Boat Show Archivi - Barche Magazine ISP https://www.barchemagazine.com/boat-show/ Rivista di informazione sulla nautica da diporto. Novità, prove, esclusive su barche e yacht a vela e a motore Mon, 01 Jun 2026 16:18:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://www.barchemagazine.com/wp-content/uploads/2021/04/cropped-Senza-titolo-1-32x32.png Boat Show Archivi - Barche Magazine ISP https://www.barchemagazine.com/boat-show/ 32 32 A Venezia, rivelazione Stassi https://www.barchemagazine.com/stassi-anastassov-salone-nautico-venezia-news/ Mon, 01 Jun 2026 16:12:35 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=259598 Cala il sipario sulla settima edizione del Salone Nautico di Venezia. L’ottava ha già date certe: l’Arsenale accoglierà gli espositori […]

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Cala il sipario sulla settima edizione del Salone Nautico di Venezia. L’ottava ha già date certe: l’Arsenale accoglierà gli espositori dal 26 al 30 maggio del 2027.

by Chiara Risolo

L’annuncio è arrivato con un moto d’orgoglio dal palco del boat show durante la cerimonia inaugurale, cui hanno preso parte il sindaco uscente, Luigi Brugnaro, il primo cittadino eletto, Simone Venturini, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. Il gran caldo della cinque giorni ha sfidato – ma non smorzato – l’entusiasmo dei 270 partecipanti, provenienti da Italia, Europa e Mediterraneo orientale.

Il boat show lagunare “che non fa ombra al Nautico di Genova, e cammina con le sue gambe”, come ha sottolineato La Russa, sarà ricordato senza dubbio per le 300 imbarcazioni che hanno fatto bella mostra di sé, unitamente ad accessori e componenti, ma anche per lo speech di Stassi Anastassov, neo amministratore delegato di Ferretti. Mercoledì 27 maggio, alle 16.00 in punto, la stampa italiana e internazionale è stata invitata alla conferenza stampa del gruppo.

Chi si aspettava file ordinate di sedie, pedane rialzate, microfoni e slide proiettate a tutta parete a snocciolare in loop numeri a caratteri cubitali, ha fatto male i conti. Anastassov ha accolto i giornalisti, accomodati su un divano semicircolare, come se fosse nel salotto di casa sua. Da perfetto padrone di casa ha stretto la mano a tutti, chiedendo uno a uno nome, cognome, nazionalità e testata di riferimento. Lo ha fatto sorridendo, di blu vestito, con mirabile garbo, mai stucchevole.

Ha colpito nel segno. Sparigliato cliché. Disorientato piacevolmente. Nessuna disamina sui conti del Gruppo e novità di mercato. Nel suo discorso “non scritto” Anastassov ha messo al centro le persone, sottolineando la necessità di intercettare chi, pur godendo di patrimoni importanti, all’acquisto di uno yacht, per forma mentis, preferisce quello di una quarta o quinta casa. Nessuna corsa al ribasso: il Ceo ha detto chiaramente che la crescita di Ferretti non passerà attraverso logiche di pricing aggressive o politiche mirate all’indebolimento dei competitor, proprio perché là fuori c’è un mondo di potenziali armatori da esplorare e conquistare. Stringendo sui marchi, il ceo ha escluso senza se e senza ma l’idea che possano “diventare altro”: il Dna italiano è una conditio sine qua non. Anzi è un valore inestimabile che, insieme alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecnologie mirate a rendere le barche sempre più affidabili, stabili e sicure, è la vera chiave di volta del successo.

Al termine del suo discorso, il nuovo ad ha voluto fare una foto con tutti i giornalisti. Un “regalo” tanto inatteso quanto gradito. Giornalisti che, oltretutto, ha invitato a contattarlo in qualunque momento, dimostrando grande apertura. È iniziata ufficialmente l’era Anastassov.

(A Venezia, rivelazione Stassi – Giugno 2026)

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Besenzoni in Laguna, mettetevi comodi https://www.barchemagazine.com/besenzoni-nautico-venezia-news/ Fri, 22 May 2026 07:44:42 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258965 Besenzoni, leader nella produzione di componenti per lo yachting, torna puntuale al Salone Nautico di Venezia, evento sempre più internazionale […]

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Besenzoni, leader nella produzione di componenti per lo yachting, torna puntuale al Salone Nautico di Venezia, evento sempre più internazionale e strategico per la blue economy.

Dal 27 al 31 maggio all’Arsenale, l’azienda di Sarnico porterà in Laguna una selezione di prodotti trasversale, il più rappresentativa possibile della sua offerta globale: dalle passerelle, elettriche e idrauliche, alle sedute per le postazioni di comando.

Qualche anticipazione

Farà mostra di sé la poltrona di guida P 400J Matrix Junior, evoluzione compatta della linea Matrix, già pluripremiata per ergonomia e design raffinato. Si tratta di una seduta che porta a bordo il comfort tipico delle imbarcazioni di fascia alta, in questo caso con dimensioni naturalmente adatte a barche di dimensioni più contenute.

Ci saranno poi due passerelle realizzate per imbarcazioni di diverse dimensioni equipaggiate con motori fuoribordo: La PE 660 Jolly, nella sua versione elettrica,  compatta e leggera, perfetta se l’area di poppa è limitata, e la PI 461 Miss, passerella idraulica esterna telescopica, che svolge anche la funzione di piccola gruetta per tender e water toys.

(Besenzoni in Laguna, mettetevi comodi – Maggio 2026)

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Salone Nautico di Venezia, il programma degli eventi collaterali https://www.barchemagazine.com/salone-nautico-venezia-boat-show-eventi-collaterali/ Thu, 21 May 2026 12:52:49 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258912 Presentato il programma degli eventi che animeranno il Salone Nautico di Venezia, in svolgimento all’Arsenale dal 27 al 31 maggio: […]

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Presentato il programma degli eventi che animeranno il Salone Nautico di Venezia, in svolgimento all’Arsenale dal 27 al 31 maggio: non solo una vetrina per la nautica internazionale, ma anche panel, talks e approfondimenti su ricerca e innovazione.

Transizione ecologica ed energetica, porti turistici e ambiente, studi e ricerche per la pulizia dei mari e il recupero della plastica, sostenibilità dei nuovi materiali, regolamenti per la navigazione in laguna, sono alcuni dei temi sviluppati nelle diverse sessioni che animeranno gli spazi congressuali all’interno del Salone, insieme alla promozione di una più generale “cultura del mare”.

Si parlerà anche di progetti finalizzati alla salvaguardia della biodiversità del mare Adriatico, grazie al lavoro di ricerca tra università e centri di ricerca tra Italia e Croazia, e di progetti volti a tutelare le fanerogame e il loro ruolo per l’ecosistema. Inoltre, tra le attività collaterali ci saranno le presentazioni alla stampa dei principali eventi velistici della stagione estiva e autunnale, promossi dai circoli e società sportive cittadine.

Mercoledì 27 maggio, giorno di apertura, dopo la cerimonia di inaugurazione, il Salone propone un appuntamento dal titolo “La nautica italiana come ambasciatrice del Made in Italy” (Torre di Porta Nuova, ore 14.30) che intende creare un momento di dibattito sui punti di forza dell’industria, insieme ad autorevoli rappresentanti del settore e alle autorità locali e nazionali.

All’Auditorium della Tesa 102, sarà possibile assistere al documentario Ocean with David Attenborough”, a cura di CNR ISMAR in collaborazione con UNESCO.

Chiude il pomeriggio l’appuntamento con l’edizione 2026 del bando promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia – Academy Lab, che raccoglie le migliori proposte della ricerca accademica in ambito nautico, attraverso il coinvolgimento delle Università italiane e straniere che offrono percorsi di studi di progettazione nautica (ore 16.30 Torre di Porta Nuova). I progetti selezionati dal Comitato Scientifico verranno poi esposti in uno spazio dedicato in Tesa 99.

Giovedì 28 maggio, da segnalare l’appuntamento promosso da VSF Foundation con il titolo di “Porti, interporti e corridoi. Venezia e l’Alto Adriatico come porta dei traffici verso l’Est” (ore 9.30 in Sala Squadratori). L’iniziativa intende promuovere una riflessione sul ruolo strategico di Venezia, dell’Alto Adriatico e delle infrastrutture logistiche del Nord Est alla luce dei nuovi equilibri geopolitici e delle trasformazioni delle rotte commerciali globali.

