Gommoni | Barche Magazine https://www.barchemagazine.com/barche/gommoni/ Rivista di informazione sulla nautica da diporto. Novità, prove, esclusive su barche e yacht a vela e a motore Fri, 29 May 2026 08:22:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://www.barchemagazine.com/wp-content/uploads/2021/04/cropped-Senza-titolo-1-32x32.png Gommoni | Barche Magazine https://www.barchemagazine.com/barche/gommoni/ 32 32 Solemar SE33 – Navigare senza rinunce https://www.barchemagazine.com/solemar-se33-ribs-test/ Fri, 29 May 2026 08:22:43 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=258837 Un gommone ideale per navigare a lungo e trascorrere molto tempo a bordo. Merito dei volumi interni, del layout della […]

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Un gommone ideale per navigare a lungo e trascorrere molto tempo a bordo. Merito dei volumi interni, del layout della coperta e di un’ottima carena

by Niccolò Volpati

Abbiamo provato il Solemar SE33 con due Mercury V8 da 300 cavalli ciascuno in condizioni meteo marine ottime. Il mare calmo infonde tranquillità. Si può fare ciò che si vuole, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze.

La prima caratteristica che mi colpisce positivamente è la facilità con cui trova l’assetto corretto. Non lo faccio io, ci pensa l’active trim di Mercury. Accelero bruscamente e il battello plana in soli tre secondi e, meno di un secondo dopo, lo scafo è perfettamente parallelo alla superficie del mare. SE33 vira stretto senza alcuna difficoltà. Le condizioni del mare mi permettono di farlo anche a oltre 40 nodi. La massima a cui lo spingono i due Mercury è di 42,2 nodi. Una velocità di tutto rispetto, perfetta per un gommone di questo tipo, che, essendo cabinato, è votato anche alle crociere a corto e medio raggio in famiglia o con gli amici e non solo per le uscite giornaliere.

Volumi confortevoli per quattro persone con un’ottima abitabilità nella cuccetta di prua.

Il merito dei fuoribordo è spingere molto senza rumore eccessivo. I decibel che registro con il fonometro sono contenuti anche quando navigo a velocità di crociera sostenuta. E il merito, da condividere con le linee d’acqua dello scafo, è di essere parchi nei consumi. Si naviga a 30 nodi di velocità con meno di 90 litri/ora e a 25 nodi con circa 70 litri/ora. I consumi fino a 35 nodi di velocità restano sempre intorno ai tre litri per miglio. Un valore più che accettabile per un battello di questa taglia, capace di regalare al timone queste sensazioni. 

L’impressione, dopo aver percorso diverse miglia, è che navighi perfino meglio della versione open. Intendiamoci, la sensazione era più che positiva anche con SX34, ma il maggior peso a prua, determinato dalla presenza della cabina, mi sembra che migliori ulteriormente l’assetto e regali una navigazione ancor più sicura e confortevole. Non solo viene voglia di navigare, ma anche di continuare a compiere evoluzioni. Insomma, è difficile, per non dire impossibile, trovare non dico un difetto, ma anche solo un’imperfezione nelle doti marine di SE33. Peccato solo per il baglio massimo: con i tubolari sgonfi misura 2,59 metri, quindi 9 centimetri in eccesso che non lo rendono carrellabile. Il baglio, però, garantisce tanto spazio sopra e sottocoperta e il cantiere ha lavorato proprio su questo aspetto. In coperta l’attenzione è sempre rivolta alla facilità di muoversi a bordo. Da poppa a prua lo si riesce a fare senza ostacoli.

Il musone dell’ancora in vetroresina presenta il verricello a vista
e due robuste bitte per l’ormeggio.

Il layout prevede in pozzetto il divanetto a U e un tavolo con gamba telescopica che, all’occorrenza, completa il prendisole. A centro scafo la consolle di guida con un divanetto per pilota e copilota è tutta spostata a dritta lasciando un ampio camminamento a sinistra per accedere alla zona di prua. Qui c’è un secondo prendisole che sfrutta anche la cuscineria a pruavia del cassero. La cucina all’aperto occupa poco spazio, ed è dotata di tutto. La soluzione adottata da Solemar prevede un lavello e un frigo nel mobile a poppavia della seduta pilota e copilota, mentre i fuochi si trovano proprio sotto i seggiolini. Quando si vuole cucinare, basta sollevarli verso prua per averli a disposizione. Anche il rollbar è salvaspazio nel senso che la parte bassa è diretto a prua, mentre quella alta a poppa. I montanti appaiono perciò come “spezzati” occupando una porzione inferiore sulle fiancate. In poche parole, il rollbar c’è, è robusto e non vibra nemmeno a 40 nodi, ma lo si nota poco.

Per muoversi in coperta, in tutta sicurezza, oltre alla superficie idonea, ci sono anche molti tientibene. Tutta la zona di prua ha la battagliola, mentre gli altri si trovano sui montanti del rollbar. C’è sempre un appiglio a cui aggrapparsi. L’accesso sottocoperta si trova a lato della plancia e l’abitabilità all’interno è notevole. La cuccetta matrimoniale di prua è un vero letto molto accogliente. Oltre all’altezza, ho apprezzato oblò e finestrature che permettono di far entrare luce naturale e anche di guardare verso l’esterno. Il bagno è in un locale separato, ma la cuccetta di poppa ha un’abitabilità più ridotta, dato che si trova sotto il piano di calpestio del pozzetto.

Engine data

La coppia di Mercury V8 da 300 cavalli ciascuno rappresenta la motorizzazione perfetta: prestazioni senza eccessi, ma più che sufficienti per macinare molte miglia in poco tempo.

SOLEMAR ITALIA SRL
Via Roggia Morlana, 1/3
I-24027 Nembro (BG)
www.solemaritalia.it

PROGETTO
Ufficio tecnico del cantiere

SCAFO
Lunghezza f.t. 10,57m • Lunghezza di omologazione 9,85m • Larghezza massima 3,34m • Larghezza a tubolare sgonfio 2,59m • Diametro tubolari 0,64m • 6 compartimenti • Peso a secco 3.200 kg • Serbatoio carburante 600 l • Serbatoio acqua 120 l • Motorizzazione massima 700 cv

MOTORE
2x Mercury Verado 300 V8 • Potenza 223 kW (300 cv) • 8 cilindri • Cilindrata 4,6 l • Rapporto di riduzione 1,75:1 • Regime di rotazione massimo 5200-6000 giri/minuto • Peso a secco 239 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO*
A partire da 239.900 € + Iva, motori esclusi

*Il prezzo si riferisce a Febbraio 2026

(Solemar SE33 – Navigare senza rinunce – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Febbraio 2026)

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Breva 800 – Soffia ancora il vento https://www.barchemagazine.com/breva-800-rib-test/ Thu, 23 Apr 2026 08:52:51 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=255985 Un nuovo cantiere, un nuovo rib di otto metri, presto destinato ad avere compagnia. Breva Marine, infatti, sta già realizzando […]

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Un nuovo cantiere, un nuovo rib di otto metri, presto destinato ad avere compagnia. Breva Marine, infatti, sta già realizzando una vasta gamma dai tender ai maxi rib

by Niccolò Volpati

La breva è una termica che soffia dal sud del Lago di Como verso nord, verso Domaso. Sale solitamente nel pomeriggio ed è costante, a volte molto forte. È di buon auspicio per chi naviga, ma anche per il nuovo cantiere che, al nome di questo vento, s’ispira e ha presentato allo scorso Cannes Yachting Festival il suo primo modello, destinato a non essere il solo. Il programma è fitto, perché Breva Marine soffia già forte. Il cantiere ha in programma una gamma di tender composta dai modelli 300, 335 e 400, oltre ad altri tre battelli pneumatici, ovvero Breva 630, Breva 1300 e Breva 1100.

