Accessori Archivi - Barche Magazine ISP https://www.barchemagazine.com/accessori/ Rivista di informazione sulla nautica da diporto. Novità, prove, esclusive su barche e yacht a vela e a motore Mon, 25 May 2026 07:27:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://www.barchemagazine.com/wp-content/uploads/2021/04/cropped-Senza-titolo-1-32x32.png Accessori Archivi - Barche Magazine ISP https://www.barchemagazine.com/accessori/ 32 32 Veleria San Giorgio, Kanguro vince il Compasso d’Oro ADI 2026 https://www.barchemagazine.com/veleria-san-giorgio-kanguro-compasso-doro-adi-2026/ Mon, 25 May 2026 07:23:39 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=259150 Kanguro, il primo giubbotto di salvataggio progettato per tenere insieme mamma e neonato, ha ricevuto il Compasso d’Oro ADI 2026. […]

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Kanguro, il primo giubbotto di salvataggio progettato per tenere insieme mamma e neonato, ha ricevuto il Compasso d’Oro ADI 2026. Un progetto ad alto valore umano e sociale sviluppato da Veleria San Giorgio in collaborazione con l’associazione no profit Ánako APS

by Olimpia De Casa

Realizzato da Veleria San Giorgio, azienda di Casarza Ligure specializzata nella progettazione e produzione di giubbotti di salvataggio, insieme ad Ánako APS nell’ambito di + Vicino da lontano, il progetto di social design premiato con il Compasso d’Oro ADI 2026Kanguro dimostra come il design possa contribuire a proteggere la vita in contesti di emergenza e vulnerabilità. Il riconoscimento assegnato al progetto conferma il valore di una ricerca progettuale capace di unire università, designer, studenti, imprese e competenze tecniche per rispondere a bisogni reali in contesti di criticità in mare. Il dispositivo, una delle soluzioni più emblematiche e concrete di + Vicino da lontano, è stato pensato per far fronte a un problema spesso ignorato, ossia la mancanza di giubbotti di salvataggio adeguati per affrontare traversate e navigazioni con neonati al seguito.

Kanguro, nome più evocativo non poteva essere trovato, permette alla mamma di mantenere il suo piccolo in una posizione alta, stabile e protetta durante il galleggiamento, aumentando le possibilità di sicurezza in situazioni di pericolo o difficoltà. Il progetto, che unisce attenzione umanaresponsabilità sociale e competenza tecnica, attesta il ruolo del design quale strumento concreto di protezione. Nato da un processo di co-progettazione con studenti e docenti universitari, ha visto una successiva fase di sviluppo da parte di Ánako APS, laboratorio di social design, e Veleria San Giorgio, che ha messo la propria esperienza nel settore della sicurezza in mare per la realizzazione di un giubbotto di salvataggio, e di un messaggio di alto valore umano e sociale, di estrema utilità. Esposto all’ADI Design Museum di Milano nell’ambito della mostra del XXIX Compasso d’Oro ADI, Kanguro dà infatti una risposta concreta ed efficace a un bisogno reale, che sino ad oggi non era però stato ancora adeguatamente considerato e preso in esame.

Il Compasso d’Oro ADI 2026 assegnato al progetto di + Vicino da lontano rappresenta per Veleria San Giorgio il riconoscimento delle competenze tecniche e dell’esperienza maturata in un secolo di lavoro a contatto con il mare”, commenta Anton Francesco Albertoniamministratore delegato di Veleria San Giorgio e past president di Confindustria Nautica. “Con Kanguro si realizza un progetto dalla forte finalità umanitaria che contribuisce a trasformare il social design in una risposta concreta, realizzabile e orientata alla tutela della vita”. Siamo certi che le neo mamme di oggi e di domani non potranno che ringraziare e salpare con la serenità offerta dall’assistenza di un Kanguro di cui non si potrà più fare a meno in barca.

(Veleria San Giorgio, Kanguro vince il Compasso d’Oro ADI 2026 – Maggio 2026)

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Must Detailing, prevenire è meglio che curare https://www.barchemagazine.com/must-detailing-barche-cura-nanotecnologia/ Fri, 22 May 2026 06:46:57 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258957 L’elisir di lunga vita per la protezione e la conservazione delle superfici di bordo? Sono i trattamenti nanotecnologici studiati da […]

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L’elisir di lunga vita per la protezione e la conservazione delle superfici di bordo? Sono i trattamenti nanotecnologici studiati da Must Detailing per creare una barriera protettiva microscopica in grado di respingere acqua, sporco e agenti contaminanti

by Olimpia De Casa

Il pensiero di Bernardino Ramazzini, medico della corte estense e scienziato visionario cui si deve l’espressione “prevenire è di gran lunga meglio che curare”, ben si confà al trattamento basato su nanotecnologie avanzate, progettato per preservare e mantenere in condizioni ottimali le superfici degli yacht, e non solo, contrastando efficacemente il deterioramento causato dall’avanzare del tempo e dagli agenti atmosferici. È il servizio proposto da Must Detailing, realtà con sede a Grosio (Sondrio) che ha individuato e sviluppato un’opportunità ancora poco esplorata nel settore dello yachting. Tutto parte dall’assunto che pulire non basta. Per assicurare lunga e felice vita all’imbarcazione è infatti necessario contrastare il degrado prima che questo diventi visibile. Da qui l’idea di avvalersi delle nanotecnologie per trasformare la manutenzione in una scelta di valore.

In un’epoca in cui l’estetica architettonica e il design – nautico, residenziale e alberghiero – puntano soprattutto su materiali riflettenti e superfici trasparenti, emerge un paradosso: la bellezza offerta da queste soluzioni è tanto elevata quanto effimera. Se esposti a salsedine, pioggia e calpestio, vetrate, finiture di pregio e acciai iniziano a decadere e a perdere “freschezza” molto prima del previsto. Ecco perché la tendenza che sta interessando il mondo della manutenzione non riguarda il quanto pulire, ma il come proteggere. Carlo Curti, fondatore di Must Detailing, ritiene che non occorrano interventi correttivi spettacolari. È invece molto più strategico essere in grado di rendere la superficie inattaccabile dagli agenti esterni. Una protezione invisibile per risultati visibili, che ha l’ambizione di fare in modo che un bene non debba mai essere ripristinato.