Inoltre, due progetti Interreg Italia-Croazia animeranno la giornata con l’applicazione di droni marini per il monitoraggio ambientale nei porti (Brigantine e le nuove tecnologie per osservare il mare – Tesa 102, ore 10) e con il un dibattito sulle soluzioni concrete per la tutela delle fanerogame e la sostenibilità della nautica in Adriatico (Biopressadria: soluzioni concrete per la tutela delle fanerogame e la sostenibilità della nautica in Adriatico – Sala Modelli ore 15).

Un confronto Italia-Cina sulla navigazione sostenibile (Torre di Porta Nuova ore 10) a cura di Assomarinas, l’incontro dedicato a “Il turismo ‘sostenibile’. Ambiente, tecnologia e transizione energetica sono il vero trend!” promosso da International Propeller Club – Port of Venice (Torre di Porta Nuova ore 14.30). Inoltre, alle 12.30 in Torre di Porta Nuova, si terrà la presentazione delle attività che Legambiente promuove e realizza – a bordo di Goletta Catholica, antico veliero del 1936 recuperato, a cura di Fondazione Goletta LAB ETS per la tutela, la difesa e la valorizzazione del mare, delle coste e della biodiversità.

Venerdì 29 maggio invece sarà la volta del workshop internazionale “Marine Litter Monitoring, Removal and Blue Circular Economy”, promosso da Venice Lagoon Plastic Free in collaborazione con la Missione Oceano dell’Unione Europea (Torre di Porta Nuova, ore 10). L’incontro si sviluppa intorno alle politiche a livello europeo e nazionale a supporto della riduzione dell’inquinamento dei mari, oltre al confronto sullo sviluppo di nuove tecnologie finalizzate a questo obiettivo. Il workshop sarà seguito da una dimostrazione pratica del SeaCat per l’identificazione e la rimozione delle plastiche nel bacino dell’Arsenale.

L’Alto Adriatico sarà oggetto di un altro progetto Interreg Italia-Slovenia dal titolo “Mare Superum. L’Alto Adriatico: un’opportunità di sviluppo sostenibile e preservazione culturale”, a cura di Associazione Artigiani Venezia Confartigianato, finalizzato alla realizzazione di una offerta turistica transfrontaliera sostenibile e rispettosa del mare. Una riflessione sul valore ambientale, geopolitico, geoeconomico e geostrategico dello spazio marittimo è proposta dal convegno promosso dalla Marina Militare (Polo del Mare. Workshop Il mare nel Blue Century, tra tutela ambientale, crescita economica e sicurezza”, Tesa 102, ore 11) mentre in Sala Squadratori l’Associazione Capitani Navigazione Lagunare parlerà di professionalità marittime e di normative per la navigazione (ore 10.30). A supporto del professionismo da diporto, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy farà un approfondimento sull’evoluzione delle radiocomunicazioni (Professionalità Marittime: oggi e domani. Il punto sulle modifiche normative recenti e in corso”, Sala Modelli ore 15), mentre il XIII Report di Economia del mare con focus su Venezia e il Veneto verrà presentato alle ore 15 in Torre di Porta Nuova a cura di a cura di InforMare con il Centro Studi Tagliacarne – Unioncamere,  e Assonautica di Venezia.

Ci sarà spazio poi per la presentazione del restauro di due lance removeliche a cura di CNA (bacino di Carenaggio medio ore 15.30) e per la sesta edizione della E-Regatta Green Parade – Trofeo Salone Nautico che farà sfilare alle ore 17.00 le barche elettriche esposte al Salone in un corteo silenzioso dall’Arsenale al Bacino San Marco, attraverso il Canal Grande.

Sabato 30 maggio si articolerà su due filoni principali: l’innovazione tecnologica unita alla transizione ecologica ed energetica, da un lato, e dall’altro lo sport e le grandi imprese legate al mare. Alla Sala Squadratori Assonautica di Venezia promuove alle ore 11 la sesta edizione dell’appuntamento annuale dal titolo “Transizione ecologica, energetica e digitale” che punta a consolidare il proprio ruolo di piattaforma strategica per il dialogo e l’innovazione, promuovendo modelli di sviluppo sempre più sostenibili e integrati.

Nel pomeriggio in Sala Modelli alle ore 14.30 si parlerà di “Materiali innovativi per la nautica e nuove tecnologie per le marine” a cura di Tecnoservizi ed Elettrosea. Lo sport è invece protagonista in Torre di Porta Nuova alle ore 10 con la conferenza – tutta al femminile – dal titolo “Vento in poppa – La vela veneta e lo sport olimpico” attraverso le testimonianze di due atlete olimpiche Caterina Banti e Silvia Zennaro, curata dalla XII Zona Federazione Italiana Vela. Alle ore 11 in Sala Modelli verrà invece illustrata l’attività del Circolo Velico Casanova per la promozione degli sport sull’acqua e alle ore 13 la Torre di Porta Nuova ospiterà la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 della Veleziana Sailing Week che si terrà il prossimo ottobre a cura della Compagnia della Vela di Venezia. Alle ore 11 sul palco del Sommergibile, sempre sabato 30, sarà invece l’Associazione Vela al Terzo a presentare la 25° regata del Presidente.

Nel pomeriggio in Sala Modelli verrà presentato il progetto culturale “Sulle rotte delle Malvasie senza confini”, che vuole riscoprire l’antichissima storia di questo vitigno diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, attraverso una navigazione a bordo di una o più barche a vela da Chioggia, a Ragusa e poi al Peloponneso. La riscoperta di antiche tecniche di costruzione navale in legno è invece al centro dell’incontro in Torre di Porta Nuova alle 15.00, che racconta il restauro di due “palischermi” sulle orme dell’Amerigo Vespucci, storiche scialuppe che hanno preso forma nel cantiere veneziano “Ca.Na.Ve”, in collaborazione con il maestro d’ascia Giovanni Da Ponte. Chiude la giornata una conferenza che offre un punto di vista inedito: con il titolo di “Blu oltre il confine: dallo spazio al mare”, in collaborazione con il Festival delle Idee, l’astronauta ed esploratore Paolo Nespoli accompagnerà il pubblico in un viaggio che indagherà il nostro legame con l’acqua e il mare, analizzato dal privilegiato punto di osservazione della Stazione Spaziale internazionale (Torre di Porta Nuova ore 17.30).

Domenica 31 maggio, ultimo giorno del Salone Nautico 2026, sarà invece dedicata alle competizioni sportive e alle premiazioni sul palco del Sommergibile.

Per maggiori informazioni, gli eventi a corollario del boat show e i biglietti d’ingresso ci si può collegare al sito ufficiale del Salone Nautico Venezia all’indirizzo www.salonenautico.venezia.it

(Salone Nautico di Venezia, il programma degli eventi collaterali – Barchemagazine.com – Maggio 2026)

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AB Yachts al Salone Nautico di Venezia con AB 80 e AB 100 https://www.barchemagazine.com/ab-yachts-salone-nautico-di-venezia-news/ Wed, 20 May 2026 13:08:49 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258863 AB Yachts, brand di Next Yacht Group, al Salone Nautico di Venezia, porterà due modelli rappresentativi della propria filosofia progettuale: […]

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AB Yachts, brand di Next Yacht Group, al Salone Nautico di Venezia, porterà due modelli rappresentativi della propria filosofia progettuale: AB 80 e AB 100, una novità e una conferma.

L’appuntamento con il salone veneziano, in svolgimento dal 27 al 31 maggio 2026, si avvicina. In Laguna faranno bella mostra di sé l’AB 80, unità varata lo scorso aprile e presentata per la prima volta in fiera, e l’AB 100, yacht planante di 30 metri capace di coniugare velocità estreme, comfort e innovazione tecnologica.

Il Salone Nautico di Venezia rappresenta per noi un appuntamento importante in un contesto sempre più centrale per la nautica internazionale”, commenta Giorgio Mattei, Vicepresidente di Next Yacht Group. “AB Yachts sta vivendo una fase di forte crescita e consolidamento, sostenuta da continui investimenti in tecnologia, performance e innovazione. Con modelli come AB 80 e AB 100 vogliamo offrire esperienze di navigazione uniche, capaci di interpretare le nuove esigenze degli armatori contemporanei, coniugando velocità, comfort e massima personalizzazione”.

Sotto i riflettori il debuttante AB 80, che amplia ulteriormente la gamma del brand e ne interpreta in chiave contemporanea i valori distintivi: velocità, design essenziale e innovazione tecnologica. Con i suoi oltre 25 metri di lunghezza, l’AB 80 è pensato per armatori che desiderano vivere il mare in totale libertà, sia come luxury day-boat sia per crociere più estese, con tempi di percorrenza estremamente ridotti. 

