Motori Archivi - Barche Magazine ISP https://www.barchemagazine.com/motori/ Rivista di informazione sulla nautica da diporto. Novità, prove, esclusive su barche e yacht a vela e a motore Thu, 16 Apr 2026 10:15:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://www.barchemagazine.com/wp-content/uploads/2021/04/cropped-Senza-titolo-1-32x32.png Motori Archivi - Barche Magazine ISP https://www.barchemagazine.com/motori/ 32 32 Yamaha Motor Europe è il partner preferito di Sessa Marine https://www.barchemagazine.com/yamaha-motor-europe-partner-sessa-marine/ Tue, 14 Apr 2026 10:32:49 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=255683 Firmato un nuovo accordo OEM quinquennale che copre l’intero mercato europeo, in base al quale Yamaha Motor Europe diventa il […]

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Firmato un nuovo accordo OEM quinquennale che copre l’intero mercato europeo, in base al quale Yamaha Motor Europe diventa il fornitore preferenziale di motori fuoribordo per una selezione di modelli Sessa Marine.

La collaborazione tra questi due prestigiosi brand ha radici profonde, risalendo al 2007 con il progetto del Key Largo 36. Questo modello, all’avanguardia per l’epoca, fu uno dei primi a essere equipaggiato con tre potenti motori fuoribordo Yamaha da 350 cavalli, un’innovazione che segnò una svolta nel settore. Oggi, questa partnership di successo prosegue con il nuovo Key Largo 40 rivisitato, dotato di tre motori Yamaha XTO da 450 cavalli, integrato con il sistema di controllo wireless Helm Master EX.

Fabrice Lacoume, Marine Director di Yamaha Motor Europe: “Il nostro rapporto con Sessa Marine vanta quasi vent’anni di innovazione condivisa. Dalle prime installazioni triple da 350 cavalli alle attuali configurazioni triple XTO da 450 cavall con Helm Master EX, continuiamo a spostare i limiti insieme. In qualità di ‘preferred partner’ per i motori fuoribordo, Yamaha è orgogliosa di affiancare Sessa nella sua crescita in Europa. L’accordo rafforza la posizione di Yamaha nel segmento premium europeo dei daycruiser e sottolinea la sinergia duratura tra la leadership del design italiano e l’eccellenza della propulsione Yamaha”.

Il nuovo accordo prevede che modelli Sessa Marine saranno EmPowered by Yamaha attraverso soluzioni completamente integrate di rigging e propulsione, che combinano la tradizione del design italiano con le tecnologie marine avanzate di Yamaha.

(Yamaha Motor Europe è il partner preferito di Sessa Marine – Barchemagazine.com – Aprile 2026) 

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Mercury Marine – The Power Days https://www.barchemagazine.com/mercury-marine-the-power-days-test/ Wed, 25 Mar 2026 08:45:29 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=253309 Per testare le novità della nuova stagione, abbiamo partecipato ai Mercury Power Days, ospitati nella cornice del Marina d’Arechi a […]

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Per testare le novità della nuova stagione, abbiamo partecipato ai Mercury Power Days, ospitati nella cornice del Marina d’Arechi a Salerno

by Daniele Carnevali – photo by Andrea Muscatello

In occasione dei Mercury Power Days abbiamo provato varie imbarcazioni e gommoni di cantieri che collaborano da diversi anni con Mercury, con un’ampia varietà di motorizzazioni per saggiare le qualità dei fuoribordo made in USA in quasi tutte le configurazioni possibili.

In Italia Mercury Marine si conferma leader nel segmento dei motori fuoribordo con una quota di mercato del 30,5%. Dal piccolo monocilindrico da 2,5 cavalli fino all’innovativo V12 da 600 cv con piede sterzante, la gamma del produttore americano copre ogni esigenza. Andiamo nel dettaglio con una panoramica segmento per segmento.

Mercury ProKicker

Si tratta di una gamma di fuoribordo dedicati alla pesca alla traina con potenze comprese tra 9,9 e 25 cv. Sono dotati di eliche a quattro pale per una spinta poderosa sin dai bassi regimi, sviluppate per sfruttare appieno la coppia di questi motori.

Mercury SeaPro

È la gamma da lavoro di Mercury, composta da motori con potenze comprese tra i 15 cv del SeaPro 15, bicilindrico in linea, e i 500 cv del SeaPro 500, un V12 da 7,6 litri.

Il Joystick Piloting for Outboards (JPO) è il joystick di manovra che, grazie all’azione combinata tra la spinta dei motori e le eliche di manovra, agevola notevolmente le operazioni di ormeggio. È disponibile nella versione base per le serie FourStroke, Pro XS e SeaPro con DTS e nella versione premium abbinata alla timoneria elettrica per la serie Verado.

Quando si parla di motorizzazioni, ci si riferisce a sistemi integrati che comprendono, oltre al reparto propulsivo, anche l’elettronica di bordo necessaria alla loro gestione. A questo proposito, Mercury dispone di un’intera serie di tecnologie applicabili alla quasi totalità della gamma di motori proposta, consentendo ai propri clienti una personalizzazione su misura.

Mercury Pro XS

Mercury ha sviluppato una gamma di fuoribordo ad alte prestazioni, particolarmente adatta alle imbarcazioni da pesca da competizione, che richiedono un ottimo compromesso tra accelerazione, velocità di punta e consumi. Su queste unità troviamo infatti la tecnologia Transient Spark che, tramite la fasatura di accensione, regola elettronicamente la distribuzione della coppia per accelerazioni superiori; la tecnologia Adaptive Speed Control (ASC) che mantiene inalterato il regime indipendentemente dalle condizioni esterne; l’Advanced Range Optimization (ARO) che incrementa efficienza e autonomia e, su alcuni modelli V8, il piede TorqueMaster progettato per quegli scafi che navigano a pelo d’acqua. La gamma Pro XS va dai 175 cv del V6 da 3,4 l ai 300 cv del V8 da 4,6 l.

Mercury FourStroke

È la gamma da diporto con il range più ampio, la cui offerta si articola dal piccolo monocilindrico da 2,5 cv fino al top V8 da 4,6 l da 300 cv. Si tratta di unità progettate per offrire il miglior rapporto tra peso e potenza, garantendo prestazioni superiori a consumi contenuti.

Quando si parla di Verado, si parla del top del top: una gamma che rappresenta l’espressione massima raggiunta da Mercury nel settore tecnologico. Dal primo modello con il quale è stato introdotto per la prima volta in un motore fuoribordo di serie il compressore volumetrico, al V12 da 600 cv, il primo con piede ruotante.

