L’azienda di Sarnico timonata da Giorgio Besenzoni raggiunge la boa di mezzo percorso del piano di sviluppo sostenibile adottato nel 2022 e traccia un bilancio dei risultati raggiunti. Svetta la riduzione del 6 per cento delle emissioni di gas serra a fronte di una produzione in aumento
by Olimpia De Casa
Per Besenzoni, orgoglio italiano sin dal 1967 nella progettazione e realizzazione di componenti per yacht dal design inconfondibile, il tema della sostenibilità non è un accessorio da sfoderare in ossequio al mood del momento, ma una leva strategica capace di indirizzare e trainare l’evoluzione tecnologica e industriale nel lungo periodo. Una voce seria, per intenderci, che riguarda non solo il prodotto, ma l’intero modo di operare dell’azienda. In un settore chiamato, come molti altri, a confrontarsi con le sfide legate alla transizione energetica, Besenzoni è in grado di dimostrare come crescita industriale e riduzione dell’impatto ambientale possano essere efficacemente ed efficientemente coniugate.
Come emerge dai più recenti dati consolidati del percorso di sostenibilità aziendale, la realtà guidata da Giorgio Besenzoni, figlio del fondatore Giovanni, ha infatti registrato una diminuzione delle emissioni di gas serra di circa il 6 per cento, a fronte di una produzione in crescita. È su questa base che nel 2022 è stato avviato un piano di sviluppo sostenibile, che coinvolge trasversalmente prodotti, processi e organizzazione, con l’obiettivo di integrare in modo concreto nel proprio modello industriale i criteri ambientali, sociali e di governance indicati dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il percorso si è tradotto in interventi già operativi. È il caso dell’efficientamento energetico degli stabilimenti, dei macchinari a ridotto consumo, della progressiva elettrificazione della flotta aziendale e dell’ottimizzazione della supply chain. Parallelamente, e questo nell’ottica di garantire continuità operativa ed efficienza, l’azienda ha rafforzato anche la propria infrastruttura tecnologica, investendo in cybersecurity e digitalizzazione dei processi.
La carbon footprint evidenzia inoltre un miglioramento nell’utilizzo delle risorse energetiche, con una diminuzione dell’impatto legato al gas naturale pari all’8,4 per cento e un calo dell’intensità energetica per unità di materia prima utilizzata. Sul fronte energetico, l’installazione di un impianto fotovoltaico consente oggi di coprire circa il 10 per cento del fabbisogno annuo, mentre interventi mirati su strutture e macchinari contribuiscono a una gestione più efficiente dei consumi.
Importanti sono anche i risultati che arrivano sul piano delle risorse: il consumo d’acqua è stato ridotto di circa il 19 per cento, mentre l’aggiornamento della flotta logistica ha portato a una diminuzione significativa delle emissioni legate ai trasporti, con un -48 per cento per la benzina e -81 per cento per il bunker oil.
Va poi ricordato come Besenzoni sia stata tra le prime aziende del comparto ad aver ottenuto, già nel 1997, la certificazione ISO 9001 per la gestione della qualità, poi estesa all’intero sistema produttivo, e a costruire un modello basato su controllo dei processi ed efficienza operativa. A ciò si affianca oggi il percorso verso la certificazione ISO 14001 per la gestione ambientale, che consolida e rende misurabili le iniziative avviate in ambito sostenibilità. Tra queste non mancano quelle legate al prodotto e alla sua progettazione. Accanto alla trasformazione dei processi, Besenzoni ha infatti sviluppato la divisione BeElectric dedicata ai sistemi di movimentazione completamente elettrici. Una scelta, questa, che incide in modo tangibile sull’impatto ambientale a bordo: l’eliminazione dei circuiti idraulici consente di ridurre l’utilizzo di oli, plastiche e componenti potenzialmente inquinanti, oltre a garantire sistemi più leggeri, silenziosi ed efficienti. La gamma, che include passerelle, scale, tender lift, salpa àncora e sistemi di copertura, rappresenta un’evoluzione tecnologica che migliora la sostenibilità e pure l’esperienza d’uso, con una riduzione dei consumi energetici e delle esigenze di manutenzione. Va in questa direzione anche la ricerca sui materiali, con l’introduzione di superfici sintetiche ad alte prestazioni, resistenti e prive di trattamenti manutentivi, progettate per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale nel ciclo di vita del prodotto.
“Accanto alla produzione tradizionale, che rimane il nostro core business, stiamo affrontando con grande determinazione il passaggio verso soluzioni sempre più ecocompatibili”, ha dichiarato l’amministratore delegato Giorgio Besenzoni. Tra i progetti in fase di sviluppo, legati a una visione di lungo periodo, rientrano le soluzioni per il recupero energetico e l’ottimizzazione dei consumi termici, quali la realizzazione di uno scambiatore di calore per riutilizzare l’energia prodotta dai processi industriali.
(La sostenibilità secondo Besenzoni – Maggio 2026)