Grazie alla costruzione in composito, alla propulsione a idrogetti MJP e ai tre motori Man V12 da 2.000 cavalli ciascuno, l’imbarcazione raggiunge una velocità massima di 54 nodi e una velocità di crociera di 45 nodi, garantendo al tempo stesso una navigazione fluida, silenziosa e priva di vibrazioni. Progettato con un forte focus sulla convivialità e sulla vivibilità degli spazi, il modello offre layout altamente personalizzabili, ampie zone lounge interne ed esterne, quattro cabine ospiti e un garage di poppa in grado di ospitare tender e moto d’acqua. L’open-roof lounge e le grandi superfici prendisole enfatizzano ulteriormente la connessione con il mare e l’esperienza outdoor, cifra distintiva della filosofia AB Yachts.

Accanto, l’AB 100, yacht costruito in materiale composito e dotato di propulsione a idrogetti, capace di raggiungere i 50 nodi nella versione standard e fino a 60 nodi nella configurazione Superfast. Un modello  che sintetizza perfettamente l’approccio di AB Yachts: alte prestazioni, comfort assoluto e una connessione continua con il mare grazie a spazi luminosi, silenziosi e privi di vibrazioni. Gli interni e gli esterni, completamente personalizzabili secondo le richieste dell’armatore, ospitano fino a 9 persone in 4 cabine, oltre a 4 membri d’equipaggio in due cabine dedicate.

In apertura l’AB80 di AB Yachts

(AB Yachts al Salone Nautico di Venezia con AB 80 e AB 100 – Barchemagazine.com – Maggio 2026)

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Focus Singapore – Boating Steer East https://www.barchemagazine.com/focus-singapore-boating-refit-yachting/ Thu, 16 Apr 2026 06:33:25 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=255699 Da centro finanziario e tecnologico di prim’ordine a piattaforma strategica per il refit e per i servizi dedicati alle grandi […]

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Da centro finanziario e tecnologico di prim’ordine a piattaforma strategica per il refit e per i servizi dedicati alle grandi unità da diporto. È il ruolo da capofila assunto in Asia Pacific da Singapore, determinata a conquistare una posizione di rilievo nella rete globale dello yachting

by Olimpia De Casa – photo by BlueiProd

La metropoli asiatica con una delle più alte densità di famiglie milionarie al mondo (dato non secondario nella trattazione specifica) sta conquistando un ruolo sempre più significativo nel contesto globale del settore dei superyacht

grazie allo sviluppo di nuove infrastrutture dedicate alla manutenzione, riparazione e refit delle grandi navi che gravitano nel Sud-Est asiatico e, soprattutto, grazie a una rete di competenze specifiche e a una stabilità in grado di fornire ad armatori e comandanti la certezza di un servizio personalizzato di comprovata affidabilità. È su queste fondamenta che il Superyachts Cluster di Singapore sta sviluppando un piano d’azione finalizzato ad accrescere la sua competitività su scala internazionale anche in questo settore. 

L’edizione 2026 del Singapore Yachting Festival si terrà dal 23 al 26 aprile presso ONE°15 Marina Sentosa Cove, con oltre 70 yacht e oltre 200 brand presenti.

      Barche ha approfondito il quadro di riferimento e le potenzialità con l’avvocato Simone Centola all’indomani della sua nomina a Chair del Superyachts Cluster della Singapore Boating Industry Association (associazione nazionale full member di ICOMIA, in cui Centola ne è il rappresentante nella Superyachts Division e nell’Asia Working Group). L’obiettivo del Cluster è chiaro: supportare la città-Stato a posizionarsi tra i principali hub in Asia capaci di offrire servizi ad alto valore aggiunto dedicati al settore dei superyacht. “Singapore offre una comprovata esperienza nelle riparazioni, manutenzioni e ingegneria navalmeccanica a servizio di navi sofisticate, trasferibile al settore dei superyacht (i cui ordini presso i cantieri locali sono in costante e graduale crescita), un sistema logistico di prim’ordine e la certezza del diritto. Sono tre pilastri di estrema rilevanza tanto per gli armatori quanto per i comandanti, i loro consulenti e i produttori di superyacht, costantemente alla ricerca di partner affidabili”.

// «Singapore offre una profonda specializzazione costruttiva e ingegneristica, una logistica di prim’ordine e la certezza del diritto. Sono tre pilastri di estrema rilevanza tanto per gli armatori quanto per i comandanti».
Simone Centola //

Simone Centola

Chair dello SBIA Superyachts Cluster e General Committee Member della Singapore Boating Industry Association, l’avvocato Simone Centola vanta un’esperienza di venticinque anni a Londra e Singapore (dove esercita dal 2010), nei settori marittimo, della difesa, della tecnologia, dell’industria e del lusso. Il suo bagaglio di competenze professionali include l’attività di consulenza per la grande nautica rivolta ad armatori, cantieri, fornitori e associazioni, con focus su strategie, governance, transazioni, contratti e risoluzione di controversie. La missione del Superyachts Cluster è chiara: accelerare la posizione di Singapore come centro leader per l’Asia, con particolare riferimento alle riparazioni e alla manutenzione, al refit e ai servizi avanzati. 

 

     In quale panorama si inserisce il Superyachts Cluster? Per decenni, Stati Uniti ed Europa sono stati leader incontrastati nella costruzione e nei servizi post-vendita. Oggi l’Asia sta emergendo gradualmente come area fortemente competitiva. Singapore, in particolare, proprio per l’offerta di tali servizi, sta registrando una crescita nel numero di superyacht in transito, tra cui quelli che operano stabilmente nella regione e quelli provenienti dal Pacifico che normalmente esplorano la regione per periodi da sei mesi a due anni circa. Per quanto le condizioni geopolitiche attuali abbiano temporaneamente ridotto il flusso storico dal Mediterraneo, i superyacht continuano ad aumentare gradualmente. L’espansione della flotta asiatica si deve al fatto che una nuova generazione di armatori vive in quest’area. Essendo relativamente giovani (30-50 anni), prediligono aree di crociera non lontane dalle proprie famiglie e dai propri affari. Gli armatori internazionali sono attratti dalla bellezza delle molteplici aree di crociera asiatiche, meno frequentate rispetto a Mediterraneo e Caraibi, e spesso utilizzano i superyacht anche per attività di pubbliche relazioni. Per sostenere tutto questo, la regione ha bisogno di nuovi hub con servizi affidabili. Singapore è pronta a fornire questo supporto.

     Con quale “biglietto da visita”? Il vantaggio competitivo di Singapore va oltre i suoi cantieri navali e i servizi marittimi. La città-Stato è un centro per la gestione patrimoniale e per servizi professionali specializzati (sono presenti circa 2.000 single family offices, le principali banche e gli studi legali internazionali), che si allinea quindi alla proprietà di superyacht, di cui è già noto. Il suo quadro normativo è certo, la logistica efficiente e i team tecnici in visita beneficiano di processi chiari e affidabili. Sono tutti plus che concorrono a disegnare un ecosistema integrato di servizi per lo yachting.

Il Singapore Yachting Festival è l’appuntamento principale per l’industria nautica del Sud-Est asiatico, tra superyacht, imbarcazioni da diporto, water toys e marchi lifestyle, con un’affluenza attesa di oltre 13.000 visitatori. Gli eventi in programma svolgono un ruolo fondamentale nel riunire i principali decision-maker, consolidando così la posizione strategica della città-Stato nel panorama globale della nautica di lusso.

// Gli investimenti promossi da alcuni cantieri e fornitori selezionati, associati ai più importanti sviluppi infrastrutturali, stanno consentendo di conquistare una fetta di mercato sempre più ampia. //

     Su quali leve poggia lo sviluppo di una base operativa attrattiva per tutto il Sud-Est asiatico? Se Singapore non può definirsi meta turistica “nautica” in senso classico, alla stregua di destinazioni quali Thailandia o Indonesia, è anche vero che persegue un proposito diverso: rappresentare la base operativa e tecnica della regione per i superyacht. L’aeroporto di Changi rimane uno dei principali punti di forza di Singapore. La rapidità delle procedure doganali e delle operazioni di carico e scarico rende più fluido il trasferimento del personale di bordo, nonché delle parti di ricambio ed equipaggiamenti, garantendo agli armatori e ai loro ospiti una rete di connessioni internazionali sicura. I cantieri navali locali sono in grado di fornire opere di ingegneria complessa, interventi di manutenzione, riparazioni e refit, anche grazie al supporto di subappaltatori e fornitori internazionali esperti, che, così come quelli del design e della tecnologia, possono integrare i loro sistemi senza difficoltà e procedere. Il ventaglio dei servizi si sta rafforzando e diversificando anche nella vicina isola di Batam, in Indonesia, dove operano oltre cento cantieri, tra cui player internazionali. A ciò si aggiungono le possibilità offerte dai piani infrastrutturali a lungo termine, con il consolidamento delle operazioni di movimentazione container nella zona di Tuas che sta gradualmente liberando la porzione centrale del waterfront di fronte al centro finanziario della città, rendendola potenzialmente fruibile anche dal turismo nautico. La proposta del progetto di una Long Island di protezione costiera, corrispondente a 800 ettari di terreno bonificato a levante, permetterebbe inoltre di creare nuove aree lungo la costa, parchi e infrastrutture per il turismo nautico come parte di un futuro litorale continuo di 120 chilometri.

