Aziende Archivi - Barche Magazine ISP https://www.barchemagazine.com/personaggi_e_aziende/aziende-it/ Rivista di informazione sulla nautica da diporto. Novità, prove, esclusive su barche e yacht a vela e a motore Sun, 31 May 2026 11:00:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://www.barchemagazine.com/wp-content/uploads/2021/04/cropped-Senza-titolo-1-32x32.png Aziende Archivi - Barche Magazine ISP https://www.barchemagazine.com/personaggi_e_aziende/aziende-it/ 32 32 Gouvia e Grecia 2.0 https://www.barchemagazine.com/gouvia-e-grecia-2-0-d-marin/ Sun, 31 May 2026 11:00:26 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=259552 D-Marin alza l’asticella dei servizi standard nel settore nautico con il rilancio di Gouvia Marina, a Corfù, grazie a un […]

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D-Marin alza l’asticella dei servizi standard nel settore nautico con il rilancio di Gouvia Marina, a Corfù, grazie a un investimento di 8,5 milioni di euro.

D-Marin ha realizzato un’importante riqualificazione di Gouvia Marina a Corfù, trasformandola in una meta moderna e esclusiva dedicata alla nautica e al tempo libero con un investimento di 8,5 milioni di euro. Questa operazione rafforza il ruolo del marina come punto di accesso strategico per la zona, apportando anche benefici concreti all’ambiente, alla comunità e all’esperienza degli utenti.

Situata in una posizione strategica tra l’Adriatico e il Mediterraneo, Gouvia Marina è il porto turistico più grande di Corfù e un elemento chiave dell’economia dell’isola. Il progetto incarna la visione a lungo termine di D-Marin, che mira a migliorare l’esperienza dello yachting, rafforzando al contempo il marina come spazio aperto e vibrante, integrato con il territorio e la comunità locale.

Tutta l’infrastruttura della marina ha beneficiato di una riqualificazione, con interventi che migliorano in modo significativo l’accessibilità, il comfort e l’esperienza quotidiana di ospiti ed equipaggi.
104 nuovi posti barca per imbarcazioni fino a 50 metri di lunghezza
– Nuove aree di parcheggio
– Ulteriori 6.000 metri quadri destinati a rimessaggio a secco
– Fronte mare pedonalizzato
– Viabilità interna rinnovata
– Servizi igienici e docce rinnovati

Oltre allo spazio del porto, anche il paesaggio e gli spazi esterni sono stati integrati nel progetto, che ha previsto la piantumazione di oltre 2.000 alberi e piante, contribuendo a creare un ambiente contemporaneo, aperto e accogliente. Un nuovo parco giochi e un anfiteatro rafforzano la vocazione sociale e culturale del marina, che ospiterà concerti, eventi culturali e serate di cinema all’aperto, affermandosi sempre più come destinazione capace di andare oltre la sola dimensione nautica.

Ioannis Koutsodontis, Regional Director di D-Marin Grecia, ha dichiarato: “L’ammodernamento di Gouvia Marina va ben oltre il semplice intervento infrastrutturale. Si tratta di una trasformazione completa che unisce eccellenza costruttiva, innovazione tecnologica e sostenibilità, dando vita a una destinazione premium, inclusiva, dinamica e profondamente connessa alla comunità locale di Corfù”.

Non è mancato l’aspetto della DIGITALIZZAZIONE. Ora tutti i posti barca sono dotati di colonnine che consentono la gestione da remoto dei consumi di energia elettrica e di acqua tramite l’app mobile di D-Marin, una soluzione che migliora l’esperienza degli utenti ottimizzando al contempo l’efficienza operativa e la gestione energetica. Per questo la copertura Wi-Fi è stata potenziata in tutte le aree per garantire una connettività continua e affidabile.

I miglioramenti introdotti si sono tradotti in benefici concreti anche sul piano della soddisfazione dei clienti, come dimostra l’aumento di 11 punti del Net Promoter Score (NPS), grazie al riconoscimento della qualità superiore delle strutture, dei servizi e dell’esperienza complessiva offerta.

Dal punto di vista della sostenibilità, della sicurezza e dei principi ESG, il marina dispone ora di sistemi di filtrazione dell’acqua ad alta pressione, avanzati impianti di rilevazione incendi e di allarme di emergenza, oltre all’illuminazione LED a basso consumo energetico.

Nel quadro del più ampio piano di riqualificazione, Gouvia Marina ha inoltre completato la sua prima installazione fotovoltaica in loco, il primo progetto di questo tipo realizzato da D-Marin in Grecia. L’impianto da 100 kWp dovrebbe produrre circa 167 MWh di energia pulita all’anno, coprendo il 20% circa del fabbisogno energetico operativo della struttura.

L’installazione solare di Gouvia Marina conferma i continui progressi di D-Marin nel proprio percorso di decarbonizzazione e rappresenta il primo marina greco del gruppo a produrre energia rinnovabile in loco. Il progetto si aggiunge ai 5 MW di capacità fotovoltaica già installati nei nostri marina in Turchia, Croazia e Italia, a sostegno del nostro impegno SBTi e dell’obiettivo di ridurre le emissioni del 42% entro il 2030”, ha dichiarato Korina Kostakaki, Head of Sustainability and Health & Safety di D-Marin Grecia.

Gouvia ha potuto portare a termine questo ambizioso porgetto  attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “Grecia 2.0”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU. Secondo D-Marin, l’iniziativa rappresenta un significativo passo avanti per il turismo nautico greco, contribuendo ad accelerare gli investimenti sostenibili, la modernizzazione infrastrutturale e la competitività a lungo termine dell’intero settore.

(Gouvia e Grecia 2.0 – Barchemagazine.com – Maggio 2026)

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Innovazione e tradizione – Il primo motore bicombustibile di Nanni https://www.barchemagazine.com/il-primo-motore-bicombustibile-di-nanni/ Thu, 21 May 2026 10:25:58 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258895 In un settore marittimo in rapida evoluzione, caratterizzato da crescenti esigenze di prestazioni, sostenibilità e innovazione, le alleanze strategiche rivestono […]

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In un settore marittimo in rapida evoluzione, caratterizzato da crescenti esigenze di prestazioni, sostenibilità e innovazione, le alleanze strategiche rivestono un ruolo fondamentale. È in questo contesto che Nanni e ScandiNAOS AB hanno collaborato allo sviluppo di una versione a doppia alimentazione a metanolo dei motori Nanni, basata sulla tecnologia John Deere.

Il risultato si è rivelato vincente: i test hanno dimostrato che il motore sostiene la transizione energetica del settore e ha permesso a Nanni di sviluppare il suo primo gruppo elettrogeno ad alta velocità con tecnologia a doppia alimentazione a metanolo.

Una collaborazione nata dall’esigenza
di un’innovazione sostenibile 

In risposta all’invito dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) a ridurre in modo significativo le emissioni atmosferiche, Nanni ha avviato lo sviluppo di una tecnologia avanzata a doppia alimentazione. Attraverso il progetto Life Mystic, ha infatti sviluppato un’innovativa tecnologia a doppia alimentazione che consente ai motori di funzionare sia a diesel, sia a metanolo. Una soluzione progettata per funzionare con una miscela di carburante composta da circa il 30% di diesel e il 70% di metanolo in termini energetici, al fine di ridurre il consumo di diesel e le emissioni nocive. Questo approccio “dual-fuel” offre un’alternativa più sostenibile senza compromettere le prestazioni e l’affidabilità del motore. 

L’esperienza di ScandiNAOS a supporto
delle soluzioni Nanni 

ScandiNAOS AB è stata incaricata da Nanni di sviluppare una versione a doppia alimentazione del motore da 6 litri, basato sulla tecnologia John Deere, destinato all’impiego come gruppo elettrogeno. Il cuore di questo sviluppo è un kit di iniezione a doppia alimentazione che consente a questi motori di passare dal metanolo al diesel. Quando il serbatoio del metanolo è vuoto, il motore passa automaticamente al diesel senza interrompere il funzionamento. 

Il kit di conversione sviluppato da ScandiNAOS AB include un sistema di controllo del metanolo e modifiche hardware che consentono l’iniezione di metanolo nel sistema di alimentazione.

L’uso del metanolo segna un passo importante verso una navigazione più pulita, riducendo le emissioni di CO₂, di particolato fine e di alcuni inquinanti atmosferici tradizionalmente associati ai combustibili marini convenzionali.

Test superato con successo per il motore
a doppia alimentazione Nanni

Il motore, convertito in una configurazione a doppia alimentazione a metanolo, è stato sottoposto a una serie di prove.

Il test è stato condotto in conformità alle norme IACS (International Association of Classification Societies) relative al carico progressivo di motori e gruppi elettrogeni, alla presenza di un rappresentante del RINA (Registro Italiano Navale).

I test hanno dato esiti positivi

Il passaggio dalla modalità monocarburante a quella bicarburante avviene in modo fluido e senza interruzioni durante il funzionamento. La percentuale di energia derivante dal metanolo varia dal 50% al 75%, riducendo significativamente le emissioni pur mantenendo la piena potenza sia in modalità diesel sia in modalità bicarburante. Dopo la conversione al metanolo, il motore mostra una drastica riduzione dei principali inquinanti, con emissioni di CO (monossido di carbonio) e HC (idrocarburi) ridotte del 95-99% e di NOx (ossidi di azoto) del 65% nella maggior parte dei punti di carico. Anche il particolato risulta costantemente più basso, a conferma di una combustione significativamente più pulita. 

Questi risultati conclusivi confermano il forte potenziale della tecnologia dual-fuel a metanolo. In quanto primo motore dual-fuel ad alta velocità di Nanni, questa innovazione apre la strada a una nuova generazione di motori marini.

Al di là di questo progresso tecnico, la collaborazione tra Nanni e ScandiNAOS AB riflette una visione condivisa in cui l’innovazione va di pari passo con la transizione.

(Innovazione e tradizione – Il primo motore bicombustibile di Nanni – Barchemagazine.com – Maggio 2026)

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Tempo di vacanze, partnership BWA e Orient Express Sailing Yachts https://www.barchemagazine.com/bwa-e-orient-express-sailing-yachts-vacanze/ Tue, 19 May 2026 10:54:08 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258748 BWA ha annunciato la propria collaborazione con Orient Express Sailing Yachts, un progetto nato dall’unione tra Accor, ai vertici del […]

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BWA ha annunciato la propria collaborazione con Orient Express Sailing Yachts, un progetto nato dall’unione tra Accor, ai vertici del settore hôtellerie, e Chantiers de l’Atlantique, specializzato nella costruzione navale di alta gamma.