Questo, ricorda l’imprenditore alla guida di Must Detailing, è il ruolo delle nanotecnologie, uno strumento rivoluzionario che, attraverso rivestimenti impercettibili di pochi micron, rende possibile stabilizzare i materiali senza alterarne l’aspetto o la tattilità. Questi trattamenti riducono l’adesione di sporco e contaminanti, trasformando la manutenzione in un processo più semplice, in cui lo sporco non si ancora alla materia. Risulta inoltre meno invasivo, perché la pulizia richiede meno chimica e meno forza meccanica, e anche più efficace, in quanto garantisce uno standard visivo costante nel tempo. Dalla nautica all’hôtellerie, passando per centri benessere e showroom, Must Detailing è al fianco di aziende e privati per offrire consulenza mirata e soluzioni capaci di preservare ciò che ha valore. Un’attività di prevenzione a tutto tondo che eleva, quindi, il concetto di cura del dettaglio a strategia di business misurabile nel lungo periodo, con lungimiranza e trasparenza estrema.

(Must Detailing, prevenire è meglio che curare – Maggio 2026)

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AVIT Panel, la gestione dei sistemi digitali di bordo secondo Videoworks https://www.barchemagazine.com/avit-panel-gestione-sistemi-digitali-di-bordo-videoworks/ Wed, 13 May 2026 10:14:23 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258255 AVIT Panel è la piattaforma sviluppata da Videoworks che centralizza i sistemi digitali in un’unica interfaccia, supportando equipaggi e management […]

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AVIT Panel è la piattaforma sviluppata da Videoworks che centralizza i sistemi digitali in un’unica interfaccia, supportando equipaggi e management tecnico nel controllo operativo dell’infrastruttura AV-IT di bordo.

Da anni impegnata nell’integrazione di tecnologie intelligenti in ambienti complessi, Videoworks ha sviluppato AVIT Panel per rispondere in modo concreto alle esigenze operative dei superyacht. Più che introdurre nuove tecnologie, AVIT Panel interviene sul modo in cui vengono messe a sistema: riduce la distanza tra la complessità dell’infrastruttura e l’operatività quotidiana, attraverso un’interfaccia che si adatta al ruolo di chi la utilizza. In un contesto in cui i dati crescono costantemente, il valore sta nella capacità di renderli utilizzabili in modo immediato.

AVIT Panel si rivolge a  equipaggi, comandanti, management. Il cuore del sistema è la gestione integrata dell’infrastruttura AV-IT, cioè l’insieme dei sistemi:

  • AV (Audio-Video): intrattenimento, TV, distribuzione dei contenuti
  • IT (Information Technology): rete dati, server, connettività

Nessuna sostituzione di apparecchi

AVIT Panel è una piattaforma web accessibile da qualsiasi dispositivo, progettata per lavorare “sopra” ciò che già esiste, adattandosi alla struttura specifica di ogni yacht, dove configurazioni e infrastrutture possono variare in modo significativo. In questo scenario, tutti i sistemi di bordo – AV, IT, comunicazione, illuminazione e sicurezza – devono lavorare in modo fluido e coordinato. AVIT Panel li integra in modo trasparente, facilitando il dialogo tra componenti diverse all’interno di un’unica interfaccia. Non sostituisce i sistemi installati, ma li mette in relazione attraverso un approccio “overlay”: li collega, li organizza e li rende leggibili in un’unica interfaccia. Il risultato è una gestione più rapida, con meno passaggi e meno strumenti da consultare.

Una dashboard per ogni utente

Attraverso una libreria di widget in continuo aggiornamento, ciascun utente ha a disposizione una sua dashboard e, in base ai permessi assegnati, vede solo ciò che gli serve: il comandante avrà una visione sintetica dello stato della nave, il tecnico IT potrà entrare nel dettaglio della rete, mentre il crew potrà accedere ai controlli operativi quotidiani. Un’impostazione che riduce il rumore informativo e rende più immediato l’accesso ai dati critici.

Le funzioni di AVIT Panel

Controllo ambientale e prevenzione
Tra le funzioni più concrete c’è il monitoraggio in tempo reale di temperatura e umidità. Non è solo una questione di comfort: questi parametri sono fondamentali per proteggere ambienti sensibili come sale macchine, sale server o aree tecniche.
AVIT Panel invia notifiche e alert automatici – via email, Telegram, Modbus o radio UHF – quando qualcosa esce dai valori previsti, permettendo di intervenire prima che si verifichino problemi.
Energia e continuità operativa
AVIT Panel integra la gestione delle PDU (Power Distribution Unit), i dispositivi che distribuiscono l’alimentazione elettrica agli apparati di bordo. Tradotto in pratica: ogni presa può essere controllata singolarmente da remoto. Attraverso la dashboard è possibile accendere, spegnere o riavviare un singolo dispositivo e sapere esattamente cosa è collegato a ogni uscita. Una funzione semplice, ma decisiva quando serve intervenire rapidamente su un guasto.
Sicurezza e videosorveglianza
AVIT Panel include anche il controllo completo del sistema di videosorveglianza TVCC (circuito chiuso di telecamere). Dalla stessa interfaccia è possibile gestire le telecamere (pan, tilt, zoom), passando rapidamente da una visione d’insieme al dettaglio. Parallelamente, la piattaforma interviene anche sul livello digitale della sicurezza, integrando strumenti di gestione della rete e delle policy di accesso.
Connessione satellitare sempre sotto osservazione
In un contesto dove la connettività è sempre più centrale, il monitoraggio dei sistemi satellitari – in particolare Starlink – diventa cruciale. AVIT Panel analizza in continuo:

  • velocità
  • latenza
  • qualità del segnale
  • continuità del servizio
  • eventuali ostacoli

I dati sono disponibili sia in tempo reale sia in forma storica, offrendo una lettura chiara del comportamento di ogni antenna.