Mercury Verado

La gamma è composta dai 4,6 l V8 da 250 e 300 cv e dal V12 da 7,6 l da 600 cv, ai quali si sono aggiunti, dallo scorso settembre, i nuovi 5,7 l V10 da 350, 400 e 425 cv. Questi ultimi mutuano dal resto della gamma l’Advanced MidSection (AMS) che rende la guida più fluida e silenziosa (la casa dichiara per il 350 cv ben il 40% di rumorosità in meno rispetto alla concorrenza); il design con lo sportello nella calandra per semplificare la manutenzione ordinaria; il controllo adattivo della velocità (ASC); l’Advanced Sound Control e l’elica ad ampio diametro Revolution X. I nuovi 350 e 425 cv si caratterizzano per la loro leggerezza, qualità che regala ottime accelerazioni, prestazioni e migliori consumi.

Mercury Serie R

I Mercury Racing Serie R, disponibili nelle potenze da 150, 200 e 300 cv e con architetture V6 per i primi due e V8 per l’ultimo, sono motori fuoribordo ad altissime prestazioni pensati per le competizioni.

15 cantieri nautici hanno messo a disposizione i loro mezzi, motorizzati da Mercury con potenze fino a 600 cavalli, per le prove in acqua a Marina d’Arechi.

Mercury Avator

In un mondo che si fa sempre più “green”, Mercury non poteva esimersi dal presentare la propria gamma di propulsori elettrici Avator. Sono dotati di un motore a flusso trasversale, capace di erogare una coppia elevata con uno sforzo ridotto, e di una serie di accessori (batterie di diverse capacità, Power Center Hub, ecc.) che consentono la personalizzazione dell’intero sistema in base alle diverse esigenze. La gamma comprende l’Avator 7.5e, paragonabile a un 3,5 cv termico; gli Avator 20e e 35e, equiparabili rispettivamente a un 5 e a un 9,9 cv; e gli Avator 75e e 110e che possono montare batterie fino a 5.400 Wh.

MerCruiser

È la linea entro e fuoribordo di Mercury. La gamma entrofuoribordo si articola in tre blocchi motore: V6 da 4,5 litri e V8 da 6,2 e 8,2 litri, con potenze comprese tra 200 e 350 cv. La gamma entrobordo, invece, comprende solo i V8 da 6,2 e 8,2 litri con potenze dai 300 ai 425 cv. Per completare l’offerta nella gamma degli entrofuoribordo, Mercury propone anche un’ampia scelta di piedi poppieri: Alpha One per potenze ridotte; i Bravo One, One X e One R per i motori big-block, dotati di una maggiore capacità di raffreddamento e di uno skeg più profondo per un maggiore controllo alle alte velocità. I Bravo Two, Two X e Two XR, disegnati per utilizzare eliche da 20” e quindi adatti a houseboat e barche pesanti. I Bravo Three, Three X e Three XR con doppia elica controrotante per eliminare l’effetto evolutivo dell’elica e migliorare la manovrabilità in acque ristrette. Infine, i Bravo Four S con doppia elica traente, pensati per il wakesurfing e altri sport da traino.

Mercury Power Days

Cantiere/dealerModelloMotorizzazione
Nuova JollyPrince 50CC4×400 V10
Master GommoniMaster 7752×225 V6
Master GommoniMaster 9962×300 V8 CF
SACSStrider 112×300 V8 CF
SACSStrider 133×400 V10 CF
MV MarineMito 452×600 V12
MV MarineMito 403×300 V8
ItaliamarinePonza 36 Cabin2×300 V8
Saver/BottinoSaver 3302×350 V10
Nautica SalpaSoleil 523×600 V12
Nautica SalpaSoleil 402×425 V10
2BAR2BAR 822x150R
SPX382×400 V10
FiartFiart 35 Seawalker2×350 V10
NovamaresNovamares 31 XTREME2×300 V8
KOA/CoastalCoastal 12 Rada3×300 V8
Nautica VelaNV 2.6Avator 7.5e
Nautica VelaNV 3.0Avator 35e
NassimaN342×300 V8 CF
Nautica GaglioneG 92.52×200 V6 CMS

(Mercury Marine – The Power Days – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Dicembre 2025)

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Honda BF350 – Winning technology https://www.barchemagazine.com/honda-bf350-winning-technology-test-2/ Thu, 12 Feb 2026 10:46:14 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=249901 Il V8 della casa giapponese conferma le buone sensazioni avute anche quando si trova installato sullo specchio di poppa di […]

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Il V8 della casa giapponese conferma le buone sensazioni avute anche quando si trova installato sullo specchio di poppa di una barca di dieci metri di lunghezza e cinque tonnellate di peso

by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello

I fuoribordo la fanno da padrone, soprattutto quelli di grande potenza. I motivi sono noti e si possono riassumere in poche parole. Essendo installati allo specchio di poppa, lo spazio dedicato solitamente alla sala macchine può quindi essere utilizzato per le cabine o come vano e garage per un eventuale tender. È più facile la manutenzione e spingono tanto. Solo dieci anni fa era difficile immaginare una crescita così accelerata. Tra le banchine degli ultimi saloni di Cannes e di Genova se ne è avuta un’ulteriore conferma. Inoltre, i fuoribordo più potenti sono anche tecnologicamente più avanzati.

Idea 100

È l’ammiraglia e nasce espressamente su richiesta dei concessionari di Idea Marine. «Gli armatori hanno l’esigenza di crescere di dimensioni e il cantiere vuole fidelizzare i suoi clienti», afferma Cosimo Carvignese, amministratore unico del cantiere di Mesagne in provincia di Brindisi. Idea 100 è un natante con uno scafo che misura nove metri e mezzo e ha uno specchio di poppa in grado di supportare fino a una coppia di 400 cavalli. Con 2×350 cavalli V8 di Honda, ha fornito ottime prestazioni e quindi non c’è stata l’esigenza di avere una potenza così eccessiva. La barca ha un’ottima abitabilità interna, con due cabine e un bagno con box doccia separato. Sono volumi ideali per la crociera a corto e medio raggio. La coperta consente varie personalizzazioni a partire dal divanetto del pozzetto, disponibile in tre versioni: con due lineari contrapposti, con un divanetto a L o uno chiuso a U. L’hardtop è ampio e protettivo, ma anche molto robusto grazie ai tre montanti: uno a prua, al centro del parabrezza, e due a poppa costituiti da pali di acciaio verniciati di nero.

Gli interni prevedono una zona con divanetto trasformabile in letto matrimoniale e un’ampia cabina di poppa separata, per un totale di quattro posti letto. Il bagno, con doccia indipendente, assicura privacy e comodità.

L’innovazione è continua ed è mirata all’affidabilità, alle prestazioni e ai bassi consumi. Tutto quello che serve. Tutto quello che qualsiasi armatore cerca. Honda, nel 2023, ha presentato il suo nuovo V8 da 350 cavalli. BF350 è il primo V8 della casa giapponese, appositamente studiato per il settore marino. Non si tratta quindi di un propulsore “marinizzato”, anche perché Honda non ha mai realizzato un V8, nemmeno per l’automotive o per le moto.