L’accordo rappresenta una tappa strategica fondamentale per BWA proprio per l’esperienza accumulata nella progettazione di gommoni, che viene oggi messa al servizio di una nuova visione della navigazione vacanziera di lusso. Nell’ambito di questo progetto esclusivo, due modelli BWA GTO di 8,5m fuori tutto di lunghezza, equipaggiati con motori diesel fuoribordo Cox da 300 cavalli, sono stati selezionati per i velieri Orient Express Corinthian e Orient Express Olympian, autentici gioielli dell’architettura navale moderna.

Partecipare a questa avventura unica con Orient Express Sailing Yachts, per il veliero più grande del mondo, rappresenta per BWA l’opportunità di inserire il nostro know-how in una nuova era del lusso in mare. Questa sinergia conferma il nostro posizionamento nel segmento premium e la nostra capacità di rispondere agli standard più elevati”.

Prevista per il 2026 e il 2027, la messa in mare dei due yacht lunghi 220 metri inaugurerà un nuovo capitolo nella storia dell’Orient Express, simbolo intramontabile di raffinatezza e di viaggio. Ogni veliero, alimentato dalla tecnologia SolidSail a tre alberi, offrirà una navigazione silenziosa ed ecosostenibile.

(Tempo di vacanze, partnership BWA e Orient Express Sailing Yachts – Barchemagazine.com – Maggio 2026)

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Tankoa Yachts, avanti tutta tra indotto, strategie e sviluppo https://www.barchemagazine.com/tankoa-yachts-modello-industriale-sviluppo/ Mon, 18 May 2026 09:56:37 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258611 Tankoa Yachts rafforza il polo produttivo di Civitavecchia e consolida il modello industriale tra Lazio e Liguria Il sito di […]

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Tankoa Yachts rafforza il polo produttivo di Civitavecchia e consolida il modello industriale tra Lazio e Liguria

Il sito di Civitavecchia, al momento esteso su oltre 34.000 metri quadrati all’interno dell’area portuale, oggi si concentra sulle principali fasi di costruzione dello scafo, dalla carpenteria metallica all’installazione degli impianti fino al primo livello di allestimento, in linea con gli standard qualitativi, ingegneristici e produttivi di Tankoa.

Una volta completata la fase costruttiva a Civitavecchia, gli scafi vengono movimentati via terra e imbarcati su un pontone galleggiante per essere rimorchiati via mare fino al cantiere di Genova, dove avvengono l’allestimento finale, i test e la consegna. Una filiera integrata e un modello produttivo ormai consolidato che consente di mantenere un controllo diretto sull’intero processo produttivo e sugli standard tecnici lungo tutte le fasi della costruzione.

In prospettiva, il sito di Civitavecchia è destinato ad un’ulteriore evoluzione del proprio perimetro operativo, con l’estensione progressiva delle attività verso fasi più avanzate del ciclo produttivo, includendo in futuro anche operazioni di allestimento e attività di varo e supporto alle prove in mare.

A luglio 2025 c’è stato il primo trasferimento. Quest’anno si prosegue a pieno regime e saranno quattro i trasferimenti. I primi due yacht, rispettivamente di 50 metri e 55 metri, hanno lasciato Civitavecchia insieme già a fine marzo, imbarcati sullo stesso pontone galleggiante. Altri due trasferimenti sono previsti tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Ulteriori movimentazioni verso Genova sono programmate nei mesi successivi, in linea con i piani di produzione del cantiere. Il sito di Civitavecchia è attualmente impegnato su sette unità tra i 50 e i 72 metri, distribuite su diverse fasi del ciclo produttivo. Il programma include yacht full custom e semi-custom, confermando la capacità del cantiere di gestire contemporaneamente più progetti complessi e differenziati. Tra le unità in costruzione, alcune stanno raggiungendo momenti chiave del processo industriale: a giugno è prevista la posa della chiglia (coin ceremony) di uno yacht di 61 metri, il taglio lamiere del 72 metri e l’imbarco motori di un 50 metri.

Accanto allo sviluppo industriale, Tankoa Yachts sta rafforzando la propria presenza sul territorio attraverso la costruzione di un ecosistema di competenze specializzate ed una rete di imprese e professionisti della nautica. Le attività coinvolgono oggi circa 300 addetti tra maestranze e indotto, con un modello in forte crescita anche grazie alla collaborazione con realtà formative ed istituti tecnici locali. L’azienda sta anche puntando ad aumentare la gestione diretta delle attività, con personale interno e meno subappalto, così da lavorare sempre più in sicurezza e qualità.

In questo contesto, sia a Genova sia a Civitavecchia l’azienda mantiene forti legami con le istituzioni locali, lavorando su un duplice fronte: da un lato lo sviluppo dell’indotto, per consolidare un polo produttivo efficiente e capace di generare valore per il territorio e per l’intero settore della nautica italiana; dall’altro l’impegno nella formazione, in collaborazione con scuole professionali, università e Regione, per offrire opportunità ai giovani e contribuire a colmare la carenza di personale specializzato. Ovviamente non solo per Tankoa, ma per l’intero comparto nautico.

L’evoluzione del polo di Civitavecchia si inserisce nella strategia di lungo periodo di Tankoa, che punta a rafforzare la capacità produttiva complessiva e a consolidare un modello industriale integrato e flessibile tra i due cantieri. Un percorso di crescita che, rispetto al 2020 – quando l’azienda operava esclusivamente nella sede storica di Genova con una trentina di dipendenti e una produzione di un solo yacht di grandi dimensioni all’anno – ha portato oggi Tankoa Yachts a svilupparsi su due aree produttive, con oltre 120 dipendenti diretti e circa 600 indiretti, una gamma ampliata tra i 45 e gli 80 metri e una capacità di consegna di 3-4 yacht all’anno, frutto di una precisa scelta strategica e di posizionamento.

(Tankoa Yachts, avanti tutta tra indotto, strategie e sviluppo – Barchemagazine.com – Maggio 2026)

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Keep calm, ce lo dice Deloitte https://www.barchemagazine.com/borsa-italiana-confindustria-nautica-deloitte/ Thu, 14 May 2026 13:30:09 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258450 È stato presentato nella sede di Borsa Italiana lo studio commissionato da Confindustria Nautica sullo stato dell’arte del mercato globale […]

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È stato presentato nella sede di Borsa Italiana lo studio commissionato da Confindustria Nautica sullo stato dell’arte del mercato globale

by Niccolò Volpati

Quando Leonid Breznev iniziò a stare male, il portavoce del Cremlino rassicurò i media dichiarando che il Presidente dell’URSS aveva soltanto due lineette di febbre. Pochi giorni dopo Breznev morì. Da qui nacque la famosa barzelletta che raccontava di un Breznev spirato a causa di una banale influenza. Qual è lo stato di salute del mercato della nautica? Versa nelle reali condizioni di Breznev o ha davvero solo un po’ di febbre?

A Palazzo Mezzanotte, a Milano, nella sede di Borsa Italiana, è stato presentato lo studio realizzato da Deloitte e commissionato da Confindustria Nautica

Il mercato mondiale della cantieristica nautica si attesta a 33,3 miliardi di Euro nel 2025. Nel 2023 era 34,8 miliardi. I cantieri italiani esportano il 90% della loro produzione. Il 70% è destinato ai Paesi extra UE.

Questo report, giunto alla quarta edizione, rappresenta una sorta di check up completo del mercato mondiale e nazionale della nautica da diporto. Che cosa dicono gli esami del sangue? Alcuni valori sono certamente nella norma, altri un po’ meno. Cominciamo dalle transaminasi. Il mercato globale della cantieristica nel 2025 ha generato un giro d’affari di 33,3 miliardi di euro.

Nel 2023 le cose, in effetti, andavano meglio: il valore, infatti, ha raggiunto i 34,8 miliardi. In realtà, si tratta di una lieve flessione, meno 2,1% in due anni. “Non significa che siamo in crisi, parliamo di stabilizzazione”, ha assicurato Stefano Pagani Isnardi, direttore Ufficio Studi di Confindustria Nautica.

Nella fase post Covid, infatti, il mercato ha vissuto un vero e proprio boom, è naturale, quindi, che ci sia stato un assestamento. Il dato, pertanto, non preoccupa: le transaminasi nella norma. I numeri di Deloitte entrano nello specifico e raccontano che la nautica inboard cresce del 2%, mentre quella outboard cala dell’11% e la vela del 3%. 

L’Italia è in controtendenza rispetto al mercato globale: cresce del 5% trainata dal segmento dei superyacht, mentre nel mondo cala del 2,1%. Il valore della produzione italiana per il 70% è attribuibile al settore dei grandi yacht.

Questa disomogeneità non sorprende: la nautica inboard è costituita anche e soprattutto dai grandi yacht, mentre quella outboard rappresenta la taglia media e piccola delle imbarcazioni che sono ovviamente più in difficoltà. I numeri, di fatto, confermano una sensazione già percepita. Rispetto alle transaminasi, i valori del colesterolo sono molto rassicuranti.

Se il mercato globale cala, quello nazionale cresce. È in controtendenza. Come si spiega? La cantieristica italiana è leader nel settore dei superyacht ed è proprio questo comparto che traina il mercato e porta a una crescita del 5% negli ultimi due anni. Siamo sempre più leader nella produzione di barche dai 50 metri in su. La quota di mercato, infatti, è passata dal 34 al 36% in un solo anno. Vuol dire che ogni 100 superyacht venduti nel mondo nel 2025, 36 sono stati costruiti in Italia.

Qual è, invece, il valore “sballato”? La glicemia, ovvero l’export verso gli USA, sceso in un solo anno del 22%. È un problema da non sottovalutare per l’industria italiana soprattutto perché esportiamo molto: il 90% della produzione va all’estero e di questo, ben il 70%, verso Paesi extra UE. Che cosa ha fatto schizzare la glicemia? I dazi di Trump e ancora di più l’incertezza su questa tassazione. Il Presidente americano è solito cambiare idea dalla sera alla mattina e non c’è alcuna stabilità sull’ammontare del dazio. Il problema è che una barca non si consegna come un pacco di Amazon, ci vuole più tempo, e quando arriva in dogana negli Stati Uniti, se il dazio è in vigore, lo si deve pagare per forza. E chi paga? Non l’armatore che ha acquistato la barca a un determinato prezzo perché quando ha stipulato il contratto magari non c’era alcun dazio oppure c’era in una percentuale più bassa. I dazi e la loro continua fluttuazione hanno intaccano il margine di profitto dei cantieri, quindi, è ovvio che l’export sia crollato.