Con uno scafo di meno di otto metri di lunghezza non è scontato garantire un allestimento ricco né la facilità di muoversi a bordo. Breva 800 ci è riuscito.

Breva 800 ha una carena disegnata da Alessandro Chessa, che ha curato l’intero progetto in collaborazione con l’ufficio tecnico del cantiere. È un cantiere nuovo, ma chi lo ha fondato ha una lunga esperienza nel settore. Realizzare un battello di otto metri di lunghezza è come indossare un guanto di sfida. È una taglia che ultimamente è stata abbandonata da molti, che preferiscono orientarsi verso modelli di dimensioni maggiori. Breva Marine deve aver pensato che proprio questa tendenza di mercato consente di colmare un vuoto e di trovare il proprio spazio. Inoltre, è diverso dai modelli di questa dimensione che siamo abituati a vedere. Ha un design curato e soluzioni su misura. Una caratteristica che non si incontra spesso su gommoni di questa taglia. Può essere allestito con o senza bagno, con uno o due motori.

Breva 800 offre molte personalizzazioni, tra cui la possibilità di scegliere tra la motorizzazione singola e quella doppia.

Gli stampi sono realizzati in Turchia, mentre tutto l’allestimento, cuscinerie incluse, è realizzato internamente. Ed è proprio questa organizzazione a permettere a Breva Marine di offrire un’ampia personalizzazione. Il layout della coperta prevede un quadrato del pozzetto, molto protetto, con un divanetto a U circondato da vetroresina. A centro barca ci sono le sedute per pilota e copilota e la consolle di guida. Gli spazi sono ottimizzati perché la plancia è sufficientemente ampia per ospitare tutta la strumentazione necessaria, il parabrezza non è ingombrante ma resta comunque protettivo, e la possibilità di muoversi a bordo senza difficoltà è sempre garantita. La zona di prua è destinata ad area prendisole, mentre a poppa il bimini protegge l’area living, che è ovviamente trasformabile in un secondo prendisole.

Alcuni dettagli dimostrano che chi ha progettato e poi realizzato questo battello sa cosa serve per navigare. Le bitte, per esempio, che sono numerose, ben dimensionate e collocate nel posto giusto. Anche la soluzione del musone dell’ancora risulta molto pratica. C’è una quantità corretta di vetroresina: né troppa né troppo poca. Il musone è pertanto solido e ben supportato, ma non ingombrante, nel senso che non ostacola la visuale verso prua, nemmeno quando Breva 800 non ha ancora lo scafo fuori dall’acqua. 

Il Breva 800 può essere allestito con o senza bagno, con uno o due motori fuoribordo.

Tra le tante opzioni, c’è anche quella della motorizzazione. La possibilità di scegliere tra singola e doppia permette di privilegiare la sicurezza offerta da una coppia di fuoribordo oppure, in alternativa, il risparmio economico, sia per l’acquisto sia per la manutenzione, garantito dalla presenza di un solo propulsore. Il modello della prova ne aveva appunto uno solo. Si trattava di un Mercury Verado V8 da 300 cavalli. La spinta è stata più che sufficiente: sono arrivato a una velocità massima di 38 nodi. Con un passo dell’elica diverso si sarebbero potuti prendere probabilmente tutti i giri del motore e arrivare a una velocità massima perfino maggiore.

La regola delle tre esse è rispettata: stabile, semplice e sicura. Breva 800 ha una carena che le garantisce tutte queste caratteristiche.

Al timone la sensazione era quella di un gommone molto maneggevole e facile da guidare. Il mezzo metro d’onda non ha mai rappresentato un problema, nemmeno alla massima velocità. Significa che la V di prua svolge egregiamente il proprio compito. Ma anche l’angolo di deadrise della carena è corretto dato che lo scafo è sempre stabile e ben piantato sull’acqua. Le linee d’acqua della carena si sono fatte apprezzare soprattutto per la facilità di raggiungere e mantenere la planata. Ho decelerato fino a 2400 giri/minuto e poco meno di undici nodi e mezzo di velocità, e Breva 800 era ancora in planata. Una velocità così contenuta per planare implica anche un ampio spettro delle possibili andature di crociera. Tra 11,4 e 38 nodi, a conti fatti, ci sono più di venticinque nodi da scegliere per l’andatura preferita.

Engine data

Un solo motore da 300 cavalli è stato più che sufficiente per ottenere prestazioni ottime sia in accelerazione sia in velocità.

BREVA MARINE SRL
Via Abruzzi, 4
I-20056 Grezzano (MI)
T. +39 02 27012040
info@brevamarine.com
www.brevamarine.com

PROGETTO
Alessandro Chessa e Breva Marine

SCAFO
Lunghezza f.t. 8,57m • Lunghezza di omologazione 7,85m • Larghezza massima 2,99m • Pescaggio 0,40 m • Diametro tubolari 0,61m • Compartimenti 6 • Peso a secco 1.500 kg • Serbatoio carburante 450 l • Serbatoio acqua 70 l • Motorizzazione massima 400 cv

MOTORE
Mercury Verado 300 • Potenza 229 kW (300 cv) • 8 cilindri a V • Cilindrata 4,6 l • Peso a secco 272 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO*
Il prezzo è di € 96.000 + Iva, compreso: Motore 300 cavalli (Mercury o Yamaha a scelta del cliente), GPS 9” + Sonda (Raymarine o Garmin a scelta del cliente), Audio Pack Hertz Marine  (Radio + 2 Casse)

*Il prezzo si riferisce a Gennaio 2026

(Breva 800 – Soffia ancora il vento – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Gennaio 2026)

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Cayman 50.0 Hard Top – Over the top https://www.barchemagazine.com/cayman-50-0-hard-top-ranieri-international-test/ Mon, 13 Apr 2026 08:16:05 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=254586 Crescono le dimensioni, ma non cambia la filosofia dei maxi di Ranieri: ampi spazi, comfort, cura nei dettagli e performance […]

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Crescono le dimensioni, ma non cambia la filosofia dei maxi di Ranieri: ampi spazi, comfort, cura nei dettagli e performance esaltanti

by Niccolò Volpati

Un’ammiraglia tira l’altra e Ranieri sembra averci preso gusto. Non fai quasi a tempo a metabolizzare il Cayman 45 che il cantiere di Soverato presenta il nuovo 50. Sarà più o meno lo stesso, penso, magari un rivisitato e allungato, e invece no. “È tutto nuovo, dal disegno della carena all’allestimento della coperta”, mi dice con soddisfazione Salvatore Ranieri poco prima di salire a bordo. Tutto vero, le analogie tra i due maxi rib sono poche. L’elenco delle scelte per l’allestimento della coperta che mi sono piaciute è piuttosto lungo.