Per planare sono bastati tre secondi e mezzo, mentre
per raggiungere la massima velocità solo 25. Abbiamo superato
45 nodi di velocità con i motori a 6200 giri al minuto.

L’attesa è stata lunga, ma ne è valsa la pena perché un motore, che nasce per il settore marino, ha strutture e particolari pensati per l’applicazione per cui è nato. Per l’olio motore, per esempio, il serbatoio ha un’inclinazione di 45° in modo da evitare fuoriuscite di liquido, cosa che i motori “marinizzati” non hanno. La cilindrata è di ben cinque litri, 4.952 cc per la precisione, e i cilindri sono otto con un’architettura a V di 60 gradi. Tutta la tecnologia Honda, disponibile anche sugli altri modelli, è ovviamente presente. E poi, quando è richiesta maggiore spinta, c’è il VTec che combina coppia e potenza agli alti regimi di rotazione.

È nuova anche la forma del motore, ma non è una questione estetica. È molto sottile e questo consente di montarli uno vicino all’altro. Nel caso ci sia il joystick serve una distanza di soli 724 mm, mentre, se si opta per un’installazione multipla senza joystick, la distanza scende addirittura a 711 mm.

Idea 100 è un day cruiser dotato di un ampio prendisole e un generoso pozzetto modulabile con diverse configurazioni di sedute, che lo rendono perfetto per le esigenze di ogni armatore.

È facile intuire che più sono vicini, più è probabile che trovino la loro collocazione su qualsiasi specchio di poppa. Il vantaggio, nel caso di una multipla installazione con i propulsori vicini l’uno all’altro, è dato da una spinta più efficace. La scia è pulita e i due, o tre, o quattro fuoribordo sono quasi come se fossero un unico motore. Ne beneficiano anche gli specchi di poppa perché i cantieri possono comunque realizzare delle spiaggette di poppa laterali sufficientemente ampie per garantire un facile accesso all’acqua. 

Idea 100 è un natante con uno scafo lungo 9,50 metri per tre di larghezza che pesa cinque tonnellate. Una barca perfetta per testare la spinta, le performance e i consumi.

A Genova, ho avuto modo di provare una coppia di BF350 installati a bordo di Idea 100, la nuova ammiraglia di Idea Marine, un natante con uno scafo lungo 9,50 metri per tre di larghezza che pesa cinque tonnellate. Una barca perfetta per testare la spinta, le performance e i consumi. E sono proprio i consumi la prima cosa che balza agli occhi. ECOmo, il sistema di carburazione magra, è una tradizione di Honda, mantenuta anche su questo propulsore. Si attiva tra i 3000 e i 4500 giri del motore e gli strumenti in plancia evidenziano la bontà di questo sistema. Per planare, infatti, bastano 2700 giri e quindi ECOmo, attivandosi tra i 3300 e i 4000 giri, non è ancora in funzione. I litri per miglio al minimo di planata sono 3,8, ma appena si accelera e si arriva alla fatidica soglia dei 3000, scendono a 3,3. In sintesi, si va più veloci e si consuma meno. 

A 22 nodi di velocità e 3500 giri/minuto, i consumi scendono ancora, arrivando a 2,9 per miglio. È una caratteristica molto importante perché gli armatori, dai fuoribordo di alta gamma, non cercano solo le prestazioni, ma sono attenti anche al consumo di carburante. Se un motore non è parco nei consumi, figuriamoci quando sullo specchio di poppa ce ne sono due o tre o quattro. L’erogazione della potenza è molto regolare e il motore risponde prontamente alle accelerazioni, del resto, con la tecnologia Blast la coppia è tanta anche ai bassi regimi. È nuovo il piede, il rapporto di riduzione e anche la gamma delle eliche, che hanno un diametro da 16’’ che dà l’idea di quale sia la coppia che il motore è in grado di erogare. L’accelerazione che ho misurato con un cronometro conferma questa caratteristica: per planare sono bastati tre secondi e mezzo e per raggiungere la massima velocità solo 25. E la massima è una massima di tutto rispetto. Lavorando sul trim ho sentito proprio l’erogazione di tutta la potenza che i 350 cavalli sono in grado di sviluppare arrivando a superare i 45 nodi a 6200 giri.

Honda Motor Europe Ltd. Italia
Via della Cecchignola, 13
I-00143 Roma (RM)
www.honda.it

Idea Marine
Via Antonio Montagna, 2
72023 Mesagne (BR) Puglia
+39 0831 738637
https://ideamarine.eu/

IDEA 100
SCAFO
Lunghezza f.t. 10,20m • Lunghezza scafo 9,50m • Larghezza massima 3,05m • Dislocamento 5.050 kg • Serbatoio carburante 767 l • Serbatoio acqua 200 l • Posti letto 4

MOTORE
2x Honda BF350D • Potenza 257,4 kW (350 cv) • 8 cilindri a V 60°• Cilindrata 4.952 cc • Regime di rotazione 5000-6000 giri/minuto • Peso 221 kg • Rapporto di riduzione 1.79:1

CERTIFICAZIONE CE
CAT A o B

PREZZO*
A partire da 150.000 €, solo scafo, senza motori, 316.800 € compresa Iva

*Il prezzo si riferisce a Novembre 2025

(Honda BF350 – Winning technology – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Novembre 2025)

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Honda Marine Europe presenta le nuove soluzioni barca-motore al boot Düsseldorf https://www.barchemagazine.com/honda-marine-europe-soluzioni-barca-motore-boot-dusseldorf/ Tue, 13 Jan 2026 11:34:57 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=246617 A Düsseldorf Honda Marine Europe e i suoi principali partner uniscono le forze per presentare le configurazioni barca-motore ottimizzate e […]

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A Düsseldorf Honda Marine Europe e i suoi principali partner uniscono le forze per presentare le configurazioni barca-motore ottimizzate e pre-abbinate per la nuova stagione

Manca poco all’inaugurazione della nuova edizione di boot Düsseldorf. Le collaborazioni Honda Marine con i costruttori italiani BMA e Joker Boat, il produttore turco Northstar Boats e il cantiere greco Protagonisti Yachts saranno protagoniste allo Stand C70, Hall 3. 

Le imbarcazioni esposte con motorizzazioni Honda includono:

BMA X266

Spinta da due motori fuoribordo Honda Marine BF150, l’elegante e moderna X266 misura 8,20m di lunghezza con una larghezza di 2,55m.