Nel 2026 è prevista un’ulteriore flessione del mercato stimato in meno del 1%, ma, a partire dal 2027, è attesa una graduale ripresa della domanda che dovrebbe attestarsi intorno al 3% annuo.

In definitiva, qual è il referto? I valori degli esami indicano che la situazione non è grave. Per riportare la glicemia a valori normali, Roberta Laveneziana, Senior manager Mid & Small Cap di Borsa Italiana, suggerisce di quotarsi. Qualcuno l’ha già fatto, per esempio un cantiere italiano medio/piccolo che è passato da 9 milioni all’inizio della quotazione a 120 milioni di euro in un solo anno.

Quotarsi in Borsa può servire per finanziare il progetto di un’azienda e la sua crescita. “Su un totale di 401 imprese quotate in Italia, circa una settantina sono grandi aziende, le altre appartengono alle Piccole Medie Imprese. È un suggerimento anche per l’industria nautica italiana”, ha affermato Laveneziana. La burocrazia spesso rappresenta un ostacolo per i cantieri italiani. Se si riesce a superarla però si ha un’azienda trasparente e quindi affidabile per il credito. Serve strutturarsi e trasformarsi in una realtà più manageriale e meno a gestione familiare. Insomma, EBITDATA, è un termine che non deve più suonare come una parolaccia.

(Keep calm, ce lo dice Deloitte – Barchemagazine.com – Maggio 2026)

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Laghezza Spa lancia la business line “Soluzione Nautica” https://www.barchemagazine.com/laghezza-spa-business-line-soluzione-nautica/ Thu, 14 May 2026 11:32:34 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258425 Dedicata al settore yachting e nautica, “Soluzione Nautica” di Laghezza Spa è nata con l’obiettivo di semplificare la gestione delle […]

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Dedicata al settore yachting e nautica, “Soluzione Nautica” di Laghezza Spa è nata con l’obiettivo di semplificare la gestione delle operazioni doganali e logistiche e affiancare il cliente in tutte le fasi operative. documentali e di compliance.

Una scelta strategica che consolida il posizionamento dell’azienda in un comparto in forte crescita, come quello della nautica da diporto e della cantieristica dove efficienza, rapidità e competenze specialistiche rappresentano fattori determinanti”, afferma Simone Malaspina, General Manager della Divisione Solutions di Laghezza Spa. “In questo settore, ci avvaliamo di un team dedicato, guidato dal Doganalista Ugo Cavalli e composto da professionisti con esperienza specifica nel settore. Siamo quindi in grado di garantire un supporto mirato e tempestivo, proponendoci come partner di riferimento con un’offerta completa e altamente specializzata”.

La business line “Soluzione Nautica” fornisce consulenza doganale e fiscale specifica, garantendo un’assistenza nell’espletamento delle formalità doganali, di importazione ed esportazione, temporanee, perfezionamenti attivi e passivi e pratiche TORO, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Accanto ai servizi doganali, l’azienda offre inoltre soluzioni logistiche integrate, grazie a magazzini doganali situati nel retroporto di La Spezia, in posizione strategica a supporto della cantieristica nautica. L’infrastruttura consente uno stoccaggio efficiente e un approvvigionamento rapido, contribuendo all’ottimizzazione di tempi e costi operativi.

L’offerta si completa con il servizio di trasporto, gestito attraverso un’ampia flotta propria, che garantisce il controllo diretto dell’intera filiera logistica e elevati standard qualitativi. Con “Soluzione Nautica”, Laghezza Spa conferma il proprio impegno nello sviluppo di servizi verticali ad alto valore aggiunto, proponendo un modello integrato capace di rispondere alle esigenze di un settore dinamico e altamente competitivo come quello dello yachting e della nautica.

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Maiora 50th Anniversary – The Next Generation at Maiora https://www.barchemagazine.com/maiora-50th-anniversary-next-yacht-group-2/ Tue, 12 May 2026 06:50:59 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=257718 Cinquant’anni di storia di un brand che ha saputo esportare l’eccellenza nautica viareggina puntando su maestria artigianale, capacità innovativa ed […]

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Cinquant’anni di storia di un brand che ha saputo esportare l’eccellenza nautica viareggina puntando su maestria artigianale, capacità innovativa ed eleganza. Oggi di proprietà di Next Yacht Group, Maiora punta a offrire un’esperienza di navigazione unica e personalizzata in ogni progetto

by Olimpia De Casa

Mezzo secolo di storia vissuta con determinazione e coraggio tra sfide, intuizioni, partnership strategiche e, last but not least, un know-how fatto di competenze tecniche, artigianali e costruttive di estremo valore. Sono le voci su cui Maiora ha costruito la sua reputazione su scala globale. Il brand, uno dei più conosciuti e prestigiosi tra quelli che hanno fatto la fortuna della cantieristica da diporto viareggina, si è ricavato un posto d’onore per qualità e versatilità sin dai primi scafi usciti dal sito di Massarosa (LU). 

Nei cantieri navali di Viareggio, la maestria artigianale si fonde con un patrimonio senza tempo, trasformando ogni yacht in un santuario sospeso tra mare e cielo.

Siamo a metà degli Ottanta quando il Gruppo Fipa rileva il marchio nato negli Anni ’70 con l’intenzione di conquistare un ruolo da protagonista nel firmamento dello yachting internazionale. Complice la congiuntura economica favorevole e la lungimiranza dimostrata nel voler investire in anticipo sui tempi nelle lavorazioni in vetroresina, tecnologia all’epoca agli albori, per la produzione di scafi e strutture, il cantiere punta con convinzione sul composito per sfruttarne le doti di resistenza e malleabilità e arrivare in pochi anni ai vertici della produzione nautica toscana.

Next Yacht Group è parte essenziale di un più ampio progetto strategico di investimento nel settore della luxury hospitality del Gruppo GB Invest Holding AG, leader mondiale dell’Information Technology, e nelle potenzialità applicative dell’intelligenza artificiale, e molto attiva anche nel settore immobiliare.

Nel nuovo millennio, l’espansione è tale che nel 2001 entra a far parte del Gruppo anche AB Yachts, costruttore specializzato nella progettazione e nella produzione di imbarcazioni open a elevate prestazioni con propulsione a idrogetti. L’ascesa non conosce sosta e nel 2005 la “campagna acquisti” prosegue con l’acquisizione del 100 per cento delle azioni di CBI Navi, storico cantiere attivo nell’allestimento di grandi unità in metallo. Parallelamente, il Gruppo effettua consistenti investimenti strategici come capofila del “Polo Nautico”, consorzio tra imprese titolare di un’estesa concessione demaniale sul porto di Viareggio. 

Nello stesso periodo, sulla scia dell’apprezzamento registrato dal mercato e di una domanda conseguentemente in aumento, viene varato un nuovo sito produttivo nell’area industriale di Massa, che si dimostra ideale sotto il profilo logistico in quanto adiacente allo svincolo autostradale della A12 Genova Livorno e collegato da via Dorsale (storicamente utilizzata dai trasporti eccezionali su gomma) al vicino porto di Marina di Carrara. Precursore, quindi, nella costruzione di imbarcazioni da diporto in vetroresina, Maiora ha decretato il suo successo puntando a imprimere a ogni modello uno stile spiccatamente distintivo che, unito a un livello qualitativo elevato e a una capacità interpretativa e realizzativa altrettanto attenta alla massima personalizzazione, si è tradotto in esemplari esclusivi di forte carisma.

Maiora, nato negli Anni ’70 e parte di Next Yacht Group dal 2021, incarna un modo di vivere il mare con stile, libertà e visione. Ogni yacht è concepito per andare oltre la semplice navigazione, diventando uno spazio esclusivo in cui funzionalità, design e comfort si fondono in perfetta armonia.

L’accurata selezione dei materiali impiegati e l’artigianalità delle lavorazioni, affidate a maestranze altamente qualificate, hanno reso ogni costruzione battezzata negli anni un capolavoro di eccellenza votato a rendere unico e prezioso il piacere della navigazione e del tempo trascorso a bordo. Data l’impossibilità di elencare tutti i modelli del lungo diario di bordo del brand e, più in generale, dello yachting made in Italy di maggior prestigio internazionale, citiamo alcuni tra gli esemplari più all’avanguardia per linee, prestazioni, versatilità e comfort in navigazione. 

Tra questi non si può non ricordare il Maiora 35 Jet, la prima imbarcazione con idrogetti del brand (siamo nel 2009). Equipaggiato con tre Mtu 16V 2000 M93 da 2.400 cavalli ciascuno, abbinati ad altrettanti idrogetti 550 MJP, quel 35 metri con scafo in carbonio e Kevlar raggiungeva una velocità massima di 46 nodi. L’anno successivo debutta il Maiora 27S, un’imbarcazione particolarmente evoluta nelle dotazioni e negli ausili alla navigazione, concepita per gli amanti delle lunghe crociere, all’insegna del benessere e dell’agio più esclusivi. Contraddistinta da un elevato livello di finitura e personalizzazione, si distingueva per l’eleganza delle linee esterne, la disponibilità di spazi sociali sia all’esterno sia all’interno, nonché per consumi particolarmente parchi. Il 2020 vede la consegna di tre nuovi modelli di grande carattere: il Maiora 35 Exuma, la versione Convertibile del Maiora 30 e quella aperta del Maiora 30 Walkaround.

Come tutta la linea M, anche M30 è stato concepito per trasmettere un senso di dinamismo fluido, grazie a un bilanciamento sapiente tra forme slanciate e volumi generosi.

Alla base di ogni progetto di Maiora c’è l’essenza stessa della navigazione che si fonde con l’eleganza della cultura italiana, dando vita a un nuovo Rinascimento nel mondo della nautica.

Alla vigilia dei principali saloni europei di settembre 2021, il marchio interprete della vivibilità e della socialità, all’insegna di libertà, funzionalità ed eleganza, passa, insieme ad AB Yachts, a Next Yacht Group, fondato a seguito dell’acquisizione dello storico cantiere Fipa. Sotto la nuova proprietà, la capacità di sfidare il tempo si manifesta attraverso un’attenzione palesemente incentrata sulla dimensione del lifestyle di lusso. L’obiettivo dichiarato, che traspare con chiarezza tanto nei nuovi progetti quanto nell’attualissima campagna di comunicazione strategica, ma anche nella veste dei rinnovati spazi dell’headquarter del Gruppo, è continuare a eccellere e, soprattutto, a emozionare.