// Il vantaggio competitivo di Singapore va oltre i suoi cantieri navali. La città-stato è un centro per la gestione patrimoniale, l’attività di consulenza legale e i servizi professionali specializzati, un ambiente che si allinea quindi alla proprietà di superyacht. //

     Quanti superyacht fanno oggi base nella città del leone? Secondo quanto riportato dal sito sgmarineguide.com, Singapore ospita attualmente dai 30 ai 40 superyacht di lunghezza compresa tra 24 e 30 metri e ulteriori dieci di dimensioni superiori ai 40 metri, fino a oltre 80 metri. L’impatto economico più rilevante è dato dal regolare arrivo di superyacht da 50-100 metri: in media quattro-cinque navi da diporto ogni mese, con una permanenza compresa tra 3e 90 giorni e una capacità di spesa stimata a partire da circa 500.000 dollari fino a 1 milione per unità. Per quanto riguarda la disponibilità di posti barca, la stessa fonte segnala Raffles Marina, ONE°15 Marina, Keppel Bay e lo Yacht Club della Repubblica di Singapore; opzioni per yacht oltre 90 metri all’East Wharf di Keppel Island e all’HarbourFront Cruise Centre (tramite mediazione d’agenzia); attracchi a est e ovest per yacht che non richiedono posto barca in marina. Parallelamente alla costante richiesta di piazzali e spazi nei porti turistici, cresce più in generale l’interesse per i servizi. Gli investimenti promossi da cantieri e fornitori selezionati, associati ai principali sviluppi infrastrutturali, stanno consentendo di conquistare una fetta di mercato sempre più ampia. I principali benefici economici si estendono ai servizi marittimi, all’ospitalità, al retail e al settore culturale.

// Singapore offre una comprovata esperienza nelle riparazioni, manutenzioni e ingegneria navalmeccanica a servizio di navi sofisticate, trasferibile al settore dei superyacht. //

Breaking news

«La recente notizia dell’ingresso di Richard Liu Qiangdong, fondatore del colosso JD.com, nel mercato dei superyacht con Sea Expandary segna un passo importante per il settore: yacht al 100% ad energia rinnovabile e investimenti da 700 milioni di dollari nella Greater Bay Area cinese. Ci sarebbero già cinque ordini per superyacht da 72 metri. Liu ha dichiarato che il suo obiettivo è costruire un ecosistema nazionale della filiera produttiva per ridurre la dipendenza dalle importazioni, posizionando al contempo Sea Expandary sul mercato delle esportazioni verso l’Europa e gli Stati Uniti, contribuendo a catalizzare un più ampio cluster di marchi nautici cinesi. Singapore potrebbe beneficiare anche di questa novità, consolidandosi come centro regionale per servizi avanzati, puntando sulle proprie competenze, innovazione e sostenibilità».

     Qual è la mission del Superyachts Cluster? Connettere stakeholder regionali e globali attraverso delegazioni, tavole rotonde e scambi tecnici. Elevare gli standard di sostenibilità, di conformità e di innovazione. Fornire risultati tangibili che contribuiscano a instaurare fiducia reciproca tra cantieri, armatori, comandanti e consulenti. Del potenziale offerto da Singapore al comparto dei superyacht si discute da anni, ma il nuovo Cluster vuole accelerarne la piena realizzazione. L’obiettivo è di lungo termine, puntando sul coinvolgimento di cantieri e fornitori locali, allineando le attività con quelle delle più autorevoli vetrine e associazioni internazionali, per colmare i gap ancora esistenti e integrare Singapore in modo più completo nella rete globale dei superyacht.

     Con quali carte scoperte? L’attrattiva esercitata da Singapore è dovuta alla sua stabilità e prevedibilità. I progetti per i superyacht si basano sulla precisione, prerogativa che riguarda processi customizzati, esecuzione tecnica e project management, che qui potranno essere garantiti anche su larga scala negli anni a venire. L’obiettivo è supportare il consolidamento del ruolo cruciale di Singapore quale centro di riferimento per l’Asia per i servizi dedicati alla grande nautica e ai loro armatori, in linea con i più elevati standard globali. Mentre i porti turistici di nuova generazione e le destinazioni fronte mare prendono forma in tutto il mondo, Singapore è anche ben posizionata per intercettare una quota sempre più rilevante del mercato del turismo nautico di alto livello e dei relativi servizi.

// Il ventaglio dei servizi si sta rafforzando e diversificando
anche nella vicina isola di Batam, in Indonesia, dove operano
oltre cento cantieri, tra cui player internazionali. //

     Quali saranno gli eventi chiave del Cluster nel 2026? A metà aprile contribuiremo con alcune iniziative mirate durante il Singapore Yachting Festival, la maggiore occasione di incontro per operatori del settore nella regione, che si aprirà il giorno successivo alla Southeast Asia Yachting Conference, dove presenteremo una panoramica, in particolare sull’attività di manutenzione, riparazioni e refit in ambito superyacht. Inviteremo interlocutori qualificati a visitare i principali cantieri locali. A fine settembre parteciperemo con una delegazione al Monaco Yacht Show, con l’obiettivo di rafforzare le collaborazioni e i contatti con i principali player internazionali, vista l’importanza e l’autorevolezza della kermesse monegasca.

(Focus Singapore – Boating Steer East – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Aprile 2026)

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Seaquip è emerging member di IFBSO https://www.barchemagazine.com/seaquip-emerging-member-ifbso/ Mon, 13 Apr 2026 12:59:28 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=255488 Il salone B2B della componentistica nautica rafforza il proprio posizionamento con l’ingresso in IFBSO – International Federation of Boat Show […]

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Il salone B2B della componentistica nautica rafforza il proprio posizionamento con l’ingresso in IFBSO – International Federation of Boat Show Organisers, la federazione internazionale che riunisce i principali organizzatori di saloni nautici.

Seaquip entra ufficialmente in IFBSO – International Federation of Boat Show Organisers, l’organismo di riferimento che rappresenta i più importanti eventi della filiera nautica. A poche settimane dalla conclusione della prima edizione, SEAQUIP fa il suo ingresso nella categoria Emerging Member, inserendosi così in un network internazionale che comprende alcune delle manifestazioni più autorevoli del settore, tra cui Metstrade, boot Düsseldorf, Fort Lauderdale International Boat Show, Discover Boating Miami International Boat Show, IBEX e Sanctuary Cove International Boat Show.

Organizzato da Easyfairs Italia e ospitato a Fiera Milano Rho, Seaquip è l’evento B2B dedicato alla filiera della nautica, con un focus su componentistica, innovazione, progettazione e supply chain. Per Seaquip, la membership all’interno di IFBSO rappresenta un accesso diretto a un contesto internazionale di confronto e collaborazione, con opportunità di networking, condivisione di best practice, benchmarking e accesso a strategie e dati di mercato provenienti dai principali appuntamenti fieristici della nautica a livello globale.

Pier Paolo Ponchia, Managing Director di Easyfairs Italia, ha commentato: “L’ingresso di Seaquip in IFBSO già a partire dal primo anno rappresenta un risultato particolarmente significativo nel percorso di crescita della manifestazione. Entrare a far parte di una rete che riunisce importanti eventi nautici, sia B2C che B2B come il nostro, offre un’opportunità concreta di confronto e condivisione di esperienze. Crediamo che questo dialogo sia fondamentale per favorire la creazione di nuove sinergie e generare opportunità di sviluppo per l’intera filiera, rappresentando al contempo un primo passo verso un’internazionalizzazione dell’evento”.

La prossima edizione di Seaquip si terrà dal 2 al 4 marzo 2027 a Fiera Milano Rho.

(Seaquip è emerging member di IFBSO – Barchemagazine.com – Aprile 2026)

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Salone Nautico di Venezia, a fine maggio la settima edizione https://www.barchemagazine.com/salone-nautico-di-venezia-settima-edizione/ Tue, 07 Apr 2026 08:13:15 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=254943 Da mercoledì 27 a domenica 31 maggio 2026, l’Arsenale di Venezia torna a essere il cuore pulsante della nautica internazionale […]

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Da mercoledì 27 a domenica 31 maggio 2026, l’Arsenale di Venezia torna a essere il cuore pulsante della nautica internazionale con la settima edizione del Salone Nautico di Venezia, appuntamento che riafferma il legame profondo tra la città lagunare e il mare.