Andiamo con ordine. Salgo da poppa dove ci sono ben quattro fuoribordo. Si tratta dei Mercury Verado V10 da 400 cavalli ciascuno. Una bella motorizzazione, anche se non è la massima, arriva addirittura a 2.000 cavalli. Ciò che apprezzo è che nonostante i motori siano ben quattro, c’è una piattaforma di poppa con due spiaggette laterali dalle dimensioni generose. Il secondo elemento apprezzabile è il piano di calpestio della coperta. È tutto allo stesso livello: non c’è nemmeno un gradino, nemmeno a prua, dove campeggia il prendisole.

Lo spazio in coperta è tanto e l’allestimento è ricco. Nonostante questo, è sempre facile muoversi a bordo, anche perché i tientibene sono presenti ovunque. In plancia ci sono tre maxischermi Simrad, ma, per non farsi mancare nulla, ce n’è perfino un quarto sotto il tetto dell’hardtop. 

Mi hanno convinto molto la zona centrale del battello e la protezione offerta dall’hardtop. Ripara ciò che serve, e cioè la consolle di guida e una parte del pozzetto, lasciando al prendisole di poppa di poter svolgere appieno la sua funzione. Il parabrezza è un unico vetro, i montanti sono robusti, ma lateralmente non ci sono vetrate. È un bene, perché si evita di avere uno spazio troppo chiuso, anche se trasparente. Qui, invece, ci si trova sempre in uno spazio affacciato sul mare. È una sensazione accentuata dal rapporto tra la vetroresina e i tubolari. Spesso i maxi rib di questa taglia sono rib solo sulla carta, nel senso che i tubolari sembrano un accessorio aggiunto a una struttura del tutto simile a quella di un’imbarcazione. Qui no. Qui, sulla fiancata, c’è la vetroresina, ma si ferma all’altezza della plancia. Nella parte centrale e di poppa di Cayman 50 ci si sente protetti, ma verso prua, per fortuna, ci sono i tubolari. Il bordo libero è quindi contenuto e la sensazione, anche alla vista, è quella di trovarsi su un gommone e non su una barca.

La gamma Cayman di Ranieri ha debuttato poco più di dieci anni fa. I modelli sono già numerosi e il 50’ è la nuova ammiraglia.

L’allestimento è tradizionale, ma sempre efficace. A poppa dei seggiolini per pilota e copilota si trova un mobile cucina dotato di fuochi a induzione, lavello e ampi frigoriferi e più verso poppa ci sono due divanetti lineari contrapposti. Gli schienali si spostano; in questo modo si possono avere due sedute frontemarcia, ideali quando si è in navigazione, oppure contrapposte, perfette per completare l’area pranzo, grazie anche al tavolo centrale. A poppa, oltre che a prua, c’è il prendisole e anche questo elemento si avvantaggia dello schienale mobile del divanetto lineare, perché spostandolo verso prua la superficie del prendisole aumenta. Infine, ho apprezzato le due chaise longue che si trovano a prua del cassero. Sono molto confortevoli e utilizzabili sia quando si è ormeggiati alla fonda, sia quando si naviga. Si affacciano, infatti, sulla cuscineria del prendisole di prua e sono circondate da tientibene.

Abitabilità e luminosità non devono mai mancare per garantire un comfort da crociera. E infatti non mancano.

La presenza dei tientibene in coperta è ovunque. In ogni luogo in cui ci si trovi, c’è sempre una maniglia a cui attaccarsi. Sono questi i dettagli che fanno la differenza e fanno capire che chi ha realizzato Cayman 50 sa cosa significa navigare. All’estrema prua non c’è il musone dell’ancora, che invece esce dall’occhio di cubìa. Di conseguenza, la parte centrale del tubolare di prua è ricoperta di vetroresina e di teak. È un buon piano di appoggio per sbarcare in banchina: è robusto, ma non invasivo, nel senso che non si tratta di quei musoni prospicienti e ingombranti. E poi ci sono i volumi sottocoperta, molto abbondanti, luminosi e confortevoli. Le finestrature che consentono alla luce naturale di filtrare si trovano sulla tuga, ma anche sulle fiancate. Solitamente, i maxi rib con vetrate sulle fiancate a prua sono piuttosto massicci.

Cayman 50.0 Hard Top

Stabile, sicura, maneggevole, ma anche esaltante. Tutto ciò che si può desiderare dalla carena di un maxi rib.

Non è il caso di Cayman 50 che mantiene una linea filante e sportiva. L’abitabilità è notevole in tutti i locali e la sensazione è che quattro persone possano effettuare crociere a breve e medio raggio senza particolari rinunce. Oltre a tutto questo, c’è la carena. In navigazione, Cayman 50 si è comportato benissimo. Il mare era calmo, ma la sensazione è che lo scafo non soffra nemmeno con onda formata e, soprattutto, sia molto maneggevole, stabile e performante. Al timone è un gioco da ragazzi. Si può virare a tutta barra a velocità sostenute senza mai avere la sensazione di perdere il controllo. Con i 1.600 cavalli installati a poppa, si raggiunge una velocità massima superiore a 57 nodi e per planare ne bastano poco più di 14. Il conto è presto fatto: il range di crociera è di ben 43 nodi. Sono sicuro che non farete fatica a trovare l’andatura più adatta alle vostre esigenze.

Engine data

Quattro Mercury Verado da 400 cavalli ciascuno offrono ampie garanzie: accelerazione bruciante e una velocità massima superiore a 57 nodi.

Motonautica F.lli Ranieri
Loc. Caldarello
I-88068 Soverato (CZ)
T. +39 0967 25839
info@ranieri-international.com
www.ranieri-international.com

PROGETTO
Studio tecnico del cantiere 

SCAFO
Lunghezza f.t. 14,90m • Larghezza massima 4,30m • Dislocamento a secco 10.000 kg • Diametro tubolari 0,68m • Compartimenti 10 • Serbatoio carburante 1.450 l • Serbatoio acqua 200 l • Potenza massima installabile 2.000 cavalli • Posti letto 4

MOTORE
4x Mercury Verado V10 400 • Potenza 295 kW (400 cv) • 10 cilindri a V • Cilindrata 5,7 l • Rapporto di compressione 2,08:1 • Regime di rotazione 5800-6400 giri/min • Peso 316 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO*
Con quattro motori 400 Mercury è di 761.000 € + Iva

*Il prezzo si riferisce a Gennaio 2026

(Cayman 50.0 Hard Top – Over the top – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Gennaio 2026)

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Sacs Tecnorib: il Pirelli Tender X460 è pronto al lancio https://www.barchemagazine.com/sacs-tecnorib-rib-pirelli-tender-x460-christian-grande/ Wed, 01 Apr 2026 09:42:20 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=254712 Con il nuovo modello, ideale come imbarcazione d’appoggio per yacht oltre i 25 metri, si arricchisce la gamma Pirelli Tender […]

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Con il nuovo modello, ideale come imbarcazione d’appoggio per yacht oltre i 25 metri, si arricchisce la gamma Pirelli Tender X Line firmata Christian Grande

Dopo l’anteprima avvenuta lo scorso gennaio al Boot di Düsseldorf, Sacs Tecnorib lancia ufficialmente il nuovo Pirelli Tender X460, modello che amplia la gamma X Line composta dai tender X350, X400 e X430 firmati da Christian Grande.