Maiora 42 Exuma

Next Yacht Group è proprietaria degli storici marchi Maiora
e AB Yachts. La gamma Maiora, con flybridge da 30 a 50 metri,
è caratterizzata da ambienti luminosi, spazi ampi e volumi generosi, connettività armoniosa tra gli ambienti e soluzioni che rendono unica ogni esperienza in mare.

Sotto la nuova proprietà, la capacità di sfidare il tempo si manifesta attraverso un’attenzione palesemente incentrata sulla dimensione del lifestyle di lusso. L’obiettivo dichiarato, che traspare con chiarezza tanto nei nuovi progetti quanto nell’attualissima campagna di comunicazione strategica, ma anche nella veste dei rinnovati spazi dell’headquarter del Gruppo, è continuare a eccellere e, soprattutto, a emozionare. Un’interpretazione “boutique” della nautica italiana di alta gamma che, senza dimenticare il valore della storia e della memoria, invita a guardare al futuro, se non addirittura ad anticiparlo, con sana (auto)determinazione.

Il Maiora 42 Exuma metri dà vita a un nuovo paradigma fondato sul “Rinascimento” dell’abitare in mare. Il progetto firmato Maiora coniuga la visione architettonica di Giorgio Maria Cassetta per le linee esterne e l’universo raffinato di Elie Saab per gli interni.

Un’interpretazione “boutique” della nautica italiana di alta gamma che, senza dimenticare il valore della storia e della memoria, invita a guardare al futuro, se non addirittura ad anticiparlo, con sana (auto)determinazione. La predisposizione suggerita dal nome sta nella forza di un’appartenenza solida, ben definita e ben strutturata. Next Yacht Group è infatti parte essenziale di un più ampio progetto di investimento nel settore della luxury hospitality del Gruppo GB Invest Holding AG che, da leader mondiale dell’Information Technology, punta a coniugare ricerca tecnologica e abilità sartoriale del prodotto (e servizio) tailor made per fornire una propria visione dell’eccellenza nel territorio emblema, con Viareggio e Forte dei Marmi, della produzione nautica e dell’accoglienza più esclusiva. Un progetto che va dall’hôtellerie ai ristoranti stellati, dai beach club alla nightlife, dal luxury real estate all’ospitalità personalizzata.

Il Maiora M38 ha una lunghezza di 37 metri e un baglio di 8,20. Il modello si sviluppa su tre ponti, dispone di cinque cabine per accogliere fino a 12 ospiti, con la suite armatoriale situata nel main deck e 4 suite per gli ospiti nel lower deck. Frutto della collaborazione tra il cantiere e Quartostile per le linee esterne, mentre gli interni sono stati curati dallo studio di architettura Acube Design.

Il Maiora M38 è frutto della collaborazione tra Maiora
e lo studio Quartostile. Il design degli interni è stato curato
dallo studio di architettura Acube Design, attivo da oltre 20 anni nell’industria nautica.

Con la mission di valorizzare l’identità e la peculiarità dei marchi acquisiti, il nuovo assetto societario si è immediatamente presentato con una brand identity mirata a portare, nel caso di Maiora, il concetto di vivibilità e comfort a bordo al più alto livello esperienziale. La gamma, costituita da flybridge da 30 a 50 metri, vuole dunque rappresentare la quintessenza del lusso in mare con modelli accomunati da ambienti luminosi, spazi ampi e volumi generosi, interconnessioni armoniose e soluzioni d’avanguardia finalizzate a ottimizzare sicurezza e benessere. A queste peculiarità si possono abbinare prestazioni elevate, grazie all’importante ventaglio di opzioni propulsive disponibili.

Il perfetto equilibrio tra forma e funzione, tecnologia e arte, prestazioni e anima vuole essere un richiamo a vivere una rinascita personale ispirata ai valori del Rinascimento italiano, suggeriti dall’equilibrio, dalle proporzioni e dalla bellezza dei progetti recenti. È il caso del Maiora M38, il capostipite della linea M che segna una nuova era per il cantiere riuscendo nel non scontato intento di preservare l’identità che ha caratterizzato mezzo secolo di successi, offrendo al contempo un’interpretazione di eleganza che supera il consolidato per abbracciare una visione nuova. L’esito è uno yacht di 37 metri contraddistinto da linee audaci e raffinate che evocano un’idea di dinamismo di grande attualità. Sviluppato su tre ponti, è frutto della partnership con lo studio Quartostile, rinomato per le sue prestigiose esperienze nello yachting e nell’automotive, con collaborazioni di alto livello come quelle con Giugiaro e Maserati.

“Il nostro obiettivo non era semplicemente disegnare le linee dello yacht, ma tracciare un nuovo capitolo, stabilendo contenuti applicabili trasversalmente su metrature diverse come riferimento per il futuro del brand”, spiega lo studio. Gli interni, che prevedono cinque suite con l’armatoriale sul ponte principale e le quattro cabine ospiti su quello inferiore, sono invece stati curati da Acube Design, studio di architettura attivo da oltre venti anni nell’industria, che aggiunge: “L’M38 abbatte ogni barriera, massimizzando la relazione con la natura. Il pavimento in teak si estende anche agli interni, rafforzando l’idea di uno spazio senza limiti, mentre gli elementi in pelle lavorata trasformano ogni ambiente in un’opera sofisticata e contemporanea”. La prima unità, attualmente in costruzione nel cantiere di Viareggio, sarà in acqua per l’estate 2026 insieme al nuovo M30, il cui progetto è stato presentato in anteprima al Cannes Yachting Festival 2025.

Giacomo Benelli

Negli ultimi anni ho visto Next Yacht Group crescere e rafforzarsi in modo straordinario, ampliando con decisione il proprio perimetro internazionale e rinnovando, con visione e concretezza, i brand Maiora e AB Yachts. Oggi il Gruppo può contare su una capacità produttiva significativa, su maestranze artigianali uniche – espressione autentica di quel Boutique Shipyard che vogliamo continuare a essere – e su siti di costruzione e allestimento distintivi nel panorama della nostra industria. A tutto questo si affiancano un team appassionato ed estremamente competente e una solidità finanziaria che ci consente di innovare costantemente e di puntare all’eccellenza. Non vogliamo lavorare solo sui numeri: il nostro obiettivo è costruire barche sempre più belle, offrire un’assistenza al cliente di livello assoluto e unico, proprio per il tipo di prodotto e valore che trattiamo e costruiamo – anche grazie a strumenti unici, come la possibilità di raggiungere località remote con voli privati entro pochissime ore dalla chiamata – e curare ogni dettaglio con la massima attenzione. Il primo valore su cui continuiamo a investire è l’aspetto umano che poi si riflette direttamente sulla qualità del prodotto e, soprattutto, sulla centralità del Cliente. I risultati confermano la validità di questo approccio. Sono particolarmente orgoglioso dei traguardi record raggiunti nel 2025: Next Yacht Group ha registrato una performance eccezionale, con 10 unità vendute e un portafoglio ordini che ha raggiunto i 100 milioni di euro. Il piano industriale per i prossimi tre anni ci spingerà a fare ancora meglio già nel 2026, con numerose novità in termini di nuovi modelli, collaborazioni strategiche e business unit produttive aggiuntive. A questo punto, Ad Maiora… e anche ad AB.
Giacomo Benelli – Chief Sales Officer at Maiora for 20 years

Quartostile e Acube Design sono partner di Maiora anche per le linee esterne e gli interni, rispettivamente, del nuovo 36 Exuma presentato all’ultimo Monaco Yacht Show. Lo yacht, lungo 36,90 metri e largo 7,90, si sviluppa su quattro ponti e può accogliere dieci persone in cinque cabine (armatoriale sul main deck e ospiti in quello inferiore) e sino a cinque membri di equipaggio in tre alloggi dedicati. Il progetto, contraddistinto da un profilo fluido e organico, nasce da un duplice obiettivo: da un lato, allineare l’estetica al nuovo corso del cantiere, garantendo linearità, tensione dinamica e una presenza scenica che conferisce all’unità un carattere imponente; dall’altro, incrementare vivibilità e comfort a bordo con soluzioni innovative come la prua full beam e la poppa pensata come autentico punto di contatto con il mare. Ampie vetrate e continuità visiva tra dentro e fuori amplificano il legame con l’ambiente circostante, mentre dettagli inediti, quali le chaise longue integrate di poppa e la rete sospesa di prua, introducono nuove modalità di relax e di relazione con la luce naturale.

Maiora 36 Exuma – photo by Leonardo Andreoni.

Il Maiora 36 Exuma dispone di un sistema di propulsione a tre waterjet, che consente di navigare fino a 33 nodi nel massimo comfort, senza alcuna vibrazione. Un’agilità straordinaria si unisce a un pescaggio ridotto di appena 1,45 metri, consentendo di esplorare le splendide coste e le acque cristalline di Cat Island, gli Abacos, Paradise Island e, naturalmente, le Exumas.

Occorrerà invece attendere l’estate del 2027 per vedere ultimato il primo 42 Exuma, firmato da Giorgio Maria Cassetta per le linee esterne e dallo stilista libanese Elie Saab, che, con la direzione creativa di Carlo Colombo, ha elaborato l’interior design. Il progetto – illustrato lo scorso luglio nella rinnovata Deck Lounge di via Coppino, indirizzo simbolo della nautica viareggina, nasce con l’obiettivo di ridefinire i canoni consolidati, per proporre un nuovo paradigma progettuale. La novità più evidente risiede infatti nella completa riscrittura degli spazi e, in particolare, nella scelta, inaspettata e coraggiosa, di collocare tutte le cabine ospiti (suite armatoriale e quattro vip) nel main deck, lasciando il quartiere equipaggio (con cinque cabine per nove persone) in quello inferiore.

L’obiettivo di Maiora è rivoluzionare l’esperienza a bordo, ponendo al centro del progetto l’essenza stessa del vivere il mare. “Creare un equilibrio tra leggerezza, volume interno e altezze generose, mantenendo un aspetto pulito e raffinato, ha rappresentato una sfida e, insieme, un sogno che diventa realtà”, ha spiegato Giorgio Maria Cassetta. Per l’interior design, il cantiere è riuscito invece a esplorare l’universo raffinato del celebre couturier Elie Saab, che dopo il successo nel campo degli interni, dell’arredamento, dell’hospitality e del real estate di alta gamma, ha abbracciato una nuova frontiera del lusso contemporaneo, portando a bordo del 42 Exuma una visione di artigianalità e raffinatezza estetica, che si traduce in spazi immersivi ed eleganti, dove design, precisione e comfort si esprimono all’unisono.

Quella di Maiora è una vera e propria filosofia di vita che invita
a riscoprire l’essenza dell’essere, a rallentare e a riconnettersi
al cuore, alle emozioni e all’arte di vivere.