Lettura della rete
Uno dei punti di forza di AVIT Panel è la capacità di rendere leggibile la complessità della rete di bordo. Attraverso strumenti come il Traffic Analyzer e la visualizzazione grafica della topologia, è possibile:

  • analizzare i flussi dati (Traffic Analyzer)
  • filtrare per indirizzi, protocolli e VLAN (reti virtuali)
  • rappresentare graficamente la rete in modo da riuscire ad individuare rapidamente eventuali criticità e a semplificare le operazioni di manutenzione.

Switch, firewall e gestione intelligente della rete
Il modulo firewall consente una gestione completa delle regole di sicurezza, con la possibilità di attivare preset pensati per scenari operativi ricorrenti, come “Captain on Board”, “Crew Only” o “Charter”. A questo si aggiunge la gestione dei servizi mDNS, fondamentali per il corretto funzionamento di piattaforme come AirPlay o Spotify in ambienti multi-VLAN.
Documentazione e manutenzione rapide
AVIT Panel include una libreria documentale centralizzata, organizzata per cartelle ma interrogabile anche con ricerca in linguaggio naturale. Il modulo Query aggiunge un livello operativo: tramite QR code o barcode è possibile identificare rapidamente dispositivi e connessioni, accedendo a tutte le informazioni utili per la manutenzione.

Gestione degli ambienti di bordo
Con il modulo General Arrangement (GA), AVIT Panel entra nella gestione degli ambienti di bordo. Illuminazione, tende e climatizzazione possono essere controllate per area, con indicatori visivi che restituiscono lo stato operativo in modo immediato. Un’estensione naturale del sistema, che collega infrastruttura tecnica e vita a bordo.
Intrattenimento e controllo AV
Non manca la parte dedicata all’esperienza a bordo. La componente audio-video è gestita attraverso telecomandi virtuali, assegnazione delle sorgenti e un audio manager centralizzato. Funzioni come il “Party Mode” permettono di configurare rapidamente scenari di utilizzo, mentre shortcut dedicati offrono una visione sintetica dello stato generale del sistema.

(Videoworks presenta la piattaforma AVIT Panel – Barchemagazine.com – Maggio 2026)

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Cybersecurity – Automatic navigation systems, 2nd chapter https://www.barchemagazine.com/cybersecurity-navigazione-automatica-2nd-chapter/ Tue, 31 Mar 2026 12:40:08 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=254536 L’industria nautica sta vivendo una trasformazione radicale: la transizione dalla navigazione assistita alla navigazione automatica by Giuseppe Massimiliano Pennisi* La […]

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L’industria nautica sta vivendo una trasformazione radicale: la transizione dalla navigazione assistita alla navigazione automatica

by Giuseppe Massimiliano Pennisi*

La navigazione in mare è una scienza millenaria che ha saputo fondere l’osservazione naturale (Navigazione Stimata e Astronomica) con le odierne sofisticate tecnologie digitali. I metodi di navigazione tradizionali forniscono i fondamenti che ogni comandante deve conoscere e saper utilizzare per governare in sicurezza la nave, anche in caso di totale “blackout elettronico”. Se in precedenza il pilota automatico era un semplice dispositivo capace di mantenere una rotta fissa, oggi i sistemi di navigazione automatica sono sistemi digitali elettronici che integrano sensoristica avanzata, connettività globale e, recentemente, anche l’Intelligenza Artificiale. Un sistema di navigazione automatica è costituito dai seguenti componenti:

Sensori
– Global Navigation Satellite System (GNSS), che fornisce posizione, velocità e rotta;
– Radar, che individua ostacoli fisici e imbarcazioni;
– Automatic Identification System (AIS), che trasmette i dati di moto e i dati delle navi vicine utili a garantire il rispetto delle norme anticollisione;
– Girobussola e solcometro, che forniscono i dati di prua e velocità;
– Ecoscandaglio, che fornisce la profondità del fondale marino;
– Anemometro, che misura l’intensità e la direzione del vento.

Apparati/Sistemi
Electronic Chart Display and Information System (ECDIS) elabora i dati provenienti dai sensori e visualizza sul monitor la carta nautica della zona di mare attraversata, mostrando rotta, waypoint dello yacht e le navi rilevate dal radar. Inoltre, “dialoga” con l’Automatic Radar Plotting Aid (ARPA) per determinare e visualizzare la rotta più sicura da seguire.
– Sistema di automazione/Autopilota dialoga con l’ECDIS attraverso le reti di bordo per impostare la rotta e la velocità al timone e sull’apparato di propulsione dello yacht.

La Cyber-Security Marittima
L’eccessiva dipendenza dai sistemi di navigazione automatici pone nuovi rischi alla navigazione sicura. Il disturbo dei segnali GPS (Jamming) o la loro alterazione o manipolazione (Spoofing), e gli attacchi ai sistemi di controllo di bordo sono realtà concrete. Per questo motivo, l’architettura dei sistemi di navigazione sta evolvendo verso sistemi “ibridi” che integrano Sistemi Inerziali (INS) capaci di determinare gli elementi del moto dello yacht mediante giroscopi e accelerometri installati a bordo. Infine, l’adozione di algoritmi basati sull’Intelligenza Artificiale consentirà di filtrare i dati di navigazione e di scartare quelli corrotti o falsificati.

L’Intelligenza Artificiale è lo strumento per supportare anche la Space Economy e, in generale, le industrie del settore spaziale.