Con la X Line, Sacs Tecnorib ha sviluppato una famiglia di tender progettata per yacht di grandi dimensioni e ispirata al Dna sportivo di Pirelli, coniugando design distintivo, funzionalità e prestazioni.

Sviluppato da Sacs Tecnorib, licenziataria da più di 20 anni dei marchi Pirelli, il nuovo Pirelli Tender X460 combina proporzioni equilibrate, funzionalità e un’attenta progettazione degli spazi a bordo. Il modello riprende il linguaggio stilistico della X Line, caratterizzato da linee tese e pulite, soluzioni ergonomiche e dettagli che richiamano l’identità racing del brand Pirelli. L’ampia area di prua è progettata per offrire elevati livelli di comfort grazie alla cuscineria sagomata che avvolge il tubolare nella sezione prodiera. Il camminamento laterale facilita gli spostamenti a bordo tra poppa e prua, migliorando l’accessibilità e la fruibilità degli spazi. 

A poppa, la spiaggetta integra un pratico poggiapiedi che aumenta il comfort durante i momenti di sosta e convivialità. Il parabrezza integrato garantisce una maggiore protezione durante la navigazione ed è facilmente abbattibile per agevolare lo stivaggio del tender nel garage dello yacht. Lo schienale abbattibile consente inoltre di trasformare la zona di poppa in un prendisole, ampliando le possibilità di utilizzo dell’imbarcazione. Il layout può accogliere fino a sette persone ed è abbinato a una motorizzazione BRP Rotax Jet Drive da 170 cavalli, che assicura prestazioni elevate e grande manovrabilità.

Il richiamo al mondo Pirelli Motorsport

Tra gli elementi distintivi del modello spicca la striscia in gomma che riproduce il battistrada del Cinturato Blue Full Wet, il pneumatico da bagnato utilizzato nella massima competizione automobilistica in cui Pirelli è presente come fornitore unico, un dettaglio che rafforza il legame tra il tender e l’anima sportiva del brand.

Come gli altri modelli della X Line, anche il Pirelli Tender X460 offre numerose possibilità di personalizzazione attraverso una gamma di optional e accessori. Tra le configurazioni disponibili figura la versione Pit Lane, caratterizzata da una livrea full black con dettagli rossi, gialli o bianchi, un tributo ai colori che identificano le mescole Soft, Medium e Hard utilizzate da Pirelli nei weekend di gara.

(Sacs Tecnorib: il Pirelli Tender X460 è pronto al lancio – Barchemagazine.com – Aprile 2026)

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Fini 35 Full Carbon – Black Magic Rib https://www.barchemagazine.com/fini-35-full-carbon-rib-test/ Tue, 17 Feb 2026 11:04:55 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=250369 Tutto in carbonio preimpregnato: scafo, coperta, sovrastrutture e perfino i mobili degli arredi. Il risultato è un rib robusto, resistente […]

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Tutto in carbonio preimpregnato: scafo, coperta, sovrastrutture e perfino i mobili degli arredi. Il risultato è un rib robusto, resistente e leggero

by Niccolò Volpati

C’è carbonio e carbonio. E il prepreg, il preimpregnato, è certamente quello più prezioso, non a caso lo si utilizza per le barche a vela custom e più performanti. Di cosa è preimpregnato? Di resina epossidica, in questo modo la fibra di carbonio è ancora più resistente alla trazione e alla compressione. Il prepreg esalta le caratteristiche del carbonio perché se ne può usare uno strato più sottile a parità di resistenza. È per questo che lo si impiega sulle barche a vela più performanti. Ma da oggi, questo materiale, lo si può trovare anche su un gommone. Si chiama Fini 35, è lungo 11,40 metri fuori tutto, ma è omologato natante, cioè sotto i dieci metri. Lo ha realizzato TecnAvan Interiors di Castelliri, in provincia di Frosinone, un’azienda nuova nel panorama nautico, ma non certo in quello della lavorazione del carbonio, dato che realizza le fusoliere degli aerei e in generale molte componenti per l’aeronautica. TecnAvan Interiors, lo scorso anno, ha costituito Fini Marine proprio per dare organicità e continuità nell’ambito della nautica da diporto. L’idea, infatti, è quella di realizzare una gamma e non un solo modello.

I volumi interni sono confortevoli per due persone. Buona l’abitabilità e le dimensioni della cuccetta e del bagno. Tanta la luce naturale che filtra dalla tuga quasi tutta vetrata.

Il progetto di Fini 35 è stato curato da Ceccarelli Yacht Design e molti studi sono stati fatti per la fluidodinamica della carena e perfino per l’aerodinamica del parabrezza. Inoltre, è davvero full carbon, nel senso che sono in carbonio anche gli arredi di coperta e interni e anche gli stampi. In sala macchine si trovano due Volvo Penta V8 a benzina da 300 cavalli ciascuno, e il cantiere ha già previsto una versione con una coppia fuoribordo Mercury V10 da 350 cavalli ciascuno. La sensazione al timone è molto positiva. In mare aperto, fuori dalle barriere del Mose, c’è un’onda di quasi mezzo metro che avrebbe potuto mettere in difficoltà uno scafo di meno di dieci metri di lunghezza. E invece non è così. La V di prua fende bene le onde e si naviga, anche a velocità sostenuta, senza particolari difficoltà. Gli aspetti più positivi sono la stabilità e la maneggevolezza

Fini 35 Full Carbon

La carena si comporta bene anche in caso di mare formato, ma soprattutto Fini 35 è molto maneggevole e stabile perfino quando si naviga a più di 40 nodi.

La carena progettata da Ceccarelli non solo garantisce una navigazione confortevole, ma dà anche una bella sensazione di controllo. Provo a virare e controvirare molto stretto a 40 nodi di velocità e non perdo aderenza alla superficie dell’acqua. Fini 35 mi appare, senza ombra di dubbio, un battello sicuro e facile da condurre. I due piedi poppieri dei motori Volvo, inoltre, permettono di compiere evoluzioni quasi estreme. La potenza non è eccessiva, nel senso che è equilibrata. Alla massima sono arrivato praticamente a 42 nodi, una velocità più che sufficiente, anche per un rib sportivo. Inoltre, i seicento cavalli complessivi necessitano di un consumo di benzina contenuto. È il vantaggio del carbonio preimpregnato. Il dislocamento del battello è di soli 3.600 kg e quindi non servono dei motori troppo potenti per raggiungere e superare i 40 nodi.

In un range compreso tra i due e mezzo e i quattro litri per miglio si coprono tutte le andature di crociera, dalla planata minima fino ai 35 nodi di velocità. Anche il consumo istantaneo è, ovviamente, in linea con questo valore. Per il minimo di planata bastano meno di trenta litri/ora totali e per la massima servono 179 litri/ora. Il peso contenuto di Fini 35 permette anche di avere un serbatoio del carburante di 700 litri che comunque garantisce più di 200 miglia di autonomia fino a 30 nodi di crociera. Non si sente quindi la necessità di aumentare la capienza del serbatoio perché con una coppia di 300 cavalli entrofuoribordo e un dislocamento da peso piuma, 700 litri sono sufficienti per navigare in lungo e in largo in Mediterraneo. L’unico aspetto poco convincente è la cornice superiore del parabrezza, che limita la visibilità perché si trova all’altezza degli occhi quando si naviga rimanendo in piedi davanti alla plancia. L’ergonomia, invece, è convincente. Tutto è a portata di mano e la plancia è sufficientemente ampia per accogliere i display necessari per la navigazione. 