Rientra nel progetto strategico di ridefinire l’esperienza a bordo il lancio di Next AI Integrated System, un progetto proprietario di Next Yacht Group, disponibile per tutte le gamme dal 2026, che rappresenta il primo assistente AI local-first integrato per imbarcazioni di lusso. Presentato in anteprima al Fort Lauderdale International Boat Show e sviluppato in collaborazione con AI Technologies e YES Group, potrà essere facilmente gestito tramite le nuove app proprietarie My AB e MY Maiora. L’ultima novità in ambito Intelligenza Artificiale applicata alla nautica, lanciata da Next Yacht Group, è quindi un “concierge digitale” che conosce perfettamente il singolo yacht e supporta armatore ed equipaggio nella sua gestione, garantendo sicurezza, privacy e massima affidabilità, grazie a una continuità operativa che non richiede connessione internet né cloud.

Maiora 36 Exuma – photo by Gionata Xerra.

Gli yacht Maiora offrono interni generosi, versatili e luminosi,
in cui ogni dettaglio riflette la personalità dell’armatore.
Con una forte identità estetica e architettonica, Maiora è il marchio
di flybridge panoramici definiti da volumi inediti e da una perfetta continuità tra spazi esterni e interni. 

“Per l’armatore, lusso significa semplicità e controllo. Noi gli offriamo un assistente che funziona sempre, anche in pieno oceano, in modo sicuro, continuativo e affidabile: un’intelligenza artificiale che appartiene allo yacht e alla sua famiglia, non al cloud”, ha ribadito Giorgio Mattei, vicepresidente di Next Yacht Group. “Il nostro approccio è local-first: dati, modelli e decisioni restano a bordo. L’AI fornisce risposte verificabili, comandi sicuri e un’integrazione profonda con i sistemi della barca. Nella roadmap evolutiva prevediamo di integrare sempre nuove funzionalità e servizi, come l’attivazione vocale always-on con wake word dedicata e la manutenzione predittiva”. Una soluzione all’avanguardia che si integra concretamente nel percorso di innovazione e trasformazione digitale avviato dal Gruppo, che nel 2024 ha raggiunto un valore di produzione pari a 75 milioni di euro e un portafoglio di ordini superiore a 100 milioni. Oggi impiega oltre 120 professionisti, grazie a una crescita del personale del 140 per cento negli ultimi quattro anni. Con stabilimenti distribuiti tra Massa e Viareggio e oltre 67.000 metri quadrati di superficie produttiva complessiva, Next Yacht Group guarda al futuro con una visione che integra tecnologia, innovazione, estetica e funzionalità. A Viareggio si trovano tre siti produttivi, tra cui il quartier generale, con 7 postazioni di allestimento e 1.759 metri quadrati di uffici nel cuore del porto, e la prestigiosa sede di Via Coppino 114, iconico punto di incontro per gli armatori, dotata di 800 metri quadrati di lounge riservate, e di una banchina privata per collaudi, consegne e post vendita. Con oltre 360 yacht consegnati e 21 in costruzione, il Gruppo si distingue per l’approccio attento e personalizzato, la relazione diretta con l’armatore e la volontà di creare esperienze squisitamente tailor-made, affinché ogni dettaglio rifletta lo stile e la visione di chi vive il mare con passione.

Maiora è il luogo in cui passato e presente si incontrano,
dove la tecnologia diventa arte e la performance trova la sua anima. È un invito a una rinascita personale, ispirata ai valori
del Rinascimento italiano.

(Maiora 50th Anniversary – The Next Generation at Maiora – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Febbraio 2026)

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Nanni – Audacia e perseveranza https://www.barchemagazine.com/nanni-propulsori-mondo-nautico/ Mon, 11 May 2026 13:44:58 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=256083 Nanni è un protagonista del mondo nautico. Dalla vela al super yacht, passando per barche a motore veloci e di […]

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Nanni è un protagonista del mondo nautico. Dalla vela al super yacht, passando per barche a motore veloci e di taglia media, fino al commerciale nei settori del trasporto passeggeri, della pesca, dell’oil and gas, dei bulk carriers e delle barche militari, la gamma dei suoi motori va da 10 a 2.200 cavalli e i generatori da 5 a 763 kilowatt. Nel diporto, l’unità più grossa finora installata è di 125 kilowatt, a bordo del 50Steel di Sanlorenzo

by Sacha Giannini

Il gruppo è guidato da Amalia Festa, Gregorio Passani e Michele Insom, che portano avanti idee chiare su come affrontare il futuro e muoversi nel presente. Con obiettivi sempre raggiungibili l’azienda è in grado di anticipare, intuire e semplificare, anzitempo, la vita a molti cantieri, offrendo sistemi integrati e diversificati su un doppio binario: quello commerciale e quello del diporto. Nanni non adatta solo i motori nati per il settore industriale, automotive e truck alle esigenze di una barca, ma offre la personalizzazione di un prodotto che nasce per il mare, con gli “equipaggiamenti” necessari affinché tutto possa funzionare non solo per la propulsione ma anche per la generazione di corrente, che sviluppa attraverso un lavoro di squadra con Kubota dal 1976, Man T&B dal 1988, Toyota dal 2000, John Deere dal 2014 e dal 2018 con Scania, arricchendosi di nuovi modelli destinati sia al diporto nautico sia al commerciale. 

I generatori Nanni sono concepiti su tre basi motore: Kubota per le piccole potenze da 5 a 36 kW, John Deere da 45 a 150 kW e Man T&B da 177 a 764 kW destinate più per il mercato navale come quello delle metalloniere portarinfuse di grande stazza o delle navi “Ichnusa Lines” per il trasporto passeggeri tra la Sardegna e la Corsica, solo per citarne qualcuna.

Michele Insom, Marketing Director, racconta: “All’inizio non si pensava all’elettricità; lavoravamo sulla produzione propulsiva; si realizzavano generatori destinati principalmente al mercato commerciale. Negli anni Nanni è cresciuta da fornitore di motori a fornitore di un pacchetto-power per il mondo della nautica, cantieri e armatori, che comprende motore, generatore ed equipaggiamenti per il funzionamento del sistema, dal display al control system, ai connettori elettrici, alle manette fino al joystick”.

«La nostra visione da qui a 10-20 anni è quella di mantenere sempre l’anima “motorista”, ma anche diventare un player differente sul mercato, capace di offrire un prodotto di serie che sia anche un sistema in grado di integrare ogni nuovo bisogno energetico». Gregorio Passani, General Manager and Chief Business Officer

Gregorio Passani precisa: “La nostra strategia è nella diversificazione di soluzioni tra quelle che implementiamo di continuo e quelle che sono già attuate ed operative, dall’utilizzo dei combustibili alternativi, ai bio carburanti ad oli vegetali idrotrattati HVO con i quali i nostri motori sono già abilitati a funzionare, fino al metanolo che abbiamo già applicato nel progetto della metalloniera di San Giorgio del Porto, ma anche nella diportistica per Sanlorenzo con una propulsione a base Man e generatori Nanni che funzionano entrambi a metanolo e riducendo fino al 70 per cento le emissioni. Ma abbiamo anche diverse soluzioni ibride e full electric, sempre più efficienti grazie all’ultima partnership con la società francese EODev (Energy Observer Développement), esperta nello sviluppo di tecnologie per produrre energia a impatto zero, attraverso un processo di ossidoriduzione che converte l’energia chimica di combustibili come l’idrogeno o il gas naturale in elettricità. Nanni combina un pacchetto tecnologico e di power con motore, generatore e tecnologie in un unico blocco; EODev, invece, produce e fornisce generatori a pila a combustibile a idrogeno con pacchi batteria portatili. Oggi l’integrazione è sinergica perché, all’interno delle nostre soluzioni marine, possiamo inserire anche i loro prodotti, per avere così due motori o due generatori Nanni, oppure due generatori a idrogeno a pila combustibile, integrati con pacchi batteria e altri componenti, in un sistema davvero vincente”.

«Quello che ci distingue dal mercato è aver creato un pacchetto il più completo possibile per quanto riguarda l’energia a bordo di una barca, sia propulsivo, cioè di movimento, sia produttivo di energia elettrica».
Michele Insom, Marketing Director

Michele Insom sottolinea: “Tutto questo avviene dentro cabine altamente insonorizzate, dove il progetto del “soundless” è pensato per un mercato che punta alla riduzione delle emissioni, ma anche all’implementazione del comfort. Non c’è solo la questione ecologica poiché abbiamo lavorato molto sulla riduzione del rumore che è il primo elemento di comfort a bordo quando un generatore viene acceso, migliorando principalmente il flusso dell’aria in entrata e in uscita, la riduzione dei rimbalzi con supporti e materiali interposti, come nella struttura fonoassorbente delle paratie della cabina che invece di avere una schiuma classica ha un composto di più laminati metallici per cercare di assorbire il suono con un risultato ottenuto tra gli 8 e i 10 decibel in meno rispetto allo standard di mercato”.

I generatori marini Nanni hanno principalmente tre configurazioni. Il “soundless”, un genset progettato appositamente per superyacht che, con un livello di rumore pari a 61,7 dB(A), appena sopra i 50 dB(A) considerati suoni d’intensità “piacevole” per l’udito umano, diventa invece un optional sulle gamme di potenza più piccole. Il “senza cabina” per un mercato più professionale, che non necessita di insonorizzazione, e la “cabina standard”, che raggiunge i 70 decibel richiesti come soglia di mercato.  

La strategia Nanni promuove l’uso di un ampio spettro di tecnologie, rinnovabili e non rinnovabili, per ridurre la dipendenza da un’unica fonte di energia, ridurre le emissioni e adattarsi ai continui bisogni della clientela. Michele Insom afferma: “Possiamo usare molti carburanti alternativi, applicabili molto bene in un mercato che ha bisogno di macchine che girano in continuo, a differenza di quelle soluzioni elettriche o ibride riservate a un utilizzo più diportistico, proprio perché limitate a meno ore per questioni di sicurezza e di autonomia delle batterie. Per questo motivo, sui nostri sistemi di elettrificazione sono previsti, in parallelo, i generatori diesel, a supporto per garantire un apporto energetico in navigazione in assenza di un punto di ricarica”.

Nanni sviluppa gruppi elettrogeni anche di 4 mila kilowatt in totale, fino a 1 megawatt a generatore, destinati a navi di grossa taglia e con budget che partono da 2 milioni di euro. Un traguardo incredibile, come quello del fatturato, che dopo il Covid è quasi raddoppiato da circa 28 milioni a quasi 50 milioni di euro.