Venezia, capitale del mare che guarda a Oriente e al Mediterraneo, rinnova la sua identità marittima con uno sguardo lucido, concreto, proiettato al futuro. Il Salone attende 300 imbarcazioni di cui 240 in acqua e 270 espositori, con una proposta che unisce tradizione e nuove rotte tecnologiche. “Quello di Venezia è l’unico Salone del Mediterraneo orientale ed è un capitale da non disperdere. Sette anni fa abbiamo voluto con determinazione riportare la nautica a casa, nell’Arsenale di Venezia, per ribadire con forza la nostra identità: città d’acqua, città di mare, città che dall’Oriente ha tratto ricchezza, scambio, apertura al mondo – ha affermato il sindaco Luigi Brugnaro –. Il Salone non è soltanto un evento espositivo, ma un progetto strategico per Venezia e per l’intero comparto. Qui la nautica è un settore economico, è storia, cultura, lavoro, formazione. È il nostro destino. In questi anni abbiamo costruito una manifestazione credibile a livello internazionale, capace di attrarre investimenti, innovazione e nuove opportunità per i giovani. Venezia vuole essere laboratorio di sostenibilità, di ricerca sulle nuove propulsioni e di tutela dell’ambiente marino. Ed è da questa consapevolezza, dalla nostra tradizione e dalla capacità di guardare avanti, che riparte la settima edizione del Salone Nautico di Venezia”.

Il Salone – promosso dal Comune di Venezia, organizzato da Vela spa in collaborazione con la Marina Militare Italiana – è stato presentato a Ca’ Farsetti, dal sindaco Luigi Brugnaro, dal vicepresidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Venezia Rovigo, Roberto Bottan, dal Capitano di Vascello Carlo Marchi, Capo Ufficio Valorizzazione Arsenale della Marina Militare, dal direttore generale di Vela spa Fabrizio D’Oria, dal direttore commerciale del Salone Nautico Venezia Alberto Bozzo. Erano inoltre presenti Alberto Galassi, Ceo di Ferretti Group, Michelangelo Casadei, direttore generale di Bénéteau, e Luigi Gambelli founder e Ceo di Timone Yachts per Azimut.

Il Salone si estende su un bacino acqueo di 55.000 m², con oltre 1.100 metri lineari di pontili, e 30.000 m² tra spazi espositivi esterni e le storiche Tese. La Riviera dell’Arsenale sarà occupata come sempre dai veri e propri gioielli del mare, espressione di eccellenza progettuale, innovazione tecnologica e cura artigianale. Un percorso d’acqua che si trasforma in una passerella internazionale dove debutti mondiali e première italiane raccontano il meglio della nautica contemporanea.

Tra le principali imbarcazioni di grandi dimensioni in Riviera spiccano dalla Turchia l’explorer diesel-elettrico Numarine 30XP, il 25 metri AB80 e il superyacht sportivo AB 95 di Next Yacht Group, la classe del Pershing GTX70 di Ferretti Group insieme al Ferretti 670, il catamarano power Sunreef 70, la première in acqua Gran Turismo 50 di Bénetéau, l’eleganza di Invictus Yacht con la ST550 e dall’Inghilterra il Pearl 63, 18 metri di eleganza e comfort.

Da registrare inoltre l’anteprima mondiale di Say Carbon 32, ma anche di Greenline 42, del cantiere Icon Yachts, per la prima volta a Venezia, oltre al debutto dei nuovi modelli come il catamarano Calita di Biondi Yacht.

La vela vedrà la presenza di numerosi cantieri internazionali, tra cui il catamarano Elba 45 di Fountaine Pajot con i suoi 13,45 metri di lunghezza, il cantiere turco Seawinds per la prima volta al Salone con il Catamarano 11.70; e poi i catamarani Excess, Bali Cat Space e Lagoon 38; l’ammiraglia della vela sarà Jeanneau 65, il cantiere Riolfi&Pighi con la prima mondiale al Salone Meraki 40, oltre ai modelli 40, 44 e 52 di Grand Soleil e Bénéteau, Bavaria, Solaris.

I cantieri presenti provengono da Italia, Croazia, Germania, Francia, Inghilterra, Polonia e Turchia, a testimonianza di una geografia produttiva sempre più ampia e interconnessa. Il Salone rafforza così il proprio ruolo di hub strategico tra Adriatico, Mediterraneo ed Europa orientale, intercettando mercati in forte crescita e favorendo relazioni industriali e commerciali lungo l’asse che unisce il Nord-Est italiano ai Balcani, fino al Mar Nero. Venezia si propone come piattaforma naturale di dialogo tra culture nautiche diverse, ponte tra Occidente e Oriente, luogo in cui innovazione tecnologica, design e manifattura si confrontano in una dimensione internazionale. In questo modo il Salone Nautico di Venezia si conferma non solo vetrina commerciale, ma spazio di confronto sui trend del settore, sulle nuove normative ambientali e sulle prospettive economiche della blue economy.

L’edizione 2025 ha registrato oltre 30.000 visitatori, confermando un trend di crescita costante e un pubblico qualificato composto da armatori, professionisti del settore e appassionati provenienti anche dall’estero. Un risultato che consolida il posizionamento del Salone tra gli appuntamenti di riferimento nel calendario nautico internazionale.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà ancora una volta la sostenibilità. Spazio alle nuove propulsioni elettriche e ibride, ai sistemi a idrogeno e alla ricerca sull’autonomia energetica. Le aree indoor dell’Arsenale ospiteranno esposizioni dedicate a motori di ultima generazione, soluzioni per la propulsione full electric e hybrid, sistemi di gestione energetica di bordo, elettronica avanzata e materiali innovativi per la riduzione dei consumi e delle emissioni.

Al pontile P2 saranno protagoniste le imbarcazioni elettriche e le soluzioni per la nautica sostenibile. Tra le presenze si segnalano Frauscher x Porsche 790 Spectre, la barca elettrica con il mood dell’auto sportiva, l’open boat Omega 7.2 di Helios, il catamarano elettrico Sun Kiss, ma anche CyberCat, la barca da lavoro full electric sviluppata da Belisama Yacht con Veritas per la raccolta dei rifiuti in acqua. E poi progetti ambientali come Seabin Project, sistema di cestini galleggianti che catturano microplastiche nei porti.

In mostra saranno presenti anche le ultime novità nel mondo degli sport acquatici, i cosiddetti water toys, un settore in continua evoluzione che unisce tecnologia, sostenibilità e divertimento. Ampio spazio sarà dedicato ai Fliteboard, agli hydrofoil elettrici, agli acquascooter, alle moto d’acqua di nuova generazione, alle water bikes e Overboat: soluzioni all’avanguardia, completamente silenziose e prive di emissioni di CO₂.

Il Salone conferma e amplia il valore del saper fare artigiano con il Wood Village, spazio interamente dedicato alle imbarcazioni tradizionali in legno e alle maestranze che custodiscono tecniche costruttive tramandate nei secoli. Qui si potranno ammirare scafi realizzati secondo i metodi della cantieristica lagunare, con essenze pregiate lavorate a mano, calafataggi tradizionali e restauri filologici di barche storiche. La presenza delle associazioni di categoria e delle scuole di maestri d’ascia diventa occasione per raccontare un patrimonio immateriale che unisce arte, tecnica e identità territoriale. Il bacino medio sarà dedicato alle attività ludiche e agli sport acquatici, mentre l’intero compendio dell’Arsenale diventa spazio di incontro tra industria, istituzioni e pubblico. Inoltre, il Salone sarà arricchito da circa cinquanta appuntamenti tra convegni, tavole rotonde, presentazioni di progetti, incontri istituzionali e momenti di approfondimento tecnico, confermandosi non solo esposizione di imbarcazioni ma vera e propria fucina culturale dedicata al mare, alla sostenibilità e allo sviluppo della blue economy.

Salone Nautico di Venezia

Il Salone rappresenta un esempio concreto di valorizzazione degli spazi del Comune di Venezia – ha dichiarato D’Oria –. L’Arsenale è un luogo straordinario che, grazie a un lavoro organizzativo complesso e a investimenti mirati, viene restituito alla città e alla comunità internazionale come polo produttivo, culturale ed economico. Sin dalla sua prima edizione, il Salone ha intrapreso un percorso strutturato che ci ha portato a ottenere la certificazione ISO per la gestione sostenibile dell’evento, un riconoscimento che attesta il nostro impegno nel ridurre l’impatto ambientale e nel migliorare continuamente le performance organizzative. Venezia può e deve essere un modello internazionale anche nell’organizzazione di grandi manifestazioni sostenibili”.