Fini 35 Full Carbon

Il cantiere ha già in programma altri modelli che adotteranno le stesse tecnologie costruttive e la stessa qualità dei materiali. Ci sarà anche la versione con motori fuoribordo del Fini 35.

L’allestimento è full optional, con la domotica e il joystick per agevolare le manovre di ormeggio. L’allestimento della coperta garantisce numerose sedute e aree prendisole. La cosa positiva è che in navigazione, nonostante il mare formato e la presenza di più di dieci nodi di vento, non arrivano mai spruzzi in pozzetto. Il T-Top, inoltre, ospita dei pannelli solari da 400 W. Gli interni hanno volumi generosi, capaci di garantire il comfort per due persone. La cuccetta è ampia, così come lo è il bagno. Altra nota positiva sottocoperta è la luce naturale. Ce n’è davvero tanta anche perché la tuga è di fatto tutta vetrata ed è un pezzo unico che proseguendo verso poppa diventa parabrezza. Non è solo un elemento di design che contraddistingue Fini 35 da altri rib presenti sul mercato, ma è anche funzionale ad aumentare la vivibilità degli interni.

Fini 35 Full Carbon

Full carbon di nome e di fatto. A partire dagli stampi, ogni componente è stato realizzato con fibre di carbonio impregnate di resina vinilestere.

Engine room

Due Volvo Aquamatic V8 da 300 cavalli ciascuno a benzina con piede poppiero. Questa è la soluzione adottata dal cantiere, ma è prevista anche una versione con due fuoribordo Mercury V10 da 350 cavalli ciascuno.

TECNAVAN INTERIORS
Via Pescara, Zona Industriale
I-03030 Castelliri (FR)
T. +39 0776 1805131
www.tecnavaninteriors.it

PROGETTO
Ceccarelli Yacht Design 

SCAFO
Lunghezza f.t. 11,40m • Lunghezza di omologazione 9,95m • Larghezza massima 3,25m • Dislocamento 3.600 kg • Serbatoio carburante 700 l • Serbatoio acqua 265 l • Motorizzazione massima 2×350 cv

MOTORE
2x Volvo Penta Aquamatic V8-300 • Potenza 224 kW (300 cv) • Cilindrata 5,3 l • 8 cilindri a V • Alesaggio per corsa 96mm x 92mm • Rapporto di compressione 11,0:1 • Regime di rotazione massimo 5800 giri/minuto • Peso a secco 450 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO*
675.000 € + IVA

*Il prezzo si riferisce a Novembre 2025

(Fini 35 full carbon – Black Magic Rib – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Novembre 2025)

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Mar.Co R-Evolution X27 – Carena sorprendente https://www.barchemagazine.com/mar-co-r-evolution-x27-test-2/ Wed, 29 Oct 2025 09:22:28 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=240350 In poco più di otto metri di lunghezza, il cantiere ha condensato tutto quello che serve per una bella e […]

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In poco più di otto metri di lunghezza, il cantiere ha condensato tutto quello che serve per una bella e confortevole navigazione

by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello

Mar.Co X27 non è una semplice rivisitazione del 26, dato che anche la carena è tutta nuova. Nonostante non sia uno dei modelli più grandi tra quelli prodotti dal cantiere, il livello della qualità costruttiva è lo stesso. Lo scafo può essere realizzato sia in infusione, sia laminato in modo tradizionale e l’armatore ha un’ampia scelta per personalizzare il battello. Tra le opzioni c’è anche quella del T-Top oppure del rollbar. Insomma, fin dalle origini, cioè dall’inizio della costruzione, è possibile optare per le soluzioni desiderate. Anche per quanto riguarda la motorizzazione, la scelta è varia.

La seduta a pruavia della consolle e il divanetto a U del pozzetto offrono numerose soluzioni per accomodare i passeggeri
durante la navigazione.

La motorizzazione minima è di 350 cavalli, quella consigliata è di 400 e la massima di 450. E la si può scegliere in singola o in doppia. Con l’estensione addirittura si può arrivare a una massima di 600 cavalli.
Le carene Mar.Co hanno sempre dato ampie garanzie di affidabilità, in particolare con motorizzazioni spinte. A Genova, fuori dalla diga foranea mi attende un mare non troppo impegnativo, con un’onda di circa 30 centimetri, e sullo specchio ci sono due Mercury V6 da 225 cavalli ciascuno. L’accelerazione è bruciante: in due secondi e mezzo lo scafo è fuori dall’acqua e per raggiungere la massima di 46,2 nodi sono sufficienti diciotto secondi. Lentamente ho cominciato a togliere gas per verificare quale fosse la velocità minima di planata e il risultato è stato sorprendente. A 9,1 nodi X27 era ancora in planata. Il consumo istantaneo era di meno di 18 litri/ora totali, cioè due litri per miglio. La sensazione era particolare perché per quanto togliessi gas, la carena non ne voleva sapere di sedersi. Sembrava di essere a bordo di un aliscafo.

Anche la sensazione che si prova al timone a velocità sostenuta è positiva. X27 naviga proprio bene. La carena è morbida, non picchia mai sull’onda, nemmeno quella di scia delle navi in transito. Ed è anche facile da manovrare. Vira stretto, senza mai perdere il controllo. L’efficienza delle linee d’acqua, oltre che dalle sensazioni e dalla velocità, trova conferma anche nei consumi. Si naviga a 25 nodi con 43 litri e a 30 con 58 litri/ora per entrambi i motori. Non è solo il valore in termini assoluti che conta, ma anche la costanza. Il consumo, a qualsiasi velocità di crociera, varia tra meno di due e poco più di tre litri per miglio. La costanza è molto significativa tra i 14 e i 25 nodi di velocità perché il valore è sempre lo stesso: 1,7 litri per miglio.

I dettagli fanno la differenza, come i porta parabordo
sulla piattaforma di poppa: pratici e sempre a portata di mano.

Le qualità dei modelli Mar.Co si apprezzano sotto e sopra la linea di galleggiamento. Il layout della coperta è in grado di offrire tutto ciò che serve per una giornata al mare. La zona di prua è tutta prendisole, con la possibilità, montando quattro pali, di avere l’ombra anche in questa zona. Il pozzetto ha un divano a U con sotto i gavoni. Il tavolo serve per completare l’eventuale prendisole di poppa. Sotto il divanetto del pilota e copilota c’è il lavabo, volendo ci si può aggiungere un fornello e più in basso il frigo. Non manca niente, nemmeno il wc a cui si accede frontalmente e che è stato ubicato sotto la consolle. L’allestimento è ricco, ma a bordo ci si muove facilmente. Merito anche di alcune soluzioni ormai tradizionali per Mar.Co come quello dello schienale del divanetto di poppa che si abbatte in modo da trasformarsi in un pratico sportello per accedere al pozzetto. È una soluzione che permette di non sprecare nemmeno un centimetro della superficie a disposizione, a differenza dei camminamenti centrali o laterali che dalla piattaforma bagno danno l’accesso al quadrato del pozzetto. Anche a poppa la superficie calpestabile è ampia, una spiaggetta nasconde la scaletta bagno a scomparsa e l’altra un gavone ideale per pinne, maschera o per l’ancora di rispetto.