The Global Navigation Satellite System (GNSS)

Siamo abituati a chiamarlo GPS, ma la realtà è molto più complessa e la precisione delle coordinate del punto in cui ci troviamo è il risultato della “fusione” dei dati forniti da diverse costellazioni di satelliti. Ora scopriamo insieme le differenze tra i quattro sistemi di posizionamento satellitari.
1. GPS – USA
È operativo dagli Anni ’70 e gestito dal Dipartimento della Guerra degli USA. Utilizza circa 30 satelliti e, per scopi civili, offre una precisione di qualche metro.
2. Galileo – Unione Europea
È controllato da un’organizzazione civile UE. Utilizza circa 30 satelliti e la sua precisione nelle applicazioni gratuite è inferiore a 1 metro.
3. GLONASS – Russia
Sviluppato dall’Unione Sovietica, impiega circa 24 satelliti. Ha un’ottima copertura delle regioni polari, ma non raggiunge la precisione del GPS americano.
4. BeiDou – Cina
Sviluppato nel 2020, impiega oltre 30 satelliti posizionati in orbite diverse, garantendo un’ottima copertura in Asia e nel Pacifico.

GNSS Spoofing and Jamming

L’eccessiva dipendenza dai sistemi di posizionamento satellitari ha creato nuove vulnerabilità. Poiché il loro segnale quando raggiunge la Terra è relativamente debole, può essere reso inutilizzabile adottando le seguenti tecniche:
1. Jamming – oscuramento del segnale tramite rumore elettronico, che rende il ricevitore GNSS “cieco”.
2. Spoofing – l’attaccante invia un segnale opportunamente modificato che “inganna” il ricevitore GNSS facendogli credere di trovarsi in una posizione diversa.
L’uso di tali tecniche può portare una nave fuori rotta senza che l’equipaggio se ne accorga immediatamente.

*Giuseppe Massimiliano Pennisi

Giuseppe Massimiliano Pennisi è un Capitano di Vascello, laureato in Scienze Marittime e Navali presso l’Università di Pisa e in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Trieste. È specializzato in telecomunicazioni, radar e guerra elettronica. Nell’ultimo decennio si è occupato della formazione del personale della Difesa specialista in Telecomunicazioni, Informatica, Cybersecurity e Forense Digitale e ha attivato numerosi Master e corsi universitari nei settori citati in convenzione con primari atenei nazionali. Ha fatto parte del gruppo di lavoro per la realizzazione di un poligono virtuale cyber e di gruppi di lavoro nazionali e internazionali per la definizione di figure professionali nell’ambito della Sicurezza Informatica. Per richiedere una valutazione o un test di sicurezza, scrivere a gm.pennisi@gmail.com.

(Cybersecurity – Automatic navigation systems, 2nd chapter – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Marzo 2026)

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Furuno lancia i display multifunzione TZtouchE https://www.barchemagazine.com/furuno-display-multifunzione-tztouche/ Wed, 18 Mar 2026 10:20:33 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=253249 Grazie alla nuova serie TZtouchE, che integra funzioni di navigazione avanzate su imbarcazioni di ogni dimensione, Furuno amplia la propria […]

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Grazie alla nuova serie TZtouchE, che integra funzioni di navigazione avanzate su imbarcazioni di ogni dimensione, Furuno amplia la propria gamma di Display Multifunzione NavNet TZtouch.

TZtouchE è una soluzione concreta che consente di integrare funzionalità professionali, tra cui le cartografie TZ MAPS ad altissimo dettaglio. La gamma comprende due modelli: TZT9E (9”) e TZT13E (13”). Entrambi sono display multifunzione con connettività a rete, compatibili con tutti i sensori radar della serie DRS. Dispongono di un ecoscandaglio integrato, con la possibilità di utilizzare anche ecoscandagli di rete, e possono essere integrati con i sistemi TZtouchXL. Grazie al design compatto, i nuovi display possono essere installati anche su plance che non consentono l’alloggiamento dei modelli Hybrid Touch TZtouchXL da 10” e 13”. Inoltre, l’utente può utilizzare i telecomandi Furuno, poiché i dispositivi sono pienamente compatibili.

Una piattaforma evoluta

Ogni modello integra un display multi-touch ad alta luminosità, perfettamente leggibile anche alla luce diretta del sole. L’interfaccia grafica riprende l’architettura della piattaforma TZtouchXL, ma è ottimizzata per garantire rapidità e semplicità d’uso. La dotazione tecnica include:

• Chartplotter avanzato
• Ecoscandaglio interno TruEcho CHIRP e CW da 300W / 600W / 1kW
• CHIRP Side-Scan a 230kHz o 455kHz

Questa configurazione consente di eliminare moduli esterni in molte installazioni e di ottenere prestazioni tipiche di sistemi di fascia superiore anche su unità di dimensioni contenute.

Integrazione completa in rete

Chi desidera una soluzione scalabile può integrare TZT9E e TZT13E con tutti i Radar NavNet DRS attuali e con i principali moduli ecoscandaglio di rete Furuno. Tra questi:

• Ecoscandaglio Multi-Beam DFF3D
• CSH-10 Searchlight Sonar
• Serie DFF Series

Il sistema abilita anche strumenti avanzati come Risk Visualizer, che analizza i rischi lungo la rotta, e AI Avoidance Route, che suggerisce percorsi alternativi quando rileva potenziali pericoli. In questo modo il comandante dispone di un supporto decisionale evoluto e aumenta il livello di sicurezza operativa.

Cartografia aggiornabile pronta all’uso

Si possono acquistare direttamente dal display le cartografie opzionali TZ MAPS, poiché il sistema consente lo sblocco immediato delle aree desiderate. La piattaforma cartografica integra dati idrografici ufficiali, batimetria ad alta risoluzione BathyVision, immagini satellitari e contenuti condivisi dalla community. Questa combinazione garantisce una visualizzazione dettagliata e personalizzabile, mentre la copertura geografica estesa consente di sbloccare intere regioni con una formula di abbonamento annuale a costo contenuto dopo il primo anno.

