Il Say 42 è uno dei primi modelli del cantiere e, a breve, sarà affiancato dalla versione Sport. Lo abbiamo provato durante lo scorso Cannes Yachting Festival per testare le sue caratteristiche: innovativo, veloce e leggero
by Niccolò Volpati
Il carbonio bisogna saperlo lavorare. Serve esperienza. Meglio ancora se questa si è formata nell’automotive. Ed è proprio la storia di Karl Wagner, Chief Technology Officer di Say Carbon Yachts. Wagner ha fondato Carbo Tech Composites, un’azienda che forniva anche ad Aston Martin e McLaren, che, a metà degli Anni ’90, fu la prima a introdurre il telaio monoscocca nella Formula 1. Dall’automotive è passato alla nautica, rilevando un cantiere sul Lago di Costanza che costruiva piccole barche a vela in carbonio. Wagner decise di realizzare per primo un 29’ e, poco dopo, un 42’. Il Say 42 è dotato di un design sportivo e moderno. Il pacchetto di propulsione standard è costituito da due motori Volvo Penta V8 da 6,2 l per un totale di 860 cavalli, che, uniti alla costruzione leggera e all’architettura navale, garantiscono una velocità massima di quasi 50 nodi. Si può però optare anche per due Volvo Penta D4 diesel da 3,7 l e 320 cv ciascuno. L’obiettivo è sempre garantire performance eccezionali mantenendo lo scafo incollato sull’acqua.
In navigazione è semplicemente esaltante, sia per le prestazioni sia per le evoluzioni che la carena consente. Sedute, prendisole e una tuga da motoscafo vero, accessibile quando la barca è all’ormeggio o in rada.
Il progetto della carena è frutto della collaborazione tra il cantiere tedesco e Petestep Hull Design, un’azienda svedese specializzata in scafi veloci. Petestep ha creato un sistema di deflettori con il compito di convogliare l’acqua verso poppa, e gli step sono stati progettati per operare a 20, 30 e 40 nodi di velocità. Si tratta ovviamente di un progetto brevettato. Quando molliamo gli ormeggi e usciamo dalla diga foranea di Cannes, c’è un’onda di circa un metro e una dozzina di nodi di vento. Dopo aver rilevato i dati, chiedo al driver di mettermi al timone. Mi dice di fare attenzione perché le condizioni del mare non sono le migliori. Appena prendo il controllo mi accorgo che Say 42 non è solo veloce, ma anche molto maneggevole. S’inclina e vira molto stretto, anche a velocità elevata. La sensazione è esaltante. Il driver mi osserva attentamente, ma capisce subito che si può fidare.
La lavorazione del carbonio non si improvvisa. Il cantiere,
grazie al suo fondatore, lo fa da molti anni.
Nonostante il metro d’onda, riesco a spingere la barca fino a 46,2 nodi e la carena rimane sempre stabile e incollata alla superficie dell’acqua. Devo confessare che raramente mi sono trovato in condizioni simili. Di solito le barche super performanti non perdonano gli errori alla guida. Serve molta attenzione per evitare di farsi male. Non è il caso di Say 42. L’unico rischio che si corre, se alla guida c’è un driver poco esperto nel saper affrontare le onde, è di prendere qualche colpo saltando proprio da una onda all’altra. Per il resto, la sensazione è quella di una sicurezza totale unita all’esaltazione massima che provo mentre accelero nell’incavo delle onde o viro strettissimo sulla cresta. Il divertimento è assicurato. Anche il più insensibile dei timonieri non riuscirebbe a restare indifferente.
Karl Wagner
Karl Wagner, prima di Say Carbon, ha fondato Carbo Tech Composites, un’azienda specializzata nella lavorazione del carbonio per l’automotive.
In sala macchine ci sono due Volvo Penta V8 a benzina da 430 cavalli ciascuno. La spinta è tanta. Say 42 impiega tre secondi per planare, come se si fosse a bordo di un maxi rib con i fuoribordo sullo specchio di poppa. La velocità minima di planata è inferiore a 15 nodi; pertanto, il range delle possibili velocità di crociera è superiore a 30 nodi. Non è esattamente alla crociera che si pensa a bordo di questa barca, ma piuttosto a una velocità ideale per divertirsi. E anche in questo caso un ampio range garantisce più possibilità di scelta. I consumi sono comunque contenuti, segno che la carena non offre ottime prestazioni solo in velocità e in accelerazione, ma anche nel risparmio di carburante. Del resto, il dislocamento è di quattro tonnellate e mezza perché la costruzione è in carbonio.
Tutto a bordo è realizzato in carbonio, ma non è sempre lo stesso materiale. Come mi spiega Carlos Vassallo, Global Head Sales del cantiere, l’esperienza di Say Carbon Yachts consente di utilizzare un tipo di carbonio per le parti strutturali, uno per quelle a vista, uno per i rinforzi e uno per realizzare cinque o sei stratificazioni a geometrie variabili, per ottenere flessibilità dove serve. La sensazione, in ogni caso, è quella di essere a bordo di una barca robusta, capace di affrontare un mare impegnativo e di farlo a velocità elevate. Anche l’hardtop, che protegge la parte centrale della barca, ovvero la zona della consolle, poggia su due montanti che non fanno mai vibrare la struttura, nemmeno quando si salta da un’onda all’altra. I seggiolini ammortizzati e regolabili accentuano la sensazione al timone. L’assetto è sempre corretto e la visibilità dalla postazione di guida è sempre ottimale. Tutto il carbonio è lavorato internamente; in questo cantiere tedesco si riscontra un alto livello di artigianalità e di esperienza. In definitiva, Say 42 è un’ottima day boat che può essere utilizzata anche come chaise boat al seguito di un maxiyacht o come tender, dato che, con una gruetta, non è difficile sollevare quattro tonnellate e mezzo di peso complessivo.
Engine room
I due motori Volvo V8 da 430 cavalli ciascuno sono la potenza giusta per esaltare le caratteristiche di questa barca. Tanta spinta, ottime prestazioni, ma anche consumi contenuti merito di un dislocamento leggero grazie al carbonio.
SAY CARBON YACHTS
Felix – Wankel – Str 1
D-88239 Wangen im Allgau
T. +49 7520 969900
www.saycarbonyachts.com
PROGETTO
Ufficio tecnico del cantiere
SCAFO
Lunghezza f.t. 12,96m • Larghezza massima 3,99m • Pescaggio 0,87m • Dislocamento 4.500 kg • Serbatoio carburante 800 l
CERTIFICAZIONE CE
CAT B
PREZZO*
1.212.600,00 € imbarcazione base motorizzata con 2 motori Volvo Penta D4 Diesel DPI 3,7 L 320 cv + trasmissione Aquamatic duo-prop (640 cv combinati) e generatore diesel a bassa rumorosità
da 4 kW (solo per motore diesel)
Propulsione opzionale
2x Volvo Penta D4 Diesel DPI 3,7 L 320 cv con trasmissione Aquamatic duo-prop (640 cv combinati) + 44.990,00 €
*Il prezzo si riferisce a Dicembre 2025
(Say 42 – Innovative, fast and lightweight – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Dicembre 2025)





