Il fondatore di BMA Boats, William Breventani, ha dichiarato: “L’X266 rappresenta i valori fondamentali dell’ingegneria BMA: tecnologia avanzata, uno scafo moderno ed efficiente progettato per garantire prestazioni e sicurezza lungo tutta la lunghezza dell’imbarcazione, abbinato a layout di coperta puliti e funzionali. Versatile per natura, le sue diverse configurazioni supportano molteplici modi di vivere il mare – vacanze, tempo libero o pesca – riflettendo un approccio moderno alla nautica”.
 

Joker Boat Clubman 24

Il Clubman 24 è lungo 6,99m, con una larghezza di 2,99m, ed è equipaggiato con un singolo Honda Marine V6 BF250.
Domenico Aiello, fondatore di Joker Boat, ha affermato: “Il Clubman 24 è un RIB elegante e versatile per il tempo libero, pensato per chi desidera vivere il mare con comfort e semplicità. Gli ampi spazi di coperta possono accogliere comodamente fino a sei persone, ma anche molte di più, rendendolo ideale anche come tender o water taxi. Facile da stivare e manovrare, offre le migliori prestazioni con il nuovo motore Honda da 250 cavalli, garantendo reattività, affidabilità e puro divertimento in acqua”.

Northstar Orion 8

L’Orion 8 è abbinato a un singolo fuoribordo Honda Marine V8 BF350. Ha una lunghezza di 7,92m e una larghezza di 2,83m.
Zeynep Karapinar, Export Sales and Marketing Specialist di Northstar Boats, ha commentato: “Le prestazioni vengono prima sull’Orion 8, senza sacrificare il comfort. Progettato da Adam Younger, il suo avanzato scafo a gradini offre una navigazione fluida con un’eccellente maneggevolezza anche in condizioni impegnative. Un ponte profondo e sicuro, sedute generose, tavolo, area prendisole e toilette separata creano uno spazio rilassante per le uscite giornaliere. Con il V8 BF350, ammiraglia Honda, che completa lo scafo stepped, l’Orion 8 offre potenza raffinata e un’esperienza di navigazione confortevole e sicura”.

Protagon 20

Equipaggiato con un singolo Honda Marine BF150, il Protagon 20 misura 5,95m di lunghezza con una larghezza di 2,3m.
Il Ceo di Protagon Yachts, Nikos Biskinis, ha dichiarato:“Al cuore del Protagon 20 abbinato a un Honda BF150 c’è una combinazione eccezionale. Con una carena a 24 gradi di deadrise, doppio step e prua wave-piercing, questa barca fende l’acqua con facilità, garantendo una navigazione fluida e stabile anche con mare formato. Il ponte del Protagon 20 è progettato con attenzione per sfruttare al massimo ogni centimetro di spazio. Il layout offre ampio spazio per muoversi liberamente, assicurando comfort e praticità”.

Thomas Becker, Country Section Manager per Germania e Benelux di Honda Marine Europe, ha affermato: “Siamo entusiasti di presentare al pubblico del boot Düsseldorf i più recenti fuoribordo Honda Marine. La nostra nuova e rinnovata gamma rafforza la missione di offrire prestazioni senza compromessi, ispirando al contempo lo stile di vita e l’emozione della vita sull’acqua”.
 
Lo stand ospiterà anche diversi concessionari partner chiave di Honda Marine in Germania, tra cui Atlantic Marine Germany, Bootscenter B1, Boote Hock, Marine Sales, Pieper Bootdepot, Rajo-Boote e Der Wassersportladen.
 

I nuovi motori V6 da 200-250 cavalli e i 4 cilindri da 115-150 cavalli, progettati per potenza, efficienza e facilità d’uso, debutteranno insieme al nuovo V8 BF350 Sporty White, che offre un look elegante al fuoribordo tecnologicamente più avanzato di Honda Marine. Il portafoglio completo di fuoribordo Honda Marine, che va da 2,3 a 350 cavalli, rappresenta una solida base per rafforzare le collaborazioni con i cantieri. 

Per maggiori informazioni, potete visitare il sito all’indirizzo www.honda.it/marine.html
 
(Honda Marine Europe presenta le nuove soluzioni barca-motore per il 2026 al boot Düsseldorf – Barchemagazine.com – Gennaio 2026)

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Suzuki, il DF60A FFV Concept presentato al Japan Mobility Show 2025 https://www.barchemagazine.com/suzuki-df60a-ffv-concept-japan-mobility-show-2025/ Thu, 06 Nov 2025 07:08:18 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=241128 Il DF60A FFV Concept è un fuoribordo a benzina-etanolo sviluppato come parte delle strategie “multi-pathway” che Suzuki sta portando avanti […]

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Il DF60A FFV Concept è un fuoribordo a benzina-etanolo sviluppato come parte delle strategie “multi-pathway” che Suzuki sta portando avanti per il raggiungimento della neutralità delle emissioni di carbonio

Con il tema “By Your Side” – che significa letteralmente “Al Tuo Fianco”, lo stesso che accompagna la nuova strategia annunciata a inizio anno – Suzuki Motor Corporation ha partecipato al Japan Mobility Show 2025 di Tokyo, confermando la propria visione di mobilità integrata, sostenibile e tecnologicamente avanzata. Il costruttore giapponese, impegnato nello sviluppo di soluzioni che uniscono efficienza, affidabilità e rispetto per l’ambiente, ha partecipato a questo appuntamento internazionale per mostrare la continuità di ricerca e innovazione che caratterizza ogni divisione del gruppo – Auto, Moto e Marine – e per presentare una serie di concept e progetti che anticipano il futuro della mobilità su strada e in mare.

Lo slogan “By Your Side” sintetizza l’impegno di Suzuki per fornire tecnologie che migliorano la vita quotidiana e contribuiscono a una transizione energetica sostenibile. Tra le novità più significative marine presentate nello spazio espositivo Suzuki, spicca il DF60A FFV Concept, un fuoribordo alimentato a benzina–etanolo sviluppato come parte delle “strategie multi-pathway” che la casa di Hamamatsu sta portando avanti per il raggiungimento della neutralità delle emissioni di carbonio.

Il prototipo introduce un sistema di alimentazione Flexible Fuel Vehicle (FFV), capace di funzionare con carburanti che contengono diverse percentuali di etanolo – da E10 (10%) fino a E100 (100%) – rendendo l’unità compatibile con i biocarburanti di nuova generazione, sempre più diffusi nei mercati emergenti. L’utilizzo dell’etanolo, derivato da biomasse rinnovabili, consente una riduzione significativa delle emissioni di CO₂ lungo l’intero ciclo di vita del carburante, contribuendo anche alla diminuzione della dipendenza dai combustibili fossili.

In un motore 4 tempi come il DF60A FFV Concept, l’alimentazione a etanolo richiede una gestione ottimizzata della miscela aria-carburante, un sistema di iniezione elettronica calibrato ad hoc e l’impiego di materiali resistenti alla maggiore igroscopicità dell’alcol, ovvero alla sua tendenza ad assorbire umidità dall’ambiente. Questo fenomeno, tipico dei carburanti alcolici, può alterare le proprietà chimiche del combustibile e compromettere nel tempo le parti metalliche o i componenti del circuito di alimentazione se non adeguatamente protetti.