Grazie all’account gratuito My TIMEZERO, l’utente può salvare waypoint e rotte nel cloud e ripristinarli in qualsiasi momento. In questo modo i dati restano protetti anche in caso di sostituzione dell’unità.

Per maggiori informazioni sulla serie TZtouchE potete visitare il sito ufficiale all’indirizzo https://navnet.com/it/tztoucheseries.

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Cybersecurity – Yacht nel mirino, 1st chapter https://www.barchemagazine.com/cybersecurity-yacht-nel-mirino-1st-chapter/ Tue, 17 Mar 2026 11:46:23 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=253094 La cybersecurity a bordo non è più una materia per pochi specialisti informatici, ma una responsabilità condivisa che coinvolge l’intero […]

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La cybersecurity a bordo non è più una materia per pochi specialisti informatici, ma una responsabilità condivisa che coinvolge l’intero mondo dello yachting: dai cantieri che progettano e costruiscono, fino agli armatori chiamati a tutelare la propria imbarcazione in un ecosistema sempre più connesso

by Giuseppe Massimiliano Pennisi*

Gli yacht di ultima generazione, autentici concentrati di design, lusso e tecnologia digitale, integrano oggi sistemi di telecomunicazione avanzati per la connettività Internet e voce, piattaforme di intrattenimento evolute e complessi sistemi informatici che governano navigazione, anticollisione, controllo della propulsione e sicurezza di bordo. In sostanza, un moderno yacht è una smart home galleggiante costantemente connessa alla rete, e per questo rappresenta un bersaglio ad alto valore e a basso rischio per la criminalità informatica.

Non si deve però pensare che solo gli yacht più sofisticati offrano vulnerabilità: anche quelli di generazioni precedenti, sebbene privi delle sofisticate soluzioni tecniche di quelli moderni, possono offrire punti d’accesso attraverso dispositivi digitali apparentemente sicuri.

Gli yacht sono già da tempo nel mirino della cybercriminalità, come dimostrato da perizie forensi digitali eseguite a seguito di “guasti inspiegabili”,  e i casi di attacco sono in continuo aumento.

In un contesto nautico sempre più digitale, la cybersecurity diventa così una componente imprescindibile della sicurezza complessiva a bordo. L’idea che un attacco informatico possa colpire solo navi mercantili è una pericolosa illusione: gli yacht sono già da tempo nel mirino della cybercriminalità, come dimostrato da perizie forensi digitali eseguite in seguito a “guasti inspiegabili”, e i casi di attacchi sono in continuo aumento.

Custom Line 50 @Leonardo Andreoni.

L’incrocio tra IT e OT: la principale vulnerabilità

La tecnologia di bordo si divide in:

  • tecnologia dell’informazione (IT), sistemi di telecomunicazione, entertainment, cartografia elettronica, radar e apparati di identificazione;
  • tecnologia operativa (OT), sistemi che governano la propulsione, la generazione elettrica e dell’acqua dolce, la sicurezza antincendio e antifalla.

L’integrazione tra tecnologie IT e OT, spesso fornite da produttori diversi e prive di una progettazione adeguata in chiave di cybersecurity, espone i sistemi di bordo a significative vulnerabilità. A questo si aggiungono l’utilizzo di accessi remoti gestiti in modo non rigoroso e la frequente carenza di formazione dell’equipaggio sulla consapevolezza dei rischi informatici – fattore che continua a rappresentare una delle principali leve d’attacco sfruttate dagli hacker.

Areti @Tom Van Oossanen.

Motivazioni e conseguenze degli attacchi

Gli yacht sono presi di mira da cybercriminali per:

  1. attivismo/terrorismo, atti dimostrativi con finalità politiche o sociali;
  2. motivazioni economiche, richieste di riscatto (ransomware) per sbloccare sistemi operativi o dati;
  3. spionaggio, furto di informazioni riservate e/o di immagini dei passeggeri (motivo cruciale in presenza di Vip a bordo).

Le conseguenze di un attacco possono essere devastanti:

  • rischio per la sicurezza fisica, un attacco ai sistemi OT può mettere in pericolo l’incolumità dell’equipaggio e dei passeggeri;
  • perdite finanziarie, costi per il ripristino dei danni, pagamento di sanzioni per violazione di dati sensibili o per estorsioni;
  • danno reputazionale, perdita di fiducia per l’armatore, in particolare nel mercato del noleggio di lusso.

L’attacco subito dalla Maersk nel 2017 (oltre 300M$ di danni e problemi reputazionali) ha improvvisamente aumentato la consapevolezza dei rischi cibernetici nel comparto marittimo a livello mondiale. Più recentemente, nel 2022, il collettivo di hacker Anonymous ha preso di mira il superyacht Graceful di Vladimir Putin per accedere a dati sensibili e per modificarne la posizione sul portale Marine Traffic.

Tankoa S701 Solo, photo credit by Blueiprod.

La protezione digitale non è più un optional, ma un dovere condiviso: dai cantieri che progettano sistemi sempre più connessi, fino agli armatori che devono garantirne la corretta gestione e difesa. Valutare attentamente l’aspetto della cybersecurity significa tutelare il valore dello yacht e delle persone che vi salgono a bordo.

Il quadro normativo

Le normative sulla sicurezza marittima sono sotto la responsabilità dell’International Maritime Organization (IMO), agenzia dell’ONU. La normativa IMO MSC.428 (98), adottata nel 2017, ha imposto l’obbligo di considerare il rischio cyber nel Safety Management System (SMS) a partire dal 1° gennaio 2021.

Questa norma è stata rafforzata dai requisiti UR26 e UR27 dell’International Association of Classification Societies (IACS), che definiscono i requisiti di resilienza cyber delle navi e i sistemi di bordo. Tali norme sono obbligatorie dal 1° luglio 2024 per le navi soggette al codice SOLAS, ma le società di classificazione e gli armatori più avveduti le hanno estese ai superyacht come riferimento volontario per garantire un livello di sicurezza adeguato. La non conformità può comportare multe, restrizioni operative e l’esclusione da contratti di noleggio.

