Comfort a bordo, ampi spazi, senza sacrificare fascino ed eleganza. L’ultimo nato di patrone moreno è il risultato dell’incontro tra tradizione e modernità
by Niccolò Volpati
Tradizione e modernità. Due concetti che in tanti hanno provato a mettere d’accordo, ma non sempre ci sono riusciti. Perché ci provano allora progettisti e cantieri? Si potrebbe scegliere uno dei due, senza complicarsi la vita. La tradizione però, è sinonimo di eleganza. Potrebbe sembrare un luogo comune, ma non lo è. Le barche di una volta erano indubbiamente belle. Spesso più belle di quelle moderne.
Può succedere che l’estetica sia sacrificata sull’altare della modernità, cioè della funzionalità, del comfort, dei volumi a bordo. In questo caso, la tradizione è rappresentata dal cantiere Patrone Moreno e la modernità è stata affidata a Tommaso Spadolini.
Prova in mare del Patrone 45 a Varazze. Grazie a due motori Yanmar da 440 cavalli ciascuno, abbiamo superato i 32 nodi. Alla velocità massima, il consumo di carburante è di 183 l/h.
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Il risultato si chiama Patrone 45’ Open. Il cantiere, da sempre impegnato nella realizzazione dei tradizionali gozzi liguri, garantisce una costruzione artigianale curata sin nei minimi dettagli. Patrone ha realizzato un’infinità di scafi e cosa c’è di meglio di una carena di un gozzo per navigare? È la barca marina per eccellenza e anche questo modello deriva proprio da altri modelli del cantiere. E la modernità? Oggi servono ampi spazi a bordo, sopra e sottocoperta. La convivialità è una filosofia a cui non si può più rinunciare.
I volumi interni sono sorprendenti: l’altezza è sempre superiore ai due metri e le cabine, anche nella versione con armatoriale e due ospiti, sono accoglienti e confortevoli. Ampie le scelte di layout: tre per il pozzetto e sei per gli interni.
Patrone 45’ è uno yacht da crociera di 14 metri fuori tutto per 4,40 metri di baglio. Il layout della coperta è organizzato in modo simmetrico con gli arredi al centro e i camminamenti all’esterno. Il pozzetto è molto protetto. Il divanetto a U con al centro il tavolo rimane spostato rispetto alle fiancate. Non c’è rischio di prendere spruzzi durante la navigazione, anche perché le fiancate sono alte. Inoltre, questo layout consente di muoversi agevolmente, non solo verso prua o intorno alla plancia di comando, ma anche intorno alle sedute del pozzetto. E non è l’unica possibilità. Il cantiere ha previsto numerose personalizzazioni. Per il pozzetto sono addirittura tre, una con sofà e dinette esterna e una con due prendisole longitudinali alle murate. La cucina, che si trova sotto l’hardtop, è divisa in due per garantire un facile passaggio centrale che consente di raggiungere la consolle di guida e la scaletta di accesso agli interni. Il mobile è lineare e da una parte ospita il lavandino e un frigorifero e dall’altra i fuochi a induzione e un secondo frigorifero. In questo modo, senza occupare troppo spazio e senza compromettere la facilità di spostarsi a bordo, si ha una cucina delle giuste dimensioni per una barca di quattordici metri.
L’accesso alla sala macchine avviene tramite un comodo ingresso ricavato sotto il divano a U che si alza idraulicamente. Facile accesso e, quindi, facile manutenzione. Le linee semplici ed eleganti caratterizzano anche la zona di prua della coperta. Qui la sensazione di sicurezza è accentuata dalla presenza della battagliola che parte dal pozzetto e arriva fino all’estrema prua. La tuga è occupata dal prendisole, ma mantiene comunque un’ampia superficie intorno e questo contribuisce a dare un tocco di eleganza. Le barche di una volta, infatti, non erano affollate di arredi e questa è la sensazione che ho provato a bordo di Patrone 45’. C’è quello che ci deve essere perché non manca nulla, ma senza esagerare. Chi naviga lo sa, a bordo ci si deve muovere, non si trascorre solo il tempo sdraiati o seduti, e sul Patrone 45’ è facile muoversi sia a poppa, sia a prua. Sottocoperta si può scegliere tra sei layout da due a tre cabine, con diverse variabili. L’armatoriale con il suo bagno con box doccia separato rimane a prua. Nella versione che ho avuto modo di testare, a centro barca c’erano due cabine con cuccetta matrimoniale, una per fiancata, e un corridoio al centro che consentiva di accedere all’armatoriale di prua. Un allestimento semplice e funzionale.
L’allestimento in coperta è ricco e non altera l’eleganza delle forme. A poppa e a prua ci si muove comodamente intorno al pozzetto e alla tuga.
L’abitabilità è ovunque superiore ai due metri e la luce naturale filtra nelle cabine da diversi oblò e finestrature sulle fiancate. Gli interni sono accoglienti, uno spazio da vivere a lungo. E infine ci sono le prestazioni. I motori sono due entrobordo da 440 cavalli con il V-Drive per risparmiare spazio in sala macchine. È una potenza media, dato che il cantiere prevede una minima composta da una coppia di 320 cavalli e una massima con due da 550. I due motori da 440 cavalli mi sono sembrati una soluzione ottimale; sono arrivato a 32 nodi di velocità massima e per planare ne sono bastati meno di 14 e mezzo. A 2750 giri e 25 nodi di velocità si ha l’andatura perfetta. I consumi totali sono di 4,5 litri per miglio e la barca è bella stesa sull’acqua. Ne consegue che anche la visibilità sia ottima, mentre a velocità inferiore risulta un po’ seduta sulla poppa. L’angolo di virata è stretto, peccato che la timoneria risulti un po’ troppo dura. Oltre ai tanti aspetti convincenti ho notato che i montanti del T-Top potrebbero essere irrobustiti per ridurre le vibrazioni alla massima velocità, mentre il volante è stato collocato più a centro barca possibile e risulta leggermente disassato rispetto al seggiolino. Forse si potrebbero allineare per un maggior comfort di guida.
Bella da vedere e bella da navigare. Patrone Moreno
e Tommaso Spadolini hanno realizzato una barca
che rappresenta tradizione e modernità allo stesso tempo.
Engine room
Entrobordo, come vuole la tradizione, e V-Drive per risparmiare spazio in sala macchine. Le potenze variano da 2×320 a 2×550 cv. Quelli della prova erano due da 440 cv.
CANTIERE NAVALE PATRONE MORENO
Reg. Torre Pernice (Polo 90)
I-17035 Cisano sul Neva (SV)
T. +39 0182 990001
www.patroneboat.com
PROGETTO
Tommaso Spadolini
SCAFO
Lunghezza f.t. 14,00m • Lunghezza scafo 12,40m • Larghezza massima 4,40m • Pescaggio 1,15m • Dislocamento 14.000 kg • Serbatoio carburante 1.400 l • Serbatoio acqua 440 l
MOTORE
2x entrobordo da 324 kW (440 cv) • 6 cilindri • Cilindrata 5,8 l • Alesaggio per corsa 106mm x 110mm • Regime di rotazione massimo 3300 giri/minuto • Peso a secco 585 kg • Trasmissione V-Drive
CERTIFICAZIONE CE
CAT B
PREZZO*
A partire da 700.000 € Iva esclusa
*Il prezzo si riferisce a Febbraio 2025
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(Patrone 45 – Classico con brio, il videotest by Barchemagazine – Barchemagazine.com – Nov. 2024-Feb. 2025)



















