(o sarà il tuo yacht a farlo per te)
Le giornate si accorciano, le temperature si abbassano, la bella stagione giunge al termine. E questo suggestivo tramonto è accompagnato da un esodo silenzioso, prima lento e poi, con il passare dei giorni, sempre più affannato.
È giunto il momento: centinaia di yacht sparsi per i mari del mondo abbandonano meravigliosi paradisi cristallini e angoli da sogno. Ad attenderli a terra uomini e mezzi, pronti ad affrontare una stagione invernale tanto impegnativa e faticosa quanto quella appena passata.
Protagonista una lista: si chiama ‘lista lavori’ ed è oggetto di contesa tra molti. Chief Engineer, Comandante, Ispettore, Project Manager, Armatore. Ognuno con le sue priorità, esigenze. E a volte ciò che sembra piccolo, inutile e quindi superfluo, viene trascurato con conseguenze tutt’altro che piacevoli ed economiche.
In principio era il battito delle ali di un gabbiano, Edward Lorenz lo ha trasformato poi, in una più poetica farfalla: “Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?”
Proviamo a rispondere a questa domanda, con le ultime due FAQ della rubrica “VULKAN AUSCULTA E SUPPORTA” dedicate a due storie EMERGENCY del nostro Service Team.
Buona lettura!
La storia di oggi ha inizio a marzo del 2020: ancora non potevamo sapere quali conseguenze indelebili e profondi solchi il COVID avrebbe lasciato nelle nostre vite.
Il nostro protagonista, un Superyacht di 73 metri, si trova impegnato in una serie serrata di charter nel mare delle Bahamas. È il Chief Engineer ad accorgersi che qualcosa non va: vengono registrate temperature altissime provenienti dal modulo reggispinta del giunto di linea d’asse Propflex T.
La situazione sanitaria globale poi non agevola le cose: nessun cantiere è disponibile a far attraccare l’imbarcazione e il TEAM VULKAN, dunque, non ha alcuna possibilità di salire a bordo. Dopo giorni di incertezza, per la crew sembra solo una la soluzione percorribile nonostante la rischiosità: ricondurre la nave in Europa nel solo cantiere disponibile a svolgere l’intervento.
Dopo una traversata titanica, con una sola linea funzionante, lo yacht raggiunge il cantiere. L’unità reggispinta viene smontata velocemente e sottoposta a verifica: i cuscinetti mostrano evidenti segni di usura e surriscaldamento, e il poco grasso, ormai ‘antico’ ancora presente, risulta contaminato e carbonizzato.
Questa non è di certo una favola, ma una morale si trova facilmente.
A conti fatti, una singola, minima NON-AZIONE può determinare imprevedibilmente il futuro: come un semplice movimento di molecole d’aria generato dal battito d’ali dell’insetto causa un effetto domino tale da scatenare un uragano, la NON-MANUTENZIONE su un cuscinetto dimenticato provoca l’arresto di uno yacht pazzesco, con conseguente disastrose per ospiti paganti e per il suo armatore, oltre al panico diffuso dell’equipaggio.
Una disavventura coi fiocchi per il nostro Motor Yacht! Ma come ogni favola è terminata con un lieto fine grazie al lavoro del service TEAM VULKAN e la collaborazione con la crew a bordo ed il cantiere che ha ospitato la nave in piena emergenza.
Se vi piace la nostra rubrica, la trovate interessante, se avete domande o volete approfondire temi specifici scrivete a [email protected]
Vulkan ausculta e supporta
– FAQ n.1 Che cos’è una barca ibrida?
– FAQ n.2 Uno yacht è sempre COMFORTevole?
– FAQ n.3 La gomma invecchia?
– FAQ n.4 Cos’è il COMFORT?
– FAQ n.5 Un Ibrido per tutti?
– FAQ n.5 BIS Un ibrido per tutti?
– FAQ n.6. Batterie in viaggio verso sicurezza, autonomia e sostenibilità
– FAQ n.7. Navighi nel comfort?
– FAQ n.8. Il rumore non mi fa dormire: che fare?
– FAQ n.9. Per cancellare il rumore, serve la gomma!
– FAQ n.10. Pensi alla manutenzione? (o sarà il tuo yacht a farlo per te)
– FAQ n.11. Pensi alla manutenzione?
(Vulkan ausculta e supporta, FAQ n.10. Pensi alla manutenzione? (o sarà il tuo yacht a farlo per te) – Barchemagazine.com – Novembre 2024)