Strategia per la protezione

Per proteggere l’investimento e la sicurezza a bordo, gli armatori e i gestori devono adottare una strategia olistica che includa:

  • formazione continua dell’equipaggio, per mitigare il rischio generato dal fattore umano considerato una vulnerabilità critica;
  • segmentazione delle reti, creazione di “Zone” separate (OT, IT equipaggio, IT ospiti) per isolare potenziali attacchi;
  • gestione rigida degli accessi da remoto;
  • gestione degli aggiornamenti dei sistemi operativi, software e firmware;
  • adozione di un Incident Response Plan, per indicare all’equipaggio le procedure da seguire in caso di attacco (isolamento/ripristino dei sistemi, ecc.);
  • audit di sicurezza periodici: da eseguire da aziende specializzate per verificare il grado di resilienza cyber.

L’integrazione tra tecnologie IT e OT, spesso fornite da produttori diversi e prive di una progettazione adeguata in chiave di cybersecurity, espone i sistemi di bordo a significative vulnerabilità.

Il comparto degli yacht è ormai entrato in una nuova era della sicurezza, in cui la minaccia cyber è tanto reale quanto quella fisica. Ignorarla non significa evitarla, ma semplicemente lasciare aperta la porta a intrusioni che possono compromettere la sicurezza dell’imbarcazione e la privacy dell’armatore e dei suoi ospiti. Oggi la protezione digitale non è più un optional, ma un dovere condiviso: dai cantieri che progettano sistemi sempre più connessi, fino agli armatori che devono garantirne la corretta gestione e la difesa. Valutare attentamente l’aspetto della cybersecurity significa tutelare il valore dello yacht e delle persone che vi salgono a bordo.

*Giuseppe Massimiliano Pennisi

Giuseppe Massimiliano Pennisi è un Capitano di Vascello, laureato in Scienze Marittime e Navali presso l’Università di Pisa e in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Trieste. È specializzato in telecomunicazioni, radar e guerra elettronica. Nell’ultimo decennio si è occupato della formazione del personale della Difesa specialista in Telecomunicazioni, Informatica, Cybersecurity e Forense Digitale e ha attivato numerosi Master e corsi universitari nei settori citati in convenzione con primari atenei nazionali. Ha fatto parte del gruppo di lavoro per la realizzazione di un poligono virtuale cyber e di gruppi di lavoro nazionali e internazionali per la definizione di figure professionali nell’ambito della Sicurezza Informatica. Per richiedere una valutazione o un test di sicurezza, scrivere a gm.pennisi@gmail.com.

(Cybersecurity – Yacht nel mirino, 1st chapter – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Gennaio 2026)

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Propspeed® – Protezione superiore https://www.barchemagazine.com/propspeed-protezione-superiore-barche/ Fri, 13 Mar 2026 09:32:15 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=252704 Multi-superficie è un solo sistema di protezione che aumenta le prestazioni Informazione publiredazionale  È sotto la linea di galleggiamento che […]

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Multi-superficie è un solo sistema di protezione che aumenta le prestazioni

Informazione publiredazionale 

È sotto la linea di galleggiamento che nascono le vere prestazioni della tua imbarcazione. Manovrabilità, efficienza, comfort e reattività sono il risultato del lavoro silenzioso dei componenti subacquei – dalle eliche di manovra e dai sistemi di stabilizzazione alle pinne, ai tubolari dei RIB e ai piedi dei fuoribordo. Quando questi componenti restano puliti e protetti dalla vegetazione marina, la differenza è immediata: l’efficienza si mantiene costante per tutta la stagione, le manovre negli spazi ristretti diventano più sicure e l’imbarcazione rimane sempre pronta e reattiva in acqua.

Sistema multi-superficie Foulfree – Kit Small e Medium.

Da questo punto di vista, Propspeed è un nome di fiducia. Da oltre 26 anni, infatti, definisce lo standard nella protezione foul-release priva di biocidi, scelta dai diportisti di tutto il mondo per mantenere i metalli subacquei puliti e performanti.

Gli armatori scelgono Propspeed poiché offre benefici reali e misurabili in navigazione – migliori prestazioni dell’imbarcazione, riduzione dei consumi e dei costi operativi, mantenimento del valore dell’investimento – il tutto senza compromettere l’aspetto dei metalli immersi.

Foulfree Multi-Surface System e Propspeed su uno yacht.

Con il ritorno in acqua per la nuova stagione, il Foulfree Multi-Surface System contribuisce a mantenere i componenti subacquei puliti, efficienti e pronti a offrire prestazioni elevate.

Le imbarcazioni moderne utilizzano sempre più materiali leggeri e ad alte prestazioni sotto la linea di galleggiamento. Alluminio verniciato, plastiche, compositi, fibra di carbonio, PVC e Hypalon sono oggi ampiamente impiegati nei componenti subacquei, ciascuno scelto per le sue caratteristiche tecniche. Fino ad oggi, la protezione di questi componenti dall’incrostazione è stata spesso trascurata o affidata a rivestimenti antivegetativi tradizionali contenenti biocidi, nonostante la crescente richiesta di soluzioni affidabili che non compromettano prestazioni e sostenibilità.

Per rispondere a queste esigenze, Propspeed ha introdotto il Foulfree™ Multi-Surface System, estendendo la protezione foul-release alle imbarcazioni a partire da 26 piedi. Dagli yacht ai RIB, dai cruiser alle imbarcazioni center console, Foulfree protegge i componenti subacquei che influenzano in modo determinante le sensazioni di guida e il comportamento in acqua dell’imbarcazione.