Se l’impianto a idrogeno necessita di uno spazio di stoccaggio molto ampio e risulta più difficile per il diporto, l’ingombro richiesto per il metanolo è intorno al 20% in più rispetto a un tank diesel, permettendo di abbattere le emissioni con un aumento di spazio di stoccaggio molto limitato. La nuova generazione, rappresentata da Gregorio Passani e da Michele Insom, prosegue il cammino intrapreso più di 30 anni fa dalla madre, Amalia Festa. Gregorio Passani è il General Manager e Chief Business Officer, invece Michele Insom è l’Head of Spare Parts & Marketing Director ma si occupa anche del business aftermarket, quello importantissimo legato al service, alla rete post-vendita, alla digitalizzazione delle operazioni, dall’ordine ricambi alla gestione del motore, fino alla documentazione tecnica, per sveltire la fornitura, ma anche per formare il personale e l’assistenza.

In apertura, photo by ©Guillaume Plisson.

(Nanni – Audacia e perseveranza – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Gennaio 2026)

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Sanlorenzo Spa – Business Plan 2026–2028 e risultati finanziari Q1 2026 https://www.barchemagazine.com/sanlorenzo-spa-business-plan-tomorrows-timeless/ Mon, 11 May 2026 07:18:33 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=257839 Sanlorenzo presenta il piano “Tomorrow’s Timeless”, fondato sulla crescita e sulla creazione di valore del brand. Solidità del business model […]

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Sanlorenzo presenta il piano “Tomorrow’s Timeless”, fondato sulla crescita e sulla creazione di valore del brand. Solidità del business model corroborata dalla forte crescita dell’order Intake in Q1 2026 (+25,4% YoY)

  • Guidance 2026 e outlook di medio termine al 2028: si delinea un chiaro percorso di crescita sostenibile, qualità della profittabilità e disciplina nell’allocazione del capitale, con una traiettoria di crescita di medio termine dei Ricavi Netti Nuovo pari a un CAGR ≥6% ed un livello target di EBITDA Margin ≥19,0% entro il 2028. Per il 2026, i Ricavi Netti Nuovo sono attesi nell’intervallo €980–1.020 milioni (+4,1% al punto medio) e l’EBITDA nell’intervallo €180–192 milioni. La Guidance conferma la resilienza del modello di business del Gruppo, consentendo il proseguimento di una crescita profittevole anche in un contesto geopolitico complesso
  • Il Q1 2026 conferma lo slancio commerciale, con il settimo trimestre consecutivo di crescita della Raccolta Ordini: la Raccolta Ordini si attesta a €223 milioni (+25,4% YoY), sostenendo un Backlog Lordo pari a €1,226 miliardi, già venduto per il 90% a clienti finali, con il 72% della Guidance 2026 già coperto al 31 marzo 2026, forte di un Backlog Netto superiore a €1 miliardo. I Ricavi Netti Nuovo si attestano a €222,1 milioni (+4,0% YoY), con un book-to-bill ratio superiore a 1x, mentre l’EBITDA raggiunge €38,5 milioni, con un margine del 17,3%, e il Risultato Netto di Gruppo cresce a €22,3 milioni (+5,1% YoY), mantenendo una profittabilità a doppia cifra pari al 10,1%
  • Sanlorenzo continua a investire sulla forza del brand e sul proprio posizionamento distintivo attraverso iniziative strategiche legate al brand, alla cultura ed all’esperienza armatoriale, a supporto della creazione di valore nel lungo periodo

Il Consiglio di Amministrazione di Sanlorenzo Spa riunitosi sotto la presidenza del Cav. Massimo Perotti, ha approvato le Informazioni Finanziarie Periodiche al 31 marzo 2026 e il Business Plan 2026–2028.

Massimo Perotti, Presidente e Chief Executive Officer della Società, ha commentato: “Sanlorenzo continua a perseguire una strategia disciplinata, focalizzata sulla crescita sostenibile, sulla creazione di valore nel lungo periodo e sull’esclusività del brand. La nostra performance evidenzia la forza e la resilienza del nostro modello di business, sostenuto da una solida Raccolta Ordini, da un’elevata visibilità del backlog e da un’elevata profittabilità, confermando la desiderabilità dei nostri prodotti presso una clientela globale altamente sofisticata”.

Massimo Perotti

Entriamo nel nostro Piano ‘Tomorrow’s Timeless’ da una posizione di forza: nel 2025 abbiamo raggiunto tutti i principali obiettivi di Guidance e il Q1 2026 conferma il perdurante slancio commerciale, con una Raccolta Ordini in crescita del 25% anno su anno, segnando il settimo trimestre consecutivo di crescita. Il nostro Backlog Lordo, già venduto per il 90% a clienti finali, e un Backlog Netto superiore a €1 miliardo assicurano una chiara visibilità sui ricavi dei prossimi anni. Questo riflette un modello fondato su tecnologia pionieristica e innovazione guidata dal design, scarsità di volumi, differenziazione, rapporto diretto con il cliente, ulteriore rafforzamento della nostra rete distributiva diretta unica nel suo genere ed execution disciplinata. Guardando al futuro, vediamo ulteriori potenziali opportunità di crescita non ancora incluse nella nostra Guidance, tra cui una progressiva stabilizzazione del contesto geopolitico, l’apertura di mercati chiave e l’espansione delle attività di refit e servizi ad alta marginalità. Continueremo ad allocare il capitale in modo selettivo per sostenere l’innovazione, elevare l’esperienza armatoriale e rafforzare il posizionamento, migliorando al contempo la profittabilità e i ritorni di lungo periodo per gli azionisti”.

BUSINESS PLAN 2026–2028
CRESCITA DISCIPLINATA, RAFFORZAMENTO DEI VANTAGGI COMPETITIVI E CREAZIONE DI VALORE

Il Business Plan 2026–2028 si fonda su trend strutturalmente favorevoli di lungo periodo nel mercato dello yachting di alta gamma, tra cui la crescita della popolazione ultra-high-net-worth, il trasferimento generazionale della ricchezza e la crescente domanda di lusso esperienziale. In questo contesto, il segmento di riferimento di Sanlorenzo, dai 30 ai 75 metri, è atteso crescere a un CAGR del 5,7% fino al 2028.

Sanlorenzo continua a rafforzare la propria leadership nel segmento 30–40 metri attraverso una combinazione distintiva di posizionamento price-premium, innovazione di concept, scarsità controllata e forte fidelizzazione della clientela, supportata da un modello produttivo semi-custom che consente una profittabilità superiore e un maggior controllo della marginalità di progetto. Le più recenti evidenze sulla clientela confermano ulteriormente la resilienza del modello, con armatori che riacquistano mediamente ogni 3,5 anni e un upselling medio in termini di prezzo di oltre il 70% tra l’ultimo acquisto e quello precedente.

Il Piano è coerente con la strategia di lungo periodo di Sanlorenzo, fondata su crescita controllata, valore rispetto ai volumi e preservazione dell’esclusività del brand. L’outlook finanziario conferma un percorso di crescita sostenibile, qualità della marginalità e disciplina nell’allocazione del capitale, con Ricavi Netti Nuovo attesi a €980– 1.020 milioni nel 2026 e una traiettoria di crescita di medio termine pari a un CAGR ≥6% al 2028. L’EBITDA Margin è atteso progredire verso un livello ≥19,0% entro il 2028 e il margine EBIT verso un livello ≥14,5%. I Capex sono attesi pari a €50–55 milioni nel 2026, con un’incidenza di medio termine pari al 5,0%–5,5% dei Ricavi Netti Nuovo, escludendo potenziali operazioni di M&A.

Il Piano si articola attorno a cinque pilastri strategici:

1. Tecnologia pionieristica
Rafforzare la leadership tecnologica di Sanlorenzo attraverso propulsione sostenibile, materiali innovativi, digitalizzazione e innovazione integrata nel design con archistar di fama mondiale. Il nuovo Design & Innovation Lab accentrerà competenze interne e partnership esterne per accelerare l’innovazione, preservando al contempo il know-how distintivo del Gruppo.
2. Innovazione nella tradizione
Continua l’approccio distintivo di Sanlorenzo alla concept innovation, al design senza tempo e a cicli di vita prodotto estesi, a supporto del valore di rivendita, del pricing power e dei ritorni di lungo periodo. Il Gruppo entra nel periodo di Piano con il portafoglio prodotti più solido di sempre, sostenuto da una robusta pipeline di lanci.
3. Eccellenza operativa
Promuovere ulteriore efficienza industriale attraverso investimenti mirati in capacità produttiva, infrastrutture, digitalizzazione e ottimizzazione dei processi. Le principali iniziative includono l’espansione dei siti produttivi strategici, l’integrazione di tecnologie di Realtà Aumentata nel processo di progettazione 3D e l’esplorazione selettiva dell’intelligenza artificiale per valutarne i benefici potenziali.
4. Rete distributiva unica
Fare leva sulla piattaforma distributiva diretta globale di Sanlorenzo, asset unico nel suo genere, per rafforzare la prossimità al cliente, sostenere la scarsità controllata e rispondere in modo dinamico all’evoluzione della domanda regionale. Il Piano identifica inoltre significative opportunità di crescita di lungo periodo in numerosi mercati ad alto potenziale e ancora poco penetrati, o in certi casi ancora da penetrare.
5. Brand equity ed esperienza armatoriale
Rafforzare la desiderabilità dei brand del Gruppo attraverso un ecosistema altamente curato e centrato sull’armatore, che integra servizi made-to-measure, eventi esclusivi, piattaforme digitali high-touch, arte e cultura. La continua differenziazione della client experience ed in termini di posizionamento dei brand sarà elemento fondamentale alla base della creazione di valore nel lungo periodo.

L’allocazione del capitale disciplinata e coerente con il modello asset-light del Gruppo è in linea con il Return on Invested Capital (“ROIC”) previsto consistentemente ad un livello superiore al 20% nell’arco di Piano. Gli investimenti continueranno a concentrarsi principalmente sull’espansione della capacità produttiva e dello sviluppo prodotto, con Capex attesi intorno al 5% dei Ricavi Netti Nuovo. Il capitale circolante resterà una leva strategica a supporto dell’ingresso in nuove geografie e dello sviluppo della rete distributiva diretta, mantenendo al contempo un limite attuale intorno al 12% dei Ricavi Netti Nuovo. Il Gruppo intende mantenere una struttura patrimoniale solida e flessibilità finanziaria, per cogliere prontamente le opportunità di sviluppo che si presentino sul mercato, inclusi potenziali add-on nel refit e nei servizi high-end. Sanlorenzo conferma inoltre il proprio framework di remunerazione degli azionisti, inclusa una dividend policy basata su un payout ratio del 30–40% del Risultato Netto di Gruppo e l’autorizzazione esistente all’acquisto di azioni proprie fino al 10% del capitale sociale.