Suzuki ha sviluppato soluzioni specifiche, che assicurano affidabilità, sicurezza e prestazioni costanti, anche in ambienti marini caratterizzati da elevata umidità. Con questo progetto, Suzuki intende proporre una soluzione concreta per i mercati in cui i carburanti a base alcolica sono già diffusi, offrendo un fuoribordo versatile, sostenibile e pienamente conforme agli standard internazionali.

Sessant’anni anni di fuoribordo Suzuki

Il Japan Mobility Show 2025 rappresenta anche un’occasione per celebrare i 60 anni dei fuoribordo Suzuki, introdotti sul mercato nel 1965 con il modello D55. Nello stand sono stati esposti, accanto al concept DF60A FFV, il primo motore della storia del marchio e l’attuale top di gamma DF350A, insieme a una rassegna dedicata all’evoluzione tecnologica che ha reso Suzuki un punto di riferimento mondiale nel settore marine.

A completare l’esposizione, le iniziative del Suzuki Clean Ocean Project, il programma ambientale lanciato nel 2020 per la tutela degli ecosistemi marini e la riduzione della plastica in mare. In mostra il DF140BG, equipaggiato con #lavalacqua (Suzuki Micro Plastic Collector) un ingegnoso sistema di filtraggio che consente di raccogliere la microplastica presente nell’acqua attraverso il sistema di raffreddamento, semplicemente navigando.

(Suzuki, il DF60A FFV Concept presentato al Japan Mobility Show 2025 – Barchemagazine.com – Novembre 2025)

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Mercury Marine lancia il nuovo fb EFI da 6 cavalli https://www.barchemagazine.com/mercury-marine-lancia-il-nuovo-fb-efi-da-6-cavalli/ Wed, 24 Sep 2025 06:40:28 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=236783 Costruito sulla collaudata piattaforma Mercury 8/9,9 EFI da 209 cc, questo modello ad alta cilindrata offre una coppia eccezionale e […]

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Costruito sulla collaudata piattaforma Mercury 8/9,9 EFI da 209 cc, questo modello ad alta cilindrata offre una coppia eccezionale e avviamenti rapidi e affidabili per applicazioni su piccole imbarcazioni

Progettato per offrire prestazioni e semplicità, il modello EFI da 6 cavalli è dotato di una calibrazione esclusiva che garantisce un avviamento affidabile in tutte le condizioni atmosferiche ed efficienza nei consumi. Utile l’esclusiva barra guida multifunzione di Mercury che consente ai diportisti di cambiare marcia e controllare l’acceleratore con una sola mano, semplicemente ruotando l’impugnatura.

Il modello EFI da 6 cv include funzionalità intelligenti e un design che non richiede manutenzione:
• Un’impugnatura del timone ergonomica ricca di funzionalità per un controllo intuitivo
• Staffa di fissaggio a cricchetto per una facile inclinazione
• Non sono necessarie regolazioni del filtro dell’olio o del gioco delle valvole
• Sistema di lavaggio con acqua dolce a collegamento rapido

Questi miglioramenti rendono il motore non solo potente, ma anche di facile manutenzione e utilizzo.

Con l’introduzione di un modello a due cilindri EFI (Iniezione elettronica del carburante), Mercury migliora significativamente il comfort e l’esperienza di guida dei diportisti, offrendo una maggiore coppia, un funzionamento più fluido e una maggiore reattività”, ha affermato Facundo Onni, Presidente di Mercury EMEA. “Questa allargamento della gamma EFI consente a Mercury di rafforzare la presenza nel segmento dei motori senza patente, poiché il motore da 6 cavalli rappresenta la potenza massima consentita senza patente in Francia, un criterio essenziale per molti diportisti”.

Disponibile in varie configurazioni con barra guida o comando remoto, il modello EFI da 6 cv è ideale per i noleggiatori e i diportisti che posseggono imbarcazioni fino a 15 piedi o 4,6 metri di lunghezza. L’alta cilindrata garantisce una coppia elevata e un controllo preciso, anche sulle imbarcazioni più pesanti, mentre la tecnologia EFI assicura avviamenti rapidi ed efficienza nei consumi.

(Mercury Marine lancia il nuovo fb EFI da 6 cavalli – Barchemagazine.com – Settembre 2025)

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Mercury Marine: la gamma dei fuoribordo Verado si amplia https://www.barchemagazine.com/mercury-marine-gamma-fuoribordo-si-amplia/ Wed, 23 Jul 2025 06:25:56 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=232291 Mercury Marine introduce il nuovo Verado V10 da 425 cavalli e una versione aggiornata del V10 da 350 cv “Questi […]

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Mercury Marine introduce il nuovo Verado V10 da 425 cavalli e una versione aggiornata del V10 da 350 cv

Questi nuovi motori Verado V10 riflettono il nostro impegno volto a offrire ai diportisti esattamente ciò che chiedono: prestazioni superiori con la stessa esperienza di funzionamento fluido e raffinato che si aspettano da Mercury“, ha affermato John Buelow, presidente di Mercury Marine. “Con questo lancio, alziamo l’asticella nella categoria dei motori ad alta potenza e riaffermiamo la posizione della famiglia Verado come punto di riferimento per quanto riguarda le prestazioni dei fuoribordo nel segmento premium”.

Verado V10 da 425 cavalli

Il nuovo modello da 425 cv offre un’accelerazione di riferimento della categoria e notevoli vantaggi in termini di peso rispetto ai motori finora in commercio. Nei test condotti da Mercury, è stato riscontrato quanto segue:

– 3 secondi più veloce da 0 a 30 mph rispetto a un motore da 450 cv di pari categoria (su una barca con consolle centrale da 26 piedi e 5.000 libbre con un carico pesante)
– 115 kg più leggero di un motore da 450 cv di pari categoria (modelli XL da 25 pollici)
– Dotato di un alternatore da 150 ampere, la potenza più elevata della categoria
– 22% più silenzioso in crociera rispetto a un motore da 450 cv di pari categoria

Verado V10 da 350 cavalli aggiornato

Il modello aggiornato da 350 cavalli offre migliori prestazioni in termini di velocità massima e accelerazione ai medi regimi:

– 2,7 mph più veloce rispetto a un modello da 350 cv di pari categoria (configurazione di prova a carico leggero)
– 4 secondi più veloce da 0 a 30 mph e 17,8 secondi più veloce da 0 alla velocità massima rispetto a un motore da 350 cavalli di pari categoria (configurazione di prova con carico pesante)
– Potenza prodotta dall’alternatore in crociera quattro volte maggiore rispetto a un modello da 350 cv di pari categoria
40% più silenzioso in crociera rispetto a un modello da 350 cv di pari categoria
– Accelerazione da 0 a 50 mph maggiore del 15% rispetto all’attuale modello Mercury da 350 cv grazie alla coppia migliorata ai medi regimi

Costruiti sulla piattaforma compatta V10 di Mercury, entrambi i motori offrono un montaggio da centro a centro da 26 pollici, il che li rende ideali per rimotorizzare imbarcazioni originariamente dotate di Verado L6 o  altri motori simili. Il sistema Digital Throttle & Shift è di serie sui nuovi fuoribordo Verado da 425 cavalli e sulla versione aggiornata da 350 cv, come pure è disponibile il sistema Joystick Piloting per offrire un ottimo controllo e precisione di manovra. I nuovi fuoribordo, insieme all’attuale modello da 400 cavalli, sono ora disponibili presso i concessionari Mercury.