Engine data

Due Mercury V6 da 225 cavalli spingono X27 a oltre 46 nodi di velocità massima. La minima potenza installabile è 350 cavalli, quella consigliata è di 400.

MAR.CO MARINE COSTRUZIONI
Via Edison, 64
I-20835 Muggiò (MB)
T. +39 039 2787336
info@mar-co.com
www.mar-co.com

PROGETTO
Shipyard technical department

SCAFO
Lunghezza f.t. 8,32m • Larghezza massima 3,08m • Diametro tubolari 0,48/0,56m • 6 compartimenti • Peso a secco 1.950 kg • Serbatoio carburante 375 l • Serbatoio acqua 105 l • Motorizzazione massima 450 cv

MOTORE
2x Mercury V6 • Potenza 167 kW (225 cv) • Cilindrata 3,4 l • 6 cilindri a V • Rapporto di riduzione 1,85:1 • Regime di rotazione massimo 5200-6000 giri/min • Peso 215 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO*
A partire da 109.000€ + Iva (optional esclusi) con 2x 225 Mercury da 41.700€ + Iva (senza timoneria elettroidraulica)

*Il prezzo si riferisce a Giugno 2025

(Mar.Co R-Evolution X27 – Carena sorprendente – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Giugno 2025)

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Honda Marine, ampliata la gamma dei gommoni 4XC Design https://www.barchemagazine.com/honda-marine-ampliata-la-gamma-dei-gommoni-4xc-design/ Tue, 30 Sep 2025 13:20:20 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=237455 by Gian Marco Lari La linea 4XC Design Honda Marine, presentata all’edizione 2025 del Salone Nautico di Genova, si arricchisce […]

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by Gian Marco Lari

La linea 4XC Design Honda Marine, presentata all’edizione 2025 del Salone Nautico di Genova, si arricchisce di nuovi modelli frutto della collaborazione con i prestigiosi cantieri Altamarea e Ranieri International

La serie 4XC Design nasce dalla perfetta sinergia tra motore e imbarcazione, garantendo un notevole comfort di guida e package completi pensati per ogni esigenza del diportista. L’introduzione di tre nuovi modelli conferma l’impegno di Honda Marine nel fornire soluzioni personalizzate e di alta qualità per tutti gli appassionati.

Più stile e versatilità

L’offerta di Honda Marine si arricchisce con un nuovo gommone e due inedite barche in vetroresina, ognuna progettata per utilizzi specifici.

  • Il gommone HA8.5: Questo nuovo RIB di più di 8 metri va a completare l’offerta della gamma. Come configurazione ideale si suggerisce una motorizzazione singola da 250 cv. Ricco l’allestimento standard che include di serie un impianto salpancora, impianto doccia, tubolari in Orca 866 White e un frigo da 50 litri. Il cliente ha sempre a disposizione un’ampia possibilità di personalizzazione con una serie completa di optional.
  • Il nuovo modello FRP H28 Day Cruiser è un elegante walk-around da 8,20 metri che si rivolge ai diportisti più esigenti, attenti a stile e praticità. Progettato per offrire un ottimo comfort, si consiglia in package con una motorizzazione singola da 300 cv e offre un allestimento che include: aspiratore gas; divanetto e seduta di prua; zona living con lavello; tavolo di poppa; pompa di sentina automatica; salpancora elettrico; timoneria idraulica.
  • Il nuovo modello FRP H23: Con una lunghezza di 6,60 metri e una potenza massima installabile di 250 cv, questo modello è pensato per gli amanti della pesca sportiva e i diportisti che coltivano questa passione. È disponibile in due versioni, ognuna con caratteristiche dedicate:

H23 Cabin Fish: Unisce al meglio il diporto e la pesca sportiva. È dotata di una spaziosa cabina, due sedute sportive in consolle e un pozzetto con soluzioni pratiche per la pesca. L’ampia prua si trasforma in un comodo prendisole.
H23 Sport Fish: Sviluppata per un utilizzo prevalentemente sportivo, offre spazi a bordo essenziali, ma razionali e curati che permettono di muoversi velocemente da una zona all’altra. Dispone di soluzioni specifiche per la pesca, come vasca del vivo e portacanne, e ha sedute essenziali ma confortevoli.

Per entrambi i modelli H23, la dotazione di serie è completa e comprende: due portacanne in acciaio inox, quattro vasche coibentate e ossigenate per il pescato, uno schienale di poppa ribaltabile, timoneria idraulica e correttori di assetto Zipwake.

L’intera gamma 4XC Design è ordinabile presso la rete dei Concessionari Ufficiali Honda Marine. Per maggiori informazioni visita il sito all’indirizzo www.honda.it/marine

(Honda Marine, ampliata la gamma dei gommoni 4XC Design – Barchemagazine.com – Settembre 2025)

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Fini 35 Full Carbon: prestazioni importanti in pieno comfort https://www.barchemagazine.com/fini-35-full-carbon-prestazioni-importanti-in-pieno-comfort/ Wed, 23 Jul 2025 10:21:36 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=232384 Fini 35 Full Carbon, certificato da Enave, progettato da Giovanni Ceccarelli e costruito da TecnAvan Interiors, è ora disponibile in […]

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Fini 35 Full Carbon, certificato da Enave, progettato da Giovanni Ceccarelli e costruito da TecnAvan Interiors, è ora disponibile in versione fuoribordo

Presentato in versione entrobordo nel corso dei saloni primaverili, il Fini 35 Full Carbon è disponibile anche in versione fuoribordo, per rispondere a una tendenza di mercato sempre più importante. Restano forti la versatilità e la abitabilità che sono le sue caratteristiche principali. Un battello che raccoglie tutte le esperienze contemporanee in tema di navigazione da diporto e progettazione nautica. La costruzione della versione fuoribordo resta ad alta tecnologia, realizzata con materiale composito in carbonio preimpregnato con resina epossidica, i laminati sono eseguiti in clean room e successivamente polimerizzati in autoclave ad alta temperatura. La cellula abitativa ha una configurazione “full optional” che comprende domotica, condizionamento, attrezzature di cucina di alto livello.

Al progetto e alla costruzione della carena sono state dedicate particolari energie sia dal punto di vista progettuale sia da quello costruttivo grazie alla ampia esperienza aeronautica del produttore. Fini 35 Full Carbon è dotato di un ampio T Top realizzato con una struttura molto leggera e robusta e di una cabina protettiva e abitabile. La versione entrofuoribordo esalta l’abitabilità all’aperto del pozzetto, della poppa e dell’ampia spiaggetta dotata di alette ribaltabili che aumentano notevolmente l’area disponibile. Questa nuova versione fuoribordo punta a incrementare le prestazioni in maniera significativa con l’aumento della potenza.

La carena di carbonio è ottenuta con materiali e stampi di altissima qualità, anche questi realizzati con tessuto di carbonio. Il complesso processo costruttivo porta a un risparmio di peso del 20% rispetto a unità della stessa dimensione. Da sottolineare che sia la catena sia gli attrezzi (master e stampi) sono stati progettati e realizzati dagli uffici tecnici di stabilimento utilizzando i più innovativi sistemi di progettazione con esperienza aeronautica.

