CdM ha puntato molto sulla robustezza e sul comfort. La costruzione dello scafo in acciaio utilizza lastre da 8 mm, mentre la sovrastruttura è in alluminio. Lo yacht è progettato e costruito per ridurre al minimo vibrazioni e rumori: le basi motore sono montate su gomma, e l’isolamento acustico è garantito da spessori multipli di materiali fonoassorbenti: i rilevamenti parlano di soli 38,6 dB(A) nel salone all’ancora e 33,4 dB(A) nelle cabine sul main deck, che salgono rispettivamente a 49,4 db(A) e 38,1 db(A) in navigazione a velocità di crociera. Numeri straordinari per un explorer yacht di queste dimensioni. Gli armatori hanno chiesto che anche gli alloggi equipaggio fossero ampi e funzionali. Per questo ci sono quattro cabine sul lower deck per otto membri dell’equipaggio, una spaziosa dinette con accesso diretto alla cucina, mentre la cabina del comandante è accanto alla wheelhouse sull’upper deck. L’efficienza operativa è garantita da cambuse e pantries su ogni ponte, oltre che da scale dedicate all’equipaggio, per garantire un servizio agevole e discreto. Guardando Babbo, ci si rende conto di quanto una barca possa raccontare la storia e i valori di chi la possiede. La sua eleganza decisa, i suoi spazi progettati con intelligenza, la sua autonomia e solidità la rendono un vero explorer yacht, pronto a navigare ovunque nel mondo. Ma ciò che la rende davvero unica è la sensazione che a bordo non ci sia solo lusso, ma soprattutto un senso profondo di famiglia.
Engine room
Con due Caterpillar C32 Acert di 746 kW ciascuno si naviga alla velocità massima di 15 nodi. Lo scafo consente di percorrere 3.200 miglia nautiche a 13,5 nodi
Cantiere delle Marche srl
Via Enrico Mattei, 36
I-60125 Ancona
T. +39 071 206705
[email protected]
www.cantieredellemarche.it
PROGETTO
Hydro Tec (naval architect) • Francesco Paszkowski Design (exterior and interior design)
SCAFO
Lunghezza f.t. 42,61m • Lunghezza scafo 39,30m • Larghezza massima 8,67m • Immersione massima 2,70m • Stazza internazionale 476 GT • Dislocamento a pieno carico 460 t • Capacità serbatoio carburante 60.000 l • Capacità serbatoio acqua 15.000 l • Materiale di costruzione: scafo acciaio, sovrastruttura alluminio
MOTORE
2x Caterpillar C32 Acert • Rated output 746kW • Generatori 2x 99kW + 1x 55kW • Stabilizzatori: CMC Marine
CERTIFICAZIONE
Classification Society: RINA Class Notations ✠ C Malta Cross Hull Mach Ych (MCA) Unrestricted navigation IMO Tier III compliance
(Cantiere delle Marche – Babbo, qualcosa di speciale – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Settembre 2025)






