Per maggiori informazioni, potete visitare il sito MercuryMarine.com.

(Mercury Marine: la gamma dei fuoribordo Verado si amplia – Barchemagazine.com – Luglio 2025)

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Suzuki Marine, quei favolosi Anni ’60 https://www.barchemagazine.com/suzuki-marine-quei-favolosi-anni-60/ Wed, 09 Jul 2025 08:48:51 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=230772 Per celebrare i suoi 60 anni di storia, l’azienda ha organizzato un raid durato 60 ore a bordo di un […]

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Per celebrare i suoi 60 anni di storia, l’azienda ha organizzato un raid durato 60 ore a bordo di un gommone di sei metri con un sessanta cavalli sullo specchio di poppa

by Niccolò Volpati

Correva l’anno 1965. I Beatles cantavano Help, Ticket to Ride e Yesterday e lo facevano al Vigorelli di Milano, nel loro primo tour italiano. La RAI decideva di non riprendere il concerto perché di quei quattro capelloni non ci si poteva fidare e, infatti, di quello storico evento ci sono molte foto, ma pochissime riprese video. Nello stesso anno nasceva il primo fuoribordo Suzuki, il D55, un due tempi di 98 cc di cilindrata e 5,5 cv di potenza. Il motore fu sviluppato dopo un’indagine di mercato basata sulla raccolta delle alghe nel lago di Hamana e metteva in luce l’assenza di motori fuoribordo sia in ambito commerciale, sia per il tempo libero.

Per celebrare l’anniversario, Suzuki ha organizzato un raid con partenza da Palermo. Sessant’anni di storia per sessanta ore di navigazione con un 60 cv, per la precisione si trattava del DF60A montato su un gommone Focchi di sei metri con una livrea beige e bordeaux ispirata ai colori del primo modello, il D55. Eravamo in diciotto, suddivisi in due squadre, ciascuno con il proprio gommone. Ho navigato all’alba, al tramonto, di giorno sotto il solleone e di notte, in un tratto di mare compreso tra San Vito Lo Capo e Termini Imerese. Ogni equipaggio composto da due persone faceva tre ore di navigazione e poi sei ore di riposo.

Navigando a poco meno di 20 nodi, con un litro si percorrono circa due miglia.

Che cosa mi ha lasciato questa esperienza? Solo sensazioni positive. Il mio rapporto con il mare e la navigazione è iniziato proprio così. Avevo otto anni e navigavo d’estate con mio padre su un gommone di quattro metri e mezzo con un 25 cv. La prima constatazione è che le cose sono cambiate, ma in fondo non troppo. Sono cambiate in meglio nel senso che i motori sono molto più silenziosi e mentre si naviga si può tranquillamente fare conversazione, cosa impossibile con i 25 cv di quarant’anni fa. È aumentato il comfort e non poco. Sia perché si timona da una consolle comodamente seduti su una panchetta e non stando sul tubolare con il timone a barra. È tutto più facile, anche grazie al display Simrad NSX9 che avevo in plancia e che mi toglieva qualsiasi dubbio sulla rotta, su dove mi trovassi e sulle eventuali secche che potevo incrociare. Una volta, anche se su un piccolo gommone, si doveva tirare fuori una carta nautica che però non era certo agevole da consultare. Ma tutto il resto è rimasto invariato. E per tutto il resto intendo la piacevolezza di navigare.

Un gommone di dimensioni contenute è il mezzo migliore per esplorare la costa, le spiagge e le insenature. È il modo migliore per fare turismo. Ne ho avuto diverse volte la riprova durante il raid. Mi è capitato di ormeggiare in piccoli porticcioli come quello di Isola delle Femmine e scoprire che proprio quella sera c’era la festa del paese con tanto di fuochi d’artificio e processione. Mi è successo di andare a fare il bagno sotto un costone di roccia e scoprire per caso l’ingresso di una grotta alta più di venti metri nella quale si poteva entrare a nuoto e assolutamente non immaginabile dall’esterno. 

Il raid celebrativo dei 60 anni si è svolto a Palermo navigando con un DF60A senza mai spegnere il motore per 60 ore di fila.

Inoltre, un gommone come il Focchi di sei metri di lunghezza con il 60 cv Suzuki si è dimostrato un’accoppiata perfetta per performance e prestazioni. La mattina del terzo giorno di raid siamo arrivati fino a San Vito Lo Capo, circa 40 miglia distante da Palermo. Al ritorno mi sono messo in modalità risparmio di carburante. Ho navigato a 19,3 nodi con il motore a 4800 giri, il trim a zero e un consumo istantaneo di 9,6 litri/ora. In pratica, con un litro di benzina ho fatto due miglia. Mi è bastato meno di un serbatoio per fare le 40 miglia di ritorno per rientrare a Palermo per il cambio turno. I bassi consumi non sono solo un bene per il portafoglio, ma anche una gran comodità per trascorrere una giornata al mare senza pensieri. Quando un motore, come il DF60A, è parsimonioso, significa che non si devono imbarcare troppe taniche di benzina a bordo per trascorrere un’intera giornata al mare. Insomma, il raid Suzuki per celebrare i suoi 60 anni di storia, mi ha rinfrescato la memoria. Mi ha ricordato che si può navigare e godere del paesaggio circostante senza sup, toys e piattaforme gonfiabili. Perché il mare è bello così com’è, e non ci si annoia.

All’inizio del 2026, Suzuki presenterà il nuovo top di gamma.