Fini 35 Full Carbon – La scheda tecnica

· Lunghezza fuori tutto 10,90-11,40m
· Lunghezza di omologazione 9,95m
· Larghezza fuori tutto 3,95m
· Peso con motori standard 3,6 t
· Capacità serbatoio carburante 700 l
· Capacità serbatoio acqua 265 l
· Capacità serbatoio acque grigie 88 l
· Capacità serbatoio acque nere 44 l
· Categoria di certificazione CE-B
· Portata persone 14
· Posti letto 2
· Motore entrofuoribordo 2 x 300/350 cv
· Motore fuoribordo 2 x 350 cv
· Configurazione con e/o senza T-Top
· Cabina armatoriale sottocoperta
· Impianto fotovoltaico (solo con T Top installato)

Design: Ceccarelli Yacht Design – Giovanni Ceccarelli
Cantiere: TecnAvan Interiors

(Fini 35 Full Carbon: prestazioni importanti in pieno comfort – Barchemagazine.com – Luglio 2025)

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Goodyear debutta nella nautica con il RIB Goodyear Carbon 35 https://www.barchemagazine.com/goodyear-debutto-goodyear-carbon-35/ Wed, 02 Jul 2025 13:20:25 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=230197 G-Tender, marchio del cantiere nautico sardo Tender One, in qualità di licenziatario ufficiale di Goodyear Tire & Rubber Company, annuncia […]

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G-Tender, marchio del cantiere nautico sardo Tender One, in qualità di licenziatario ufficiale di Goodyear Tire & Rubber Company, annuncia il lancio del Goodyear Carbon 35

Un battello del segmento RIB (Rigid Inflatable Boat) premium che combina qualità, innovazione, design, tecnologia e artigianato italiano grazie a collaborazioni tecniche di alto livello. Grazie a un accordo di licenza, Goodyear entra nel settore della nautica da diporto con un gommone esclusivo e sportivo caratterizzato da una personalizzazione iconica e indimenticabile, in un accordo facilitato da IMG Licensing.

Caratteristiche del Goodyear Carbon 35

Come primo esemplare di una gamma che proporrà battelli dai 10 ai 16 metri, il Goodyear Carbon 35 avrà una lunghezza fuoritutto di 10,60 metri, omologazione fino a 24 persone, motorizzazione fuoribordo di due motori Yamaha da 450 XTO ciascuno, sistema di comando wireless Helm Master, struttura sportiva con T-Top integrato in carbonio a trama colorata (novità esclusiva), cuscineria sedili guida rivestiti in filato di carbonio (prodotto brevettato) concesso in esclusiva per Goodyear Carbon RIB da Evolution Tech Lab, manifattura artigianale dei rivestimenti affidata ad Atelier Zanasi. Queste le principali caratteristiche della nuova imbarcazione, presentata a Milano e che sarà varata e provata in occasione del Salone Nautico Internazionale di Genova del 2025 e distribuita da C2C nautica.

Goodyear Carbon 35 nasce così da una sinergia unica, fatta di know-how imprenditoriale e un team di maestranze altamente specializzate riunite in un unico progetto portatore di altissima qualità e innovazione, legato a Goodyear Eagle RIB Collection. Sviluppato attraverso un’ampia ricerca di mercato e studi approfonditi per individuare le migliori soluzioni disponibili, il progetto si basa sulla linea G-Tender di Tender One, azienda italiana fondata da Davide Gessa e con sede a Porto Rotondo, in Sardegna, con oltre trent’anni di esperienza nella progettazione, produzione e distribuzione di imbarcazioni esclusive.

Così commenta Davide Gessa, fondatore di G-Tender: “Essere scelti da Goodyear per il debutto nel mondo della nautica di lusso con uno dei nostri modelli è un grande motivo di orgoglio. Siamo onorati e sempre più motivati a portare in mare un marchio così prestigioso e riconosciuto a livello mondiale. Siamo certi che la qualità e l’innovazione del battello saranno immediatamente apprezzate dal mercato premium, rendendo questo modello un punto di riferimento nel mondo dei gommoni sportivi” .

Collaborazioni di prestigio

Il progetto vanta collaborazioni di altissimo livello con partner del calibro di Yamaha per la parte motoristica. Fra le collaborazioni di prestigio anche Atelier Zanasi per la manifattura dei rivestimenti e Evolution Tech Lab per il filato di carbonio.

Il debutto ufficiale avverrà in occasione del Salone Nautico di Genova dal 18 al 23 settembre 2025 dove sarà possibile vedere e provare l’imbarcazione in anteprima vivendo così un’esperienza immersiva. 

Goodyear Carbon 35 by G-Tender – La scheda tecnica

Goodyear Carbon 35 by G-Tender
• Tipologia: Battello pneumatico sportivo
• Lunghezza fuoritutto 10,60 m
• Larghezza fuoritutto 3,95 m
• Capacità serbatoio acqua 130 l
• Peso a secco (senza motori) 3,9 t
• Motorizzazione fuoribordo 2 x 450 XTO sistema di comando wireless Helm Master
• Portata pax 24
• Gps 12” Garmin touchscreen con ecoscandaglio
• Tendalino di poppa con pali in carbonio
• Serbatoio carburante: 890 l

I partner del progetto

Yamaha Motor Europe e Yamaha Motor Europe N.V. Filiale Italia –  Il Goodyear Carbon 35 è equipaggiato con due motori fuoribordo XTO da 450 cavalli, perfettamente integrati con le esigenze di un RIB ad alte performance. Il sistema di controllo Helm Master EX, nella sua nuovissima versione wireless, completa l’allestimento con funzionalità avanzate come il joystick di manovra, il trim automatico, il controllo dell’assetto e l’ancoraggio digitale con mantenimento di rotta. Una combinazione di soluzioni tecniche pensata per offrire un’esperienza di navigazione fluida, precisa e affidabile. https://www.yamaha-motor.eu/it/it/marine-engines

Evolution Tech Lab  – Evolution Tech Lab è un’azienda italiana con sede ad Anzola dell’Emilia (BO), specializzata nella ricerca e sviluppo di tessuti tecnici avanzati. Si distingue per la produzione di tessuti in fibra di carbonio, fibre minerali e vegetali che offrono durata, resistenza e un aspetto estetico unico, che li rende adatti a varie applicazioni nei settori della moda, dello sport e del lifestyle. Per il progetto Goodyear RIB by G-Tender, Evolution Tech è partner tecnico in esclusiva per la fornitura di filati tecnici in carbonio destinati a parti specifiche del battello.  www.evolution-lab.it

Atelier Zanasi – Fondata nel 2018 a Maranello, nel cuore della Motor Valley, Atelier Zanasi è leader nella personalizzazione e nel restauro di interni nei settori dell’automotive, nautico e aeronautico. Grazie alla maestria artigianale, alla selezione di materiali pregiati e a un approccio sartoriale, l’azienda realizza soluzioni su misura che coniugano estetica, funzionalità e innovazione. Per il progetto Goodyear RIB by G-Tender, Atelier Zanasi è partner tecnico in esclusiva per manifattura artigianale dei rivestimenti del battello. www.atelierzanasi.it

