Easysea, gli accessori che “ascoltano” gli utenti nautici

Ascolto, design made in Italy e innovazione: gli ingredienti per trasformare la Blue Economy a partire dalle esperienze reali. Il cammino di Easysea, la startup che punta a cambiare la rotta

by Olimpia De Casa

La forza di Easysea, la startup italiana che ripensa gli accessori per la nautica progettando soluzioni partendo dalle esperienze di oltre 80.000 appassionati di mare e navigazione, sta tutta nella constatazione a monte: quella legata ai motivi di traino dell’innovazione nell’ambito della nautica da diporto. Che, tradizionalmente, è spinta, più che dai bisogni reali delle persone (i consumatori), dalle logiche produttive. Cosa che non avviene in settori quali l’automotive, il ciclismo o l’elettronica di consumo, dove il cambiamento è stato invece trainato da un’attenzione crescente all’esperienza d’uso, al design e all’integrazione tecnologica.

Secondo l’ultimo report La Nautica in Cifre redatto da Confindustria Nautica in collaborazione con Fondazione Edison, il settore conta oltre 80.000 imbarcazioni da diporto immatricolate in Italia, tra barche a vela e a motore, e un parco globale che supera i 34 milioni di unità. Eppure, come registra Easysea, lo sviluppo e la progettazione di accessori per la navigazione spesso seguono le esigenze dei cantieri, senza risolvere i problemi reali di chi il mare lo vive ogni giorno. Il risultato sono strumenti e soluzioni che non rispondono perfettamente ai bisogni concreti dei navigatori. Nasce da questo assunto l’idea di progettare accessori nautici dal design intelligente

Fondata nel 2019 a Monte Procida, Easysea (nella foto di apertura il team) ha mosso i primi passi in bootstrap, senza investimenti esterni e lontano dai poli tradizionali dell’innovazione, spinta dal desiderio concreto di risolvere un problema reale. Il punto di forza dell’azienda, che la distingue non solo per l’approccio quanto per le soluzioni che offre, è l’ascolto attivo: i prodotti di Easysea nascono da un dialogo costante con chi vive e conosce il mare. La scelta di coinvolgere una community online di oltre 600 diportisti è il punto di partenza per immaginare, disegnare e realizzare soluzioni pratiche e di ampio utilizzo in cui il design made in Italy incontra i bisogni concreti dei marinai di tutto il mondo. “Ci siamo trovati di fronte a un sistema che non voleva cambiare. Le idee venivano apprezzate, ma senza reale volontà di ascoltare o innovare. È lì che abbiamo capito che non potevamo aspettare il cambiamento: dovevamo costruirlo”, spiega Giuseppe Scotto d’Antuono, Ceo di Easysea, che aggiunge: “Ogni prodotto Easysea nasce per risolvere un problema reale e durare nel tempo. Il nostro obiettivo è colmare il divario tra tecnologia, design e fruibilità nella nautica, portando a bordo lo stesso livello di funzionalità che oggi diamo per scontato sulla terraferma”.

Ascoltare per costruire: il primo passo per fare impresa

Dal 2019 a oggi Easysea ha sviluppato un catalogo di soluzioni brevettate e riconosciute a livello internazionale, raggiungendo un fatturato cumulato di 1,6 milioni di euro, con vendite in oltre 96 paesi. Nel 2024 ha chiuso un round di investimento da 650.000 euro supportato da imprenditori di primo piano tra cui Simone Mancini (Ceo di Scalapay) Marcello Segato (ex Ceo di Cinelli) e Maximiliano Donzelli (Cmo di Scalapay) e ha ottenuto un finanziamento Smart&Start da 900.000 euro per sviluppare nuovi prodotti ad alto contenuto tecnologico. Un impegno costante e attento che ha permesso all’azienda di ottenere, per due anni consecutivi, la nomination ai Dame Design Awards, confermando la rilevanza del proprio lavoro anche a livello internazionale. In un panorama imprenditoriale ancora restìo al cambiamento e all’innovazione, l’approccio di Easysea vuole dimostrare che si può fare la differenza ascoltando e traducendo le esigenze in soluzioni concrete e accessibili. Portare innovazione è quindi possibile anche partendo da un piccolo paese di provincia e senza capitali iniziali: con ascolto, ingegno, determinazione, mettendo le persone prima dei processi.

(Easysea, gli accessori che “ascoltano” gli utenti nautici – Luglio 2025)