Suzuki, tra storia e innovazione

Il primo fuoribordo realizzato da Suzuki Motor Corporation è il D55, un due tempi da 5,5 cv realizzato nel 1965. L’innovazione è stata costante in questi sessant’anni. Negli Anni ’80 Suzuki ha introdotto l’iniezione dell’olio e ha realizzato i primi motori di oltre 100 cv. I primi quattro tempi, da 9,9 e 15 cv, hanno fatto la loro comparsa nel 1994. Il top di gamma, lanciato nel 2003, era il DF250 che si aggiudicò anche il premio NMMA. Per vedere un 300 cv si dovranno aspettare solo altri tre anni: nel 2006 arriva il DF300. Nel 2017 sarà presentato l’attuale top di gamma ovvero il 350 cv. Nel 2011 tra le innovazioni tecnologiche introdotte da Suzuki, c’è quella del piede selettivo, con la rotazione destrorsa/sinistrorsa via ponticello e con il DF350 arriva la dual prop, la doppia elica controrotante, studiata per garantire forte accelerazione e trazione anche per gli scafi dal grande dislocamento. A breve, e cioè all’inizio del prossimo anno, sappiamo che Suzuki presenterà l’atteso modello più potente mai realizzato dall’azienda giapponese. Sarà ovviamente più di 350 cv, ma non sappiamo ancora qual è l’esatta potenza. Tra pochi mesi lo scopriremo. 

(Suzuki Marine, quei favolosi Anni ‘60 – Barchemagazine.com – Luglio 2025)

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BMA X299 and Honda BF250 – Take it easy https://www.barchemagazine.com/bma-x299-and-honda-bf250-take-it-easy-test/ Fri, 06 Jun 2025 07:27:31 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=228035 Grazie ai due motori fuoribordo Honda BF250 V6, il BMA X299 coniuga efficacemente comfort, prestazioni e consumi. La velocità massima […]

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Grazie ai due motori fuoribordo Honda BF250 V6, il BMA X299 coniuga efficacemente comfort, prestazioni e consumi. La velocità massima è di oltre 40 nodi. In nove metri c’è spazio per quattro persone sottocoperta

by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello

Semplicità e normalità sono due concetti sui quali filosofi o artisti hanno ragionato spesso. Io non sono né l’uno, né l’altro e quindi, molto umilmente, mi limito a due citazioni che mi sono venute in mente durante il test di X299, l’ammiraglia di BMA. La prima è quella di Bertolt Brecht che sosteneva che fosse proprio la semplicità la cosa più difficile da realizzare; la seconda è di Lucio Dalla che in una canzone diceva che “l’impresa eccezionale, è essere normale”. X299 ha proprio questa filosofia. In un panorama affollato di cose strane, originali ed eccentriche questo è, molto semplicemente, un natante per la crociera in famiglia o con gli amici. Abitabilità e buone prestazioni in sicurezza, queste sono le caratteristiche fondamentali. Semplice però non vuol dire che si debba rinunciare all’aspetto estetico. Il design ha la sua importanza e X299, grazie a Carlos Vidal che ha curato il progetto in collaborazione con l’ufficio tecnico di Ribitaly, ha una linea che definirei sportiva e aggraziata allo stesso tempo, senza sacrificare la funzionalità.

HONDA BF250
È un motore ben conosciuto e ben rodato. Un V6 di derivazione automotive che riesce nell’impresa di coniugare due aspetti spesso in contrasto tra loro: prestazioni e consumi. BF250 ha molta coppia e infatti sono riuscito a planare in soli due secondi e mezzo. L’altra caratteristica fondamentale di Honda è il sistema ECOmo. Si tratta del sistema di carburazione magra, cioè quello che consente di ridurre il rapporto stechiometrico. In sostanza, quando si naviga a una velocità costante, aumenta la quantità di aria e quindi si riduce quella della benzina. È per questo che si ottiene una combustione più efficiente e parca nei consumi. Gli strumenti di Honda, inoltre, indicano con una cornice di colore verde quando ci si trova in questo regime, in modo da poter navigare limitando il consumo di carburante. Con BMA X299, infatti, navigavo a 30 nodi con circa 90 litri/ora totali e a 25 con solo 70 litri.

L’allestimento della coperta è tradizionale e sfrutta al meglio le superfici a disposizione. La prua è un unico grande prendisole, grazie all’ancora priva di musone. Inoltre, a pruavia della consolle, il cassero è ricoperto da un cuscino che funge da schienale. In questo modo si ottiene un prendisole confortevole che va dalla consolle fino all’estrema prua. Il quadrato del pozzetto ospita un mobile cucina/bar lineare e un divano a L con un grande tavolo montato su una gamba telescopica. Abbassando il tavolo si completa il prendisole di poppa. Sullo specchio, oltre a due fuoribordo, si trovano le spiaggette di poppa che consentono di accedere al mare facilmente. Infine, a centro scafo, la consolle ha una plancia sufficientemente grande per ospitare plotter e strumenti. La postazione si completa con due seggiolini per pilota e copilota. Ma l’ottimizzazione degli spazi a disposizione più riuscita è quella sottocoperta.

I volumi sono da crociera per davvero. Quattro persone possono trascorrere a bordo tutto il tempo necessario senza rinunce.

X299 ha una lunghezza fuori tutto di 9,10 metri con interni in grado di garantire comfort a quattro persone. La configurazione prevede la dinette trasformabile a prua che permette di avere una cuccetta matrimoniale ampia e con una buona abitabilità sopra la testa. Il bagno è anch’esso voluminoso e le altre due cuccette si trovano a poppa sotto il piano di calpestio del pozzetto. La zona della dinette trasformabile è rialzata proprio per guadagnare aria e infatti, lungo i passavanti laterali della coperta, si devono fare due gradini per raggiungere la prua, ma lo stesso è impossibile a poppa. Nonostante ciò, l’abitabilità è apprezzabile. Ribitaly ha una lunga tradizione di carene riuscite bene. Lo ha dimostrato per i gommoni BWA e Flyer e non si smentisce nemmeno nel caso delle imbarcazioni BMA. La conferma arriva anche da X299

La collaborazione tra Honda e Ribitaly, che coinvolge anche i gommoni della linea Flyer e BWA, si basa su un accordo di co-marketing. Questo prevede un supporto reciproco in termini di visibilità e comunicazione e si concretizza, inoltre, con un lavoro di pre-rigging. Questa attività consente alla rete vendita BMA di ricevere imbarcazioni, pronte per essere completate di motorizzazione. Questa condizione garantisce al cliente finale un prodotto tecnicamente efficiente, accurato e funzionale.

L’allestimento versatile permette di ottenere molto spazio per il living o due prendisole, uno a prua e uno a poppa. Il quadrato del pozzetto ospita un mobile cucina/bar lineare e un divano a L con un grande tavolo montato su una gamba telescopica

Il mare fuori dalla diga foranea di Genova è piuttosto impegnativo: l’onda è di mezzo metro e il vento teso arriva da Nord. Per testare le prestazioni metto la prua verso Sud e allontanandomi dalla costa il mare e il vento rinforzano. Ma la carena si è dimostrata morbida. Il passaggio su onda, anche quando si è trattato di invertire la rotta e affrontare il mare di prua, è sempre stato tranquillo. La V di prua fa il suo dovere egregiamente. Fende l’onda e permette di navigare senza colpi. Anche la sensazione di controllo in virata e compiendo varie evoluzioni è positiva. Il parabrezza non è molto alto e rappresenta un vantaggio e uno svantaggio. Il vantaggio è che la visibilità è perfetta, lo svantaggio è che quando si naviga con vento teso e mare formato si deve prestare attenzione per evitare spruzzi in coperta. Quello che mi ha convinto meno è la timoneria, un po’ troppo dura per i miei gusti.