La stagione dei refit è anche il momento ideale per intervenire sui metalli subacquei. La protezione foul-release priva di biocidi contribuisce a mantenere eliche e metalli immersi puliti ed efficienti, garantendo prestazioni fluide fin dal primo giorno di navigazione.

Propspeed Gold™.

Progettato per garantire prestazioni costanti in un’ampia gamma di condizioni operative, il sistema porta la collaudata tecnologia foul-release di Propspeed oltre i metalli, applicandola alle superfici fondamentali per il comfort, il controllo e l’efficienza. Componenti subacquei puliti non solo appaiono migliori, ma si comportano anche diversamente. I sistemi di stabilizzazione operano in modo fluido e prevedibile; le eliche di manovra garantiscono una manovrabilità affidabile anche nei porti più stretti; le pinne assicurano un controllo stabile del rollio, mentre i tubolari dei RIB restano liberi dall’incrostazione in corrispondenza della linea di galleggiamento, preservando la portanza e l’accelerazione. I piedi dei fuoribordo e le staffe motore restano puliti e protetti, mantenendo prestazioni nette e precise, esattamente come progettate. 

Foulfree Multi-Surface applicato a un sistema di stabilizzazione.

Meno tempo dedicato alla gestione dell’incrostazione significa più tempo per godersi giornate di navigazione fluida, continua e senza interruzioni — esattamente come dovrebbe essere la vita in barca.

Grazie a una finitura trasparente e non invasiva, Foulfree protegge senza alterare l’aspetto o le linee dell’imbarcazione, preservando l’estetica pulita voluta da progettisti e costruttori. Il risultato è un’imbarcazione equilibrata, sicura e pronta a offrire prestazioni elevate per tutta la stagione. Foulfree Multi-Surface System è progettato per integrarsi facilmente nelle operazioni di manutenzione ordinaria o durante il periodo di alaggio, il momento ideale in cui le barche si preparano alla nuova stagione. Applicato durante un refit professionale o un intervento di manutenzione, il sistema prevede una preparazione semplice, una finestra di sovraverniciatura di soli 10 minuti a 20 °C e una polimerizzazione completa in appena 12 ore. In questo modo, gli armatori possono proteggere in modo efficiente i componenti subacquei critici, tornando rapidamente in acqua per fare ciò che amano.

In apertura, Foulfree Multi-Surface su un battello pneumatico rigido (RIB).

(Propspeed® – Protezione superiore – Tratto da Barche, Marzo 2026)

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Garmin annuncia le nuove sonde Spy Pole e GT360UHD https://www.barchemagazine.com/garmin-annuncia-le-nuove-sonde-spy-pole-e-gt360uhd/ Wed, 11 Mar 2026 07:41:25 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=252329 La sonda asta motorizzata Spy Pole e la sonda a 360 gradi GT360UHD di Garmin offrono una visione completa del […]

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La sonda asta motorizzata Spy Pole e la sonda a 360 gradi GT360UHD di Garmin offrono una visione completa del fondale e delle strutture sommerse in 2D e 3D, il tutto integrato e gestibile dal chartplotter di bordo.

La nuova asta motorizzata Spy Pole consente di orientare con precisione i trasduttori Panoptix nella direzione desiderata, indipendentemente dal movimento dell’imbarcazione o del motore elettrico di prua. Grazie al controllo completamente indipendente, è possibile mantenere il trasduttore puntato esattamente sullo spot desiderato, semplificando ogni uscita di pesca.

Lo Spy Pole può essere installato in combinazione con il motore elettrico Force o Force Pro, oppure in modo indipendente tramite una staffa di montaggio dedicata – venduta separatamente –, che consente il posizionamento anche in altre aree dell’imbarcazione, ad esempio a poppa per la pesca a drifting. In entrambe le configurazioni, il movimento è fluido, rapido, ma soprattutto silenzioso.  

Spy Pole può essere controllato tramite il pedale wireless, il telecomando montabile sulla canna da pesca oppure direttamente dal chartplotter Garmin compatibile.

Con Spy Pole è possibile orientare con precisione il trasduttore LiveScope, bloccare l’inquadratura su un punto specifico con SpyLock oppure attivare la scansione automatica dell’area con SpyScan. I cavi del trasduttore sono protetti all’interno del gambo per garantire maggiore sicurezza e ordine a bordo, e grazie alla tecnologia SpyLink, è possibile sincronizzare il Force Pro e controllare lo Spy Pole direttamente dal pedale del Force, anche in modalità Anchor Lock.

GT360UHD, visione a 360°

Il GT360UHD, montato sull’asta motorizzata Spy Pole, rappresenta una svolta per Garmin: per la prima volta, un trasduttore garantisce una visione a 360° sotto la barca, offrendo una prospettiva completa e senza precedenti del fondale e delle strutture circosanti. Grazie alla tecnologia OneVü, le immagini in 2D e 3D risultano nitide e dettagliate, mentre True Motion assicura che ciò che appare sul display corrisponda sempre alla prospettiva reale di fondale e ostacoli rispetto alla propria posizione, permettendo movimenti precisi e sicuri attorno ai punti di interesse.

Il sistema consente inoltre di scansionare e memorizzare aree estese grazie a un archivio aggiornato in tempo reale. Dai chartplotter Garmin compatibili è possibile personalizzare colori e impostazioni, scegliere la modalità di scansione — automatica, manuale o continua — e integrare LiveScope per una visualizzazione 3D completa, con indicazioni precise sulla direzione del trasduttore anche durante la scansione.

Lo Spy Pole è disponibile nelle versioni da 42” e 49”, con prezzi consigliati al pubblico rispettivamente di 1.999,99 euro e 2.199,99 euro IVA inclusa, ed è compatibile con tutti i trasduttori LiveScope. Il trasduttore GT360UHD è disponibile con un prezzo consigliato al pubblico di €999,99 IVA inclusa. Entrambi saranno disponibili a partire da aprile.