L’edizione 2026 conferma la fiducia dei grandi brand e di nuovi cantieri che scelgono Venezia come piattaforma strategica per il Mediterraneo e l’Europa orientale – ha affermato Bozzo –. Registriamo un interesse sempre più forte verso le nuove propulsioni, design innovativi e tematiche ambientali. Il Salone è oggi un hub commerciale che favorisce relazioni concrete, networking qualificato e opportunità di business in un contesto di altissimo profilo”.

Nel suo intervento l’avvocato Alberto Galassi Ceo del Gruppo Ferretti ha detto: “Venezia ha un tesoro: questo Salone appartiene ormai all’Italia, è un patrimonio nazionale. In questo periodo, con la cancellazione dell’evento di Dubai, Venezia sarà la vera cartina di tornasole del futuro e salute della nautica. Venezia deve tenerselo ben stretto. In nessuna altra città del mondo puoi arrivare con qualisai mezzo e godere di bellezza e cultura come qui. Andatene fieri e orgogliosi. È un salone boutique dove si punta alla qualità”.

Gli ha fatto eco il direttore operativo del Gruppo Bénéteau Michelangelo Casadei. “Essere a Venezia è un piacere ci sentiamo sempre a casa. Il nostro gruppo ha scelto la localizzazione della sua produzione oltre i sessanta piedi a in Italia a Monfalcone. La strategia è quella di combinare la grande forza industriale del gruppo con il savoir faire italiano nella nautica di eccellenza. Venezia è un punto di snodo sull’Adriatico, dove è possibile restare in contatto con il nostro mercato e fornire al cliente una esperienza complessiva e di qualità”.

Luigi Gambelli, founder e Ceo di Timone Yachts per Azimut ha detto: “Quest’anno saremo presenti con quattro barche, con una gamma che abbraccia una fascia di mercato molto importante. Oltre al mercato di riferimento il gruppo ha a Fano delle unità produttive per barche importanti. Il Salone di Venezia per i nostri clienti rappresenta una esperienza importante fin dall’arrivo, attraversare la città, entrare in Arsenale e vivere la storia della navigazione sono emozioni uniche. Crediamo in questa manifestazione che per noi è strategica”.

Il Salone di Venezia rappresenta per Next Yacht Group un contesto particolarmente significativo, che unisce l’eccellenza del Made in Italy, tradizione marittima, cultura progettuale e una crescente attenzione all’innovazione tecnologica: un’occasione importante per confrontarci con un pubblico competente ed esclusivo. Temi come sostenibilità, ricerca sui materiali e integrazione di tecnologie avanzate sono sempre più centrali nello sviluppo dei nostri yacht e trovano nel Salone di Venezia un palcoscenico ideale. In questo contesto si inserisce Next AI-Integrated System, una piattaforma proprietaria di Intelligenza Artificiale local-first sviluppata per essere integrata a bordo, che riflette la nostra visione evolutiva degli yacht – ha commentato Giorgio Mattei, Deputy Chairman di Next Yacht Group. – Siamo molto felici di tornare al Salone e condividere la nostra visione e i nostri progetti con armatori e partner internazionali, in una location unica al mondo per bellezza e storia dell’industria nautica”.

Marchi, intervenuto in rappresentanza dell’Ammiraglio di Divisione Domenico Guglielmi, ha esposto la posizione della Marina Militareche conferma il proprio impegno e sarà al fianco della città anche per questo settima edizione del Salone, rendendo disponibili le darsene dell’antico Arsenale e parte degli spazi militari a terra”. Inoltre, ha ricordato, che “La Marina Militare intende contribuire all’attrattività della manifestazione con la presenza di alcune delle sue unità navali più moderne. Sostenere iniziative legate alla marittimità e allo sviluppo socio‑economico del territorio è in linea con la vocazione dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, che ha recentemente siglato con Cà Foscari, Iuav e Cnr l’accordo accademico‑scientifico Polo del Mare. L’ospitalità al Salone rientra inoltre nella volontà della Marina di garantire regolari aperture al pubblico della parte di antico Arsenale a lei affidata, condividendo e valorizzando l’enorme patrimonio storico culturale ricevuto in custodia”.

Squadra che vince non si cambia” è il motto con cui Roberto Bottan, vicepresidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, ha sintetizzato il prosieguo della collaborazione che vede lo stand camerale in Salone condiviso con Assonautica Venezia, promotore e del programma E-Regatta, dedicato alla mobilità elettrica e di incontri sulla Blue Economy insieme ad Assonautica nazionale. “Anche quest’anno – ha ricordato – lo stand sarà punto di coordinamento per i partecipanti alle regate e competizioni nel nome della sostenibilità, ma anche desk di supporto per le imprese e punto di regia del programma ‘Spazio Impresa’ con incontri tematici ed eventi della Camera di Commercio, a cura dell’Azienda Speciale Opportunità e Mercati. La Camera è fiera di essere main partner anche in questa settima edizione del Salone Nautico Internazionale di Venezia, che di anno in anno, conferma la sua crescente maturità e rilevanza quale appuntamento per la nautica da diporto e prezioso momento di network per gli operatori di pubblici e privati di tutti i settori dell’economia del mare”.

 
(Salone Nautico di Venezia, a fine maggio la settima edizione – Barchemagazine.com – Aprile 2026)

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Calypso 38M, la dea del mare di Tureddi https://www.barchemagazine.com/calypso-38m-superyacht-tureddi/ Mon, 30 Mar 2026 06:41:54 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=254397 Il Gruppo presieduto da Alessandro Tureddi con headquarter a Londra e sedi operative a Pisa e Viareggio ha scelto il […]

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Il Gruppo presieduto da Alessandro Tureddi con headquarter a Londra e sedi operative a Pisa e Viareggio ha scelto il Palm Beach Boat Show quale scalo internazionale per il lancio del progetto Calypso 38M

by Olimpia De Casa

Se il nome voglia rimandare alla ninfa marina della mitologia greca che si innamorò di Ulisse, alla nave oceanografica dell’esploratore francese Jacques Cousteau o al genere musicale originario delle Antille reso popolare negli anni Cinquanta da Harry Belafonte poco cambia: le suggestioni evocate da Calypso sembrano in ogni caso perfette a descrivere una “floating villa” in metallo che vuole interpretare l’anima del “barefoot luxury” attraverso un design tattile che fonde l’eleganza coloniale con la cultura estetica dei tempi moderni. Il progetto di 38 metri (38,61 di lunghezza fuori tutto per 8,50 di larghezza e 2,20 di pescaggio) che il cantiere toscano Tureddi ha presentato al Palm Beach International Boat Show 2026 incarna, infatti, l’essenza dell’esclusività nautica contemporanea, che alle ostentazioni, formalità ed esagerazioni in voga sino a non troppo tempo fa antepone il gusto dell’esperienza autentica, intima e rilassata.

L’attualità delle linee esterne si fonde così al sapore intramontabile dei dettagli in mogano e in marmo che si ritrovano a bordo. Tanto all’esterno quanto all’interno gli spazi sono concepiti per accogliere armatore e ospiti in un’oasi di serenità senza fine né confini che miscela alla perfezione il sapore del design italiano al calore vibrante delle atmosfere d’ispirazione caraibica. Le aree all’aperto rappresentano un invito esplicito a godere dei ritmi distesi e gioviali propri dei momenti di svago in famiglia e con amici. Dal sun deck, attrezzato di jacuzzi panoramica e ampia zona bar, al bridge deck, con lounge provvista di focolare esterno e area pranzo con tavolo per dodici commensali per serate memorabili sotto le stelle, è un susseguirsi continuo di spazi arredati in chiave well-being. 

Gli ambienti al chiuso, che prevedono cinque cabine con l’armatoriale a tutta larghezza sul main deck e le ospiti su quello inferiore (di cui due con ulteriore letto pullman), sono contraddistinti da essenze chiaresoffitti in rattan intrecciato e texture naturali che restituiscono alla vista e al tatto “eco tropicali” di estrema piacevolezza.

Dalla master suite con vista infinita sull’oceano sino alla sala da bagno ispirata a una spa privata, ogni elemento è progettato per dialogare con il mare e la luce naturale attraverso vetrate terra cieloCalypso potrà accogliere sino a dodici ospiti, oltre a sette persone d’equipaggio, cui sono dedicate tre cabine doppie nell’area di prua del ponte inferiore cui si aggiunge quella del comandante, strategicamente collocata sul bridge deck, alle spalle della timoneria. Nel garage di poppa a doppia apertura laterale sono ricoverati un tender di 4,35 metri, due moto d’acqua e seabob. Spinto da una coppia di Cat 32, lo yacht certificato RINA navigherà da progetto a 13 nodi in crociera e a 16 alla massima potenza. L’autonomia prevista è di 4.000 miglia.