L’Outlook 2028 non include potenziali upside derivanti dalla stabilizzazione del contesto geopolitico, dallo sviluppo delle attività di refit o da un contributo più rapido delle attese da geografie ancora poco penetrate.

RISULTATI CONSOLIDATI Q1 2026 – FINANCIAL HIGHLIGHTS

  • Raccolta Ordini pari a €223,2 milioni, in crescita del +25,4% rispetto a €178,1 milioni nel Q1 2025, segnando il settimo trimestre consecutivo di crescita della Raccolta Ordini e confermando il perdurare di una domanda solida. Il book-to-bill ratio del Q1 2026, calcolato come rapporto tra Raccolta Ordini e Ricavi Netti Nuovo nel periodo di riferimento, si attesta intorno a 1x, con i nuovi ordini che più che coprono i ricavi del trimestre, dato particolarmente significativo alla luce della tipica stagionalità del primo trimestre.
  • Backlog Lordo pari a €1.225,7 milioni al 31 marzo 2026, in crescita del +2,3% rispetto a €1.197,8 milioni al 31 marzo 2025. La qualità del backlog si mantiene molto elevata, con il 90% già venduto a clienti finali. €724,7 milioni del backlog sono riferiti al 2026, coprendo il 72% del punto medio della Guidance 2026 sui Ricavi Netti Nuovo, mentre €501,0 milioni sono già in portafoglio per il 2027 e oltre.
  • Ricavi Netti Nuovo pari a €222,1 milioni, in crescita del +4,0% rispetto a €213,5 milioni nel Q1 2025, sostenuti dalla solida performance delle Divisioni Superyacht e Nautor Swan e dell’area Americhe.
  • EBITDA pari a €38,5 milioni, in crescita del +4,0% rispetto al Q1 2025, con un margine del 17,3% sui Ricavi Netti Nuovo, in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente e a riflesso della resilienza del modello di business del Gruppo, della disciplina di pricing e dell’efficienza operativa.
  • EBIT pari a €27,9 milioni, in crescita del +4,0% rispetto al Q1 2025, con un margine del 12,6% sui Ricavi Netti Nuovo.
  • Il Risultato Netto di Gruppo si attesta a €22,3 milioni, in crescita del +5,1% rispetto al Q1 2025, con un margine del 10,1%.
  • Capex pari a €8,7 milioni, interamente organici, con un’incidenza del 3,9% sui Ricavi Netti Nuovo, rispetto a €5,8 milioni nel Q1 2025. Circa l’86% degli investimenti è stato di natura espansiva, principalmente dedicato allo sviluppo di nuovi modelli e gamme di prodotto e all’espansione della capacità produttiva e distributiva.
  • Posizione Finanziaria Netta che evidenzia una posizione di cassa netta pari a €22,9 milioni al 31 marzo 2026, rispetto a una posizione di cassa netta pari a €20,1 milioni al 31 dicembre 2025 e a una posizione di indebitamento finanziario netto pari a €28,1 milioni al 31 marzo 2025, confermando la perdurante solidità e flessibilità finanziaria del Gruppo.
 

RICAVI NETTI NUOVO CONSOLIDATI

  • I Ricavi Netti Nuovo¹ nei primi tre mesi del 2026 ammontano a €222,1 milioni, in crescita del 4,0% rispetto a €213,5 milioni nello stesso periodo dell’esercizio precedente, sostenuti dalla solida performance delle Divisioni Superyacht e Nautor Swan e, da un punto di vista geografico, dall’area Americhe.
  • La Divisione Yacht ha generato Ricavi Netti Nuovo pari a €104,6 milioni, rappresentando il 47,1% del totale, sostanzialmente in linea con il Q1 2025.
  • La Divisione Superyacht ha generato Ricavi Netti Nuovo pari a €74,2 milioni, rappresentando il 33,4% del totale, in crescita del 14,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuta da un backlog robusto e da una domanda che si mantiene dinamica nonostante le lunghe liste di attesa per gli slot di consegna disponibili.
  • La Divisione Bluegame ha generato Ricavi Netti Nuovo pari a €18,3 milioni, rappresentando l’8,2% del totale, in diminuzione dell’8,0% rispetto al Q1 2025. Nonostante un contesto di mercato più sfidante, in particolare nel segmento sotto i 24 metri, la performance si è mantenuta resiliente. Facendo leva sul proprio posizionamento distintivo e riconosciuto nel segmento di riferimento, Bluegame continua a mitigare il rallentamento del mercato e a salvaguardare la profittabilità, nonostante strategie di pricing sempre più aggressive da parte dei competitor.
  • La Divisione Nautor Swan ha generato Ricavi Netti Nuovo pari a €25,0 milioni, rappresentando l’11,3% del totale, in crescita del 5,0% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
  • L’Europa si conferma il principale mercato del Gruppo, rappresentando il 58,6% del totale dei Ricavi Netti Nuovo, pari a €130,3 milioni, sostanzialmente in linea con il Q1 2025.
  • Le Americhe hanno generato Ricavi Netti Nuovo pari a €52,3 milioni, rappresentando il 23,5% del totale, in crescita del 18,7% rispetto al Q1 2025, sostenute da un’ulteriore penetrazione in nuovi mercati in Centro e Sud America.
  • L’APAC ha registrato Ricavi Netti Nuovo pari a €23,4 milioni, rappresentando il 10,5% del totale, in diminuzione dell’11,0% rispetto al Q1 2025, riflettendo una fisiologica contrazione successiva a un quarto trimestre caratterizzato da un’intensa attività di consegne.
  • L’area MEA ha registrato Ricavi Netti Nuovo pari a €16,2 milioni, rappresentando il 7,3% del totale, in crescita del 24,0% rispetto al Q1 2025, sostenuta dalla buona raccolta ordini registrata nei trimestri precedenti.

RICAVI NETTI NUOVO PER DIVISIONE

RICAVI NETTI NUOVO PER AREA GEOGRAFICA

RISULTATI OPERATIVI E NETTI CONSOLIDATI

L’EBITDA è pari a €38,5 milioni, in crescita del 4,0% rispetto a €37,0 milioni nel Q1 2025. Il margine sui Ricavi Netti Nuovo si attesta al 17,3%, in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente, confermando la solidità del modello di business del Gruppo, il pricing power, il successo dei modelli recentemente presentati e la continua efficienza operativa.
L’EBIT è pari a €27,9 milioni, in crescita del 4,0% rispetto a €26,8 milioni nel Q1 2025. Il margine sui Ricavi Netti Nuovo si attesta al 12,6%, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente.
Il Risultato Netto di Gruppo si attesta a €22,3 milioni, in crescita del 5,1% rispetto a €21,2 milioni nel Q1 2025, con una marginalità a doppia cifra sui Ricavi Netti Nuovo pari al 10,1%.

STATO PATRIMONIALE E RISULTATI FINANZIARI CONSOLIDATI

Il Capitale Circolante Netto al 31 marzo 2026 è positivo per €118,9 milioni, rispetto a €99,8 milioni al 31 dicembre 2025 e a €119,6 milioni al 31 marzo 2025. Su base stagionale comparabile, il Capitale Circolante Netto si mantiene sostanzialmente stabile.
Le Rimanenze ammontano a €177,0 milioni, in leggera diminuzione rispetto a €178,3 milioni al 31 dicembre 2025 e in aumento rispetto a €156,8 milioni al 31 marzo 2025. L’evoluzione riflette principalmente il ramp-up produttivo volto a ridurre i tempi di consegna disponibili per i modelli maggiormente richiesti, nonché l’allocazione di slot produttivi ai presidi di distribuzione diretta precedentemente contrattualizzati con dealer esterni.
Gli Investimenti Netti Organici realizzati nei primi tre mesi del 2026 ammontano a €8,7 milioni, in crescita del 48,4% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, con un’incidenza sui Ricavi Netti Nuovo pari al 3,9%. Circa l’86% degli investimenti organici è stato di natura espansiva, dedicato allo sviluppo di nuovi modelli e nuove gamme di prodotto, nonché all’espansione della capacità produttiva e distributiva.
La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 marzo 2026 evidenzia una posizione di cassa netta pari a €22,9 milioni, rispetto a una posizione di cassa netta pari a €20,1 milioni al 31 dicembre 2025 e a un indebitamento finanziario netto pari a €28,1 milioni al 31 marzo 2025. L’evoluzione riflette una solida generazione di cassa operativa, parzialmente compensata dagli investimenti realizzati nel periodo.

BACKLOG

Il Backlog Lordo² al 31 marzo 2026 ammonta a €1.225,7 milioni, rispetto a €1.197,8 milioni al 31 marzo 2025, in crescita del 2,3%. Di tale importo, €724,7 milioni sono riferiti al 2026, rappresentando il 72% del punto medio della Guidance 2026 sui Ricavi Netti Nuovo, mentre €501,0 milioni sono relativi agli esercizi successivi, continuando ad assicurare un’elevata visibilità sui ricavi futuri.
La qualità del backlog si mantiene elevata, con il 90% già venduto a clienti finali, confermando la forza del modello del Gruppo fondato sulla scarsità di volumi.
Il Backlog Netto al 31 marzo 2026 si attesta a €1.003,6 milioni, rispetto a €984,3 milioni al 31 marzo 2025, confermando un livello di visibilità pari a circa un anno di ricavi sulla base del punto medio della Guidance 2026.
La Raccolta Ordini nel Q1 2026 è pari a €223,2 milioni, in crescita del 25,4% rispetto a €178,1 milioni nel Q1 2025. Il dato segna il settimo trimestre consecutivo di crescita della Raccolta Ordini, confermando la forza dei brand del Gruppo e la perdurante resilienza della domanda.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Attilio Bruzzese dichiara ai sensi e per gli effetti dell’articolo 154-bis, comma 2, del D. Lgs. n. 58 del 1998 (“TUF”) che l’informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Sanlorenzo. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri.
*Nel presente documento vengono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance. Gli indicatori rappresentati non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati come misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio. Il management ritiene che tali indicatori siano un importante parametro per la valutazione dell’andamento economico e finanziario del Gruppo.Gli schemi di conto economico e di stato patrimoniale e il rendiconto finanziario riclassificati contenuti nel presente documento non sono oggetto di verifica da parte della società di revisione.