Sullo specchio di poppa c’erano due Honda da 250 cavalli ciascuno che, oltre a un’ottima accelerazione e tanta spinta, hanno garantito ottimi consumi grazie a ECOmo, il sistema di carburazione magra che consente di ridurre il carburante ai medi regimi. Con 500 cavalli sono arrivato a 41,5 nodi, ma chi ama una crociera più tranquilla può accontentarsi di una coppia di 200 cv che, del resto, è anche la potenza consigliata dal cantiere. Chi non può fare a meno delle sensazioni forti può spingersi fino a una coppia di 300 cv, la massima installabile a poppa.

I pregi della carena sono la stabilità e la sicurezza in navigazione, dimostrate anche su un mare decisamente fastidioso e impegnativo.

Engine data

La coppia di BF250 di Honda regala ottime prestazioni. Alla massima sono arrivato a 41,5 nodi. La potenza consigliata è una coppia di 200 cv e quella massima installabile è una coppia di 300.

HONDA MOTOR EUROPE LTD. ITALIA
Via della Cecchignola, 13
I-00143 Roma (RM)
www.honda.it

Flyer, Ribitaly Srl
Via Solferino, 7
I-20121 Milano (MI)
www.bmaboats.com

PROGETTO
Carlos Vidal Design • Sasha Vlad (architettura navale)  Ufficio tecnico del cantiere

SCAFO
Lunghezza f.t. 9,10m • Lunghezza di omologazione 7,98m • Larghezza massima 2,90m • Dislocamento a vuoto 3.200 kg • Serbatoio carburante 560 l • Serbatoio acqua 165 l

MOTORE
2x Honda BF250 • Ciclo operativo 4 tempi • Potenza 183,9 kW (250 cv) • Alesaggio per corsa 89mm x 96mm • Cilindrata 3.583 cc • Regime
di rotazione massimo 5300-6300 giri/minuto • Peso a secco 290 kg

PREZZO
Il prezzo base con 2x 250 cv Honda (183,9 kW) è di 191.900 € + Iva*

*Il prezzo si riferisce a Febbraio 2025

(BMA X299 and Honda BF 250 – Take it easy – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Febbraio 2025)

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Fuoribordo Suzuki, annunciata una nuova tecnologia di anodizzazione https://www.barchemagazine.com/fuoribordo-suzuki-annunciata-una-nuova-tecnologia-di-anodizzazione/ Tue, 01 Apr 2025 08:48:20 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=222127 Maggiore durata, meno CO₂: Suzuki ha realizzato un nuovo tipo di anodizzazione applicabile ai componenti dei motori che equipaggiano i […]

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Maggiore durata, meno CO₂: Suzuki ha realizzato un nuovo tipo di anodizzazione applicabile ai componenti dei motori che equipaggiano i fuoribordo

Il raffreddamento del motore nei fuoribordo avviene attraverso l’aspirazione e il ricircolo di grandi quantità d’acqua, spesso salata. Per questo motivo, l’efficacia dei trattamenti anticorrosione nelle condotte di raffreddamento è un elemento fondamentale per l’affidabilità e la durata del motore. La nuova tecnologia sviluppata da Suzuki migliora la resistenza alla corrosione grazie a un processo di anodizzazione uniforme, applicato sulle superfici interne dei componenti che restano a contatto con l’acqua di mare. Con questo nuovo trattamento, il blocco cilindri, la testata e il carter risultano ancor più resistenti alla corrosione e capaci di performare meglio alle alte temperature.

Verso la neutralità carbonica

La nuova tecnologia di anodizzazione contribuisce in modo significativo alla neutralità carbonica nel processo di lavorazione, riducendo le emissioni di CO₂ sprigionata durante le fasi di lavorazione, di circa il 50% rispetto ai trattamenti superficiali tradizionali.

È la prima volta che tale tecnologia viene adottata sulla produzione di serie dei fuoribordo. Questa lavorazione è stata introdotta sul fuoribordo DF140B, rappresentando un’assoluta novità per la produzione su larga scala. L’applicazione di questa nuova tecnologia di anodizzazione verrà progressivamente estesa ad altri modelli della gamma Suzuki.

La tecnologia che abbiamo introdotto nei processi di produzione dei nostri motori fuoribordo migliora la loro qualità, grazie a una maggiore resistenza alla corrosione, e contribuisce concretamente alla neutralità carbonica, riducendo le emissioni di CO nei processi produttivi”, ha dichiarato Shuichi Mishima, Executive General Manager – Marine Operations di Suzuki Motor Corporation. “Si tratta di una tecnologia unica al mondo per motori fuoribordo in produzione di serie. Suzuki si impegna nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a favore dell’ambiente raggiungendo questo importante traguardo”.

Entrando nel dettaglio tecnico, il trattamento di anodizzazione prevede l’immersione dell’alluminio in una soluzione elettrolitica alla quale viene applicato un flusso di corrente. In tal modo si forma uno strato ossidato poroso che protegge dalla corrosione. Grazie a un nuovo processo di immersione, che evita la formazione di bolle d’aria, ora è possibile trattare uniformemente anche geometrie complesse come quelle interne ai condotti del circuito di raffreddamento. Alle alte temperature, tuttavia, si possono creare microfessure nello strato anodizzato, riducendone l’efficacia della protezione. Per evitarle, Suzuki ha sviluppato un sistema a bassa temperatura, che utilizza idrati metallici, in grado di sigillare i pori superficiali, garantendo resistenza a temperature fino a 300 °C.

Suzuki ha inoltre brevettato un sistema di sigillatura delle camicie di ghisa integrate nei cilindri mediante un’apposita dima, che isola completamente le parti in ghisa durante il trattamento, preservandole da possibili danni da elettrolisi che si potrebbero generare se entrassero in contatto con la soluzione elettrolitica.

I sistemi di anodizzazione tradizionali prevedono trattamenti chimici seguiti da verniciatura, con processi energivori come essiccazione e cottura. La sostituzione con l’anodizzazione elimina questi passaggi, riducendo quindi del 50% le emissioni di anidride carbonica durante il processo di anodizzazione.

(Fuoribordo Suzuki, annunciata una nuova tecnologia di anodizzazione – Barchemagazine.com – Aprile 2025)

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