(Calypso 38M, la dea del mare di Tureddi – Marzo 2026)

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Benetti al Palm Beach International Boat Show 2026 https://www.barchemagazine.com/benetti-palm-beach-international-boat-show-2026/ Fri, 27 Mar 2026 08:12:50 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=254223 Il Palm Beach International Boat Show 2026, uno dei saloni nautici più riconosciuti a livello mondiale, costituisce per Benetti un’importante […]

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Il Palm Beach International Boat Show 2026, uno dei saloni nautici più riconosciuti a livello mondiale, costituisce per Benetti un’importante opportunità per rafforzare la propria presenza nel mercato americano, attualmente tra i più vivaci nel settore degli yacht di grandi dimensioni.

La visione strategica di Benetti per il mercato americano

La rinnovata partecipazione del Cantiere si inserisce in una strategia di rafforzamento stabile nell’area, oggi gestita da Benjamin Croucher per il Nord America e Giorgio Sarti per il mercato LATAM, con l’obiettivo di consolidare rapporti commerciali duraturi e rafforzare la leadership del marchio nel settore internazionale dello yachting di lusso.

Acciaio, ibrido e design su misura:
la strategia firmata Benetti

La crescente domanda di soluzioni altamente personalizzate nel segmento dei grandi yacht continua a rappresentare uno dei pilastri della strategia del brand. Un percorso che affonda le proprie radici nella consolidata esperienza nella lavorazione dell’acciaio e che, nel tempo, si è evoluto attraverso l’adozione di tecnologie ingegneristiche avanzate, lo sviluppo di architetture navali sempre più efficienti e un approccio progettuale pienamente orientato al full custom, espressione della visione strategica e lungimirante del Cantiere.

Promuovere i progetti di ultima generazione

Dopo i successi del 2025 con la consegna di due yacht da 67 metri, Benetti dispone oggi di un portafoglio ordini nel segmento dell’acciaio sopra i 499 GT che supera le 21.000 GT, con unità in costruzione e consegne previste nei prossimi tre anni.

  • Accanto a due unità full custom in produzione, il segmento in acciaio si articola in diverse famiglie di prodotto attualmente in backlog, espressione di un’offerta ampia e strutturata.
  • Loft 58M, nuovo concept sviluppato da Cassetta Yacht Designers, introduce un linguaggio architettonico innovativo, caratterizzato da volumi e altezze ispirati ai grandi loft. Il progetto presenta inoltre il nuovo Cabana Deck, uno spazio inedito nella beach area: coperto ma in diretto contatto con il mare, progettato per offrire un’esperienza di vivibilità senza pari.
  • La linea Yond, autentico voyager pensato per le lunghe crociere, rappresentata da un 47M full custom e dai nuovi 57M firmati da Lobanov Design e Bonetti/Kozerski Architecture.
  • La linea Now, oggi, protagonista della produzione del Cantiere con linee esterne disegnate da RWD, comprende modelli dai 50 ai 72 metri con interni firmati da architetti internazionali come Valentina Zannier, Reymond Langton Design e Sinot Yacht Architecture & Design. La famiglia si è arricchita anche dei primi due yacht ibridi da 67 metri, varati di recente a Livorno.

Il sistema ibrido installato su queste due unità si distingue per l’elevata modularità: i tre elementi chiave – motori principali, generatori e pacco batterie – operano in sinergia variabile per adattarsi a ogni profilo di navigazione, ottimizzando flussi energetici e consumi. Questa architettura flessibile, unita a un avanzato sistema di linea d’assi con eliche a passo variabile, rende lo yacht altamente performante, consentendo di scegliere volta per volta la configurazione più efficiente. L’attenzione all’impatto ambientale si traduce anche in un uso intelligente dell’energia di scarto: il sistema di recupero del calore prodotto dai generatori permette di riutilizzarlo nelle varie modalità d’uso dello yacht.

B.Neos – debutta negli USA il progetto
dall’anima silenziosa

Il salone di Palm Beach 2026 segna l’esordio sul mercato americano di B.Neos, il nuovo ibrido da 40 metri. Il progetto nasce da una scelta progettuale precisa: offrire un’esperienza di navigazione silenziosa e altamente confortevole, grazie a un sistema di propulsione ibrida di ultima generazione proposto come configurazione standard.

Dal punto di vista stilistico, B.Neos si distingue per una silhouette slanciata e linee pulite che definiscono un profilo elegante e contemporaneo a firma di McKeon Yacht Design. L’architettura degli interni progettati da Francesca Muzio (FM Architettura) privilegia ambienti caldi e funzionali, favorendo un approccio più informale allo yachting. Sono spazi concepiti per creare continuità tra interno ed esterno e per valorizzare un’esperienza di bordo in cui il tempo, la privacy e il rapporto con l’ambiente circostante diventano elementi centrali.

Il progetto è accompagnato da un ecosistema integrato di servizi “chiavi in mano”, che include garanzia estesa, sistemi avanzati di monitoraggio remoto e programmi strutturati di formazione per l’equipaggio, progettati per garantire la massima affidabilità operativa e proteggere il valore dell’investimento nel tempo.

In esposizione

M/Y Liv Love

In anteprima mondiale a Palm Beach, Liv Love è un Oasis 40M dallo scafo blu che esalta le linee dello yacht e ne sottolinea il profilo elegante. Il cuore del progetto resta l’Oasis Deck, firmato dallo studio RWD: una piattaforma aperta sul mare, pensata per favorire il contatto diretto con l’acqua e per aprire una nuova dimensione di socialità a bordo.

Gli interni, sviluppati su un concept di Bonetti/Kozerski Architecture e decorati dal designer dell’armatore, si distinguono per l’uso di materiali pregiati come palissandro, onice e marmi dalle venature uniche, oltre al travertino impiegato nelle cabine principali.

M/Y Mine Games

Accanto a Liv Love sarà esposto M/Y Mine Games, B.Now 50M con linee esterne di RWD e interni custom sviluppati dallo Style Department Benetti, espressione dell’eccellenza del Cantiere nel realizzare yacht su misura. Tra le sue peculiarità, la movimentazione del tender e dei water toy a prua consente di ricavare spazi molto ampi e fruibili a poppa.

Sul lower deck, infatti, un’unica superficie di 30 m² unisce la beach area e un’ampia area benessere, dando forma a una terrazza a filo d’acqua. Il progetto garantisce inoltre un elevato livello di privacy grazie alla presenza di due scale interne separate, una dedicata agli ospiti e una all’equipaggio, con percorsi completamente indipendenti.

Benetti è al Palm Beach International Boat Show dal 25 al 29 marzo 2026, stand IW 215

In apertura M/Y Benetti Liv Love

(Benetti al Palm Beach International Boat Show 2026 – Barchemagazine.com – Marzo 2026)

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Conclusa la prima edizione del Napoli Boat Show https://www.barchemagazine.com/conclusa-prima-edizione-napoli-boat-show/ Mon, 23 Mar 2026 09:20:30 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=253826 Cinque giorni al Marina di Stabia con oltre 200 brand in esposizione, prove in mare nel Golfo di Napoli e […]

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Cinque giorni al Marina di Stabia con oltre 200 brand in esposizione, prove in mare nel Golfo di Napoli e un programma di eventi che ha affiancato la nautica con cucina d’autore

Si è conclusa la prima edizione del Napoli Boat Show: cinque giorni di esposizione, prove in mare, presentazioni e arte del saper vivere che accompagna chiunque scelga di vivere il mare. Lo scenario è quello del Marina di Stabia, a Castellammare, con il Vesuvio come elemento portante insieme a Capri e la penisola Sorrentina, a chiudere il magnifico anello del Golfo di Napoli.

L’organizzazione del Napoli Boat Show, che si prefigge di iniziare i lavori per la prossima edizione a partire dai primi giorni di aprile, conferma di voler rimanere sulle stesse date di quest’anno.

Per Fabio Piantedosi, presidente del NBS: “Il risultato tecnico e visivo di questo primo Napoli Boat Show è un buon punto di partenza per far crescere l’evento con la formula che abbiamo pensato: il bel vivere a bordo e a terra, nell’atmosfera nella quale si immerge chiunque scelga di navigare. Un salone dedicato alla bellezza, alla qualità, all’estetica, alle prestazioni che il settore dell’industria artigianale italiana riesce a esprimere ai massimi livelli, affiancata dai più prestigiosi brand internazionali. La tranquillità della banchina ha reso fruibili le visite a bordo e piacevoli i momenti di relax nell’area Lounge con gli show cooking e le esperienze gustative dei migliori chef dell’area, sottolineati dal filo conduttore musicale selezionato per noi“.