GRUPPO SANLORENZO
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO AL 31 MARZO 2026

GRUPPO SANLORENZO
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO AL 31 MARZO 2026

GRUPPO SANLORENZO
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA AL 31 MARZO 2026

GRUPPO SANLORENZO
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO AL 31 MARZO 2026

1 I Ricavi Netti Nuovo sono calcolati come la somma algebrica dei ricavi derivanti da contratti con i clienti relativi alla vendita di yacht nuovi, contabilizzati nel corso del tempo con il metodo “cost-to-cost”, e di yacht usati, al netto delle relative commissioni e dei costi di ritiro e gestione degli yacht usati in permuta.
2 Il backlog è calcolato come la somma del valore di tutti gli ordini e dei contratti di vendita sottoscritti con i clienti o con i brand representative relativi a yacht in consegna o consegnati nell’esercizio in corso, o in consegna negli esercizi successivi. Il valore degli ordini e dei contratti inclusi nel backlog è riferito, per ciascun anno, alla relativa quota di valore residuo dal 1° gennaio dell’esercizio in oggetto fino alla data di consegna. Lo scarico del backlog relativo agli yacht consegnati nel corso dell’esercizio avviene convenzionalmente al 31 dicembre.
3 Apertura dell’esercizio di riferimento con il Backlog Netto al 31 dicembre dell’esercizio precedente.
4 (Utile)/perdita.

In apertura Sanlorenzo SL110A, credits Breeds Media Creative ltd

(Sanlorenzo Spa – Business Plan 2026–2028 e risultati finanziari Q1 2026 – Barchemagazine.com – Maggio 2026)

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Quick Group partner di Invictus Yacht https://www.barchemagazine.com/quick-group-partner-di-invictus-yacht/ Thu, 07 May 2026 10:39:59 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=257644 I sistemi Quick Group sono integrati in modo esteso nei modelli Invictus Yacht, in particolare a bordo delle due ammiraglie […]

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I sistemi Quick Group sono integrati in modo esteso nei modelli Invictus Yacht, in particolare a bordo delle due ammiraglie TT550 e ST550, presentate al Cannes Yachting Festival a settembre 2025

La collaborazione con Quick Group supera il tradizionale rapporto di fornitura di prodotti, instaurando un modello di partnership basato sulla sinergia. Questo metodo permette ai cantieri di adattare le soluzioni alle proprie esigenze operative, incentivando al contempo l’innovazione tecnologica grazie ai riscontri diretti provenienti dal mercato. Un caso emblematico che dimostra i vantaggi per fornitore, costruttore e, naturalmente, gli armatori è rappresentato dalla partnership con Invictus Yacht.

Invictus TT550 e ST550, lunghi 16,87 metri, esprimono un equilibrio tra design contemporaneo, comfort e vivibilità a bordo, valorizzati dall’uso di materiali come teak, acciaio inox e impiallacciati di alta qualità, oltre a finiture tecniche di ultima generazione. La ST550 privilegia gli spazi interni e il comfort, mentre la TT550 interpreta una filosofia più aperta e orientata alla vita outdoor. Due interpretazioni distinte, che richiedono soluzioni tecniche di altissimo livello.

La collaborazione tra Invictus Yacht e Quick Group ha però radici più profonde che risalgono a oltre dieci anni fa. “Abbiamo iniziato a lavorare con il cantiere prima ancora della nascita del brand Invictus Yacht, nel 2014”, racconta Alessandro Fiorentini, Key Account Manager di Quick Group.
Da subito abbiamo collaborato con il team, costruendo il rapporto e affrontando insieme le prime sfide. Si è iniziato con prodotti chiave come verricelli e caricabatterie, per poi estendere progressivamente la collaborazione a sistemi di illuminazione, anche subacquea, boiler, estendendo la fornitura anche ad altri marchi del Gruppo”.

La crescita del rapporto si basa su un confronto quotidiano e strutturato, in particolare nello sviluppo delle soluzioni OEM. “Abbiamo contatti diretti con tutti i reparti del cantiere – ufficio tecnico, acquisti e produzione – per sviluppare i prodotti, condividere idee e prevedere le loro esigenze in termini di stock per la produzione”, spiega Stefano Tinti, OEM Sales Director di Quick Group. “Non siamo un semplice fornitore, ma un vero partner”.

Un catalogo personalizzabile

Per Invictus Yacht, tutto parte dalla selezione all’interno del catalogo Quick Group, ma può rapidamente evolvere in un processo più articolato, volto a ottimizzare i componenti per i modelli costruiti dal cantiere. “Il catalogo Quick Group è ampio e offre una vasta gamma di prodotti per la nautica da diporto, dalle soluzioni di illuminazione ai sistemi di governo e manovra”, afferma Domenico Vitaliano, Quality Control Manager di Invictus Yacht. “I progetti proposti risultano spesso interessanti perché completi in ogni loro parte, consentendo l’installazione pur mantenendo l’originalità del costruttore. L’ampiezza della gamma mette a disposizione numerose soluzioni già testate da Quick Group, da cui il progetto prende forma con una semplice selezione dei prodotti e prosegue con il confronto con i professionisti Quick Group per individuare eventuali alternative o soluzioni personalizzate già nella fase preliminare di progettazione, anche se spesso l’offerta risponde perfettamente alle esigenze dei nostri progetti”.

Durante le fasi iniziali di progettazione e aggiornamento delle linee di modello del cantiere, ci  confrontiamo spesso con i tecnici del Gruppo per sviluppare prodotti custom. Un esempio importante é  la collaborazione tra i tecnici che ha portato alla realizzazione di un innovativo sistema gestionale di luci RGBW, in grado di ottimizzare i tempi di applicazione dell’illuminazione. Questo know-how, oltre agli indubbi vantaggi in termini di risparmio di materiali e risorse, rappresenta anche una novità che potrà essere proposta nell’ambito nautico da parte di Quick Group. L’originalità del prodotto installato è immediatamente riconosciuta dal cliente, che apprezza le applicazioni adottate perché studiate con attenzione e percepite come affidabili e funzionali”, aggiunge Vitaliano.

Esperienza e tecnologia

Per i modelli TT550 e ST550, gli elementi forniti da Quick Group coprono l’intero spettro delle dotazioni di bordo, dall’ormeggio e ancoraggio all’illuminazione, fino ai boiler e alla stabilizzazione. Entrambi i modelli sono dotati del verricello per il recupero del tender di Quick Group e del sistema di ormeggio sviluppato da Sanguineti, marchio iconico del Gruppo. Entrambi presentano inoltre soluzioni di illuminazione avanzate di Quick Group, inclusi i sistemi Led sviluppati per gli hard top e per gli interni. La ST550 integra anche lo stabilizzatore giroscopico avanzato di Quick Group, recentemente oggetto di un aggiornamento progettuale e tecnico volto a offrire prestazioni ottimizzate in un ingombro più contenuto, insieme ad ulteriori perfezionamenti. Questa ultima evoluzione rafforza ulteriormente l’affidabilità già comprovata del sistema, oggi supportato da una garanzia estesa a quattro anni, a testimonianza dell’impegno continuo di Quick Group verso la qualità e la tranquillità degli armatori.

Per noi, Invictus condivide la nostra stessa filosofia per quanto riguarda il livello di qualità e l’impegno delle persone, perché anche lì lavorano persone appassionate”, afferma Tinti. “Questa qualità si riflette fino all’utente finale, ed è un aspetto importante, perché l’esperienza a bordo dell’armatore è l’elemento principale che cantiere e fornitori devono tenere in considerazione. Sentirsi sicuri e potersi rilassare sia durante la navigazione sia all’ancora è fondamentale, ed è alla base della nostra collaborazione con il cantiere”.

Prospettive future

I due brand – Quick Group e Invictus Yacht – lavorano molto bene insieme nello sviluppo di soluzioni progettuali per raggiungere il perfetto equilibrio tra qualità ed estetica”, conferma Vitaliano. “Condividere l’importanza dell’immagine del prodotto e dell’affidabilità è fondamentale per scegliere soluzioni uniche e innovative”.

Quick Group prosegue nel suo impegno verso l’innovazione, arricchendo e integrando costantemente le sue soluzioni. Tra queste rientrano non solo componenti come boccaporti e porte pantografo, ma anche l’integrazione delle eliche di manovra del gruppo con tecnologie avanzate, quali l’Assisted Docking System di Volvo Penta e il Joystick Piloting System di Mercury Marine. Questo approccio amplia le funzionalità disponibili su una vasta gamma di yacht e rispecchia al tempo stesso i cambiamenti nei modelli di proprietà e nel modo in cui viene vissuta l’esperienza a bordo.
 

La maggior parte delle innovazioni è guidata dal cliente finale, e avere un collegamento diretto con il cantiere significa ricevere esattamente ciò che il cliente desidera”, afferma Fiorentini. “Questo ci consente di cogliere i nuovi trend di mercato e sviluppare soluzioni adeguate, perché chi va in barca oggi non è lo stesso di vent’anni fa, e le prossime generazioni vivranno la nautica in modo ancora diverso. Il nostro rapporto diretto con il cantiere e con i suoi clienti finali ci permette di evolvere insieme a loro”.

Quick Group può fornire soluzioni che migliorano l’efficienza delle fasi di installazione e manutenzione, come dimostrano i progressi nei sistemi di illuminazione Led forniti a Invictus Yacht. “L’innovazione nell’illuminazione e nel cablaggio – grazie all’uso di nuove tecnologie e allo sviluppo di connettori plug che consentono installazioni e manutenzioni più rapide – ha risolto un problema concreto: ciò che prima richiedeva otto ore di lavoro a due persone, oggi si completa in un’ora”, sottolinea Fiorentini. “L’impatto sulla produzione è enorme: si risparmiano tempo e costi nella fase di costruzione e si ottiene un livello qualitativo concreto, che emerge anche nell’eventualità, per quanto rara, di problemi. Inoltre, la richiesta di un’estetica specifica è un altro aspetto a cui siamo in grado di rispondere”.

Per Invictus Yacht, questi elementi sono centrali non solo nella progettazione e costruzione delle imbarcazioni, ma anche nell’esperienza degli armatori. “L’immagine di un cantiere cresce nel tempo attraverso il feedback dei clienti sul supporto e sulla qualità del prodotto”, afferma Vitaliano. “Grazie all’ampia rete di distribuzione e assistenza garantita da questa partnership, gli interventi sono spesso tempestivi, consentendo di ripristinare la funzionalità del prodotto e di rafforzare la fiducia del cliente nell’acquisto effettuato”.

In apertura un’immagine dell’Invictus TT460.

(Quick Group partner di Invictus Yacht – Barchemagazine.com – Maggio 2026

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