Per maggiori informazioni, si può visitare il sito Garmin all’indirizzo www.garmin.com/it-IT/c/marine/chartplotters

(Garmin annuncia le nuove sonde Spy Pole e GT360UHD – Barchemagazine.com – Marzo 2026)

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Yachtbeach – La collezione air furniture: ergonomia e design per gli yacht https://www.barchemagazine.com/yachtbeach-air-furniture-outdoor-yachting/ Tue, 10 Feb 2026 10:26:39 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=249768 L’evoluzione del design outdoor per lo yachting trova oggi una nuova espressione nella collezione air furniture di Yachtbeach. La vera […]

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L’evoluzione del design outdoor per lo yachting trova oggi una nuova espressione nella collezione air furniture di Yachtbeach.

La vera forza di questa linea risiede nella capacità di aver creato una serie di divani gonfiabili che non sfigura accanto ai brand di design più blasonati, trasformando un setup funzionale in un vero salotto d’autore.

Come è fatto

L’elegante rivestimento marino offre un look sofisticato, comodità e durata. Questo materiale, resistente ai raggi uv e impermeabile, offre una morbidezza al tatto ideale per le lunghe giornate di sole. La tecnologia costruttiva, inoltre, consente di godersi un drink o una lettura in totale relax, sia sulle piattaforme yachtbeach sia negli spazi esterni dello yacht o in spiaggia.

Come funziona

Il cuore pulsante della collezione è il sistema di gonfiaggio rapido; l’equipaggio può allestire un intero ambiente lounge in meno di 15 minuti, offrendo una flessibilità impossibile con gli arredi rigidi tradizionali. Una volta terminato l’uso, i moduli possono essere sgonfiati e riposti nei gavoni in pochissimo spazio, risolvendo uno dei grandi dilemmi dello spazio a bordo senza rinunciare alla comodità.

Cosa offre

L’intera linea, che comprende anche tutti i componenti per un confortevole salotto come corner sofa, bench, chair e stool, permette di rilassarsi vicino all’acqua come mai prima d’ora.

Inoltre, è stato recentemente presentato il nuovo shell sofa, vera icona della stagione. Con le sue linee curve e avvolgenti che richiamano le forme delle conchiglie, offre un comfort superiore e un impatto visivo attraente. È il pezzo che trasforma un setup tecnico in un salotto di design.

Yachtbeach

Perché sceglierli per il proprio yacht?

  • modularità “plug & play”: grazie ai sistemi di gonfiaggio rapidi, l’equipaggio può allestire un intero salotto in meno di 15 minuti.
  • materiali premium: il rivestimento di qualità marina, resistente ai raggi uv, impermeabile e morbido al tatto, garantisce comfort e durata.
  • peso vs performance: a differenza degli arredi outdoor rigidi, questi elementi pesano una frazione del normale, non richiedono posizionamenti fissi e possono essere riposti in pochissimo spazio.

L’integrazione tra queste air furniture e il sistema di piattaforme yachtbeach non è solo un upgrade estetico, ma rappresenta un passo avanti ancora più vicino all’acqua, trasformando l’area poppiera in un’estensione del main deck, dove l’unico limite tra il lusso e il mare è un sottile strato di tecnologia e di aria.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito all’indirizzo Theyachtbeach.com

(Yachtbeach – La collezione air furniture: ergonomia e design per gli yacht – Barchemagazine.com – Febbraio 2026)

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Mastervolt MLI Ultra 24/6000 è certificata RINA Type Approval https://www.barchemagazine.com/mastervolt-mli-ultra-24-6000-certificazione-rina-type-approval/ Mon, 09 Feb 2026 07:24:24 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=249631 La batteria agli ioni di litio MLI Ultra 24/6000 Mastervolt ha ottenuto uno dei riconoscimenti più rispettati nel settore nautico. […]

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La batteria agli ioni di litio MLI Ultra 24/6000 Mastervolt ha ottenuto uno dei riconoscimenti più rispettati nel settore nautico.

Siamo orgogliosi che la batteria MLI Ultra 24/6000 abbia ricevuto un riconoscimento così prestigioso”, ha dichiarato Ton De Winter, President, Power Solutions per Navico Group. “Questa certificazione sottolinea l’impegno di Mastervolt nel garantire una qualità premium in ogni aspetto della progettazione dei nostri prodotti. Conferma inoltre il nostro ruolo di partner affidabile per i principali cantieri e costruttori di imbarcazioni in tutto il mondo—offrendo sistemi e componenti energetici avanzati in grado di garantire prestazioni affidabili anche negli ambienti marini più impegnativi”.

La certificazione RINA Type Approval conferma che la MLI Ultra 24/6000 ha superato tutti i test e soddisfa i più alti standard del settore marino in termini di sicurezza, durata e prestazioni. Questo riconoscimento semplifica notevolmente il processo di approvazione per le imbarcazioni che necessitano di conformità di classe, riducendo il rischio tecnico, il carico documentale e i tempi di messa in servizio per cantieri navali e system integrator. RINA è una delle principali organizzazioni di classificazione a livello mondiale e offre servizi che includono classificazione delle navi, conformità statutaria e certificazioni di materiali, apparecchiature e personale.

La batteria Mastervolt MLI Ultra 24/6000 è progettata per alimentare sistemi elettrici marini avanzati. Il suo sistema intelligente di gestione della batteria (BMS) integrato e l’architettura del relè di sicurezza controllato dalla batteria consentono al sistema di gestire attivamente sicurezza, erogazione di potenza e comunicazione su tutto il sistema elettrico.

Progettate per offrire prestazioni di alto livello anche nelle condizioni marine più impegnative, afferma il produttore, le batterie MLI Ultra assicurano un funzionamento stabile e duraturo, ideale per gestire carichi gravosi come inverter, eliche di manovra e verricelli.
 

Per maggiori informazioni  sulla gamma prodotti potete visitare il sito Mastervolt all’indirizzo www.mastervolt.com.

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