(Goodyear debutta nella nautica con il RIB Goodyear Carbon 35 – Barchemagazine.com – Luglio 2025)

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Strider 13 – Cambio Radicale https://www.barchemagazine.com/strider-13-cambio-radicale-test/ Thu, 26 Jun 2025 06:59:55 +0000 https://www.barchemagazine.com/?p=229518 Nuova carena, nuovi gli interni e la coperta, ma il risultato è sempre lo stesso: lusso, sportività e comfort by […]

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Nuova carena, nuovi gli interni e la coperta, ma il risultato è sempre lo stesso: lusso, sportività e comfort

by Niccolò Volpati – photo by Pietro Bianchi

Dieci anni sono un tempo sufficiente per un aggiornamento, ma Sacs Tecnorib ha deciso di renderlo radicale. Quando comparve Strider 13 segnò un punto di svolta nel mondo dei rib e non solo per le dimensioni che allora erano tra le più grandi sul mercato. Fu un modello che fece capire che il design aveva un ruolo importante anche per un battello pneumatico. Oggi il cantiere ha deciso che il tempo era maturo per un nuovo Strider 13, ma non si è limitato a rifare il trucco. La carena è stata progettata sempre da Federico Fiorentino, ma è completamente nuova, così come interni e coperta, anch’essi frutto dello stesso progettista della precedente versione ovvero Christian Grande. La coperta rispetta due caratteristiche fondamentali. La prima è quella di avere spazi ampi, ideali per molti ospiti e l’altra è che a bordo ci si deve muovere con facilità.

L’abitabilità arriva a 190 cm e i volumi sono generosi. Strider 13 è ideale anche per le crociere a medio raggio.

La versione della prova monta due motori entrofuoribordo con piedi poppieri Volvo Penta D6 di 400 cavalli ciascuno. Salire a bordo dalla banchina, attraverso la piattaforma di poppa, è facile, così come facile è l’ingresso in pozzetto perché i prendisole sono due, ciascuno da due posti, con il camminamento centrale. In pozzetto ci si muove sempre al centro, dato che i divanetti a L e i rispettivi tavolini sono due. Nel caso ci siano molti ospiti a bordo però i due tavolini a ribalta si uniscono e con l’aggiunta di un cuscino anche i divanetti diventano un’unica seduta per una decina di persone. I passavanti laterali sono ampi e i tubolari non rappresentano un ostacolo, anzi. Il problema è che manca un tientibene che, soprattutto per accedere a prua, sarebbe stato utile. A differenza della poppa, infatti, che ha il camminamento centrale, qui il passaggio è sull’esterno e il piano di calpestio è a filo dei tubolari quindi un punto a cui aggrapparsi avrebbe aumentato la sicurezza negli spostamenti. La zona di prua è interamente occupata da un altro grande prendisole che sfrutta per intero la superficie disponibile anche perché l’ancora esce dall’occhio di cubìa. Il musone pertanto ha dimensioni contenute. È utile come base d’appoggio per sbarcare in banchina quando si è ormeggiati di prua e, inoltre, ospita due bitte a scomparsa e i pulsanti per il salpancora. Questa zona è leggermente rialzata rispetto al resto del piano di calpestio della coperta per avere un’abitabilità maggiore sottocoperta.

Gli interni sono altrettanto confortevoli. L’altezza è di 190 centimetri e la cuccetta matrimoniale ha una larghezza di 160. Il bagno è ampio e dispone di box doccia separato. A centro barca ci sono altre due cuccette, queste, ovviamente, più sacrificate in altezza dato che sono ubicate sotto il pozzetto. Le cuccette però sono collocate in orizzontale per sfruttare al meglio tutta la superficie della cabina. L’armatore può scegliere un allestimento con dinette al posto delle cuccette e, ovviamente, i colori dei tessuti e dei materiali. Ma quella degli interni non è l’unica personalizzazione prevista.

Parabrezza e T-Top riescono a garantire protezione senza compromettere la visibilità e la sensazione di spazi aperti che un rib deve avere.

La scelta della motorizzazione è ampia. Oltre ai due Volvo D6 da 400 cavalli si può optare per una massima complessiva di 880 cavalli e anche una configurazione con i fuoribordo che, al massimo, possono essere tre da 400 ciascuno per un totale di 1.200 cavalli. A Genova, durante il test, c’erano i due Volvo D6 da 400 cavalli con i piedi poppieri. Il mare era calmo. Per verificare il comportamento sull’onda mi sono accontentato di quella di scia delle navi di passaggio che comunque non erano poche e nemmeno piccole. La sensazione è quella che era attesa: stabilità, facilità di conduzione e performance. Nessuno di questi aspetti delude. Nonostante una motorizzazione non particolarmente spinta, Strider 13 arriva a 38 nodi di massima e plana a soli dieci nodi. È un valore decisamente fuori dal comune che denota l’efficienza delle linee d’acqua dello scafo. 

Ottimi anche i consumi e, di conseguenza, l’autonomia. A 30 nodi di velocità bastano circa 100 litri/ora e quindi poco più di tre litri per miglio. I serbatoi del carburante hanno una capacità di 1.160 litri, perciò l’autonomia tra il minimo di planata e la velocità massima varia da più di 400 miglia a 290. A qualsiasi andatura quindi si riesce ad attraversare in lungo e in largo il Mediterraneo. Strider 13, infatti, non è solo un luxury tender o una chaise boat di un megayacht, ma, per chi lo desidera, anche un rib ideale per la crociera a medio raggio. La visibilità dalla postazione di guida è ottima, anche perché l’assetto è quello giusto. Lo scafo è sempre ben disteso sulla superficie dell’acqua e i tubolari fungono bene da bottazzo dato che in coperta non arrivano mai spruzzi, nemmeno quando si naviga sul mare formato. La sensazione di avere tutto sotto controllo è amplificata dalla posizione centrale della consolle e dall’ergonomia della plancia. Tutto è a portata di mano, alla giusta distanza e quindi timonare è un vero piacere.

Engine room

Due Volvo D6 da 400 cavalli ciascuno e i piedi poppieri sono solo una delle motorizzazioni possibili. Volendo si arriva a 880 cavalli complessivi oppure a 1.200 con i fuoribordo.

SACS TECNORIB
Via Don Locatelli, 51
I-20877 Roncello (MB)
T. +39 039 6885489
info@sacstecnorib.com
www.sacsmarine.com

PROGETTO
Federico Fiorentino (carena) • Christian Grande Design Works (interni e coperta) 

SCAFO
Lunghezza f.t. 13,47m • Lunghezza di omologazione 11,94m • Larghezza massima 4,26m • Pescaggio 1,05m • Serbatoio carburante 1.160 l • Serbatoio acqua 200 l • Potenza massima applicabile 1.200 cv

MOTORI
Volvo Penta 2xD6-400 DPI • Potenza 294 kW (400 cv) • 6 cilindri in linea • Cilindrata 5,5 l • Rapporto di compressione 1,69:1 • Regime di rotazione 3500 giri/minuto

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO*
710.000 € + Iva in configurazione standard

*Il prezzo si riferisce a Marzo 2025

(Strider 13 – Cambio Radicale  – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Marzo 2025)

L'articolo Strider 13 – Cambio Radicale sembra essere il primo su Barche Magazine ISP.

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