Enrico De Gregorio, direttore commerciale: “Già da questa prima edizione, che possiamo considerare ‘una prova generale’, abbiamo avuto un buon riscontro in termini di espositori e di visitatori. Questo ci ha consentito di prendere le misure per l’anno venturo per essere più performanti per il prossimo Napoli Boat Show, per il quale stiamo già lavorando e dove vogliamo mettere l’accento sulla formula delle prove in mare, già molto utilizzate in questi giorni: 137 uscite registrate“.

Durante questo primo Napoli Boat Show è stata organizzata la consegna ufficiale del Riva 68 Diable, si è conclusa la vendita direttamente in banchina del Bellini 58 e non mancano i commenti positivi tra la piccola e media nautica: da Dieffe Nautica hanno sottolineato di aver registrato contratti per il 38 e il 28 che verranno definiti in cantiere. Aladar Sail ha rilevato un ottimo interesse per i due aspetti legati alla vela: charter e vendita imbarcazioni. Tra gli accessori, Tappezzeria Aisler sottolinea di aver preso contatti molto seri con gli armatori e anche con i cantieri; anche Higlodol ci ha tenuto a precisare che, pur non avendo un prodotto strettamente legato al mondo del mare, sono molto soddisfatti della qualità dei visitatori.

Tra i tanti visitatori del NBS si sono visti in banchina Brunello Acanfora, Paolo Molinari, Daniele De Tullio, Piergiorgio Scarani, Corrado Piccinelli, Michele Preziuso, Franco Mauri e altri progettisti e titolari di Cantieri.

Oltre 200 brand in esposizione

L’offerta ha coperto l’intera filiera della nautica da diporto, dal tender al superyacht. Sul fronte delle imbarcazioni a motore erano presenti Azimut Yachts (Gami Yachts), Ferretti Yachts, Pershing e Itama (Italia Yacht Store), Riva(Nautica Casarola), Fiart, Cranchi e Saxdor (Nautica Sud), Cayman Yachts, Prestige (Italiamare), Rizzardi Yachts e Posillipo Yachts, De Antonio (Nautica Fusaro), FIM (Hi-Performance Italia), Beneteau e Salento Marine (Centro Nautico Marinelli), Axopar/Brabus Marine e Airon Marine (SBS Yachts), Solaris Power Yachts, Salpa, Bellini Yachts, Italyure Yachts, Innova Yachts, Echo Yacht, Mig Marine, Pascucci Yacht, Lancia Aprea, Luxia Yachts, Marinello (Nautica Cesare), Scan Marine, Saver (Barracuda Marine), Ora Yacht (Sea Services Buglione), Bavaria Yachts e Idea Marine (Marine System), Cantiere Gaia, Cantieri Nautici Venere, Novamares, Clear Marine (Nautica Giacchetti), Blu Martin Yachts (Sea Rex), Invictus Yacht (Cantieri Aschenez), Ranieri Boats (AD Marine), Ayros, Barqa e Italmar (DF Nautica), I-Boat, Cantieri Speedy e Selva Marine.

Per la vela e i catamarani: Italia Yachts e Dehler (Salerno Cantieri), Lagoon Catamarans e Jeanneau (Silveri Yacht), Excess Catamarans (Sailing in Italy), Fountaine Pajot (Aladar Sail e Daddario Yacht), Hanse Yachts e Bavaria Yachts(Marina Yacht Sail), Dufour Yachts (Aladar Sail e Lascatutto Boating Consulting). Tra i gozzi: Nautica Esposito, Izzo Mare e Sasga (Happy Yachts), Cantieri Tirrenia. Per i gommoni, nella fascia alta Pirelli Speedboats, Sacs e G-Tender, seguiti da Nuova Jolly, Alson, Zodiac Nautic, Marsea, PY Yachts, Aqvaboats, Domar, Gagliò, Agilis Jettenders, Miami Gold, NV Style, SPX RIB, SUR Marine, Master Gommoni (AD Marine), Cantieri Capelli (Over The Top), Novamares, Tropida (Sea Rex), Mirimare Cantieri, Coastal Boat e 2bar.

Il settore delle moto d’acqua e dei water toys ha incluso Sea-Doo, Seabob (anche Passion Marine), Hydroflyer, Jobe Sport (Nautica 21 nodi e Nautica South), Seanxt, Fliteboard e Sublue (Passion Marine), Yamaha Waverunners (Over The Top), Manta5 Hydrofoil Bike (Nautica South). Per la propulsione: Mercury Marine (quattro dealer: Hi-Performance Italia, Nautica Cesare, Thor Marine, Partenomar), Yamaha e Torqeedo (Over The Top), Suzuki Marine(AD Marine e Passion Marine), Honda Marine (Centro Nautico Marinelli), Yanmar (SV Servizi), FPT Industrial e AS Labruna, FNM Marine, Tohatsu (Incomar Sud), Selva Marine (Nautica Mazzola), Minnkota (Elmar Global Service).

L’elettronica di bordo ha visto la presenza di Garmin, Raymarine, Simrad, Flir, Yacht Controller, Seakeeper e Seakeeper Ride, Dockmate, Sleipner, Smartgyro, Standard Horizon, Frigomar, YachtPower, YachtOnCloud (BD Sirm), insieme a Taleo, EmpirBus, Lumishore e Fusion. Generatori e climatizzazione erano rappresentati da Fischer Panda e Veco (Mas Motonautica), Mase Generators (SV Servizi), Frigoflegrea, Thermowell Marine e Vitifrigo. Tra gli accessori e i servizi: Besenzoni, Opacmare, Quick, Lofrans, Max Power, Tecnoseal, Propspeed, Helly Hansen e Slam (Fly Line Sport). Il comparto arredo ha incluso Higold Milano, Klevers Italiana, MTPlex, Operalegno, Italteak, Woodworks e Cantieri Panaro. Nella sezione servizi: Banca Mediolanum, Abayachting, Tecnocasa, Afeltra Turbo Service, Masterwash e altri operatori del settore. Il charter era rappresentato da Rimà Charter, Pompei Grand Tour, Aladar Sail, Sailing in Italy e Pompei’s Garden. Completava l’esposizione una sezione automotive con Samocar, Firecars e A&C Motors.

La lista completa degli espositori è disponibile su napoliboatshow.com/espositori.

Grande successo ha avuto la NBS Lounge, che ha dato un forte impulso alla creazione di una piacevole atmosfera: a partire dalla colazione fino all’ultimo party, è stato un susseguirsi di eventi per tutta la giornata. Powered by Riflessi & Marazzi, lo spazio permanente dedicato a espositori e visitatori, pensato per raccontare il Mediterraneo attraverso design, ospitalità, arte e food & beverage, accompagnato dalla selezione musicale di Radio Yacht e dagli allestimenti di Flover Napoli. Nel corso dei cinque giorni di salone, la NBS Lounge si è animata con eventi, degustazioni e performance dei volti e ristoranti più rappresentativi del territorio: White Chill Out, APCN – Associazione Provinciale Cuochi Napoli (uno chef diverso ogni giorno), Cristian Santomauro con “il morso dell’ammaccata”, Oyster Oasis con una selezione di ostriche di eccellenza, Roji Restaurant, Donnarumma Pastry Chef, Vincenzo Guarino – La Corte degli Dei protagonista anche dell’evento serale dedicato agli espositori sabato 21 marzo. Al centro della scena, una postazione speciale: l’iconico tavolo in ceramica Riflessi & Marazzi The Top con induzione integrata ideale per i contesti di lusso, dove si sono avvicendati chef con performance di gusto: La Corte degli Dei, Piazzetta Milú (2 Stelle Michelin) e Michele Milú, Terrazza Calabritto, Oltremare Maiori.E ancora: Perrella eccellenza nella distribuzione food & wine con (Acqua San Bernardo, Prosecco, Birra Kelner), Martini, Green Ice, Nims di Lavazza Group, Emirosì Dubai (luxury bag per colazione in stile dubaita), il Biscottificio Maresca con il Biscotto di Castellammare; un desk beverage curato da Exclusive Sommelier M&S Wine con eccellenze campane (Cantine Astroni, Tenuta Scuotto, Tenuta Cavalier Pepe, Francesca Carannante, San Salvatore 1988, Nazionale Spirito Italiano, Acqua Ferrarelle) e Falconeri (abbigliamento artigianale italiano).

(Conclusa la prima edizione del Napoli Boat Show – Barchemagazine.com – Marzo 2026)

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